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Ancora Timo Niroma! Probabile minimo di Dalton!

23 gennaio 2009

Original alert 31.10.2007

Newest update 14.01.2009

According to my theory about Jovian effect on sunspots, based on facts measured since 1700 and estimated since 1500 (Schove)
– The Jupiter perihelion and sunspot minimum never coincide and the nearing perihelion in 2011 will slow the rise of the height of sunspot cycle, as now is happening to the cycle 24.
– The Gleissberg cycle almost reached its lower limit, which is 72 years in 2005.
— In fact this low it has not been ever after the Maunder minimum.
— So it must go up, the short cycles of the 20th century has created a debt that must be paid.
— This means lower cycles and if the past is a good predictor, colder times on Earth.

The last decent sunspots belonging to cycle 23 appeared in July 2008. From August to September 2008 the Sun hibernated. In October and November the cycle 24 showed its first decent spots. In December 2008 the Sun again began to hibernate.

This prolonged minimum and the delay of the cycle 24 mean that the cycle 24 will be very low, in the range of 30-50, or at most at a Dalton level. My Jovian cycle paradigm predicts a minimum in 2009.5 and maximum in 2014. This means a cooling for decades, at least for 30 years, but we cannot be sure we are on a course to a new LIA (Little Ice Age). A low Dalton is more probable, but one can’t be sure, there are too many indications of the solar magnetic field having a deep dive. (A sidestep: The rise of the CO2 in atmosphere from 0.03 to 0.04 % does not have any meaning in this play as the last 200 million years in Earth’s history show. I am a statistician and this is a statistical study, but a remark for those, who urgently for years have asked me about the physical reason: I find the Svensmark theory (2006) of cosmic rays oscillating to the rhythm of the Sun’s magnetic field as the most promising. The CERN investigations in 2010 probably will settle the issue.)

Fonte: http://personal.inet.fi/tiede/tilmari/sunspots.html#alert

Non ho molto tempo in questi giorni, quindi i lettori mi perdoneranno se non sono riuscito a tradurre in italiano. Per farla breve, lo scienziato finlandese giudica probabile che il nuovo ciclo 24 sia un ciclo di bassa intensità (30-50 SSN) o  l’inizio di un nuovo Minimo di Dalton, prevedendo così 30 anni di temperature molto più fredde delle attuali! Basa le sue convinzioni sul fatto che il minimo in corso che raggiungerà il suo culmine nel maggio di quest’anno ed il suo massimo nel 2014, in associazione alla fase di perielio di Giove nel 2011 che rallenterà ulteriormente il campo magnetico solare, porterà ad un abbassamento costante delle temperature terrestri proprio in virtù della sua eccezionale lunghezza secondo il concetto sposato anche da tanti altri scienziati, che a minimi lunghi e bassi di magnitudo, corrispondono cicli molto deboli, che in questo caso potrebbero essere sovrapponibili a cicli importanti del passato come quello di Dalton appunto. Niroma conclude parlando dei livelli di CO2 e dell’aumento della temp globale, ritenendola inefficace ad aver causato il GW, additando invece come forcing principale del clima terrestre il Sole, gli effetti del quale-afferma-sonobenspiegati dalla teoria di Svensmark dei raggi cosmici.Per saperne di più sulla teoria di Timo Niroma: https://daltonsminima.wordpress.com/2008/10/09/la-teoria-di-timo-niroma/

Simon

  1. ROBERTO
    23 gennaio 2009 alle 17:49

    Non ho mai creduto nel gw, soprattutto quando il colpevole è stato individuato nell’uomo.
    Ricordo molto bene, e l’ho vissuta sulla mia pelle, la farsa del buco dell’ozono causato dall’impiego degli halons (clorofluorocarburi). I vari pseudi scienziati si sono accorti del buco quando sovietici e cinesi immettevano sul mercato negli anni ’80 i suddetti halons ad un prezzo di circa 15 volte inferiore ai prezzi degli occidentali.
    Scusatemi se mi fermo, ma essendo la prima volta che intervengo sul vostro sito, tra l’altro molto interessante, non vorrei dare un’impressione errata della mia buona fede.
    saluti
    Roberto

  2. Amedeo
    24 gennaio 2009 alle 08:10

    Segnalo a tutti un intervento sul Sole24ore da leggere: “Italia «polare»: l’apocalisse bianca del gennaio 1709” di Nino Gorio. Vedete come non accenna neppure alla coincidenza del periodo col minimo dell’attività solare.

  1. 23 gennaio 2009 alle 13:42
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