Fa male ragazzi, ma non cambia niente! (ma se la regione si sta già sfaldando come pare, il Noaa l’ha fatta grossa!)

31 08 2009

Sono visibili 2 micro-sunspots nella regione segnalatevi già da stamane…

più passa il tempo e più tale regione sembra crescere!

Se sono visibili al Gong, al Soho lo sarebbero ancor di più, am come al solito non aggiorna.

Ergo, il Noaa conterà oggi con probabile SSN di 12!

Questo è il link: http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

Diffidate del fatto che ancora mettono 0, più volte infatti cambiano ed è anche gusto che lo facciano, nel corso della giornata e prima della mezzanotte UTC (le ore 2 in Italia).

Siamo stati sfortunati, non c’è che dire, con oggi si sarebbero raggiunti 2 traguardi importanti in un giorno solo, ma non di solo statistica vive questo eccezionale minimo solare!

Di fatto infatti, le cose non cambiano di una virgola, avere un mese di agosto completamente blank o blank al 99%, è praticamente la stessa cosa. Il minimo eccezionale sta comunque continuando, macchia o non macchia, mese spotless o non spotless…

Sono gli indici solari a ricordarcelo, soprattutto il flusso solare che chiuderà agosto a 69, praticamente di pochissimo superiore ai valori che aveva lo scorso agosto…

insomma, un pò di rammarico ci sta, ma non sarà una proto-macchietta ad inficiare l’importanza del minimo incorso!

Poi magari, il Noaa stavolt chiude un occhio, e lascia finire il mese completamente senza macchie, contando direttamente la macchia nella giornata di domani…

Avanti così! ;)

Simon

UPDATE: Noaa segnala 12!

Come già detto, me lo aspettavo…ora ci resta il Sidc domani per vedere se almeno per il centro belga agosto è finito a 0.

La serie spotless per il Noaa si ferma a 51!

UPDATE: Intervento di Ale:

Certo Simon, Stero-B mostra un chiaro sfaldamnento dei Plasma-Loop, segno che sta collassando!!! Non ci sono sobbalzi X-Ray dunque sebra che la fotosfera nn si sia nemmeno aperta a dare qualche cosa di più di una PLAGE!!!
Sicuro che ’sta roba non l’avrebbero nemmeno considerata durante il Maunder’s e nemeno 2 anni fa!!!Dunque per me le cose nn cambiano, resta solo una profonda delusione per il NOAA, credevo fossero scienziati!
ALE
Resta questo a memoria:
http://science.nasa.gov/headlines/y2006/15aug_backwards.htm
Qui il Prof. Hathaway dice: la regione non è durata abbastanza per avere una numerazione, ora: se ’sta roba non supera la notte domani scrivo io al NOAA o magari al Prof. Hathaway stesso e chiedo lumi!!!!
Mi spieghino almeno perchè dal 2006 a ora è cambiata la loro politica di conta!!!!
ALE





Manca solo il NOAA!!!!!!!

31 08 2009

Catania—0: http://www.ct.astro.it/sun/

Locarno—0: http://www.specola.ch/img/lastdraw.jpg

Osservatorio Royal de Belgique (SIDC)—0: http://sidc.oma.be/images/last_ORBdrawing.jpg

Situazione sole:

Ad un piccolo passo per la storia di questo minimo!

Intanto ricordo che con oggi il Sidc raggiunge i 32 giorni spotless consecutivi, battendo così già il suo record di giorni senza macchia di fila dello scorso anno che era di 31!

Per vedere se tutto il mese di agosto 2009 sarà completamente senza macchia, bisognerà attendere domani, quando il Sidc farà uscire il suo bolletino mensile.

Vedo che c’è qualche utente di NIA (ma in verità non solo di NIA) che teme che il mese non finisca blank per il centro belga.

Nel qual caso, stavolta Catania non avrebbe alcuna responsabilità, perchè in tutti i giorni di questo agosto non ha segnalato nulla al Sidc così come il centro pilota Locarno e lo stesso osservatorio belga.

Attenzione comunque a quella regione magnetica presente nel nord emisfero a sinistra con polarità del ciclo 24, si è formata nelle ultime ore, infatti lo stereo EIT 195 che mi accorgo solo ora che non è aggiornato (questa immagine autoaggornante è ferma alle 5UTC) , non vede niente:

Insomma, fino all’ultimo sto sole ce la fa sudare!

Stay tuned, Simon

UPDATE: Situazione in bilico!

La regione con polarità del ciclo 24 nel nord emisfero è cresciuta ancora, e dal Continum Gong si intravvede qualcosa:

1

Il Noaa al momento mette 0, ma ciò non vuol dire che si corregga e dia un numero a tale regione!

Ve l’avevo detto io che bisognava stare in campana fino all’ultimo. Bisogna solo sperare che la macchietta (niente di eccezionale, ma a giugno hanno conteggiato anche meno) si dissolva subito, altrimenti rischia di essere segnalata!

E pensare che ce l’avevamo quasi fatta!

Questo sarebbe, volendo fare una metafora calcistica, come prendere un goal al 95° minuto…magari di una finale di champion league…!!!!

Va altresì detto, che robe come queste nel 1913 non solo non le contavano, ma manco nemmeno lontanamente riuscivano a vederle, giusto per ribadire ancora una volta come non sia più possibile ogni tipo di raffronto col passato…

infatti i 92 giorni spotless consecutivi del 1913, magari  non si sarebbero raggiunti se avessero usato gli strumenti a nostra disposizione oggi…





Ancora oggi e domani, per scrivere un altro pezzetto di storia del minimo solare in corso…

30 08 2009

Stamani i sat mi sembrano abbastanza tranquilli, è apparsa un’altra mini regione nel sud emisfero e la regione che un pò ci aveva messo apprensione ieri si è sfaldata, anche se a suo fianco sono apparse altre 2 micro spots sempre con polarità del nuovo ciclo che comunque almeno al momento non destano alcuna preoccupazione:

Insomma anche oggi salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovremmo essere spotless, e sarebbero 51!

Se si resiste anche domani, questo minimo solare avrà scritto un altro pezzo di storia…dopo di che gli occhi saranno tutti puntati al Sidc per vedere se confermerà il mese completamente blank! Ma questa è un’altra storia, intanto concentriamoci sul nowcasting solare di oggi e domani…

Stay tuned, Simon

UPDATE: Sempre un occhio di “riguardo” a questa regione ragazzi:

1

 UPDATE 2: Spotless anche oggi, 51!

Resta solo domani!





AHIAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

29 08 2009

Non aggiornano i magnetogrammi da ieri notte, ma dall’EIT 195 si vede che si è venuta a formare un regione con polarità del ciclo 24 sempre a livello equatoriale.

Per vedere l’immagine ingrandita: http://umbra.nascom.nasa.gov/eit/images/latest_eit_195_full.gif

Va anche detto che per Catania siamo spotless anche stamane: http://www.ct.astro.it/sun/draw.jpg

Ed anche per l’osservatorio del Sidc: http://sidc.oma.be/images/last_ORBdrawing.jpg

E sicuramente ciò fa ben sperare…ma se la regione ha preso forza dopo i rilevamenti di Catania, quindi dalle 6 del mattino ad ora? (infatti se vedete il link di Catania, l’osservazione è fatta alle 5.50 del amttino!)…

Infatti il magnetogramma Soho, aggiornato intorno alle 3 del mattino non vedeva ancora una gran regione: http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_mag/512/latest.jpg

Qui invece seguiamo l’evoluzione col Gong:

Insomma, è probabile che sia un pò esagerato io, ma altro giorno, altra regione da tener sott’occhio…il sole sta facendo di tutto per tenerci in campana!

Stay tuned, Simon

UPDATE: Anche questa regione si è sfaldata, è ufficiale, 50° giorno spotless consecutivo!





Continuiamo col Nowcasting Solare: altra regione sospetta a livello equatoriale!

28 08 2009

1Attenzione: questa plage con polarità del ciclo 23 è cresciuta molto in fretta, e sta ancora assumendo spessore!

Inoltre terrei sott’occhio anche l’altra regione con polarità del nuovo ciclo sull’estremo lato orientale del sole.

Certo che ce lo sta facendo sudare questo mese di agosto tutto spotless la nostra stella da qualche giorno a questa parte!

Qui sotto l’immagine Gong autoaggionante in modo che sia anche possibile confrontare l’evoluzione delle suddette regioni…

Da seguire fino all’ultimo!

Simon

UPDATE: Spotless anche oggi ragazzi, alla fine come già scritto anche nei messaggi, le regioni segnalate appaiono già in forte fase di decadenza…e siamo a 49!





Dopo una lunga vacanza, è tornato Ale…e guardate che mi ha scritto in e-mail! Si preannuncia un autunno caldo su NIA!!!

27 08 2009

Ciao Simon!!!

Sono tornato nel’umidissima bassa padana, in queste vacanze ho comunque tenuto d’occhio la situazione che sembra sempre più favorevole all’instaurazione di un minimo profondo stile Maunder!!!! Anche se continuo a pensare che il Maunder si è verificato mentre l’Eddy si deve ancora esprimere a fondo!Solo tra 50-60 anni potremo trarre le conclusioni!

 In più ti dirò che ieri ho potuto parlare con un Prof. di Fisica delle Particelle (che è nel Gruppo del mio amico Marco) e mi ha confermato l’eccezionalità del minimo in corso (se nn ce ne fosse bisogno!!!)! Mi ha detto che SE PER CASO nn si avrà reversione magnetica dei poli solari, totale o parziale, come prospettato dal Prof. Hathaway stesso, la legge di Hale verrà violata con il che si verificherà uno sbilanciamento profondo dell’assetto elettromagnetico solare. Dunque la stella inciampando sfornerà una serie di cicli ultradeboli!!!!

Sto già pensando al prossimo POST che sciverò, basato sul quel file PDF che ti avevo inviato con le previsioni dei periodi più attivi del ciclo24!!!! Ora ti lascio, ho un bel pò di POST di NIA da leggere!!!!

ALE





Stiamo andando per il 48° giorno spotless, ma OCCHIO alla regione in basso a destra!

26 08 2009

1Siamo al 27 agosto, ogni giorno ormai pesa come un mattone, la storia è lì a portata di mano, ma le variabili sono ancora tante!

Occhio quindi alle regioni magnetiche cerchiate, magari domani non ci saranno più, ma stasera evocano almen un senso di “rispetto”…

Stay tuned,,,Simon

UPDATE del 27/8:

La regione cheieri notte appariva più in forma, ovvero quella con polarità del ciclo 23, stamane si è affievolita parecchio, mentre al contrario l’atra con polarità del nuovo ciclo, appare in fase di crescita, sebbene al suo interno non vi siano ancora macchie solari, a dimotrazione di ciò, stamattina siamo già spotless sia per Catania sia per l’osservatorio del Sidc.

Cionostante, dovendo aspettare anche il resoconto Noaa, dobbiamo buttare un occhio a suddetta regione, anche perchè magari oggi resta priva di macchie ma se cresce ancora nel corso della giornata, domani potremmo veder interrompere la serie spotless.

(IMMAGINI AUTOAGGIORNANTI)





Fiero di VOI!

26 08 2009

Era tutto nato quasi per gioco…

ora mi sto rendendo conto di quanta gente veramente appassionata ci sia in realtà!

Ed anche molto preparata!

dedicato a tutti gli utenti NIA!

Simon

UPDATE: BORA, DOVE SEI?





T. Landsheidt e l’imminente Super Minimum…

26 08 2009

A post by Fiorentino Marco Lubelli

Una ancor più difficile questione è se il futuro minimo di Gleissberg sarà di tipo regolare con una moderata diminuzione dell’ attività solare come avvenne intorno al 1895, oppure del tipo contraddistinto da debole attività solare come quello del minimo di Dalton occorso attorno al 1810, oppure un tipico grande minimo con attività solare vicina all’estinzione come all’apice dei minimi di Maunder  attorno al 1670, di Spoerer  attorno al 1490, di Wolf attorno al 1320 e di Norman attorno al 1010 (Stuiver e Quay, 1981).

La fig.11 offre un’ euristica soluzione. Essa mostra la serie storica dei dati riferiti agli estremi (della funzione riferita alla derivata del momento torcente orbitale solare rispetto al tempo n.d.r.) dT/dt nell’intervallo 1000-2250. Attira l’attenzione una consistente regolarità. Ogni volta che l’ampiezza di un estremo negativo va sotto una soglia minima, indicata da una linea orizzontale continua, questo momento coincide con un periodo di attività solare eccezionalmente bassa.

1 

Fig.11 Serie storica degli estremi (minimi e massimi relativi della funzione matematica del momento di rotazione orbitale solare n.d.r) relativi alle zone di cambio nel valore del momento torcente orbitale solare dT/dt per gli anni fra gli anni 1000 e 2250. Ogni volta che l’ampiezza di un minimo negativo va sotto una soglia minima, indicata da una linea continua orizzontale, è osservato un periodo di attività solare eccezionalmente bassa . Due consecutivi minimi negativi che oltrepassano la soglia indicano grandi minimi come quello di Maunder (attorno al 1670), quello di Spoerer (attorno al 1490), di Wolf (attorno al 1320), e il minimo di Norman (attorno al 1010), mentre un singolo minimo negativo sotto la soglia è correlato a eventi del tipo del minimo di Dalton (attorno al 1810 e 1170) non così severi come quelli tipici dei grandi minimi. Quindi i minimi di Gleissberg attorno al 2030 e 2200 dovrebbero essere del tipo del minimo di Maunder. Siccome il clima è strettamente legato alla’attività solare, le condizioni intorno al 2030 e al 2200 dovrebbero avvicinarsi a quelle relative all’apice della piccola era glaciale attorno al 1670. Come esposto in questo testo, le ipotesi di un global warming antropico dell’ IPCC, non costituiscono la strada intrapresa da questa previsione esclusivamente basata sulla attività eruttiva solare. Notevoli massimi positivi hanno una funzione simile nell’accompagnare periodi eccezionalmente caldi come l’ Optimum medioevale e il riscaldamento globale attuale.

Due minimi negativi consecutivi che oltrepassino la soglia indicano grandi minimi del tipo di quelli di Maunder, mentre un solo minimo sotto la soglia si accompagna a un evento del tipo dei minimi assimilabili a quello di Dalton. I grandi minimi nella Fig.11 sono indicati dai loro nomi. Il singolo minimo negativo (oltrepassante la soglia n.d.r.) attorno al 1170 e del tipo di quello Dalton. In questo periodo l’attività solare crollò, ma questa pausa non fu duratura. In accordo con Lamb, che osservò nei dati dell’ isotopo dell’ossigeno provenienti dal nord Groenlandia forniti da Dansgaard, un periodo di improvviso raffreddamento occorso alla fine del dodicesimo secolo. Quindi io chiamo questo profondo minimo di Gleissberg con il suo nome.

La fig. 11 mostra che attività solari di notevole intensità e corrispondenti periodi caldi sulla Terra, sono anch’essi correlati agli estremi (questa volta massimi relativi n.d.r.) della funzione Dt/dt. Per esempio, l’optimum climatico medioevale è segnalato da una freccia. Si noterà che la notevole ampiezza positiva (della funzione Dt/dt) attorno al 1120 è maggiore di quella attorno agli anni fra il 1952 e il 1984 indicanti il massimo di Gleissberg moderno legato ad un riscaldamento non così forte come quello del 1120 (Schinwiese, 1979). Più dettagli di questa relazione saranno presentati altrove. Senza eccezioni, i minimi negativi notevoli coincidono con periodi di attività solare eccezionalmente bassa e viceversa.

Quindi ci sono buone ragioni per aspettarsi che l’arrivo del minimo di Gleissberg attorno al 2030 sia uno di quelli profondi. Siccome ci sono tre minimi consecutivi sotto la soglia quantitativa, c’è un’alta probabilità che l’evento sia assimilabile a un minimo come quello di Maunder. Ciò sarà vero anche per il minimo del 2201, mentre il minimo attorno al 2122, sarà di tipo regolare, come si può vedere nella figura 11. E’ stato mostrato che c’è una stretta correlazione fra i minimi di Gleissberg profondi e i periodi di raffreddamento climatico. Quindi c’è un’alta probabilità che il notevole minimo di Gleissberg attorno al 2030 e al 2201 si accompagni con un periodo di raffreddamento climatico comparabile con quello all’apice della piccola era glaciale.

Per quanto riguarda il minimo attorno al 2030, ci sono delle indicazioni ulteriori che ci si debba aspettare un raffreddamento globale invece che un riscaldamento. La Oscillazione Decadale Pacifica (PDO Pacific Decadal Oscillation n.d.r.) mostrerà valori negativi fino almeno al 2016 (Landscheidt 2001), e la Nina sarà più frequente e forte del nino fino al 2018 (Landscheidt 2000). I risultati euiristici derivati dal ciclo dei 166 anni non sono ancora corroborati da una dettagliata catena di causa ed effetto. Progressi su questo piano saranno difficili poiché le teorie sull’attività solare e i cambiamenti climatici sono ancora in un rudimentale stato di sviluppo, sebbene ci siano progressi per quanto riguarda la spiegazione fisica delle speciali relazioni terra-sole (Haigh, 1996; Tinsley and Yu, 2002). A tutt’oggi le dinamiche del sistema solare, la lunghezza dei dati che coprono millenni e le previsioni dell’ attività solare e degli eventi climatici fondati su queste basi non fanno altro che parlare dell’ affidabilità della previsione dell’avvento del minimo di Gleissberg e dei suoi impatti climatici.

Tratto da: New Little Ice Age di Theodor Landscheidt

Fonte: http://www.meteoscienze.it/index.php?option=com_content&view=article&id=179:previsione-di-un-profondo-minimo-di-gleissberg-e-raffreddamento-climatico-attorno-al-2030-e-2200&catid=45:little-ice-age&Itemid=63

Ringrazio ancora una volta l’amico Marco di avermi proposto e concesso la pubblicazione di questo importantissimo articolo sulle teorie di T.Landsheidtm, teorie che più passa il tempo e più sembrano incredibilmente azzecate e confutate dalla realtà presente!





Nuovo grattacapo per l’IPCC

25 08 2009

Diciamolo: in questi ultimi mesi, l’IPCC è chiamata ad affrontare nuove e stringenti questioni praticamente su ogni fronte. Dalle temperature, al rateo di innalzamento del livello marino, alla fusione dei ghiacci. Oggi si aggiunge un nuovo tassello a questa corsa alla revisione (al ribasso), che procede a ritmi sempre più incalzanti.

Gilberto Camara, direttore dell’Istituto nazionale brasiliano per le ricerche spaziali (INRS), sostiene che le stime relative ai ratei di disboscamento (ovviamente parliamo di foresta pluviale) siano errate.

Camara definisce “poor science” la pratica tecnica utilizzata dall’ONU per stabilire a che ritmo stia scomparendo la foresta amazzonica. Le stime ufficiali parlano di circa 31 mila kmq annui (nel periodo 2000-2005), Camara sostiene che attraverso i satelliti, la stima brasiliana si attesti intorno ai 21 mila kmq annui. Di conseguenza anche il tasso di emissioni di anidride carbonica va rivisto. In ultima analisi l’apporto di CO2 della foresta Amazzonica a livello globale scenderebbe dal 20% calcolato dalla FAO, al 10% calcolato dall’INRS. Tuttavia secondo Camara, questi dati vengono ignorati dai paesi sviluppati.

Perchè?

Questo è l’aspetto più interessante dell’intervento1 dello studioso brasiliano: il dato fornito dall’INRS viene sistematicamente ignorato perchè fa comodo ai paesi ricchi e agli ambientalisti.

“But I should only state that the two people who like these figures are developed nations, who would like to overstress the contribution of developing nations to global carbon, and of course environmentalists.”

In altre parole, con gli accordi di Copenhagen ormai alle porte, un rateo elevato di deforestazione è una delle tante armi che verranno utilizzate nei confronti dei paesi in via di sviluppo (in questo caso il blocco BRIC, Brasile-Russia-India-Cina) per spingerli a intraprendere politiche costosissime di riduzione delle emissioni di CO2. La partita qui è tutta politica.

Nonostante sia stato dimostrato che complessivamente le foreste non stanno così male (soprattutto nel nord del mondo), nelle zone tropicali-equatoriali lo scenario è più complesso. E come sempre succede in questi casi, è difficile chiarire quali dati siano affidabili ed esenti da bias. Ad onor del vero, Camara sostiene che, pur essendo le loro stime inferiori a quelle dell’ONU, i tassi di deforestazione rimangono tristemente elevati. Se i dati brasiliani venissero confermati, si tratterebbe dell’ennesimo ridimensionamento della catastrofe annunciata e propugnata quotidianamente.

A post by Claudio Gravina, climate-monitor

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=3650