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Gli inverni nella PEG (parte quarta)

9 marzo 2009

C’eravamo lasciati nuovamente con la siccità della Val Tellina, continuiamo la ricostruzione con due inverni, il 1651/52 e il 1652/53 dove il mar baltico rimase gelato anche durante la stagione primaverile costringendo molti porti a restare chiusi ad oltranza, torniamo però nella parte centrale del continente, in Inghilterra si segnalano il 1654/55, inverno molto rigido e il 1657/58 con una copertura nevosa da record, 3 mesi con la neve al suolo nella parte sud del paese. Molto freddo fu anche il 1662/63 dove sul Tamigi viene sperimentato per la prima volta il pattinaggio su ghiaccio, il fiume doveva essere quindi gelato parecchio in profondità, nel 1667/68 poi gelò di nuovo, come anche la quasi totalità dei fiumi europei, la Senna a Parigi per ben 35 giorni. Passiamo adesso all’inverno 1683/84, uno dei più gelidi per le isole britanniche, il ghiaccio invase il terreno a tal punto che esso arrivò fino ad un metro nel sotto-suolo mentre a Londra il Tamigi restò gelato per quasi 3 mesi e il ghiaccio permise di organizzarvici sopra la più grande “Fiera dei Ghiacci” di sempre, sopra al fiume si organizzarono manifestazioni sportive, vennero costruiti negozi e chioschi, addirittura venne istituita una via, chiamata “Freezland Street”. In Inghilterra infine viene segnalata per quasi tutta la stagione la presenza di ghiaccio lungo le coste, ma l’inverno fu estremamente rigido anche nel resto del continente, i fiumi e i laghi gelarono, in Italia la laguna veneta gelò nuovamente e il ghiaccio si formò anche lungo le coste del nord-Adriatico, la neve in Pianura Padana restò fino al periodo pasquale.

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Sottotitolo: Questa era la disposizione barica nel Gennaio 1684

Fonte: http://www.meteogiornale.it/images/news/midi/17319a.gif

 Molto rigido fu anche l’inverno successivo, anche se in Inghilterra non fu minimamente paragonabile.

Passiamo all’ultimo scroscio di 600 con inverni molto rigidi, partiamo con il 1988/89 che fu nuovamente rigido nel Regno Unito, il Tamigi gelò e sopra venne organizzata di nuovo la Fiera, continuiamo poi con il 1693/94, inverno molto precoce che portò la neve a Parigi per fine Ottobre e il gelo dei ghiacci in svizzera per quasi tutto il trimestre, infine il 1694/95 con i laghi svizzeri di nuovo gelati come anche il Tamigi.

 Il Settecento si porta con se l’invenzione del termometro e quindi iniziano le prime osservazioni, d’ora in avanti cercherò di mettere più dati possibili.

Passiamo subito al 1708/09, che viene catalogato come il secondo inverno più freddo del millennio per l’Europa, purtroppo gli osservatori non sono molti, gli unici disponibili in rete gratuitamente mostrano come a Berlino esso sia il più freddo della serie ( dal 1701 ) mentre a De Bilt in Olanda esso sia superato da altri anni e lo stesso mese di Gennaio ( per Berlino il più freddo della serie ) non sia il più freddo ( -4.8°C la media, contro per esempio -6.7°C del Feb-56 )

Passiamo però ai fatti, il freddo gelido arrivò nel continente per fine Dicembre, nel periodo natalizio, ma l’Inghilterra non venne colpita direttamente, per esempio non venne effettuata nessuna fiera sul Tamigi, probabilmente perché non ghiacciato abbastanza, mentre più a sud gelarono la totalità dei fiumi e dei laghi ( anche il Tago, nella penisola Iberica, e fino alla foce ), addirittura vennero chiusi molti porti, tra cui Marsiglia, Genova e Livorno. Nel continente morirono tutte le piantagioni e la gran parte degli animali da allevamento come raccontano la gran parte dei resoconti dell’epoca. Berlino sfiorò i -30 di minima, mentre a Parigi la temperatura toccò i -23°C. In Italia il freddo fu intensissimo soprattutto a Gennaio, a Venezia la temperatura raggiunse i -17.5°C, valore mai più raggiunto ( per esempio la 2° temperatura più fredda mai registrata è di -13.6°C del Gennaio 63 ) la laguna infatti restò ghiacciata per l’intero mese, a Firenze caddero 70cm di neve in 2 giorni, mentre dalle cronache del tempo si sa che il Po gelò per circa 70cm in profondità, che a Parma il giorno 8 c’erano 90cm di neve al suolo e che il lago di Garda gelò completamente ( non si sono più avute notizie in merito ad un altro evento del genere ).

Per concludere aggiungo che gira voce di una misurazione ( di dubbia veridicità ) fatta nel faentino, dove la temperatura minima toccò i -36°C, anche se fosse un dato errato, non sono da escludere valori inferiori a -30°C ( nel Gen-85 per esempio si toccarono i -28°C in Emilia ).

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Sottotitolo: Questa era la disposizione barica nel Gennaio 1709

Fonte: http://www.meteogiornale.it/images/news/midi/17328a.gif

 

FINE QUARTA PARTE

FABIO

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Categorie:Sole e Clima Tag:,
  1. Nintendo
    9 marzo 2009 alle 12:50

    spero riesca ad avere più consensi la 4° parte

  2. ice2020
    9 marzo 2009 alle 13:02

    Fabio, ti preoccupi troppo dei consensi…nn si misurano dalle risposte che riceve un articolo…semmai dalle visite raggiunte dal blog…e ti assicuro che sta andando alla grande come le altre volte…

    continua così…
    Simon

  3. angelo
    9 marzo 2009 alle 14:34

    Fabio, innazitutto complimenti per il grosso lavoro che stati facendo. Volevo chiederti se ci sono dati sul Sud Italia. L’Italia meridionale è stata colpita, credo con minore intensità, ma non è detto. Ciao

  4. paolomot
    9 marzo 2009 alle 14:36

    Prima di tutto complimenti per gli articolo che stai facendo e grazie, volevo solo chiedere se sotto alla disposizione barica dell’europa nel 1684 ci sia un errore o no: “Passiamo all’ultimo scroscio di 600 con inverni molto rigidi, partiamo con il 1988/89 che fu nuovamente rigido nel Regno Unito,” non dovrebbe essere 1688/89???
    é solo un appunto per capire se gli anni sono giusti o se è un’errore di battitura.
    Per il resto l’articolo è fantastico come tutti quelli sulla PEG.

  5. miki
    9 marzo 2009 alle 15:00

    Complimenti per tutte e quattro le parti!! Le ho lette tutte, ma non ho mai lasciato un commento, ma nonostante ciò mi sono piaciute e sono state interessanti! Magari molte altre persone hanno letto questi articoli sulla PEG, gli sono piaciuti, ma non hanno lasciato alcun commento forse per pigrizia o forse perchè non sanno nemmeno come si fa o perchè leggono e basta, o… tante altre cose! Comunque complimenti di nuovo per i 4 articoli!!!!!!!!

  6. Nintendo
    9 marzo 2009 alle 19:07

    come mi hanno fatto notare c’è un errore di battitura, ovviamente l’inverno è il 1688/89, errore mio.
    per angelo: per il sud italia purtroppo non ho trovato niente, magari qualcosa viene detto, ma al massimo si parlerà di neve in qualche città.

  7. muso
    10 marzo 2009 alle 05:02

    Continua!
    Non commento,ma leggo sempre

  8. angelo
    10 marzo 2009 alle 07:08

    Grazie Fabio era giusto una curiosità. Ciao

  9. Gianfranco
    10 marzo 2009 alle 12:59

    Se non erro il sole è bello pulito, lavato con la candeggina :), da 2 giorni, quindi ciclo 17 eguagliato?

  1. 9 marzo 2009 alle 06:39
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