Proiezioni teleconnettive per l’inverno 2009-2010

29 10 2009

Si è parlato della possibilità di un CW (Canadian Warming), giustissimo, ma vorrei esprimere in questo post, con obbiettivo finale di inidividuare la possibile tendenza invernale nel comparto europeo, le mie perplessità sulla possibilità di compromettere l’inverno.
Sappiamo che la legge dei fisici B&D (la “famosa” legge che se il Nam raggiunge un tot valore,vi sarà un potente stratcooling del VP ed addio inverno) come tutte le leggi meteoclimatiche, non è una legge perfetta, un ottimo studio che però non ha una correlazione del 100%.
possiamo stimare con un 10-15 % le situazioni fuori dalla regola, ebbene quel 15% è necessario tenerlo conto se le cause possono essere troposferiche.
Rubando un grafico di Sandro dell’ MTG notiamo come ad un AO di ottobre e novembre negativa spesso corrisponde ad una AO invernale negativa la discreta sincronia si vede bene se analizzata nel suo trend.

http://img261.imageshack.us/img261/7…invono1009.jpg

Fonte originale: http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/2009/10/21/ao-invernale-lenso-la-qbo-e-linverno-200910/

Facendo una breve analisi nello specifico del quadro teleconnettivo, si nota che gli anni con il quadro simile al 2009 (QBO in diminuzione, MEI in crescita e PDO da agosto a settembre) sono il 1979, 1986, 1991.

I risultati che escono sono:

AO media negativa -0.68 (anche se il valore del 92 è positivo ma molto probabilmente le cause sono da attribuirsi al pinatubo dunque un pò falsato l’andamento dell’AO da un fattore esterno)
La media dei tre inverni, 79/80, 86/7 e 91/2, che sono simili anche per QBO, risultano avere una media delle anomalie di: -0,45°

Analizziamo ora l’andamento stratosferico degli anni 80-87-92

Appare evidente che non c’è sicnronia a parità di teleconnessioni tra andamento troposferico e stratosferico.

Seppur il 1979 mostra come si sia sviluppato uno strat cooling degno di nota,e raggiungendo in febbraio il suo apice superando con molta probabilità la famosa soglia ai 10 hpa del B&D., l’AO è stata ugualmente negativa nei valori medi di gennaio e febbraio.

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/product…LL_NH_1980.gif

In controtendenza gli altri due anni i quali mostrano nel 1987 un probabile MMW (maior midwinter warming) con annesso superamento soglia del NAM
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/product…LL_NH_1987.gif

Il quale ha generato diverse onde fredde tra qui questa la più rilevante

http://www.meteociel.fr/modeles/arch…-1-12-12-1.png

Infine nel 92 dove ha generato un altro stratwarming ma con scarso coupling in troposfera

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/product…LL_NH_1992.gif

Si mostra infatti uno scarso coupling dovuto molto probabilmente all’andameto troposferico e teleconnettivo .

Comunque vada la situazione è da monitorare..

Vediamo anche in troposfera i pattern che hanno prevalso

http://img26.imageshack.us/img26/325…4829792132.png

Appaiono molto evidenti i tre pattern principali
PNA + EA- EA/WR+

Da notare in oltre la NAO su valori negativi moderati.

Ebbene per il momento tralasciando l’analisi delle SSTA appare che il SC (strat cooling del VP) ha una possibilità di realizzarsi del 50% con possibilità di mancato coupling molto elevato. con relativa AO- media.

Almeno con le analogie per il momento trovate possiamo azzardare col dire che l’inverno 2009/2010 sarà freddo nel comparto europeo, sottomedia anche nel comparto italico, con le correnti da NE e i tuneling atlantici con situazioni di EA – che dovrebbero prevalere…

Ci dobbiamo rigorosamente aggiornare….

Antonio (alias Pubblico)





La Corrente Circumpolare Antartica e la sua influenza sul clima della Terra

28 10 2009

Ecco la seconda parte sulla CCA, per chi si fosse perso o rivolesse leggere la prima parte introduttiva:

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/10/22/la-corrente-circumpolare-antartica/

La CCA (Corrente Circumpolare Antartica) é una potente e fredda corrente che circonda tutto il continente antartico mettendo in comunicazione tutti gli oceani.

A dispetto del suo flusso relativamente lento la CCA è la corrente che muove la maggior massa d’acqua del pianeta raggiungendo profondità compresefra i 2000 e i 4000 metri e una larghezza di circa 2000 km. La corrente è alimentata da fortissimi venti provenienti da occidente.

4_oceancirc

Gli scienziati stanno studiando ancora queste correlazioni tra ACC e clima ma giá hanno notato che la ACC controlla il clima in  4 modi:

1 Collegando il mondo l’ACC ridistribuisce il calore e altre proprietà che influenzano i modelli di temperatura e delle precipitazioni tra i 3 oceani.

2 Il movimento verticale delle acque, causato dal gelo antartico durante l’inverno e il surriscaldamento durante l’estate, controlla il rinnovo delle acque profonde negli oceani mondiali.

3. C’è uno scambio di gas, come ossigeno e anidride carbonica, con l’atmosfera sulla superficie del mare. L’oceano contiene 50 volte più carbonio dell’atmosfera, in modo che il tasso al quale l’anidride carbonica viene assorbita dall’ Oceano Meridionale puó direttamente influenzare i cambiamenti climatici.

4. Con la variazione di temperatura dell´onda circumpolare antarirtica (ACW) e la sua influenza sul fenomeno ENSO.

5 acc3

Riguardo al 4° punto, gli scienziati utilizzando i dati piú recenti provenienti dai satelliti, che misurano la temperatura superficiale del mare e l’altezza, hanno notato che la temperatura dell’acqua varia nella corrente circumpolare antartica, alcune parti sono 2-3 ° C più calde (indicati in rosso), mentre altre parti sono 2 — 3 gradi C più fredde (in blu) rispetto alla media.

Ci sono due piscine più calde e due piscine più fredde e ognuna di esse è di diverse migliaia di chilometri di lunghezza e migliaia di metri di profondità. Essi sembrano essere dovuti alle interazioni tra l’atmosfera e l’oceano. Le regioni sembrano muoversi verso est con l’ACC e durano circa 8-9 anni per girare tutto il mondo nelle latitudini meridionali. Questo fenomeno è stato battezzato il “circumpolare antartica Wave” (ACW). Ricercatori ritengono che l’ACW può avere una notevole influenza sui modelli meteo nel sud Australia, Sud America e Sud Africa.

6 acw2

L’onda (ACW) è stata scoperta contemporaneamente da Warrwn White e RG Peterson, e da Jacobs e Mitchell; nel 1996. Da allora alcuni oceanografi considerano ormai la ACW come parte dell´ENSO.

In particolare le variazione di temperatura delle piscine di acqua piú calda e fredda all´interno della CCA entrerebbero a far parte delle variazioni di temperatura della corrente fredda di Humboldt che partendo proprio dalla CCA costeggia tutta la costa cilena, peruviana fino all´ecuador per poi, grazie alla forza di Coriolis che nell´emisfero sud spinge da est verso ovest, si va ad incontrare con le acque calde equatoriali. La ciclicitá delle piscine nella CCA, che hanno una variabilitá tra + calda a + fredda di circa 4° – 6° C. influenzerebbero i cicli del Niño e Niña. E da qui le influenze sul clima del pianeta. Tutto é ancora in fase di discussione e studio, ma il clima é una scoperta che si fa giorno dopo giorno e con le esperienze sul “campo” che poi vengono verificate dai modelli computerizzati e non viceversa adattando il clima ai modelli matematici.

SAND-RIO





Al Cern un test senza precedenti decifra le metamorfosi del riscaldamento globale e il ruolo del Sole.

21 10 2009

Va beh, rilassiamoci con un articolo apparso sul quotidiano “La stampa” qualche giorno fa che spiega le potenzialità di un profondo minimo solare secondo la nota teoria di Svensmark. ringrazio Michele (rn) per avermelo proposto.

La data si avvicina: il 7 dicembre si aprirà a Copenaghen la conferenza sul clima dell’Onu e i delegati di 194 Paesi dovranno decidere quali contromisure prendere per contrastare il riscaldamento del Pianeta. L’accordo resta lontano, soprattutto tra i paesi più ricchi – per anni i grandi inquinatori – e la economie emergenti, Cina e India in testa, poco inclini ad accettare vincoli a una crescita sempre impetuosa.

Intanto, anche gli scienziati si preparano a questa scadenza che molti giudicano decisiva e intervengono nel dibattito con l’unico strumento a loro disposizione: il rigore del metodo galileiano. Intanto nel più grande laboratorio di fisica del mondo, il Cern di Ginevra, gli studiosi si apprestano a dare il via, quasi in contemporanea all’accensione dell’acceleratore di particelle Lhc, all’esperimento “Cloud” (l’acronimo, che sta per “Comics leaving outdoor droplets”, è il termine inglese di nuvola): per la prima volta utilizzerà proprio un acceleratore di particelle per ricreare in laboratorio una delle realtà più evanescenti in natura, le nuvole. È un tentativo senza precedenti, che, in realtà, ha un’origine antica: l’idea di coinvolgere il laboratorio di Ginevra in questo tipo di studio nasce alcuni anni fa, in seguito alla partecipazione dell’ex direttore del Cern stesso, Robert Aymar, a una sessione dei seminari di Erice dedicata ai mutamenti climatici.

Scopo del progetto, a cui prendono parte una ventina d’istituti di Russia, USA e Unione Europea, è studiare l’influenza della formazione delle nuvole, e di conseguenza sul clima terrestre, dei raggi cosmici, il cui flusso è correlato all’attività del Sole. Il momento sembra particolarmente azzeccato. La nostra stella, anche se non ce ne accorgiamo, sembra essersi un po’ addormentata. Da quasi 700 giorni, ormai, la sua superfice non presenta macchie, come rilevano le immagini della sonda europea “Soho”. Un record assoluto da qundo (era la prima metà dell’Ottocento) si raccoglie questo tipo di dati. Una condizione che sta mettendo in allerta gli studiosi come dimostra “Sky&Telescope”, la rivista di astronomia più diffusa al mondo, che ha dedicato al fenomeno la copertina con un titolo eloquente: “Che cosa non funziona nel nostro Sole?”.

Le macchie solari, regioni della fotosfera caratterizzate da una temperatura più bassa rispetto al resto della superficie, furono osservate per la prima volta da Galileo Galilei 400 anni fa. Caratterizzate da una periodicità di circa 11 anni, la loro assenza è spesso associata a un irrigidimento delle temperature sulla Terra. Sarebbe bastato che il genio pisano fosse vissuto alcuni decenni dopo, tra il 1645 e il 1715, e non avrebbe visto nulla. In quel periodo, infatti, la nostra stella attraversò una fase di letargo, battezzata ”Minimo di Maunder”. Una lunga quiete, accompagnata sul nostro pianeta da un calo della temperatura globale, noto come piccola era glaciale. “Le prove di un collegamento tra la storia climatica della Terra e l’attività solare sono talmente marcate che non è più impossibile ignorarle”, dice adesso Jasper Kirkby portavoce del progetto “Cloud”. E aggiunge: “Se le variazione nel Sole sembrano condizionare il clima terrestre, il meccanismo con cui ciò avviene, però, non è noto. Scopo di “Cloud” , quindi, è capire attraverso lo studio delle interazioni dei raggi cosmici – le “ceneri” del Big Bang formate perlopiù da protoni, con aerosol e particelle di vapore acqueo in sospensione – se questi fasci energetici possono o meno avere un ruolo nella formazione delle nuvole.

Nell’ultimo secolo, infatti, il vento solare, una pioggia di particelle che si staccano dalla fotosfera e come tanti minuscoli proiettili investono la Terra, ha prodotto un aumento della schermatura contro i raggi cosmici del 15%, con la conseguente diminuzione della copertura nuvolosa”. Ma come si formano le nuvole? Secondo gli scienziati del Cern, quando i raggi cosmici entrano nell’atmosfera, sottraggono elettroni ai gas circostanti, lasciando una scia di molecole cariche, gli ioni. È attorno a questi ioni che si aggregano poi alcune particelle di aerosol, fino a formare dei nuclei di condensazione, che, legando in successione molecole d’acqua, generano le nuvole. Un processo che ora, a Ginevra, gli studiosi cercheranno di replicare in una camera di tre metri di diametro, utilizzando al posto dei raggi cosmici un fascio di particelle generato da un sincrotrone. “Il vantaggio di questo esperimento rispetto alle tradizionali osservazioni atmosferiche – precisa Kirkby – è che potremo per la prima volta controllare il flusso dei raggi cosmici e ciò che succede nella camera, osservando in dettaglio le tappe del processo. Si tratta di un progetto ambizioso ed eccitante, perché la sua natura interdisciplinare unisce specialisti di diverse materie, tra cui fisici dell’atmosfera, chimici, fisici solari e delle particelle. Studieranno il fenomeno da prospettive differenti e quindi le probabilità di successo saranno maggiori”

Articolo tratto da “LA STAMPA”, scritto da Davide Patitucci.





I Cambiamenti Della Circolazione Atmosferica Negli Ultimi 50 Anni – Inverno

8 09 2009

Continuiamo con questi articoli sul cambiamento di circolazione dell’atmosfera terrestre in Europa negli ultimi 50 anni, analizzando le stagioni per decennio, confrontando i geopotenziali a 500hPa e la pressione al suolo.

Utilizzerò nuovamente le reanalisi NOAA che si basano come riferimento al periodo 1968-1996 e non al periodo 1961-1990.

Queste le differenze:

Geopotenziali:

Pressione:

Partiamo ad analizzare quindi le invernate Anni 50:

Geopotenziali:

Pressione:

Si vede bene come i geopotenziali e la pressione proprio nel centro dell’Europa siano più bassi ( rispetto alla media sopra detta ), sintomo di frequenti irruzioni artico-marittime, infatti l’asse delle anomalie è abbastanza dritto e il fatto che le anomalie di pressione siano equamente distribuite nella parte centrale del continente non fa altro che confermalo.

I geopotenziali alti nella Russia europea sono probabilmente dovute alle risalite anticicloniche causate dalle discese artiche in Europa, stesso discorso per la pressione.

Passiamo quindi alle invernate Anni 60, quelle più fredde:

Geopotenziali:

Pressione:

Vediamo come le anomalie dei geopotenziali rispetto al decennio precedente siano più inclinate, sinonimo di incursioni di aria più continentale rispetto al periodo passato, le anomalie della pressione, schiacciate sui meridiani sono a testimonianza di correnti prevalenti da est.

I geopotenziali sulla Russia europea sono più bassi, sintomo che potrebbe esserci la mano dell’Orso, dalla pressione però non si capisce bene.

Quello che invece si capisce è che l’anticiclone delle Azzorre o era bassissimo o era sempre sulla Groenlandia e a giudicare dalle anomalie altamente positive direi che potrebbe essere la seconda, quindi fasi di SCAND+ e/o ponti di Weikoff a volontà.

Si passa quindi agli Anni 70, famosi non certo per il freddo ma per la neve, conseguenza di un atlantico imperante, risulterà questo anche dalle mappe?:

Geopotenziali:

Pressione:

Si nota subito che gli inverni anni 70 sono molto simili al periodo di riferimento delle carte, infatti partono dal 1968 e gli anni precedenti non sono compresi nella media.

Si può vedere benissimo però come le anomalie negative, sia di pressione che di geopotenziali riguardino l’area atlantica.

Riguardo alle anomalie della zona scandinava è difficile dire, potrebbero essere dovute semplicemente alla risalita anticiclonica dovuta agli affondi atlantici ma potrebbe anche essere opera dell’Orso, a giudicare dalla carte della pressione sembra più probabile la seconda, ma è difficile dire.

Passiamo agli Anni 80:

Geopotenziali:

Pressione:

Si nota subito come qualcosa sia cambiato, sulla zona scandinava e sulla Russia europea le anomalie sia di pressione che di geopotenziali sono negative, segno che il Vp con le sue depressione facesse più spesso visita a quelle zone, ne consegue una anomalia positiva sul centro Europa, l’Azzorre e il famigerato Cammello erano diventate la normalità, come il favonio per il NW.

Anni 90:

Geopotenziali:

Pressione:

Si nota come la situazione sia la stessa solo che notevolmente ingigantita come anomalie.

Anni 2000 ( fino all’inverno 2008/09 ):

Geopotenziali:

Pressione:

La carta dei geopotenziali fa davvero spavento, anomalie totalmente positive, anche se si denota una bella anomalia sull’atlantico, forse segno di un Azzorre che si spinge più a nord, e la somiglianza anche se solo come distribuzione delle isobare è simile a quella degli anni 60 ( solo che i geopotenziali sono più alti ).

La carte della pressione lascia pensare ( viste le anomalie positive ) che l’Azzorre spesso “spanci” e come conseguenza porta il favonio al NW, le anomalie negative sulla Russia persistono, anche se di minore entità.

Gli anni 2000 hanno quindi un ulteriore cambiamento della circolazione atmosferica invernale, spetta solo a noi scoprire cosa comporterà.

FABIO





I Cambiamenti Della Circolazione Atmosferica Negli Ultimi 50 Anni – Autunno

2 09 2009

questo articolo si concentra sul cambiamento di circolazione dell’atmosfera terrestre in Europa negli ultimi 50 anni, analizzando la stagione autunnale, proprio quella che è da poco incominciata, confrontando i geopotenziali a 500hPa e la pressione al suolo.

Per fare questo utilizzerò la reanalisi NOAA che si basano come riferimento al periodo 1968-1996 e non al periodo 1961-1990.

queste le differenze rispetto al periodo CLINO:

Geopotenziali:

Pressione:

Non ci sono sostanziali differenze, passiamo quindi ad analizzare gli Anni 50:

Geopotenziali:

Pressione:

Si nota un potente blocco anticiclonico sulla Scandinavia e sulla Russia, molto probabilmente sono i residui dell’Orso che si spinge fino in Europa ma che perde la sua termicità diventando dinamico.

Segno di correnti da est, autunni freddi, ma forse anche secchi.

Passiamo quindi agli Anni 60:

Geopotenziali:

Pressione:

Autunni questi dove l’atlantico la faceva da padrone ( non a caso gli autunni degli anni 60 sono famosi per l’atlantico ) e la carte della pressione mostra come inequivocabilmente l’Europa fosse preda delle depressioni, stagione molto piovosa.

Ora gli Anni 70:

Geopotenziali:

Pressione:

Classico blocco sull’Atlantico e irruzioni artiche che colpiscono l’Europa, questo è il periodo più freddo per questa stagione e si vede, famosissimo l’Ottobre 1974, conosciuto come il più freddo in Europa dal 1700.

Ott-74 anomalia temperature:

Passiamo quindi agli Anni 80:

Geopotenziali:

Pressione:

Si commenta con una sola parola: Cammello.

Anni 90:

Geopotenziali:

Pressione:

Con gli Anni 90 si ritorna ad avere una stagione fredda, non sono famosi ma gli autunni di quel tempo furono abbastanza freddi.

Emblematica la carta dei geopotenziali che mostra un buco barico proprio sull’Europa, difficile dire se sia dovuta all’Atlantico o dalle incursioni artiche e la pressione lascia supporre un misto tra entrambe.

Ora gli Anni 2000 ( fino all’Autunno 2008 ):

Geopotenziali:

Pressione:

I geopotenziali mostrano un blocco anticiclonico sulla Russia e la famosa falla iberica, Autunni quindi caldi e secchi, anche se la pressione lascia perplessi, molto simile alla media, e in alcuni punti poco sotto, come per l’estate il cambio di circolazione è tutto in quota.

con questo articolo non ho cercato di trarre una previsione per il prossimo Autunno, per quello si utilizzano gli indici oceanici, ed e comunque difficile da prevedere.

certo è che che se gli ultimi 9 autunni hanno visto il predominare di una determinata circolazione atmosferica è possibile che quest ’anno le anomalie siano simili, ma le eccezioni non mancano ( vedi Autunno 2008 dove la falla iberica fu tutto fuorchè dominante nel scenario europeo )

E questo Autunno Come Sarà dunque???

FABIO





El Nino, e la possibile influenza sul clima nei prossimi mesi

10 08 2009

Si parla di autunno secco conl’arrivo di un NINO
ma in realtà, tale fenomeno non ha mai portato gli anticicloni a invadere costantemente il mediterraneo da settembre a novembre… qualsiasi sia stata la sua entità… ne nel’83 e ne nell’98..

Probabilmente è dovuto al fatto che durante il NINO o durante le fasi di Enso + si innescano meccanismi (come lo stop degli alisei) che generano grandi wave planetarie (ricordate le onde dello scorso anno pacifiche e atlantiche?) che vanno a dinamicizzare molto l’andamento stagionale..
Anche lo scorso anno ci ricordiamo che piega a preso l’autunno con le pioggie torrenziali da metà ottobre in poi…

Dunque tra questi meccanismi possiamo metterci sicuramente il SOI (che riguarda la differenza di pressione di due zone del pacifico) e il MEI (il quale analizza 6 fattori differenti basati sopratutto sulle SSTA della zona 4 e 3.4)
Se andiamo in reanalisi e plottiamo i dati, ecco cosa esce fuori dal periodo autunnale a 1000 mb…


Facendo lo zoom sull’europa

un anomalia negativa al quanto forte , sinonimo di una corda atlantica molto invadente (osservate come siano le zone tra francia e nord africa ad avere l’apice negativo)
è molto evidente che le fasi di NINO intense/moderate portino le maggiori anomalie negative… infatti se analizziamo solo gli anni con NINO debole vediamo che l’anomalia negativa autunnale non è cosi evidente ,seppur presente…

Dunque una fase di ENSO + ha sempre favorito un periodo prettamente instabile in sede europea a prescindere delle altre teleconnessioni (QBO AMO PDO…)
questo denota come tale fenomeno sia di importanza rilevante..
Ma ora viene il bello… perche dobbiamo parlare anche dell’inverno..
Necessariamente dobbiamo parlarne, in quanto le proiezioni sono di un NINO forte/moderato… e gia in tv e sui mezzi mediatici si parla di inverno “a maniche corte”.

Altra affermazione errata..

Dovremmo innanzitutto capire quando un NINO è considerato forte…

Come si fa a stabilire se un episodio di NINO sia forte o no?
Per fare questo si usa necessariamente il MEI standarizzato..
Infatti per convenzione NOAA se il MEI rimane intorno al +1.5 abbiamo un episodio moderato…se lo supera si parla di NINO strong…

Il MEI a differenza dell’ENSO non analizza solo le SSTA superficiali , ma anche le differenze bariche tra est e ovest e nord e sud delle zone tropicali, la componente del vento di superificie (alisei) e la pressione a livello del mare…
In parole povere mostra il coupling tra atmosfera e oceano..
Andiamo a vedere che è successo negli anni passati con un NINO moderato..

Notate l’estesa anomalia negativa sull’europa e quella positiva sulla groenlandia (sintomo di NEA2 – o di NAO e EA -)
E vediamo invece negli anni strong, molto forti

si mostra una situazione palesemente opposta..
Con una NAO prettamente positiva e gli anticicloni a invadere il mediterraneo…
sarà una coincidenza o forse no? che i NINO strong si sono incontrati con una QBO positiva?

Dunque un NINO strong ed una QBO- sarebbe un bel banco di prova per poter osservare quanto realmente e rilevante l’ENSO sul clima mondiale…
Ma non mi fermo qui, infatti l’indice MEI è di estrema importanza in quanto è in grado di avere dei riflessi anche sull’indice AMO…
Premetto che le temperature delle SSTA a livello globale sono lievemente in calo, almeno per quanto riguarda la visione satellitare…

E molto probabilmente a mio modesto parere che questi potrebbero essere i massimi effetti del NINO sulle temperature globali perché:
le SSTA del SH sono in calo netto, e il calo sarà molto repentino fino a raggiungere il minimo stagionale (ricordo che nell’emisfero australe è pieno inverno)

- C’è da attendersi una stabilizzazione della colona d’aria tropicale, infatti il NINO è partito in maniera repentina, e l’atmosfera è sensibile ai cambiamenti repentini, ma la strada che ci porterà verso il Massimo calore del NINO è in salita molto più graduale, infatti si notano i tentennamenti dovuti a onde kelvin fredde

- C’è da attendersi un Netto calo delle temperature del SH in quanto è davvero impossibile che l’AAO continui ad andare sul negativo, e probabilmente record a parte, tornerà molto presto a girare come una trottola..
dato che la maggior parte delle Anomalie del SH sono dovute all’antartide…

Tornando al discorso del MEI… ci sono moltissimi dati che mostrano che l’AMO anche se con un pò di ritardo rispetto al MEI, segue la sua oscillazione di breve termine…
Che significa?
Significa che le temperature dell’atlantico tenderanno a salire…
Attenzione perche non stiamo parlando delle attuali anomalie, perche così detto sembrerebbe che l’AMO debba schizzare alle stelle, invece l’AMO come ogni anno tenderà a calare con l’arrivo dei mesi più freddi (questa è la sua normale oscillazione stagionale…)
dunque intendo che le temperature al periodo minimo dell’atlantico saranno più alte delle temperature del periodo minimo dello scorso Anno, quando abbiamo toccato per 5 mesi di fila la negatività….
in più notiamo una cosa:

notiamo che a l’atitudini nordiche ci sono anomalie positive davvero elevate…
La questione è semplice, molte di quelle zone hanno acqua invece che ghiaccio…da qui nasce la forte anomalia… dal momento che al polo torneranno le tenebre ( in questo periodo l’insolazione è di 24 h al giorno senza restituzione di calore notturno e l’AO – è davvero deleteria) e che la temperatura ricomincerà a scendere col riformarsi del ghiaccio molte zone vedranno scendere quelle anomalie molto repentinamente (da qui l’elevata correlazione tra artico e AMO )

Dunque potremmo avere un tripolo atlantico favorevole alla generazione di buone onde planetarie… che poi potrebbero anche in un certo senso influenzare l’andamento stratosferico stagionale…

Ora molti si chiederanno: tante belle cose… ma il succo?

- il Nino nascituro potrebbe portare la situazione a movimentarsi a fine settembre/ottobre quando ormai saremmo certi di poterne avvertire gli effetti
Dunque si affaccerebbe un periodo davvero importante per le nostre zone occidentali che potrebbero vedere piogge importanti (andamento simile al 200
-Un banco di prova importante per l’inverno, ci saranno da valutare in loco, i fattori uno ad uno e sia ma scappasse questo 6 al super enalotto (metafora)
infatti nel caso ci trovassimo incontro ad un NINO medio avremmo sicuramente l’occassione per vedere forti fiondate del FP dovuto ad un aumento delle temperature in zone polari e sub polari (AO- e NAO-)
e aumento seppur lieve delle temperature in zone tropicali (decisa presenza sub tropicale nelle spinte anticicloniche dinamiche)
Nel caso invece ci trovassimo in un episodio di NINO forte da valutare la possibilità di un inverno mediamente mite nei comparti europei e NW americani, o la possibilità che la QBO- con il minimo solare possa ribaltare la situazione…
Dunque c’è davvero molta incertezza ed è incomprensibile come i media gia sentenziano certe cose…

Ringrazio l’amico Antonio (Pubblico) per avermi concesso il favore di pubblicare questo suo pezzo comparso su alcuni dei forum di meteorologia più importanti d’Italia.





L’incubo dell’IPCC: “Dobbiamo sbarazzarci del Periodo Caldo Medievale”…

24 10 2008

Girando per internet, mi sono imbattuto sulle dichiarazioni di uno studioso americano, David Deming. Egli divenne popolare dopo uno studio pubblicato su Science che parlava del rialzo di 1°C nel Nord America negli ultimi 100-150 anni. Dopo tale pubblicazione fu ritenuto un sostenitore dell’AGV, ma le cose non stavano proprio così… Qui sotto una lettura divertente, scritta dallo stesso Deming, alla quale rimando senza neanche commentare, perchè, come si dice, si commenta da sola!

I have had my own experiences with the politicization of climate science. In 1995, I had a short paper published in the prestigious journal Science (Deming, 1995). I reviewed how borehole temperature data recorded a warming of about one degree Celsius in North America over the last 100 to 150 years. The week the article appeared, I came into my office one morning to find a voicemail message from a reporter for National Public Radio.

Ho avuto le mie esperienze con la politicizzazione della scienza del clima. Nel 1995, ho avuto un breve documento pubblicato nella prestigiosa rivista Science (Deming, 1995).Dopo aver esaminato come i dati di calore temperatura registrato un riscaldamento di circa un grado Celsius in Nord America negli ultimi 100-150 anni. La settimana dopo che è apparso l’articolo, mi è venuto nel mio ufficio una mattina di trovare un messaggio vocale da un reporter di National Public Radio.

He wanted to interview me concerning my article in Science.Visions of glory danced in front of my eyes.I was going to be on national radio.Surely, it was only a matter of time before I would be a regular guest on the McNeil-Lehrer news hour on PBS. Excited, I called the reporter back.But all of my fantasies were immediately dispelled.

Voleva intervista mi relativo mio articolo nella scienza.Visioni di gloria ballato davanti ai miei occhi.Stavo per essere sulla radio nazionale.Sicuramente, è stata solo una questione di tempo prima che io sarebbe un ospite regolare sul McNeil-Lehrer ora notizie su PBS. Eccitato, ho richiamato il reporter.Ma tutte le mie fantasie sono state immediatamente fugati.

The reporter focused in on the last sentence in the Science paper.He asked me, did I really mean to say that? Did I really intend to imply that the warming in North America may have been due to natural variability?

Il reporter incentrato su l’ultima frase in Scienze della carta. Egli mi ha chiesto, ho davvero intendo dire che? Ho davvero intenzione di implica che il riscaldamento del pianeta in America del Nord potrebbe essere stato dovuto alla variabilità naturale?

Without hesitation, I said “yes”.  He replied, “Well then, I guess we have no story. That’s not what people are interested in. People are only interested if the warming is due to human activities.  Goodbye.” And he hung up on me

Senza esitazione, ho detto “sì”.  Egli rispose: “Ebbene, credo non abbiamo storia. Questo è ciò che le persone non sono interessati poll persone sono interessate solo se il riscaldamento è dovuto alle attività umane.Arrivederci. ”Ed egli ha riattaccato.

It was my first realization that the media intentionally filter the information the public receives. With the publication of the article in Science, I gained significant credibility in the community of scientists working on climate change.They thought I was one of them, someone who would pervert science in the service of social and political causes.

E ’stata la mia prima realizzazione che i media intenzionalmente filtrare le informazioni al pubblico riceve.  Con la pubblicazione di questo articolo nella scienza, ho acquisito notevole credibilità nella comunità dei ricercatori che lavorano sul cambiamento climatico. Essi pensiero mi è stato uno di loro, qualcuno che piegano la scienza al servizio della politica e all’uso sociale.

So one of them let his guard down. A major person working in the area of climate change and global warming sent me an astonishing email that said “We have to get rid of the Medieval Warm Period.” The Medieval Warm Period (MWP) was a time of unusually warm weather that began around 1000 AD and persisted until a cold period known as the “Little Ice Age” took hold in the 14 th and 15 th centuries.

Quindi uno di loro lasciare la sua guardia.  Una grande persona che lavora nel settore dei cambiamenti climatici e il riscaldamento globale mi ha inviato una sorprendente e-mail che ha dichiarato: “DOBBIAMO SBARAZZARCI DEL PERIODO CALDO MEDIEVALE”.  Il Periodo Caldo Medievale (MWp) è stato un momento di insolitamente caldo che è iniziato attorno al 1000 dC e protrattosi fino a che un periodo freddo noto come “Little Ice Age” ha preso possesso nel 14 ° e 15 ° secoli.

Warmer climate brought a remarkable flowering of prosperity, knowledge, and art to Europe.As the temperature increased, so did agricultural yields.Marshes and swamps dried up, removing the breeding grounds of mosquitoes that spread malaria. Former wetlands were converted to productive farmland.Infant mortality fell, and the population grew.From 1100 to 1300 AD, the population of Europe increased from about 40 to 60 million (Moore, 1995).

The surest sign of the warming climate in Europe was the settlement of Greenland by Vikings from Iceland.The Greenland settlements reached a height of prosperity in the 12 th and 13 th centuries when 3,000 colonists occupied 280 farms. The settlements came under duress in the late 14 th century due to the onset of Little Ice Age cooling; they finally perished in the 15 th century.

Clima più caldo ha portato una notevole fioritura di prosperità, la conoscenza, l’arte e per l’Europa.Come la temperatura è aumentato, così ha rese agricole.Paludi e le paludi prosciugate, eliminando la nidificazione di zanzare che la diffusione della malaria.Ex zone umide sono stati convertiti in terreni agricoli produttivi.La mortalità infantile è diminuita, e la popolazione è cresciuta.Dal 1100 al 1300 dC, la popolazione d’Europa è aumentato da circa 40 a 60 milioni (Moore, 1995).

Il segno più sicuro del riscaldamento del clima in Europa è stato l’insediamento della Groenlandia da vichinghi da Islanda.La Groenlandia insediamenti raggiunto un’altezza di prosperità nel 12 ° e 13 ° secolo, quando coloni 3000 occupati 280 aziende agricole. Il insediamenti sotto costrizione nel tardo 14 ° secolo a causa della insorgenza di Little Ice Age raffreddamento, ma finalmente perirono nel 15 ° secolo.

The existence of the MWP was recognized in the climate textbooks for decades.But now it was a major embarrassment to those maintaining that the 20 th century warming was truly anomalous. It had to be “gotten rid of”.

L’esistenza del MWp è stata riconosciuta nel clima libri di testo per decenni. Ma ora è stato un grande imbarazzo per il mantenimento di quelli che il 20 ° secolo il riscaldamento è stato davvero anomalo. Dovranno “sbarazzarzi di lui”





Come l’uomo si “illude” di comandare la Natura…Le teorie dell’IPCC come atto di fede!

23 10 2008

Riscaldamento del pianeta nel corso degli ultimi secolo

There is little doubt that globally averaged temperatures are unusually warm today (at this writing, 2008). Non c’è dubbio che la media delle temperature a livello mondiale sono insolitamente caldo oggi (al momento della presente stesura, 2008). While a majority of climate researchers believe that this warmth is mostly (or completely) due to the activities of mankind, this is as much a statement of faith as it is of science. Mentre la maggioranza del clima ricercatori credono che questo calore è in gran parte (o completamente) a causa di attività degli uomini, questo è tanto una dichiarazione di fede in quanto è della scienza. For in order to come to such a conclusion, we would need to know how much of the temperature increase we’ve seen since the 1800’s is natural. Per al fine di giungere a tale conclusione, avremmo bisogno di sapere come gran parte del l’aumento della temperatura che abbiamo visto dal momento che il 1800 è naturale. There has not yet been a single peer-reviewed scientific study which has ruled out natural climate variability as the cause of most of our recent warmth — for instance, a small change in globally averaged cloud cover. Ci non è stato ancora un unico vagliati “inter pares” studio scientifico che ha escluso la variabilità naturale del clima come la causa della maggior parte dei nostri recenti calore – per esempio, un piccolo cambiamento in media a livello mondiale copertura nuvolosa.So let’s first examine current temperatures in their historical context. Quindi in primo luogo esaminare le temperature attuali nel loro contesto storico. Over the last 100 years or so (see Fig.1) globally-averaged surface temperature trends have exhibited three distinct phases. Nel corso degli ultimi 100 anni circa (vedi Fig.1) a livello globale la temperatura media di superficie tendenze sono esposti tre fasi distinte.
Fig. 1 Globally averaged temperature variations between 1850 and 2007 show the emergence from the “Little Ice Age” in the early 1900’s, slight cooling from the 1940’s to the 1970’s, and then warming again since the 1970’s. 1 Complessivamente le variazioni di temperatura media tra il 1850 e il 2007 mostrano l’emergere della “Little Ice Age” nei primi anni del 1900, lieve raffreddamento dal 1940 fino al 1970, e poi di nuovo dal riscaldamento del 1970. (HadCRUT3 temperature dataset from the UK Met Office and Univ. of E. Anglia) (HadCRUT3 temperatura di dati provenienti dal Regno Unito Met Office e Univ. Di E. Anglia)

 

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The warming up until 1940 represents the end of the multi-century cool period known as the “Little Ice Age”, a time that was particularly harsh for humanity. Il riscaldamento fino al 1940 rappresenta la fine del secolo più fresco periodo noto come “Little Ice Age”, una volta che è stata particolarmente dura per l’umanità. This warming must have been natural because mankind had not yet emitted substantial amounts of greenhouse gases. Questo riscaldamento del pianeta deve essere stato naturale, perché l’umanità non aveva ancora emesso notevole quantità di gas a effetto serra. Then, the slight cooling between 1940 and the 1970’s occurred in spite of rapid increases in manmade greenhouse gas emissions. Poi, il leggero raffreddamento tra il 1940 e il 1970 si è verificato nonostante un rapido aumento della antropica delle emissioni di gas serra. One theory is that this cooling is also manmade — from particulate pollution. Finally, fairly steady warming has occurred since the 1970’s. Una teoria è che questo è anche il raffreddamento manmade – l’inquinamento da particolato. Infine, abbastanza costante riscaldamento del pianeta si è verificato poiché il 1970. This recent warming has no doubt played a central role in current fears of a climate catastrophe. Questo recente riscaldamento del pianeta non ha alcun dubbio svolto un ruolo centrale nelle attuali timori di una catastrofe climatica.There is some controversy over whether the upward temperature trend seen in Fig. Vi è una certa polemica su se la tendenza al rialzo della temperatura visto in Fig. 1 still contains some spurious warming from the urban heat island effect, which is due to a replacement of natural vegetation with manmade structures (buildings, parking lots, etc.) around thermometer sites. 1 contiene ancora alcuni spurie da riscaldamento urbano effetto isola di calore, che è dovuta ad una sostituzione della vegetazione naturale con manmade strutture (edifici, parcheggi, ecc) nei pressi di siti termometro. In December of 2007, a paper published in the Journal of Geophysical Research showed evidence that about 50% of global warming measured by land-based thermometers since 1980 was simply due to local influences such as the urban heat island effect (press release here ). Nel dicembre del 2007, un documento pubblicato nel Journal of Geophysical Research ha mostrato le prove che circa il 50% del riscaldamento globale misurata da terra a base di termometri dal 1980 è stata semplicemente a causa di influenze locali, come il urbane effetto isola di calore (comunicato stampa qui).

Temperatures Over the Last 2,000 Years Temperature Nel corso degli ultimi 2000 anni

When was the last time that the Earth was this warm?. You might have heard claims in the news that we are warmer now than anytime in the last 1,000 years. This claim was based upon the “Hockey Stick” temperature curve (Fig. 2) which used temperature ‘proxies’, mostly tree rings, to reconstruct a multi-century temperature record. Quando è stata l’ultima volta che la Terra era questo caldo?. Potreste aver sentito crediti la notizia che ci sono ora più caldo rispetto in qualsiasi momento nel corso degli ultimi 1000 anni. Questa affermazione si basa sul “Hockey Stick” curva di temperatura (Fig. 2 ) Che hanno utilizzato temperatura ‘proxy’, per la maggior parte albero anelli, di ricostruire un secolo la temperatura record. That “warmest in 1,000 years” claim lost much of its support, however, when a National Academy of Science review panel concluded in 2006 that the Hockey Stick study used faulty statistical techniques, and that the most that can be said with any confidence is that the Earth is warmer now than anytime in the last 400 years. Note that this is a good thing, since most of those 400 years occurred during the Little Ice Age. Che “più caldi in 1000 anni” indicazione perso gran parte del suo sostegno, tuttavia, quando una Accademia Nazionale di Scienze comitato di riesame concluso nel 2006 che l’Hockey Stick studio utilizzate tecniche statistiche difettoso, e che la maggior parte che si può dire con fiducia che è la Terra è più caldo di adesso in qualsiasi momento nel corso degli ultimi 400 anni. Si noti che questa è una buona cosa, dato che la maggior parte di questi 400 anni si sono verificati durante la Little Ice Age.
  Fig. 2. The Mann et al. La Mann et al. (1998) proxy (mostly tree ring) reconstruction of global temperature over the last 1,000 years is believed to have erroneously minimized the warmth of the Medieval Warm Period (MWP). (1998) del proxy (per la maggior parte albero anello) ricostruzione della temperatura globale negli ultimi 1000 anni è creduto erroneamente di avere minimizzato il calore del Periodo Caldo Medievale (MWp). La Mann et al. (1998) albero anello di ricostruzione globale della temperatura negli ultimi 1000 anni è creduto erroneamente di avere minimizzato il calore del Periodo Caldo Medievale.
A more recent study has averaged 2,000 years of temperature estimates from a total of 18 previously-published temperature proxy datasets, and the resulting temperature record is shown in Fig. Un più recente studio è stato in media di 2000 anni di temperatura stime su un totale di 18 precedentemente pubblicato temperatura proxy di dati, e la conseguente registrazione della temperatura è mostrato in Fig. 3. No tree ring datasets were used by the author (himself a tree growth expert) because he believes that those datasets are too contaminated by rainfall variations and other problems to be used as temperature proxies. To that reconstruction I added the global thermometer record covering the period 1850 to 2007. Nessun albero anello di dati sono stati utilizzati dall’autore (uno stesso albero crescita esperto), in quanto egli ritiene che tali dati sono troppo contaminati da variazioni di precipitazioni e di altri problemi ad essere utilizzati come proxy temperatura. Per la ricostruzione che ho aggiunto il termometro globale record per il periodo 1850 al 2007.
Fig. 3. Global average temperature reconstruction based upon 18 temperature proxies for the period 1 AD to 1995, combined with the thermometer-based dataset from the UK Met Office and University of East Anglia, covering the period 1850 to 2007. Temperatura media globale di ricostruzione basato su 18 temperatura proxy per il periodo dal 1 dC al 1995, combinato con il termometro a base di dati provenienti dal Regno Unito Met Office e University of East Anglia, che copre il periodo dal 1850 al 2007. Note that for both datasets each data point represents a 30-year average. Si noti che per entrambi i dati di ogni punto dati rappresenta uno di 30 anni alla media.
2000 anni di temperature globali di temperatura termometro deleghe e dei dati.
In support of the view that today’s warmth is not unprecedented is the historical fact that Vikings arriving in Greenland established farms, until a cooling trend caused them to abandon farming in Greenland. A sostegno del parere che oggi il calore non è senza precedenti è il fatto storico che Vichinghi arrivano in Groenlandia stabilito aziende agricole, fino a quando un raffreddamento causato loro tendenza ad abbandonare l’agricoltura in Groenlandia.
Thus, we see that substantial natural variations in climate can, and do, occur — which should be of no great surprise. So, is it possible that much of the warming we have seen since the 1970’s is due to natural processes that we do not yet fully understand? Così, vediamo che sostanziali variazioni naturali del clima può, e non, si verificano – che dovrebbe essere di non grande sorpresa. Pertanto, è possibile che gran parte del riscaldamento del pianeta che abbiamo visto dal momento che il 1970 è dovuto a processi naturali che facciamo non ancora pienamente capire? I believe so. Credo proprio di sì. To believe that all of today’s warmth can be blamed on manmade pollution is a statement of faith that assumes the role of natural variations in the climate system is small or nonexistent. A credere che tutti oggi il calore può essere imputabile a manmade inquinamento è una dichiarazione di fede che assume il ruolo di variazioni naturali nel sistema climatico è piccolo o inesistente.

If We Can’t Explain It, It Must Be Human-Induced Se non siamo in grado di spiegare, essa deve essere umano-indotta

The fact is, science doesn’t understand why these natural climate variations occur, and can not reliably distinguish between natural and possible human influences on global temperatures. So, if scientists have no other natural explanation for a warming trend, they tend to assume that it is manmade. Il fatto è, la scienza non capisco perché queste naturali si verificano variazioni del clima, e non può attendibilmente distinguere tra naturale e le possibili influenze umane temperature globali. Pertanto, se gli scienziati non hanno altra spiegazione naturale per un riscaldamento tendenza, essi tendono a ritenere che è antropica.For instance, you might have heard claims to the effect that no peer-reviewed scientific study has refuted the claim that global warming is manmade. Ad esempio, potreste aver sentito affermazioni nel senso che non vagliati “inter pares” studio scientifico ha confutato l’affermazione che il riscaldamento globale è antropica. Well, there have indeed been some papers that have at least questioned the theory that our current warmth is manmade….but the publishing of alternative explanations is hindered by the fact that our long-term global climate observations (eg of cloud characteristics) are not good enough to measure the small changes that might offer an alternative explanation for our current warmth. Beh, in effetti ci sono stati alcuni documenti che hanno almeno messo in dubbio la teoria che la nostra attuale calore è manmade …. ma la pubblicazione di spiegazioni alternative è ostacolata dal fatto che il nostro lungo termine del clima globale osservazioni (ad esempio le caratteristiche di nube) non sono abbastanza buono per misurare le piccole modifiche che potrebbero offrire una spiegazione alternativa per il nostro attuale calore.Science can not deal with what we can not measure. La scienza non può trattare con ciò che non siamo in grado di misurare. But scientists could at least admit to incomplete knowledge — unfortunately, most of them do not. Ma gli scienziati potrebbero almeno ammettere a conoscenza incompleta – purtroppo, la maggior parte di loro non lo fanno.I can not overemphasize this — the theory that our current warmth is manmade is largely the result of not having good enough global observations over a long enough period of time to rule out natural causes. Therefore, the current widespread support for the theory of manmade global warming is NOT because the alternative explanations have been ruled out. Non riesco a overemphasize questo – la teoria che la nostra attuale calore è manmade è in gran parte il risultato di non avere abbastanza buono globale osservazioni nel corso di un lungo abbastanza periodo di tempo per escludere cause naturali. Pertanto, l’attuale ampio sostegno per la teoria della manmade il riscaldamento globale non è, perché l’alternativa spiegazioni sono state esclusa. It is because our poor understanding of natural climate variability does not yet permit alternative explanations to be investigated thoroughly. E ‘perché i nostri poveri comprensione della variabilità naturale del clima non è ancora permesso di spiegazioni alternative da esaminare accuratamente.Thus, while it is indeed possible to explain much of the warming over the last 100 years with manmade greenhouse gas increases, this is only one possible explanation — one that necessarily ignores or minimizes any natural sources of temperature variability. Così, mentre è infatti possibile spiegare gran parte del riscaldamento del pianeta negli ultimi 100 anni con antropica dei gas a effetto serra aumenta, questa è solo una possibile spiegazione – uno che necessariamente ignora o minimizza eventuali sorgenti naturali di temperatura variabilità.
As a result, our worries that global warming is manmade are directly related to how much faith we have that natural climate variations (for instance, a small decrease in low-level cloudiness) are not substantially contributing to our current warmth. Di conseguenza, le nostre preoccupazioni che il riscaldamento globale è manmade sono direttamente collegate a quanto abbiamo fede che le variazioni naturali del clima (ad esempio, un piccolo calo di basso livello nuvolosità) non siano sostanzialmente contribuire al nostro attuale calore. Some scientists who believe in manmade global warming have asked me, “But what else could be causing the warmth?” Alcuni scienziati che credono in antropica del riscaldamento globale mi hanno chiesto: “Ma che altro potrebbe essere la causa del calore?” Note that this is arguing, not from the evidence, but from a lack of evidence. Nota che si tratta di discutere, non da elementi di prova, ma da una mancanza di prove.There is an old saying, “When all you have is a hammer, everything looks like a nail.” C’è un vecchio detto: “Quando tutti che hai è un martello, tutto sembra un chiodo”. Well, manmade global warming is our hammer, and so every change (nail) we see in the climate system gets attributed to mankind. Beh, antropica del riscaldamento globale è il nostro martello, e così ogni cambiamento (unghie) vediamo nel sistema climatico viene attribuito agli uomini.

 

 

 

QUANDO TUTTO QUELLO CHE HAI è UN MARTELLO, TUTTO QUELLO CHE VEDI SONO CHIODI!

Mi scuso se il testo nn è di gran qualità traduttiva e poi sfora un pò lateralmente, ma è il massimo che potevo fare!

Fonte Roy Spencer