Il sole è ripartito? Puodarsi, ma potremmo già essere vicini al suo massimo!

25 10 2009

Che il ciclo solare numero 24 sia un ciclo anomalo, ormai lo abbiamo capito tutti.

In molti si staranno chiedendo ultimamente, dopo che la nostra stella ha attraversato e sta tutt’ora attraversando una discreta fase di attività, se si può parlare di ripartenza del Sole.

Ebbene si, è molto probabile, daltronde sapevamo tutti che questo momento sarebbe arrivato un giorno…

E’ già accaduto durante il minimo di Dalton, e sicuramente durante le prime fasi del minimo di Maunder, insomma niente di nuovo, il sole non se ne poteva restare senza macchie per l’eternità.

Ma, attenzione: ne abbiamo già parlato, ma guardate quanto è didattica e spettacolare l’immagine sopra: si vede la 1029 in tutta la sua maestosità, che cionostante non riesce a dare origine a delle singole macchie degne di nota, ma solo a tante piccole macchiette satelliti.

Questo denota chiaramente che il campo magnetico solare è alla frutta o quasi…lo possiamo anche capire dal Kp-index (non è salito oltre i 3-4) e dai X-ray (al massimo c’è stato una flare di classe C-1, e poi solo silenzio) e persino dal solar flux (credete infatti che un valore di 75 sia tanto diverso da un 70 o 72? in passato una regione del genere faceva schizzare il flusso solare molto sopra gli 80!)

Questo signori è quello che quasi certamente è sempre accaduto durante i super minimi passati, dal Damon, al Dalton, al Maunder, e a paventare tale ipotesi non sono di certo io, ma scienziati solari del calibro di Svalgaard e Co. In poche parole la famosa teoria di L&P si sta rilevando più che giusta!

La dinamo solare lavora, ha sempre lavorato, ma la forza magnetica solare non è più quella di 5-10 anni fa!

Inoltre, guardate la posizione della regione 1029: se tanto mi dà tanto, le ultime regioni apparse soprattutto nel nord emisfero hanno la latitudine di un ciclo che NON STA USCENDO DAL UN MINIMO, MA CHE STA APPROCCIANDO UN MASSIMO!

Con questo non voglio dire che proprio ora siamo entrati nel massimo del ciclo 24 (anche se tutto è possibile), ma di certo il ciclo 24 ha bruciato le tappe, in un primo momento è stato inesistente, poi una volta venuto fuori, ha avuto quasi esclusivamente caratteristiche da solar maximum.

Ed anche questo non me lo invento io, dato che il diagramma butterfly lo conosciamo tutti (quando un ciclo riparte, le regioni appaiono alle alte latitudini e poi via via che il ciclo arriva al suo massimo, esse raggiungono la prossimità dell’equatore).

Insomma, ne stanno succedendo di cose strane, oppure basta un pò di “modesta” attività solare a far gridare a tutti: “il sole è ripartito”?

Il sole sarà anche ripartito, ma nei modi e nei tempi indicati in questo articolo, quindi qualcos di molto interessante “sta bollendo in pentola”….altri 6 mesi cari miei…altri 6 mesi e gli ultimi nodi verranno al pettine…

Simon





E’ tornato SOHO!!! E’ UFFICIALE: 40° GIORNO SPOTLESS DI FILA!!!

19 08 2009

3EIT 195

Si notano alcune regioni attive, tra cui le solite 2 a livello equatoriale che ora sembrano sparire ora si riattivano…da tener sott’occhio!

Ma dalla sera di ieri, è resuscitato dopo 3 settimane e passa di assenza il magnetogramma Soho:

2Si notano le 2 stesse regioni equatoriali che francamente al magnetogramma non appaiono come niente di che, ma la polarità appartiene comunque in entrambi i casi al nuovo ciclo.

Oltre al magnetogramma, Soho finalmente aggiorna anche il Continum, e conferma le impressioni del suo “fratello” minore, ovvero alcuna macchia o plage region attiva presente nella corona solare:

1Tutte le immagini non sono autoaggiornanti ma salvate nella tarda serata di ieri, nel corso della giornata non mancherò di aggiornare la situazione che potrebbe portarci a raggiungere il traguardo dei 40 giorni spotless consecutivi, a soli 4 giorni quindi dal raggiungimento dei 44 giorni di fila della scorsa primavera che rappresenta la seconda miglior piazza da quando è iniziato il minimo solare 24.

Stay tuned, Simon

UPDATE: Rispetto a ieri, è rimasta solo una delle 2 regioni equatoriali da tenere sott’occhio oggi, ed è quella più orientale:

I sat Soho sono fermi dale 22 di ieri, speriamo non si siano ribloccati!

Catania stamane mette 0, e ciò è un ottimo segno.

Ma al magnetogramma Gong, la regione appare sicuramente in fase di espansione rispetto a ieri:

Ultime 2 immagini AUTOAGGIORNANTI.

Stay tuned





Finalmente il sole torna spotless!

19 05 2009

Immagine Soho Continum autoaggiornante, fonte: http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/1024/latest.jpg

Dopo aver contato delle cose infinitamente piccole, oserei quasi trasparenti, finalmente dopo 6 giorni la nostra stella torna blank, e non si scorge nè al stereo ahead nè in quello behind, alcuna regione attiva.

Il flusso solare giunto al massimo a 76 (aggiustato) è da ieri di nuovo in fase di decrescita, non essendo comunque riuscito neppure questa volta dove vi eran presenti 2 grandi regioni attive del ciclo 24, a salire ad un punto critico, tale da ritenere che il sole fosse realmente partito!

Anzi, il camp magnetico solare si trova ancora in prognosi riservata, dati i bassissimi valori del vento solare (nemmeno queste regioni lo hanno fatto alzare), degli A-K index, e soprattutto dei raggi x!

Mi spiace, ma per chi si aspettava una ripartenza del ciclo 24, si sbagliava di grosso! Daltronde l’attività solare continua ad essere da encefalogramma piatto:

Il nostro sole dorme ancora, certo ogni tanto dà qualche sussulto, come del resto già successe a marzo e ad ottobre-novembre 2008, ma poi sappiamo tutti come andò a finire.

Se il mese di maggio finisse così, l’SSN mensile sarebbe di 2.7, ancora ben sotto la soglia di 5 che sarebbe il valore minimo per ritenere che vi sia una certa ripresa.(ovvimanete nn basta un mese a 5, ma ce ne vogliono diversi, ed anche con SSN via via maggiore)

Stay tuned, Simon





Le macchie solari del 1913 erano più forti ed evidenti di quelle attuali?

14 05 2009

19130224Guardate il link per vederla ingrandita: ftp://fenyi.solarobs.unideb.hu/pub/HSID/Haynald/1913/19130224.jpg

Questa risale a fine febbraio del 1913

Ed ancora 1° gennaio 1913:

19130101Link: ftp://fenyi.solarobs.unideb.hu/pub/HSID/Haynald/1913/19130101.jpg

Qui sono addirittura presenti 2 gruppi distinti di sunspots:

19131029

Link: ftp://fenyi.solarobs.unideb.hu/pub/HSID/Haynald/1913/19131029.jpg

Mentre ora guardate cosa riesce a fare il ciclo 24 oggi, tra l’altro con foto satellitari che ovviamente hanno una risoluzione ben maggiore dellevecchie foto di 100 anni fa:

latest4Come si può ben notare, le macchie del 1913 sembravano meglio organizzate e si può vedere bene dalle immagini storiche come era ben presente non solo l’ombra della macchia ma anche la penombra intorno ad indicare quindi che queste erano di certo spots più attive di quelle attuali.

Ora io non so quanto questo possa essere importante, di fatto potremmo svegliarci domattina col ciclo 24 a mille e tutti questi discorsi sarebbero fuori luogo, ma di certo sono cose che al momento fanno riflettere; dato infatti che è assodato che è impossibile fare dei paragoni con 100 anni fa in base solo ai numeri di Wolf passati, in quanto come dimostrato anche qui http://daltonsminima.wordpress.com/2009/04/30/se-nel-1913-fossero-esistiti-certi-osservatori-moderni-e-probabile-che-non-ci-sarebbe-stato-nessun-record-di-92-giorni-spotless-di-fila/, è molto probabile che con gli strumenti attuali non ci sarebbe stato alcun record di 92 giorni spotless di fila (basta anche vedere cos’ha contato il Sidc il 6 aprile scorso) , possiamo altresì con le immagini originali dell’epoca riuscire a capire un pò meglio come se la passava la nostra stella 100 anni fa.

Simon





Intanto la regione del ciclo 23 di ieri oggi ha deciso di fare sul serio!

29 04 2009

latest5La regione di ieri appartenente al vecchio ciclo stamane risulta ingrandita e già riceve una segnalazione da parte di Catania.

Non aggiorna il Soho Continum, quindi attualmente non possiamo sapere a che punto di visibilità è arrivata la macchia e soprattutto se perdurerà a sufficienza da ottenere un conteggio da parte del Noaa.

Comunque sia in questo 2009 continua ostinata la presenza del vecchio ciclo che per frequenza è superiore a quella del nuovo, indicandoci che siamo ancora ben lungi dalla fine di questo Minimo!

Stay tuned, Simon

UPDATE: Alle 18.10 il Noaa ancora mette 0, ma il sat che vediamo noi è fermo alle 11.30 di stamane, quindi o la macchia nel frattempo è sparita, o tra un pò cambieranno il loro SSN.

Update 2: Noaa conta 15 di Wolf





Attenzione al STEREO Behind!

27 04 2009

behind_euvi_195_latestCome potete ben vedere dall’immagine postata, vi sono alcune regioni attive sul lato invisibile del soleche ne stanno approciando il lato nord-orientale.

Mancano ancora alcuni giorni prima che tali regioni emergano nel lato visibile del sole, e ad oggi è ovviamente impossibile dire come evolveranno. La posizione e l’ubicazione sono sempre le stesse, ovvero le zone della nostra stella più attive sinora nell’aver formato macchie. Ed anche questo la dice lunga sulla enorme difficoltà che il sole sta avendo nel partorire nuove regioni attive.

spots

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui sopra invece sempre un immagine behind presa da un’altra angolazione che ci fa vedere la regione che nella prima immagine era più nascosta, questa ovviamente impiegherà ancora più tempo prima di giungere nella zona visisile del sole.

Chissà se il nostro Alessandro potrà a breve impreziosire questo articolo con le immagini far del sole, in modo da scoprire prima se tali regioni stanno già dando luogo a delle macchie…

Fonte immagini: www.solarcycle24.com

Stay tuned, Simon





100 giorni spotless dal 1° gennaio 2009!

25 04 2009

solarCon oggi abbiamo raggiunto i 100 giorni spotless da inizio anno, su un totale di 115!

Al momento stiamo viaggiando rispetto al 1913 con un vantaggio di 8 giorni spotless in più… se continuassimo questo trend, il 2009 riuscirebbe a battere il 1913 che attulmente ha il primato con 311 giorni senza macchia.

Quello che stupisce ancor di più è il fatto che nel 1913 le macchie registrate avevano una forza magnetica maggiore rispetto quelle avutesi finora nel 2009, cioè erano macchie più grandi e che duravano di più.

Nel 2009 invece, l’unica macchia del ciclo 24 degna di nota (si fa per dire) risale a gennaio scorso con una durata di 5 giorni, tolta questa, abbiamo avuto solo macchie fiacche e poco durature, per giunta la metà delle quali appartenente al vecchio ciclo!

E’ impossibile affermare ora dove si potrà arrivare nel corso dell’anno, per quanto ne so il sole potrebbe anche ripartire alla grande (cosa che dubito comunque) o continuare con questo trend almeno fino alla fine dell’anno… i conti come sempre li faremo alla fine.

Simon





Per i delusi della macchia di ieri…

22 04 2009

Fatemi dire una cosa: lo so, siamo stati molto sfortunati, potevamo veramente finire il mese a 0, ma virtualmente è come se lo avessimo fatto…se infatti vogliamo paragonare il 2009 al 1913 sappiamo un pò tutti che tali macchie non sarebbero mai state viste 100 anni fa…il resto è solo statistica, che nulla toglie all’eccezionalità che stiamo vivendo…

Io per primo mi lascio trascinare dalla serie dei giorni spotless, credo sia innato nell’essere umano il concetto della competizione, il voler sempre battere nuovi record…ma poipensandoci bene, ha ragione chi afferma che nulla cambia…

A cosa siamo interessati di più infatti?

Al fatto che speriamo che la bassa attività solare porti ad un cambiamento di rotta al clima di riscaldamento globale degli ultimi decenni, che è anche, ricordiamolo, il punto cardine di questo Blog,  probabilità questa che resta comunque inalterata!

Non sarà infatti una macchietta insignificante a cambiare la situazione…tra l’altro appunto, come ha anche scritto qualcuno, se questa è l’unica attività che la nostra stella riesce a produrre, ben vengano queste pseudo macchie, altre 100 da qui a non so quando!

Il resto infatti, è solo statistica…the show must go on!

Simon





Buchi coronali e Ciclo solare: c’è qualcosa di molto strano, proprio come durante il Minimo di Maunder!

14 04 2009

I buchi coronali o Corona Holes (CHs) sono zone della corona solare aventi una ridotta densità di plasma, appaiono come zone più scure nelle immagini “extreme UV” fornite da SOHO siglate EIT 171 (bassa corona), EIT 195 (media corona) e EIT 284 (alta corona). Questi fenomeni sono la principale origine del vento solare e rappresentano un particolare indicatore dell’attività elettromagnetica del nostro astro; abbiamo già detto più volte che le macchie solari sono manifestazioni “estremamente organizzate” dell’attività magnetica solare ossia due zone a polarità magnetica opposta “focalizzano” generando in fotosfera canali di plasma a più bassa densità che appaiono più scuri in quanto più freddi della fotosfera stessa nell’immagine MDI-Continuum, le CHs invece non danno luogo a manifestazioni cromatiche particolari sulla superficie solare mentre, come ho già detto sopra, possono essere osservate nella banda extreme UV, dalla combinazione di questi due metodi si ottengono immagini continuum in cui sono visibili le CHs:

01Dal punto di vista elettromagnetico le CHs sono assimilabili a singoli poli magnetici aventi polarità omogenea nel loro interno e al loro intorno, da questi poli si dipartono linee di campo magnetico “aperte”, ossia che tendono a ricongiungersi con le linee di opposta polarità che nascono a elevatissima distanza da loro, dunque sono l’esatto opposto delle macchie solari, che creano fortissimi campi magnetici con evidenti linee di loop a distanze relativamente basse.
Fino a qui nulla di eccezionale, abbiamo solamente presentato l’argomento di questo nuovo post, in realtà non è così! Queste immagini hanno qualche cosa di veramente eccezionale!!!
Le CHs durante i periodi di minimo solare sono generalmente ben confinate sui poli geografici del Sole, solamente in prossimità del massimo solare, quando sta per avvenire l’inversione dei poli del sole, queste si distaccano dai loro poli di origine e iniziano a scendere di latitudine fino a divenire “trans equatoriali” dando vita a un sistema quadripolare per poi proseguire verso il polo di opposto segno.
02OSSERVAZIONE: Sebbene le CHs riportate sembrano più piccole di quelle in FIG-2 c’è da sottolineare che quelle in FIg-2 appunto sono nei pressi di imponenti fenomeni di SunSpot e Coronal mass ejection (CME).

Nel lavoro di M.P. Miralles et al. “Low-latitude coronal holes during solar maximum” (Advanced in Space research Vol. 33, 2004, pp 696-700) gli autori studiano la migrazione di questi fenomeni nell’arco del ciclo solare; in particolare riporto una frase assai eloquente dell’introduzione al lavoro: “At solar minimum, the Sun displays a coronal holes at each of its poles and none near its equator”.
In un’altro lavoro K.I. Nikolskaya dimostra come “Coronal Holes as Tracers of migration of the solar magnetic poles during an activity cycle”; in questo lavoro l’autore mette in evidenza come le CHs siano buoni indicatori dell’attività del campo magnetico solare, e conferma quanto già detto nel lavoro precedentemente citato ossia che durante il periodo di minimo solare le corona holes risultano rigorosamente confinate ai poli della stella per poi portarsi a latitudini via via sempre più basse con il proseguo del ciclo.
La situazione attuale è la seguente:                                       

03

Durante le prime fasi di questo minimo solare (tardo 2006) mi è capitato di leggere in alcuni forum specifici del settore  che oltre alle macchie solari anche le corona holes risultavano quasi del tutto assenti in questo periodo.
Vi confesso che quando ho letto queste affermazioni sono rimasto molto impressionato dal fatto che in quest’ultimo anno e mezzo due enormi buchi coronali transequatoriali si sono avvicendati con cadenza quasi perfetta ogni 10-16 giorni nel lato visibile del disco solare, in particolare seguendo la loro storia, visto che dal ottobre 2002 vengono catalogate anche loro (http://www.solen.info/solar/coronal_holes.html), è stato quindi possibile ricavarne la natura magnetica (polarità) che non è presente come dato nell’archivio appena proposto. Dunque Nei giorni scorsi siamo stati direttamente esposti alla CH 366 che deriva dalla CH331 la quale si è originata dalla fusione di CH 327  e CH 326; la CH 327 deriva da CH276 formatasi in data 29-06-2007 in zona transequatoriale, la CH326 deriva dalla CH320 derivata dalla corona hole Polare a nord.
La CH 365 invece deriva dalla CH332 (Polarità sud) che nasce il 18-08-2006 al polo sud appunto dove resterà confinata per diverse rotazioni fino a dare luogo alla CH 332 che il 18-07-2007 si sposta definitivamente in zona transequatoriale con la numerazione CH335.
Dunque sono ora presenti da più di un anno due grandi CHs transequatoriali a polarità opposta che si alternano, situazione che sembrerebbe essere tipica di una imminente inversione di polarità magnetica del Sole la quale dovrebbe coincidere con il massimo dell’attività solare! Ed è qui che alcuni tasselli iniziano a combaciare:
Originariamente il Prof. Hathaway con il suo Staff. nel lavoro (Hathaway, Wilson, and Reichmann J. Geophys. Res. 104, 22,375 (1999)) prevedeva un picco del ciclo 24 nei primi mesi del 2009 (fonte = http://solarscience.msfc.nasa.gov/predict.shtml), previsione poi via via modificata fino a quella proposte in Aprile 2009.
Il Prof. Timo Niroma prevedeva da sempre un ciclo 24 molto debole, nell’ultimo post proposto da Simon il 9 Aprile lo scienziato afferma che dovremo attendere il 2010 per vedere qualche attività tangibile del ciclo 24.
Se applichiamo gli studi di Miralles e Nikolskaya sulle corona holes del ciclo 23 al ciclo 24 in corso possiamo affermare che siamo a un anno dal picco massimo dell’attività solare! Se questa analisi si rivelerà fondata dovremo aspettarci un lieve sussulto di attività solare per poi ritornare verso un nuovo profondo minimo, a meno che qualche cosa nell’inversione di polarità del Sole non vada “storto” e per qualche motivo questo ingranaggio si inceppi riportandoci nella situazione che ha caratterizzato il Minimo di Maunder come scritto in “http://adsabs.harvard.edu/abs/2007AdSpR..40.1917C” in un lavoro dal titolo:” Monopolar structure of the Sun in between polar reversal and in Maunder Minimum”. Che sarà oggetto del mio prossimo POST!

UPDATE: Nei giorni di Pasqua siamo stati esposti anche alla CH367, Transequatoriale figlia della 365.

ALESSANDRO

Colgo l’occasione per ringraziare l’autore dell’articolo, ha davvero toccato un tema del quale non ero a conoscenza, pur avendo notato in questi ultimi mesi la perseveranza di questi buchi coronali. Non so se avete capito l’atipicità di questo fatto, dalle conoscenze attuali infatti sembra che questi buchi coronali che ormai da un anno si presentano in sede transequatoriale, significano in teoria che abbiamo già vissuto la fase di massimo solare, magari riconducibile ai sussulti del sole nei mesi di ottobre e novembre scorsi, da quando poi il sole ha ricominciato un’altra fase di bassissima attività!

Salgono le possibilità di un altro ciclo “nascosto” come accadde (forse) durante il ciclo 5 che precedette il Minimo di Dalton, o più semplicemente c’è ancora molto da studiare riguardo la nostra stella?

Nel prossimo articolo, Alessandro descriverà poprio la situazione dei buchi coronali durante il minimo di Maunder, da non perdere direi!

Simon





Ce la faremo a rifare 20 giorni spotless di fila e rientrare in classifica per la nona volta?

27 03 2009

eatsern-limbCome scritto anche ieri, la regione attiva entro stasera-stanotte apparirà nella parte visibile del sole. Ieri alle ore 23 il solar flux ha avuto un sobbalzo a 71.5 e sempre ieri notte c’è stata una B-flares proveniente da codesta plage, segni che tale regione potrebbe avere le potenzialità per divenire una macchi a tutti gli effetti! Se così fosse, ed apparisse entro la giornata odierna, addio 20 giorni spoless di fila! La macchia anchese è presto per dirlo con assoluta certtezza sembra appartenere al ciclo 24!

Stay tuned, Simon

UPDATE: dall’ultima immagine del magnetogramma, la regione appartiene al ciclo 24, ma non sembra essere tanto forte tant’è che non ci sono state sinora attività solari quali flares ed il Planetary k-index si mantiene molto basso. Catania per oggi conta 0, ora aspettiamo il Noaa.

UPDATE2: Ufficiale, 20° giorno spotless di fila, si rientra in classifica nella famosa tabella per la nona volta nel corso di uesto minimo eguagliando così a livello di presenze il ciclo numero 14!

C’è da dire comunque che la regione nel limbo orientale del sole ha tangibili possibilità di divenire macchia ed essere conteggiata nel corso della giornata di domani, visto le sue dimensioni ed il solar flux che alle ore 17 di oggi segnava 72,1!

UPDATE3: Solar flux alle 20 di 71.6, mai stato così alto nel 2009! La regione che domani si affaccerà nella parte visibile del sole quasi di certo potrebbe contenere una macchia al suo interno, interrompendo così la serie dei giorni spotless…forse è ancora presto per affermare ciò, ma credo che solo un miracolo potrebbe far essere il nostro sole blank anche domani!

Stay tuned, SIMON…