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Chiude il mese di gennaio a 2.8 per il Noaa

31 gennaio 2009

Il mese di gennaio 2009 chiude a 2.8 per il centro Americano, con 25 giorni spotless su 31! Sono curioso di vedere i dati del Sidc, non solo per quanto concerne il Numero di spot internazionale (RI), ma anche se i giorni spotless coincidono con quelli del Noaa, visto ad esempio che Mont Wilson conta per gennaio 2 giorni spotless in meno che il Noaa… personalmente ritengo che il Noaa abbia contato un giorno in più, non 2, cioè in particolare l’ultimo giorno della regione 1010 apparsa tra la prima e seconda decade di gennaio.

Un mese inoltre che vede per la prima volta da agosto 2008 una macchia del ciclo 23 ed altre regioni-plage sempre appartenenti al vecchio ciclo, fatto questo sicuramente non eccezionale ma comunque importante in chiave di lettura dell’andamento del minimo solare in corso, come già spiegato in precedenza in alcuni posts fa.

Siamo con oggi al 12° giorno spotless di fila, e a 538 totali da gennaio 2004, a -30 giorni dal ciclo numero 17! Il flusso solare sempre mediamente sotto i 70 o comunque giù di lì… Insomma un minimo solare che continua alla grande, e concedetemelo, un minimo solare che per me ha già incominciato a dare i primi frutti viste le abbondanti piogge che si sono registrate  e non solo nel Bel Paese, che comunque vanta record di neve sulle Alpi come era da tempo immemore che non si registrava! E tutti noi sappiamo quale termometro importante sia la nevosità delle Alpi non solo per il nostro meteo-clima, ma direi su scala più globale, visti i numerosi studi che sono stati fatti nel tempo che partendo proprio dallo stato di nevosità delle nostre montagne, indicavano appunto su scala più “globale” anche l’andamento delle temperature del nostro continente e non solo! Per non parlare poi della recrudescenza della Nina, del calo quasi costante dell’indice Amo e per ultimo della probabile (anche se ancora non dimostrata) correlazione tra raggi cosmici e lo storico MMW che si sta registrando proprio in questi ultimi giorni!

Ma la cosa più importante, è che comunque noi siamo spettatori di tutto ciò, con le nostre moderne strumentazioni, per appurare tutto quello che di anomalo sta accadendo, mala tempora occurrent per i sostenitori dell’AGW…

Saluti, Simon

  1. Nintendo
    31 gennaio 2009 alle 17:17

    non vedo l’ora di vedere il dato del SIDC, sotto al 2 spero.

  2. luca
    31 gennaio 2009 alle 21:54

    direi che hai ragione io sono nato nel 64 e questo inverno per temperatura precipitazioni e vorrei aggiungere odore dei venti…..mi ricorda molto quelli della mia infanzia ciao simon e grazie per i tuoi stupendi repotages

  3. sunrise
    1 febbraio 2009 alle 08:56

    Sono un profano di passaggio. Mi aveva incuriosito l’apparente legame tra la bassa attività solare e il relativo raffreddamento della superficie terrestre. Questo inverno occidentale un po’ più fresco, umido e piovoso rispetto al passato ci stava con l’ipotesi di un minimo solare degno di nota. Ma sull’altro emisfero è estate e lì assistiamo ad una eccezionale ondata di caldo (Australia) che sottrae fascino all’ipotesi “daltoniana”. Qualche idea?

  4. ice2020
    1 febbraio 2009 alle 13:56

    Il discorso come sempre bisogna renderlo più esteso, l’ondata record di caldo in Australia non può da soola giustificare niente, se poi per la fascia equatoriale Sud Americana è record di pioggia e temp più fresche…inoltre tieni presente che gli effetti di un minimo solare prolungato si fanno più sentire nell’emisfero nord(vedi la peg) che in quello sud…Ed infine eventi straordinari ma localizzati possono sempre accadere, senza che si gridi all’una o all’altra cosa, vedasi l’estate 2003 in Europa centrale…

    ciao

  5. 5 febbraio 2009 alle 13:42

    per adesso, purtroppo,il riscaldamento globale continua…
    RISCALDAMENTO GLOBALE non ne siamo fuori..

    Nevica a Milano, Madrid, Londra, grandi città in emergenza gelo e neve, caos. Poi c’è chi racconta che siamo in emergenza climatica, che il Mondo si sta riscaldando. Le teorie sono numerose, ma ciò che conta sono i numeri, e ce li rappresenta il NOAA in tempo reale con le sue mappe. Questa carta propone le anomalie termiche del Pianeta, abbiamo scelto il periodo gli ultimi due mesi, in quanto sono stati oggetto di accese polemiche. Che sia l’uomo a causare l’anomalia, oppure una fluttuazione climatica, non è oggetto della nostra analisi, il caldo continua ad interessare il Pianeta. Mappa fonte NOAA.MTG

  1. 31 gennaio 2009 alle 14:59
I commenti sono chiusi.
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