Previsioni finali ciclo 24: Hathaway e colleghi, e diverse ipotesi!

31 12 2008

In una conferenza stampa avvenuta ieri mattina a Napa ( California ), la Nasa emette le sue ultime previsioni sul futuro ciclo solare.

Questo il passo saliente:

 ”Based on minimum in August of 2008. A large cycle (sunspot number~135) would then peak in 2012, while a small cycle (sunspot number~75) would peak in 2013.”

Quindi vari ricercatori ognuno prendendo in esame un proprio fattore legato al sole, tipo campo magnetico, dinamo solare e precursori geomagnetici, sono arrivati alla conclusione che il ciclo 24 o avrà un picco nel 2012 con un SSN di circa 135 o nel 2013 con un picco di circa 75.

http://sprg.ssl.berkeley.edu/RHESSI/napa2008/talks/MonI_Hathaway.pdf





Il Sole influenza con la sua maggiore o minore radiazione le forzanti oceaniche: PDO e AMO su tutte…

30 12 2008

agu2

( Clicca sopra al grafico per ingrandirlo )

FONTE del grafico: www.wattsupwiththat.com

Il Dr. Easterbrook appartenente all’AGU ( American Geophisical Union ) ha spedito per e-mail al nostro A.Watts l’abstratto della consueta rinunione di fine anno della sua Associazione. Ora non ho tempo di tradurre personalmente il contenuto di tale relazione, alla quale rimando all’apposito sito di Watts. Il grafico di cui sopra mette in evidenza come il nostro clima passi delle fasi di riscaldamento e raffreddamento. Dal 1998 secondo Easterbrook è finita la fase di GW, ed è iniziata quella di Global Cooling. Le linee che vedete nel grafico rappresentano le previsioni future del clima terrestre. Easterbrook nel 2001 riteneva che la prossima fase di raffreddamento globale sarebbe stata più “soft” rispetto a ciò che pensa ora ( la prima linea che mima un cooling pari a quello tra il 1945 ed il 1977 ) e tutto ciò grazie soprattutto a questo eccezionale minimo solare che apre a previsioni di raffreddamento più intense, tipo alle situazioni accadute nel periodo di raffreddamento del 1880-1915, o a situazioni ancor più estreme tipo i periodi della Piccola Era Glaciale ( 1650 e 1800 cooling ) in pieno minimo di Maunder o di Dalton.

Per saperne di più, il link è appunto il solito del sito di A.Watts di cui sopra.

Simon





Buon Natale a tutti i lettori di N.I.A.!

24 12 2008

Siamo arrivati alla Vigilia del Santo Natale, e quale migliore occasione di farvi i miei personali auguri, nonchè di ringraziarvi per aver letto chi più assiduamente chi più saltuariamente il mio Blog!

Grandi sorprese un pò per tutti ci potrebbero regalare questi giorni di festa, a partire per quelli del nord già da domani stesso, e via via a scendere per lo stivale nei giorni 26,27, e 28!

Poi, seppur ancora lontana e totalmente da definirne la traiettoria finale, un probabile “split” o bilobazione del Vortice Polare che se entra per bene nel mar nostrum, si potrebbero per giunta riavere fenomeni 1985 style…

Insomma di carne sul fuco ce n’è abbastanza, l’augurio è quello di viverli finalmente questi periodi visti solo da bambini per i più fortunelli come il sottoscritto o ancor peggio solo tramite le reanalisis per i più giovincelli!

Come vedete il nostro sole continua a dormire sereno, auguriamo un buon Natale anche a lui, chissà che se ne stia buono ancora un pò! E ricordate ancora una volta, che aanche se avremmo un buon inverno, questo minimo centra in modo esiguo, per lo più sarà fortuna, certo la minor radiazione aiuta sempre, ma i suoi effetti andranno valutati nel corso del tempo, decenni o forse più, ma statene certi che se continua così, andremo di sicuro incontro a ben altri scenari… per ora accontentiamoci dei suoi primi effetti marginali, l’anno 2008 è un anno in cui il GW nn è cresciuto, ma è rimasto in fase di plateau ed anche in leggero trend di decrescita… pian pianino, i suoi effetti diverranno sempre più evidenti, e noi potremmo riscrivere nuove pagine della storia meteo-climatica…

N.I.A. si prenderà qualche giornata di “riposo”, ma non mancherà se ce ne fosse il bisogno, di postare ancora durante le feste!

Ancora buone feste a tutti…e per chi la vedrà…buona NEVE!!!





10° giorno spotless di fila!

23 12 2008

12  22  2200  0066.1  0064.0

Quello che vedete sopra è il solar flux alle ore 22 di ieri, aggiustato è appunto di 64! Ricordo il record raggiunto lo scorso mese di 63.8! Valori più bassi di quest’estate ragazzi, che non accennano a cambiare, finchè questo indice solare resta così basso, tutto si può dire tranne che il ciclo 24 sia ripartito! Se dicembe dovesse finire con un SSN più basso di novembre ( cosa molto probabile ormai ), il signor Hathaway, poverino, sarebbe costretto a ricambiare per l’ennesima volta le sue previsioni di ripartenza!

Ad oggi siamo a 261 giorni spotless da inizio anno, 505 totali da inizio minimo! Avanti così!

Simon





Questo minimo ha ancora molto da dare…

19 12 2008

E’ difficile restare distaccati emotivamente di fronte a questa eccezionale situazione!

Cerco di usare più ragione possibile per spiegare ciò che sta accadendo… So che all’inizio del 1900  cicli con minimi anche più intensi di questo sono avvenuti, non portando però a situazioni importanti stile minimo di Dalton e simili… la precauzione non è mai troppa in certi casi! Leggendo qua e là sul web, mi accorgo quanto sia difficile prevedere il proseguo dei cicli solari, tante sono le ipotesi, tante le aspettative. Dove arriveremo? Che conseguenze ci saranno sul nostro clima? Dato che ci siamo, essere o non essere? Il problema, o meglio la fortuna, è che ci siamo! Sta qui la differenza essenziale rispetto a qualche anno fa! Possiamo mettere sul banco degli imputati il sole, possiamo e siamo spettatori di un fatto eccezionale, con i mezzi della scienza moderna, possiamo capire molto del nostro passato e da qui gettare basi per il nostro futuro. Possiamo rivisitare ricostruzioni antecedenti e migliorare la scienza climatologica, siamo in grado se solo lo volessimo di dare spiegazioni a ciò che finora è stato solo un film virtuale. Ci siamo, carissimi, è ora di unire le menti, non di fare le guerre intelettuali, il clima non concede altre chances… E’ ora di ammetere che i modelli compiuterizzati non sono nulla, se la maggiore fonte di energia del nostro clima ha deciso di prendersi una pausa, e che pausa! Dedicato a coloro che pensano di essere sì importanti da controllare la Natura…

Intanto…

(ANSA) – WASHINGTON, 18 DIC – Neve nel deserto, sulla finta piramide e le finte gondole veneziane dei casino’ piu’ celebri al mondo. Las Vegas e’ stata coperta da una rara nevicata ed e’ andata in tilt, con le scuole chiuse per la prima volta in 30 anni, il traffico in difficolta’ e i voli bloccati all’aeroporto internazionale. Un manto di 6-10 centimetri di neve ha dato tra ieri e oggi un volto insolito alla capitale del gioco d’azzardo e del divertimento.





500° giorno spotless da gennaio 2004!

18 12 2008

Con oggi abbiamo raggiunto la soglia dei 500 giorni spotless da inizio del minimo nel gennaio 2004.

Questa è la graduatoria dal 1849 ad oggi dei minimi con più giorni senza macchie:

1 ) ciclo numero 12: 1028

2 ) ciclo numero 15: 1019

3 ) ciclo numero 14: 931

4 ) ciclo numero 13: 736

5 ) ciclo numero 10: 654

6 ) ciclo numero 17: 568

7 ) ciclo numero 16: 534

8 ) ciclo numero 24: 500

Siamo quindi all’8° posto dal 1849 ad oggi, dove arriveremo? Intanto oggi 6° giorno spotless di fila, e solar flux aggiustato che ieri alle 22 ha toccato i 64.3!

Stay tuned… Simon





Ci Siamo: Eguagliato ieri e superato oggi il 1912!

17 12 2008

sunspotless_days

FONTE grafico: http://icecap.us/images/uploads/Sunspotless_days.JPG ( Modificato dal sottoscritto, anche il numero di giorni spotless del 1912 che sono 254 e non 253 come si vede da questo archivio, avendoli contati più volte uno ad uno ad uno: ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/1912 )

Ad oggi siamo al 5° giorno spotless ufficiale, abbiamo superato il 1912 che era a 254, e siamo a 499 giorni senza macchie da inizio del minimo! Il tutto condito da indici solari davvero ai limiti storici, tra cui un flusso solare mediamente a 69 che vista la maggiore vicinanza al sole è davvero incredibile, vento solare stabile tra i 400 ed i 300 kms, A-index quasi azzerato!





Il livello totale dei ghiacci marini non è diminuito da 30 anni a questa parte, anzi…

16 12 2008

global-sea-ice-area-anomaly-bootstrap-algorithm

FONTE del grafico: www.wattsupwiththat.com

Leggendo ancora una volta l’ottimo blog di Anthony Watts, mi sono imbattuto su questo articolo a dir poco sbalorditivo!

Ebbene cari amici, se qualcuno di voi pensava che i ghiacci marini del pianeta sono in costante trend di scioglimento, si sbagliava e di grosso, perchè anzi il trend mostratoci dal grafico sopra, dimostra che l’area totale dei nostri ghiacci negli ultimi 30 anni è addirittura in crescita! E precisamente come affermato da Watts “La tendenza di aumento dell’anomalia del ghiaccio marino dal 1978 a fine 2006 è di 804 km ^ 2 per anno. Il che significa che al tempo attuale l’algoritmo bootstrap  dice che la terra ha AGGIUNTO 22.000 km ^ 2 totali di superficie di ghiaccio dal 1978 al 2006 incluso appunto!”

Alla peggio, togliendo dal grafico di sopra i disturbi relativi alle variazioni stagionali, ne viene fuori una situazione di stallo da 30 anni a questa parte!

global-sea-ice-area-variation-bootstrap-algorithm1

Conclude Watts: ” Il fatto che il ghiaccio polare marino non sia in fusione, non è un punto insignificante. E ‘anche importante inoltre rendersi conto che le modifiche sono troppo piccole per essere in linea con le dichiarazioni circa la tendenza dello scioglimento dei ghiacci fatta dall’IPCC. Non lo dirò mai abbastanza, Questa è una forte indicazione di errori sostanziali nei modelli dei computer e nei dati di temperatura che deve essere affrontata prima di buttare quel che resta della nostra economia globale al vento. Come fa infatti  l’area di ghiaccio marino totale della Terra ignorare tale sostanziale riscaldamento?  E ‘una buona domanda che merita una risposta.

Per leggere tutto l’articolo tradotto da Google translate si rimanda al seguente link: http://209.85.135.104/translate_c?hl=it&sl=en&tl=it&u=http://wattsupwiththat.com/2008/12/14/global-sea-ice-trend-since-1979-surprising/&usg=ALkJrhit6PcWuwmQzgWm4YvzKbdhy9mJ9g

 

AGGIORNAMENTO: I dati presenti nel grafico sopra non terrebbero conto di altri dati importanti prima del 1987, ossia la mancanza di circa 1 milione di km2 dei ghiacci artici prima appunto del 1987. La correzione è avvenuta nel sito di Watts, e riporto ciò che è scrito lì… Ma la situazione è comunque ancora non pienamente risolta… mi scuso coi lettori di aver dato una notizia non reale riportandola comunque dal sito di A.Watts. L’errore in essere non è di Watts in realtà, ma di un altro studioso americano al quale lo stesso Watts, come ho fatto io, si è basato per scrivere il suo articolo. Simon

Aggiornamento e la correzione:

To my readers, Anthony Watts received a comment from our friend Tamino on the ice data I used for the area analysis. Per i miei lettori, Anthony Watts ha ricevuto un commento dal nostro amico Tamino sul ghiaccio I dati utilizzati per la zona di analisi. Unfortunately for me he is right this time. Purtroppo per me ha ragione questo momento. It appears that a correction to the data is required prior to 1987 which will create an approximate negative trend of 0.88 million sq kilometers per 30 years. Sembra che una correzione di dati è necessario prima del 1987, che creerà un andamento negativo approssimativo di 0,88 milioni di km ² per 30 anni. It is a fairly small trend in the scheme of a 20million sq kilometer signal, but understand this mistake is entirely mine and is unrelated to Anthony Watts excellent blog. Si tratta di una tendenza abbastanza piccola nel sistema di un 20million sq km segnale, ma capire questo errore è tutto mio e non è correlata a Anthony Watts ottimo blog.

Unfortunately the change makes the Area signal difficult to determine prior to 1988 because the percent fill is unknown. Purtroppo il cambiamento rende il segnale Spazio difficile determinare prima del 1988 perché la percentuale di riempimento è sconosciuta. Anthony cannot check every detail of a post which took me days of research and he simply requested if he could copy it here. Anthony non possono controllare ogni dettaglio di un post che mi ha portato giorni di ricerca e ha semplicemente chiesto se poteva copiare qui.

The link to my corrections is: Il link al mio rettifiche è il seguente:

http://noconsensus.wordpress.com/2008/12/16/sea-ice-decreases-despite-the-air-vent/ http://noconsensus.wordpress.com/2008/12/16/sea-ice-decreases-despite-the-air-vent/





Così Archibald interviene su un Blog e spiega ancora le sue teorie…

15 12 2008

Sul blog www.warwickhughes.com, intervenendo ad una discussione David Archibald così motiva e rispiega le sue teorie sulla stretta relazione tra attività solare e clima: ( tradotto dal sottoscritto, lo si può trovare al seguente link: 37 Commenti »  )

 Come ho ottenuto la diminuzione di 2 gradi? 

L’ho letto dal grafico. Si tratta di un potente strumento predittivo. Il rapporto tra la durata del ciclo solare e la temperatura è stato determinato per la prima volta da Friis-Christensen e Lassen nel 1991. Butler e Johnson lo hanno applicato ad una singola serie di dati ( di temperatura ), quella di Armagh, nel 1996. Che io ho poi ripreso dieci anni più tardi, nel 2006. In quel  momento, ho pensato che tutto questo coincide benissimo, ed è un modo semplice di creare “papers” da pubblicare. Ma invece niente pubblicazioni e ho dovuto portare da solo il resto d’Europa e degli Stati Uniti. ( Hannover, vedi post passati)

La forma della curva dei giorni senza macchia ha un ottimo incontro con un minimo in  luglio 2009. Ho una ”paper” che esce nel gennaio 2009, che comprende le seguenti previsioni:

Mese del minimo del ciclo solare 23/24: Luglio, 2009
Anno del massimo del ciclo solare di 24: 2016

Ampiezza del ciclo solare 24: 45 
Declino di  Temperatura del ciclo solare 24: 2.2 ° C
Conta del picco dei neutroni mensili di Oulu: 6900  
Livello di Anidride carbonica atmosferica: relativamente piatto tra 2010 – 2030

Ed ancora:

Butler e Johnson non hanno effettuato alcuna previsione. Sono il primo a dire che la durata del ciclo solare è  in grado di prevedere la temperatura nel corso del prossimo ciclo. Nessuno aveva utilizzato ciò come uno strumento predittivo prima.

Credo che la teoria dell’aumento della nuvolisità guidata dall’aumento dei neutroni ed il conseguente albedo è una grande forza sufficiente a spiegare le variazioni di temperatura. Il conto dei neutroni di Oulu è stata la più alta degli ultimi 50 anni ed è ancora in salita.

Mi sono messo a studiare la scienza climatica 3 anni fa quando era evidente che la religione dell’ AGW stava invadendo di immondizia anche il mio paese. Mi sono meravigliato che ero in grado di effettuare contributi originali in un settore che ha suscitato tanto interesse e così tanti finanziamenti per la ricerca. E mi meraviglio che sono ancora in grado di effettuare contributi originali. Grazie a tutti coloro che hanno detto cose buone sul mio lavoro. Sapevamo la sopravvalutazione degli effetti riscaldanti, ma non per quanto. Ora sappiamo l’intera catena dall’ influenza planetaria sul SOLE attraverso la diffusione di CO2 da parte degli oceani. Il nostro modello integrato ora non ha lacune o carenze.





12 dicembre 1938: il clima mondiale sta diventando più caldo…

13 12 2008

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FONTE: www.wattsupwiththat.com

Sul sito di A.Watts, ieri è apparso questo articolo di giornale datato 1938, l’anno che almeno nell’emisfero nord divenne a malgrado dell’IPCC il più caldo del ventesimo secolo! Anche allora come vedete scritto sul giornale dell’epoca, scienziati russi che studiavano i ghiacciai artici, lanciarono l’allarme che il clima del pianeta era diventato più caldo che in passato! All’epoca però, non c’erano certi signori che incutevano false paure catastrofiste come accade oggigiorno…

Simon