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La Green…list! Ma verde è l’economia o i dollari? Tutti gli uomini dell’IPCC…

19 marzo 2009

Lo scorso 1 marzo comparse su The Times di Londra un articolo estremamente interessante ai più sfuggito.
Il titolo non può deludere le attese: “The Green Rich List”

Si discute molto infatti sull’importanza mediatica che ha assunto negli ultimi anni il Global Warming: lo troviamo dovunque!!! Su internet, alla TV, sui giornali, sulle pubblicità e persino come vessillo della verginità e della purezza sulle auto e sugli elettrodomestici che lo combattono.
In poche parole: oggi tutti siamo tempestati da ogni parte dalle vicende che affliggono questo povero pianeta in preda alla fornace globale.

Ed allora sarà curiosità di tutti sapere che il Times ha redatto una lista dei più ricchi uomini al mondo e dei loro investimenti proprio nel settore delle energie rinnovabili.
Vediamo chi sono, cercando di capire cosa rappresentano e soprattutto evitando di cadere nel Legittimo Sospetto.

Primo nella classifica: Mr Warren Buffet.
Ai più risulterà sconosciuto ma questo simpatico vecchietto è il titolare della Berkshire Hathaway che con i 100 miliardi di fatturato annui è una delle holding più grandi al mondo: le società all’interno di questa holding spaziano in qualsiasi settore. Non c’è area che sia scoperta: assicurativi, bancari, mediatici,alimentare, industriale, petrolifero, energetico ecc.. Un autentico colosso da 40 miliardi di dollari di valore: qualcosa come tre finanziarie dello stato italiano!!
Non v’è ovviamente da dubitare che i miliardi di dollari di Buffet nell’eolico siano remunerativi e non v’è ovviamente da dubitare che il peso mediatico del sig. Buffet e della sua company sia irrilevante.

Secondo posto: udite udite, è con noi Mister Bill Gates!!!!
Il poveretto di windows si è fatto fregare da Buffet per un solo miliarduccio di dollari: Bill Gates con i suoi 29 miliardi di dollari, investe nelle energie rinnovabili e soprattutto nei carburanti alternativi.
Non mi pare il caso di dilungarsi sul peso mediatico di questa raffinata figura di imprenditore.

Terzo posto: Mr Ingvar Kamprad!!
Qualcuno lo ricorda? Ma dai!!! il proprietario dell’IKEA!!! Uomo da 25 miliardi dollari!!

Ma proseguiamo pure…

Udite udite!! MR Bloomberg…Michael Bloomberg ! Ex Sindaco di New York ma soprattutto , molto più interessante, fondatore e proprietario di una delle più importanti riviste finanziarie al mondo, “ Bloomberg” appunto, e uno dei più importanti gruppi d’informazione:la Bloomberg L.P. Mr Bloomberg è uno tra gli uomini più ricchi al mondo con televisioni, radio, quotidiani, riviste, network e chi più ne ha, più ne metta!
Forse da un punto di vista mediatico qualche parolina sul Gw gli sarà sfuggita…giusto per far andar un po’ meglio gli ingenti investimenti sulle energie rinnovabili che ha fatto.

Questa poi è bellina!! Sentite chi troviamo al 7° posto: Micheal Otto!!! per chi non lo conosce sarà sufficiente sapere che la Otto GmbH & Co KG è la più grande multinazionale nel settore della pubblicità sia mediatica (spam) che postale di prodotti e servizi!!
Anche qui quindi un pizzico di sospetto che il peso mediatico di Otto finisca per agevolare gli investimenti della vecchiaia nel settore delle rinnovabili, pare ci sia…

Abbiamo poi Paul Allen, co-fondatore con Gates della Microsoft… Nulla da aggiungere…

Troviamo poi una paio di personaggiucci del cui peso mediatico forse si può dubitare….
Mr. Larry Page e Mr. Sergey Brin : Page non è ovviamente il chitarrista dei led Zeppelin! Insieme a Brin sono i modestissimi proprietari della macchina pubblicitaria più grande ed efficace al mondo: conoscete Google? Ne sono fondatori! Il più potente strumento di informazione e pubblicità al mondo è di proprietà di due persone che fanno importanti investimenti nel settore delle rinnovabili. Possiamo davvero qui dubitare che qualche riferimentuccio al Gw e ai cambiamenti climatici non vi sia? Possiamo dubitare che la macchina d’informazione per eccellenza, il motore di ricerca per antonomasia, sia fuori dal conflitto d’interessi? Vogliamo davvero proseguire questa classifica? Qualcuno si sta annoiando? Qualcuno farà brutti sogni stasera? Ma soprattutto: è davvero la Co2 il nostro problema?
E va beh! Proseguiamo pure:

Mr. T. Boone Pickens uno dei più grandi petrolieri americani:
Mr.Philip Anschutz proprietario di uno dei più importanti giacimenti petroliferi americani.
Mr. David Rockefeller nipote del celebre nonnetto e proprietario di una delle più importanti holding nel settore petrolifero del mondo.
Insomma…mi pare inutile proseguire. Qui trovate la lista completa. Sta a voi spulciarvi ogni singolo nome.
http://business.timesonline.co.uk/to…cle5816774.ece

Una delle più delicate faccende del 21° secolo rischia di ridicolizzarsi. Altro che economia verde!! qui di verde c’è solo l’odore di dollari.
La grande truffa mediatica è servita: petrolieri, media-bussines, pubblicitari, holding tra le più grandi al mondo…ecc.. tutti gli uomini più ricchi e mediaticamente influenti hanno investimenti da centinaia di milioni di dollari…miliardi di dollari…tutti nei nuovi settori dell’economia verde!!!L’unico settore che non è in recessione è proprio quello dell’ecocompatibile, delle rinnovabili…del verde!
E noi che stiamo qui a discutere sulla Co2! Dalla mattina alla sera veniamo rimbambiti da messaggi a dir poco subliminali. Messaggi che nel migliore dei casi parlano del clima con l’unica vera ragione di fomentare la domanda globale nei settori delle energie rinnovabili.
Qualcuno potrebbe obbiettare: ma i centri di ricerca cosa c’entrano con la televisione, i giornali ecc…
Sapete dove finiscono un buon 20% dei guadagni delle grandi Holding mondiali: ricerca e sviluppo. E’ un pratico modo per abbattere l’imponibile fiscale ed ottenere ottimi sgravi. Ogni grande holding finanzia decine di centri di ricerca in tutti i settori.
Ai centri di ricerca pubblici ci pensano ovviamente gli Stati…e già questo la dice lunga se si pensa che i maggiori investitori nelle energie rinnovabili sono proprio gli stati: Germania e Spagna sono ai vertici mondiali. E se non sono gli Stati direttamente ad investire, sono le società da esse partecipate: Eni ne è un valido esempio. Uno dei colossi mondiali nel settore petrolifero e idrocarburi che sta tra l’altro portando avanti enormi progetti anche in Italia: nell’eolico soprattutto. E’ giusto di oggi la notizia che la Toscana svilupperà eolico portando la capacità produttiva dai 45 megawatt ai 300 megawatt: grazie Eni!

Una delle più colossali truffe mediatiche è servita! Sta ad ognuno di noi credere a chi vuole.
Comportarsi secondo un etica ambientale è obbligatorio; ma cosa c’è di etico in tutto ciò?

Scritto da MARCUS (ilmeteo.it)

Marcus ha finalmente risposto al mio invito di scrivere un pezzo per NIA e finalmente ha accettato…il risultato è, credo, evidente! Non faccio altro che leggerlo questo articolo da quando me l’ha spedito qualche giorno fa… questa per me è l’essenza della verità, noi tutti dovremmo fare il possibile per evitare di essere continuamnte presi per i fondelli da questa gente qui!

Grazie Marcus—–Simon

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  1. Nintendo
    19 marzo 2009 alle 13:41

    bellissimo articolo che fa capire quanto sia conveniente mascherare il più possibile un eventuale raffreddamento terrestre e fa capire anche perchè spesso si dubita che i dati della stazioni di superficie siano alterati.

  2. marcus
    19 marzo 2009 alle 14:07

    Grazie simon di aver pubblicato questo piccolo contributo. Di scientifico c’è ben poco ma ci tenevo comunque a divulgare questo spaccato di una falsa verità.
    Grazie di nuovo, prossimamente contribuirò da un punto di vista più tecnico.

  3. Pietro Zeni
    19 marzo 2009 alle 14:09

    Ma meno male, piacerebbe pure a me poter investire nelle rinnovabili, ma puoi pure spulciarla tutta la lista, non mi ci trovi! Guarda caso, hai stilato un elenco di gente che sta nella top 100 di Fortune! E allora, quale sarebbe la conclusione, investono pure in tutto il resto……io mi preoccuperei piuttosto del fatto che ci trovi fior di petrolieri…sarà mica che loro sanno qualcosa che noi ancora non sappiamo? Ho paura che l’eventuale effetto serra antropico si risolverà da sè in molto meno di 80 anni….vedi un pò quanto è calato il consumo di benzina negli Usa quando costa 4$ al gallone…..

  4. Luigi Lucato
    19 marzo 2009 alle 14:10

    E’ sempre economia … il CLIMA …può attendere …

  5. Cipperimerlo
    19 marzo 2009 alle 14:30

    E quindi?

  6. Equinozio
    19 marzo 2009 alle 14:31

    In piccolo anche il proprietario di Repubblica, il giornale tanto accanito a spararle molto grosse sul GW è anche padrone di Sorgenia.

  7. ice2020
    19 marzo 2009 alle 14:55

    Innanzitutto Ben tornato cipperimerlo, ci mancavi…

    e quindi?

    beh, deduci te, nn è tanto difficile…

  8. angelo
    19 marzo 2009 alle 15:33

    Il fatto che siamo petrolieri è perchè abbiamo già superato il picco del petrolio mentre la domanda continua ad aumentare.

  9. Nintendo
    19 marzo 2009 alle 16:24

    a me sembra molto chiaro il senso dell’articolo, ci sono talmente tanti soldi investiti sopra l’ideologia che il GW sia provocato dalla CO2 emessa dall’uomo che i centri mondiali preferiscono negare l’evidenza anche perchè non vedrebbero più i soldi arrivare nelle loro tasche.

  10. Diego
    19 marzo 2009 alle 22:36

    Sicuramente è un brutto imbroglio speculare sulle cause del GW solo per vantaggi economici, specilamente quando le cause supposte sono molto opinabili se non del tutto sbagliate.
    Ma come ha già scritto Pietro, almeno stanno investendo nelle energie rinnovabili che sperabilmente, saranno anche più pulite!
    Perchè, come già lessi in diversi articoli con cui mi trovo d’accordo, per investire sulle energie pulite, non dovrebbe servire sapere se la CO2 provoca l’innalzamento termico di qualche decina di decimi di grado o meno; le motivazioni per cui si dovrebbe investire il più possibile su energie più pulite, dovrebbero essere tutte le conseguenze nefaste che l’inquinamento produce su di noi, sulla nostra salute. E quelle sì, invece, che sono stare provate e compravate scientificamente, reazione chimica per reazione chimica!
    Ma si sa…il GW va molto più di moda…

  11. marcus
    20 marzo 2009 alle 08:26

    Diego, io Vi invito a considerare anche il fatto che le nuove ecotecnologie non siano così eco.

    E’ già risaputo che per la produzione dei pannelli solari si producono emissioni crescenti di Trifluoride di Azoto. Questo, per descriverlo molto simpaticamente, andrebbe a sostituire in effetti le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione di idrocarburi.
    C’è solo due piccoli dettagli:

    1) la CO2 è un gas naturale; il Trifluoride di Azoto, no.

    2) il Trifluoride di Azoto e un gas 17 mila volte più velenoso della CO2.

  12. sasquatch
    21 marzo 2009 alle 22:52

    Greetings from the frozen wastes of Canada.
    Global Warming has been a dreadful disappointment these past months….
    Sorry about the English but I have enough difficulty comprehending Italian.
    My secondary school Latin is of some help.
    I am not Catholic but I agree heartly, with Pope Benedict, that this Global Warming/CO2/environmentalism is a foolish false religion.

  13. marcus
    23 marzo 2009 alle 23:17

    Mamma mia…
    Simon, someone hear us from Canada!

    Thank you sasquatch

  1. 19 marzo 2009 alle 13:30
  2. 14 agosto 2009 alle 18:03
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