Home > Global Warming e IPCC, Sole e Clima > Usciti i dati Giss… 2008 il secondo anno più freddo degli anni 2000!

Usciti i dati Giss… 2008 il secondo anno più freddo degli anni 2000!

15 gennaio 2009

Year   Jan  Feb  Mar  Apr  May  Jun  Jul  Aug  Sep  Oct  Nov  Dec    J-D
2001    38   41   54   40   51   47   50   45   49   44   67   51     48      
2002    71   70   84   58   56   46   56   45   49   49   51   36     56       
2003    64   51   51   49   51   39   49   63   60   66   49   68     55        
2004    52   67   58   52   37   32   21   43   46   58   63   51     48        
2005    69   56   70   63   55   59   55   57   68   71   64   59     62     
2006    48   60   56   45   43   53   43   59   55   60   65   70     55     
2007    86   63   60   65   55   53   53   55   50   55   48   40     57     
2008    15   25   64   42   41   34   52   38   52   58   59   45     44

Ci sono modi e modi di stilare un giudizio finale sull’anno appena trascorso… Quelli pro-AVG lo giudicano come il 9° più caldo dal 1880 ad oggi, facendolo passare quindi senza tanti sfronzoli come un tipico anno da GW imperante… ma la realtà non è neanche stavolta questa! Tolto l’anno 2000 che concluse con un +0.33, questo è stato l’anno più freddo o fresco fate voi degli anni 2000 con 0.44 appunto. Nessuno qui nega che siamo in tempi di riscaldamento globale, ma se anlazziamo attentamente gli ultimi 4 anni, ovvero dal 2005 ad oggi, notiamo come il 2008 si discosti e non poco dall’andazzo di codesti anni appunto, si passa dall’anno record 2005 con un anomalia di +0.62 a continuare col 2006 e 2007 con rispettivamente un + 0.55 e 0.57. Non c’è che dire, un sostanziale dietro-front rispetto i 4 anni precedenti, e chissà perchè proprio in occasione di questo straordinario minimo solare, gli effetti del quale, relativamente all’anno 2008 si faranno poi sentire secondo me maggiormente negli anni a venire, a partire poprio dal 2009! E se il minimo dovesse perduare ancora ed essere seguito da una lenta e debole crescita del ciclo 24, allora i valori Giss non potranno che diminuire ancora nei prossimi anni… e tutto questo tra l’altro rallentato ulteriormente non solo dall’inerzia solare, ma soprattutto dal riscaldamento globale che ha interessato il pianeta negli ultimi decenni. Se noi mettiamo una pentola con acqua a temperatura ambiente in un frigorifero infatti ci bada sicuramente di meno di un’altrettanta piena di acqua calda per raffreddarsi! Lo stesso vale per il nostro clima. Chi si aspetta tutto e subito è fuori strada, si parte con gli antipasti e si procede gradualmente fino ad arrivare al dolce… Finora, con questo 2008, siamo ancora agli antipasti, e chissà quanto dureranno prima di passare ai primi piatti, sempre che lo cheff (il sole) non si stufi di cucinare e allora tutti a casa con la pancia vuota o quasi…

Simon

  1. Amedeo
    16 gennaio 2009 alle 11:22

    Vorrei condividere con i lettori di questo blog gli elementi,
    le considerazioni, i concetti che, diciamo da qualche anno fa in poi,
    mi hanno fatto cambiare rotta rispetto al paradigma dominante del riscaldamento globale e delle sue cause. Il fatto più eclatante, quello che per così dire mi ha aperto gli occhi, riguarda le dimensioni relative del sistema solare in generale, ed in particolare la distanza terra-sole. Invito chi legge questo post a fare ben mente locale a questo fatto: se ad ogni distanza del sistema solare togliamo nove zeri, il modello che rimane, ridotto in scala, fa pensare: il sole è una palla di un metro e mezzo di diametro,la terra è grande quanto una nocciola e gira intorno al sole ad una distanza di circa 150 metri (una volta e mezza la lunghezza di un campo da calcio, e a Giove, per dire, non va molto meglio: è grande quanto un pompelmo e se ne sta a circa
    750 metri).
    Si tenga poi presente che la legge fisica che presiede allo scambio di calore tra corpi nel vuoto è funzione della quarta potenza della temperatura delle superfici di scambio!
    E’ evidente che le più piccole variazioni di temperatura della superficie del sole
    (nel tempo ma anche nello spazio, cioè la presenza o meno sulla superficie solare delle macchie, dei flares, delle regioni attive) devono avere effetto sulla termodinamica terrestre, molto più di quanto nella percezione comune si sia orientati a pensare…
    Chiedersi che tempo farà (non nel brevissimo termine, per quello c’è il meteo in tv…) senza interrogare la superficie del sole è assurdo, solo che questa cosa, all’apparenza assai banale, non entra nel senso comune e nessuno o pochi le danno la giusta importanza: mentre si è passati da un sistema geocentrico ad uno eliocentrico in astronomia almeno 400 anni fa, pare che nella climatologia e nella meteorologia questo salto concettuale non lo si sia ancora fatto. Spaccarsi la testa su poche decine di parti per milione di CO2
    in confronto a quello che una nocciola ha a 150 metri di distanza (una palla di fuoco nucleare con una temperatura media di 6000 gradi…) sa tanto di sistema tolemaico, sfere orbitali, terra piatta e colonne d’Ercole.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: