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2008: RAFFREDDAMENTO DOVUTO AL MINIMO SOLARE O ALLA NINA??

26 febbraio 2009

Come sapete, o come saprete leggendo questo articolo, il 2008 è stato l’anno più freddo del nuovo millenni, tutte le rilevazioni sono concordi in questo, molti quindi si sono chiesti come mai proprio il 2008? Noi ovviamente la risposta non ce l’abbiamo, solo i ricercatori potranno con il tempo arrivare ad una risposta, noi possiamo solo analizzare la situazione. Questa situazione la analizzeremo evitando di scomodare argomenti come CO2 e company, io direi prima di tutto di dare in partenza le condizioni con cui si apriva il 2008 rispetto alle forzanti più importanti.

Il 2008 inizia sotto il segno della Nina e con la PDO negativa in maniera definitiva dopo anni di alternanza, l’indice AMO è positivo e il minimo solare nel pieno ( almeno così all’inizio si pensava ). Io direi di dividere in 3 parti il 2008, da Gennaio ad Aprile, da Maggio a Settembre e da Ottobre al Gennaio appena passato ( che aggiungiamo per restare più vicini alla situazione attuale )

 Bene, analizziamo la prima parte:

la Nina è nel pieno della sua forza, in fase strong, una delle più forti di sempre, la PDO è negativa, L’AMO positivo e il minimo solare nel pieno del suo percorso. Le temperature in questa parte del 2008 partono molto fredde ( Gennaio-Febbraio con valori che da 10 anni non capitavano ) per poi aumentare verso Aprile, in concomitanza con la ritirata della Nina. Siccome gli altri fattori restarono più o meno stabili si era preso per dato di fatto che il calo fosse dovuto interamente all’incredibile fase di Nina avutasi e i sostenitori delle teorie solari molto speranzosi furono messi alla porta da tutti. Come detto verso Aprile, ma soprattutto Maggio le temperature aumentano, anche se non a valori simile a quelli degli anni precedenti.

 Ora veniamo alla 2° parte:

la Nina si ritira e prende la strada un debolissimo Nino, la PDO cala ulteriormente sottolineando la sua fase negativa, l’AMO resta stabile, mentre l’attività solare cala drasticamente e porta il sole in una fase di stallo lunghissima, circa 80 giorni ( 50 per altri, e solo 30 per alcuni ) senza una macchia, che sarebbe il 2° periodo spotless più lungo dal 1850. Ebbene, dopo l’aumento di temperatura le temperature nei mesi estivi calano di nuovo anche se le temperature non raggiungono i valori di inizio anno. Questo cambiamento fece ritornare prepotentemente la teoria Sole, infatti era inspiegabile come le temperature fosse diminuite nonostante l’assenza della Nina.

 Ed infine la 3° parte:

La Nina fa di nuovo la sua comparsa, cosa mai capitata da quando si fanno le rilevazioni e in rete cominciano a girare teorie su come l’attività solare possa influenzare le fasi di Nina e farle prevalere su quelle di Nino, anche se questo si pensa sia attribuito di più alla PDO in fase negativa che in questa fase resta stabile, l’attività solare ha un leggero aumento ma resta sempre su valori incredibili ed infatti a fine anno si scopre che il 2008 è il 4° anno per numero di giorni spotless dal 1850.

Ma la vera rivelazione è l’incredibile calo dell’indice AMO che nel Gennaio 2009 torna negativa dopo 7 anni ( chissà che non aiuti a raffreddare il vecchio continente, vittima preferita del GW ). In questo contesto uno si aspetterebbe un calo delle temperature………ed invece no, incredibilmente e spiazzando tutti i valori sono tornati a quelli consoni degli anni 2000 ( Gennaio 2009 ).

Concludo dicendo che ancora ne sappiamo troppo poco anche solo per prevedere la temperatura che si registrerà nel prossimo mese sulla superficie terrestre. Adesso dobbiamo solo vedere quanto durerà la fase di Nina, quanto ancora il sole resterà in letargo, l’effetto della PDO in fase negativa ma soprattutto l’incredibile situazione che si è andata a formare in atlantico.

Articolo ben scritto dall’utente Fabio (Nintendo)! Ottimo lavoro, continua così, Simon 

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  1. Nintendo
    26 febbraio 2009 alle 13:32

    Grazie Simon, devo dire però che l’articolo di ieri era molto bello, chi l’ha scritto è sicuramente più bravo di me.

  2. ice2020
    26 febbraio 2009 alle 14:31

    Fabio, anche il tuo è valido…nn fare paragoni con nessuno…ne approfitto qui per lasciarti un link interessante sul lavoretto che ti ho commissionato l’altro giorno: http://www.newscientist.com/article/mg20126942.100-1709-the-year-that-europe-froze.html

  3. Nintendo
    26 febbraio 2009 alle 14:49

    come ti ho detto l’inglese non è il mio forte, cmq su quel lavoretto sto tirando giù da internet informazioni, più che difficile sarà un lavoro lungo, cmq vedo che hai altri che ti stanno aiutando, quindi non dovrebbero esserci problemi, poi se il NOAA continua a contare macchie che non ci sono, ihihihihih, si continuerà a discuterne.

  4. angelo
    26 febbraio 2009 alle 15:33

    non è vero, l’importante è collaborare assieme per cercare di capire meglio la situazione. Di questo naturalmente ringraziamo Simon

  5. Nintendo
    26 febbraio 2009 alle 17:50

    Ciao Angelo, bellissimo il tuo articolo di ieri.

  6. angelo
    26 febbraio 2009 alle 18:13

    Grazie, ma non ti sottovalutare.

  1. 26 febbraio 2009 alle 14:44
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