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Timo Niroma interviene sul forum di solar cycle 24: stiamo andando dritti verso un nuovo Minimo di Maunder-Dalton!

9 aprile 2009

Quando l’anno Gioviano (06.1987-05.1999) era prossimo alla fine, ho fatto un sacco di calcoli, e il 3 di aprile del 1999 ho scritto nel mio diario: “Ora sono sicuro che il ciclo di 170-230 anni, con un valore medio di circa 200 — 202 anni, ha nel periodo 1762-1999 un valore di circa 212 anni, il che significa che la lunghezza del ciclo 23 sarà di 13,6 anni, invece del “normale” valore del 20° secolo di 10,3 anni.”

Negli ultimo nuemro di Energia & Ambiente (Vol. 20 N. 1 2009), ripeto ciò che ho detto il 1 ° ottobre 2008:

“La  capacità del sole di produrre macchie solari è stata dal luglio scorso così debole , che è molto in linea con quanto suggeriscono Livingston-Penn -cioè che le macchie solari dovrebbero svanire entro il 2015. Ciò significherebbe un nuovo minimo di Maunder, ed il ciclo 24 potrebbe essere anche inferiore al Minimo di Dalton. In pratica ciò significa che potremmo dover attendere fino al 2010 per l’inizio del ciclo attivo 24. We will see hardly any burst of sunspots in 2008 – only these specks that vanish as soon as they appear. Sono certo che non vedremo alcun scoppio di macchie solari ne 2009, solo queste specks che svaniscono non appena appaiono, quindi il 2009 sarà un anno di crescita moto lenta del ciclo 24! Senza poi considerare  la TSI e il suo record di registrazione vicino ai 1365 Watts/m2! Altrochè la costante solare!” 

Ed  ora la più recente analisi:

Se noi consideriamo solo le macchie “dignitose” che sono quelle che sono durate più di 3 giorni, il ciclo 24 ne ha contate finora solo 4:

6 giorni in 11.-16 Ottobre 2008
8 giorni dal 30 ottobre al 7 novembre 

8 giorni in 10.-17 novembre
5 giorni dal 9 al 13 gennaio 2009

Nel mese di marzo è apparsa solo una Sunspot nei giorni 06.-07 e essa apprteneva al ciclo 23! La dimensione è stata solo di 20 ppm. L’ultimo gruppo di Sunspot che  raggiunse 50 ppm è apparso l’11/01/2009. Il suo SSN era di 0,7.

L’SSN è stato inferiore a 2 nei mesi di ottobre e novembre 2007, luglio, agosto, settembre e dicembre 2008 e in gennaio, febbraio e marzo 2009. 100 anni fa, è molto probabile che questi 9 mesi sarebbero stati considerati spotless! Questo vorrebbe dire che coi metodi di conta di 100 anni fa dopo giugno 2008 avremmo avuto solo mesi spotless tranne ottobre e novembre 2008! Nel corso del precedente periodo tra i cicli 22/23 nel 1996 vi erano stati solo due mesi con SSN al di sotto di 2 (settembre e ottobre 1996).

Il valore annuale del 2007 era già di solo 7,6, che è al di sotto del precedente minimo nel 1996 (con 8,6). Il valore è sceso a 2,6 nel 2008! ( e non è ancora il valore smooted definitivo). Dobbiamo andare all’anno 1913 per trovare un valore smooted inferiore (1,5). Il valore di agosto 2008 significa che il ciclo 23  ha almno una lunghezza di 12,3 anni.

Ci sono stati solo 3 cicli dal 1749 più lunghi del 23° ciclo, il ciclo 4 (1784-1798) appena prima del Dalton’s minimum, il ciclo 6 (1810-1823, il secondo del ciclo di Dalton) e il ciclo 9 (1843-1856 ) che ha iniziato la serie dei 5 cicli Gioviani e un periodo climatico fresco nel 1856-1913 (a volte chiamato il minimo Damon).

But there are no indications that we have yet seen the bottom of this minimum. Ma non ci sono indicazioni del fatto che non abbiamo ancora visto il fondo di questo minimo.

Utilizzando come criteri di valutazione delle macchie solari la dimensione in  parti per milione (ppm), il ciclo 24 ha superato 50 ppm solo in 2 casi: Ottobre 2.-4, Novembre 11.-13. Marzo 2009 è stato il 4 ° mese di fila che non ha avuto macchie che hanno raggiunto tale limite. Questa situazione ha prevalso anche da giugno a settembre del 2008. Ci sono stati 6 mesi senza macchie  durante il 1798, che ha iniziato il Minimo di Dalton. Sotto un SSN di 2 andarono a finire 10 mesi tra il 1796 e il 1800. Ora abbiamo già 9 mesi sotto i 2 nel 2007-2009 (e 2 nel 1996).

Considerando che Livingstone ha fornito una valutazione del ciclo 24 nel gennaio 2009 che dimostra che il potere magnetico delle macchie, che ha cominciato a cadere almeno dal 1990, ha proseguito la sua discesa lineare che porterà alla loro scomparsa entro il 2014 o 2015, che l’indice Ap  ha avuto un nuovo calo considerevole nel 2008,e inoltre che la TSI è continuata a scendere al di sotto di tutte le misure dal 1979, quando il satellite ha iniziato le sue misurazioni, non possiamo aspettarci un rapido aumento del ciclo 24. Ciò significa anche che il ciclo sarà molto debole! 

Ci sono correlazioni delle macchie solari dal 1760 che offrono la più alta correlazione con cicli di 210 anni. Il minimo di Dalton è iniziato nel 1798, così faccio un confronto guardando indietro di 210 anni poprio per l’inizio del Minimo di Dalton:

Gli anni 1796-1797 hanno avuto un SSN  di 16 e 6,4, i corrispondenti valori per il periodo 2006-2007 sono stati di 15 e 7,6.

I valori mensili dall’ 11.1797 al 12.1798 rispetto al periodo 01.2008-02.2009 (il più grande livello di correlazione si ha mediante: SSN mensile / SSN mensile aggiustato col  a-1-AU-flow 10,7 flow) mostra che:

1797: / 2008:
11 ..6 / 01 ..3.4 71
12 ..3 / 02 ..2.1 69

1798: / 2008:

01 ..2 / 03 ..9.3 72
02 ..4 / 04 ..2.9 70
03 12 / 05 ..2.9 69
04 ..1 / 06 ..3.1 68
05 ..0 / 07 ..0.5 68
06 ..0 / 08 ..0.5 67
07 ..0 / 09 ..1.1 67
08 ..3 / 10 ..2.9 67
09 ..2 / 11 ..4.1 67
10 ..2 / 12 ..0.8 66

1798: / 2009:
11 12 / 01 ..1.5 67
12 10 / 02 ..1.4

1799: / 2009:

01 ..2 / 03 ..0.7
02 13
03 22
04 ..8
05 ..8

Il valore annuo  per il 1799 è stato di 6.8.

Aggiungendo  il precedente valore minimo di SSN del 1995-1998 a questi valori si ha che:

1796 16 / 1995 18 / 2006 15
1797 ..6 / 1996 ..9 / 2007 ..8
1798 ..4 / 1997..22 / 2008 ..3
1799 ..7 / 1998..64 / 2009 finora 1.2

Stiamo andando al di sotto del Minimo di Dalton con il ciclo 24?

Fonte in lingua originale tratto dal forum di solarcycle24, al seguente link: http://solarcycle24com.proboards.com/index.cgi?board=globalwarming&action=display&thread=7&page=35

Simon

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  1. Nintendo
    9 aprile 2009 alle 06:25

    eh be, finalmente qualcuno si sbilancia, e di molto anche.

  2. angelo
    9 aprile 2009 alle 06:29

    Ottimo articolo Simon. Saremmo, quindi, nel minimo del ciclo solare di Vries-Suess. La cosa sta diventando preoccupante (anche per quelli della Nasa)

  3. Gianfranco
    9 aprile 2009 alle 08:59

    Ciao, scusate l’ignoranza, ma chi è Timo Niroma?

  4. Titanius
    9 aprile 2009 alle 09:01

    Porca Miseria sotto il minimo di Dalton addirittura!!!

  5. Amedeo
    9 aprile 2009 alle 09:06

    Ogni giorno che passa aumentano le probabilità che in un futuro assai prossimo accada qualcosa di paradossale: che l’affannosa ricerca di energia di oggi, diversa dagli idrocarburi, serva domani non a diminuire l’immissione di CO2 in atmosfera, ma a tenerci caldi alle nostre latitudini senza dipendere dal Medio Oriente e dalla Russia! Come dire: trovata o tentata la soluzione a un problema oggi, il giorno dopo si scopre che il problema è completamente ribaltato, ma la soluzione, forse, è ancora quella…
    …pazzesco…

  6. furio
    9 aprile 2009 alle 10:04

    @ Gianfranco

    Timo Niroma è uno statistico finlandese che proprio grazie a strumenti matematici applicati all’analisi dei precedenti cicli e allo studio dei movimenti di Giove rispetto alla nostra stella era riuscito a prevedere già molto tempo fa la straordinarietà di questo minimo, il cui punto più profondo, sempre secondo i suoi calcoli, dovrebbe raggiungersi entro 2-3 mesi (in ogni caso con un certo margine di incertezza) se non mi ricordo male, mentre il massimo del ciclo 24 viene collocato nel 2014 con un SSN bassissimo.

    E’ anche convinto assertore che lo studio dei dati geologici del passato della Terra dimostri inconfutabilmente che la variazione di concentrazione di CO2 nell’atmosfera non influenzi minimamente l’andamento termico globale del pianeta, mentre un nuovo super minimo solare stile dalton o addirittura maunder che si protragga per 2-3 cicli solari innescherebbe un raffreddamento della Terra che si protrarrebbe per alcune decadi.

    Se scorri nell’archivio del NIA troverai altri post su di lui.

  7. simo
    9 aprile 2009 alle 10:29
  8. Nicola
    9 aprile 2009 alle 10:53

    Scusate la domanda da ignorante: ma un eventuale raffreddamento della terra entro quanti anni si verificherebbe se dovesse continuare un’attività solare così bassa?

  9. gianni
    9 aprile 2009 alle 11:44

    Nicola ciao…. bella domanda…. penso sia una curiosità di molti! chissà se c’è ” una risposta” piu o meno precisa oppure se dobbiamo solo aspettare! Che delirio aspettare però 🙂

  10. ice2020
    9 aprile 2009 alle 11:48

    A saperla la risposta…per ora possiamo solo monitorare le temp oceaniche, nina, amo, pdo…

    Se raffreddamento ci sarà, partirà da lì sicuramente…

  11. Gianfranco
    9 aprile 2009 alle 13:11

    Grazie x la risposta, ma non mi è chiaro se si tratta di uno statistico o di uno studioso solare (dove per studioso intendo fisico o cmq un ricercatore)…insomma una persona accredita 😀

  12. 9 aprile 2009 alle 14:59

    Quindi Timo Niroma e’ un po’ di parte…
    Io ci andrei molto cauto su quello che dice…io penso che il ciclo 24 sara’ piu’ debole dei precedenti..ma pur sempre di media’ intensita…
    sara’ una preparazione per i cicli successivi..il 25 e il 26..quando saranno veramente molto deboli..
    vedremo..solo il tempo ce lo dira’..ciao!!

  13. furio
    9 aprile 2009 alle 15:55

    @ Gianfranco

    Credo che Niroma sia un ricercatore o professore o che comunque lavori all’interno dell’ambito scientifico-universitario, ma non te lo posso assicurare (cmnq è probabile che con una breve ricerca su google troverai la risposta :-)). Per certo so che è un matematico e non un fisico solare, egli stesso dice che tocca ad altri capire le dinamiche fisiche che giustifichino il comportamento del sole. Lui si limita all’analisi statistica dei cicli solari, correlandola coi movimenti di Giove, traendone tutte le debite conclusioni, che in questo caso chiamerei proiezioni, del comportamento futuro della nostra stella.

  14. Stefano
    9 aprile 2009 alle 22:39

    Secondo me è presto per qualsiasi ipotesi, certo è preoccupante il fatto che la NAsa lanci un nuovo satellite per capirci qualcosa di più, quindi qualche timore c’è anche tra gli scienziati. Certamente non si metteranno mai a spaventare la popolazione dicendo che stiamo andando incontro ad un raffreddamento quando fino a ieri hanno ipotizzato che bruceremo arsi vivi.

  15. 10 aprile 2009 alle 06:38

    Chissa’ da quanti anni,Stefano,stanno preparando questo lancio..non penso che sia stato organizzato adesso..in poco tempo..
    lo avrebbero lanciato anche se fosse ripartito alla grande il ciclo 24..
    ciao!

  1. 9 aprile 2009 alle 05:49
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