Il mese di gennaio 2009 chiude a 2.8 per il centro Americano, con 25 giorni spotless su 31! Sono curioso di vedere i dati del Sidc, non solo per quanto concerne il Numero di spot internazionale (RI), ma anche se i giorni spotless coincidono con quelli del Noaa, visto ad esempio che Mont Wilson conta per gennaio 2 giorni spotless in meno che il Noaa… personalmente ritengo che il Noaa abbia contato un giorno in più, non 2, cioè in particolare l’ultimo giorno della regione 1010 apparsa tra la prima e seconda decade di gennaio.
Un mese inoltre che vede per la prima volta da agosto 2008 una macchia del ciclo 23 ed altre regioni-plage sempre appartenenti al vecchio ciclo, fatto questo sicuramente non eccezionale ma comunque importante in chiave di lettura dell’andamento del minimo solare in corso, come già spiegato in precedenza in alcuni posts fa.
Siamo con oggi al 12° giorno spotless di fila, e a 538 totali da gennaio 2004, a -30 giorni dal ciclo numero 17! Il flusso solare sempre mediamente sotto i 70 o comunque giù di lì… Insomma un minimo solare che continua alla grande, e concedetemelo, un minimo solare che per me ha già incominciato a dare i primi frutti viste le abbondanti piogge che si sono registrate e non solo nel Bel Paese, che comunque vanta record di neve sulle Alpi come era da tempo immemore che non si registrava! E tutti noi sappiamo quale termometro importante sia la nevosità delle Alpi non solo per il nostro meteo-clima, ma direi su scala più globale, visti i numerosi studi che sono stati fatti nel tempo che partendo proprio dallo stato di nevosità delle nostre montagne, indicavano appunto su scala più “globale” anche l’andamento delle temperature del nostro continente e non solo! Per non parlare poi della recrudescenza della Nina, del calo quasi costante dell’indice Amo e per ultimo della probabile (anche se ancora non dimostrata) correlazione tra raggi cosmici e lo storico MMW che si sta registrando proprio in questi ultimi giorni!
Ma la cosa più importante, è che comunque noi siamo spettatori di tutto ciò, con le nostre moderne strumentazioni, per appurare tutto quello che di anomalo sta accadendo, mala tempora occurrent per i sostenitori dell’AGW…
Saluti, Simon
Fonte:
Questa invece sembra quasi una macchia comparsa ieri,non contata dal NOAA, ma di chirissima polarità anch’essa del vecchio ciclo. Aspettiamo comunque i prossimi aggiornamenti di domani per vedere se crescerà ancora fino ad essere conteggiata o svanirà completamente. Il ciclo passato sembrava morto e sepolto come già scrissi qualche post fa, ma nelle ultime 2 settimane, macchie e plage sono state esclusivamente targate ciclo 23! Ribadisco ora quello che già dissi, cioè che questo è di certo un segnale importante per quanto concerne il futuro dell’attuale minimo solare. Per quanto esigua, persiste infatti una certa attività legata al ciclo passato, che di fatto non fa altro che confermare, posto ce ne avessimo effettivamente il bisogno, che il minimo in corso gode di ottima salute, e potrebbe continuare molto più a lungo di quanto ci si aspetti ora… secondo me non passerà ancora tanto prima che il Dr.Hathaway sia costretto a ricambiare per l’ennesima volta le previsioni del nuovo ciclo solare.


Fonte grafico:
Niente da dire, il magnetismo appartiene al ciclo 23 che era dato per morto e sepolto, mentre oggi risorge così dalle ceneri… non so ancora come evolverà la suddetta regione, nè tanto meno se verrà contata, ma sono felice come se avessimo riraggiunto un’altra serie di 20 giorni spotless di fila! Perchè questo è un inequivocabile segnale che il vecchio ciclo non è ancora scomparso del tutto come molti asserivano, e che ci troviamo di fatto in un minimo che non ha ancora voltato pagina completamente verso l’inizio del ciclo 24! Ciò si traduce inevitabilmente che questo minimo potrebbe essere ancora più lungo di quanto ci si potesse già aspettare a tutt’oggi! Più lungo è questo minimo, più effetti vi saranno sul clima, e più salgono le possibilità che il ciclo 24 sia un ciclo debole! Saranno presto prese in considerazione con un altro post le “stranezze” del VP in questo inverno 2008-2009 rispetto gli anni precedenti. Ci si aspettava un VP a palla ed inesorabile a causa dell’appena passato stratcooling con HP sopra di noi come gli scorsi anni, ma non è esattamente così. Per quanto le future fasi saranno di stampo atlantico e zonale quindi, ciò testimoniano una maggiore forza dello stesso VP a scendere a latitudini più basse, non portandoci il vero freddo almeno in questo primo momento, ma altre piogge, dove fino all’anno scorso la stessa ripresa del vortice polare ci portava invece solo HP! Mentre nei mesi di novembre e dicembre, esso appariva stranamente oblungo nel suo asse, e ha portato il vero inverno su tutta Europa compreso il nostro nord Italia. Ma sarò di certo più chiaro in futuro, conscio del fatto che poco si sa del comportamento del VP nel corso di minimi solari eccezionali come quello in corso!