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E’ molto difficile potersi fidare dei dati GISS!

22 aprile 2009

In molti siti internet, come anche in questo, si è messo giustamente in discussione come viene misurata la temperatura nelle stazioni meteorologiche posizionate in varie parti del mondo. La questione si è fatta interessante perché, mentre l’Università dell’Alabama ha archiviato il 2008 come il quindicesimo anno più freddo degli ultimi trenta sulla base dei dati satellitari MSU della bassa troposfera (il più freddo dal 2000), il centro inglese Hadley lo ha posizionato al decimo posto tra gli anni più caldi dal 1850. Le stazioni di rilevamento della temperatura usate dal GHCN NOAA, NASA GISS e Hadley CRUT3v sono contaminate dall’ urbanizzazione, mal posizionate, ma la cosa più preoccupante è che i 2/3 di queste sono state abbandonate in particolar modo dal 1990. Si è passati da un massimo di 15000 del 1970 ad un valore di 5000 nel 2000. L’immagine sotto riporta quelle utilizzate dal NOAA e dalla NASA (passate da 6000 a 2000) Da notare anche la discontinuità di temperatura media in corrispondenza dell’abbandono delle stazioni che suggerisce l’introduzione di un errore di campionamento.

http://icecap.us/images/uploads/Stationdropout.jpg
http://icecap.us/images/uploads/Stationdropout.jpg

La perdita riguarda soprattutto le stazioni rurali (passate da 8000 a 3000) e non è uniforme in tutto il pianeta. La maggior parte delle stazioni sono state perse in Unione Sovietica, Cina, Africa e Sud America. Per farvi un’idea guardate questa ricostruzione fatta dal Dr. Kenji Matsuura e dal Dr. J. Cort Willmott dell’Università di Delaware

http://climate.geog.udel.edu/~climate/html_pages/Ghcn2_images/air_loc.mpg

Due osservazioni importanti: primo, la cattiva copertura territoriale al di fuori degli Stati Uniti e  dell’Europa e secondo la notevole perdita del 1990. Alla fine del 1989 più della metà delle stazioni in URSS sono state chiuse in seguito al collasso del regime comunista.

La perdita di stazioni rurali è problematica perché per calcolare la temperatura di una regione si è dovuti passare a rilevare le temperature delle stazioni vicine o di quelle situate in aree urbane. Questo è un problema che riguarda soprattutto la Siberia e spiega in parte il suo riscaldamento che ha subito un rapido incremento proprio a partire dal 1990.

Un altro problema rilevante che si pone è la penuria di dati delle temperature degli oceani che come ben sapete coprono il 70 % della superficie terrestre. Eccetto poche boe e poche navi mercantili e militari che seguono rotte che toccano le zone settentrionali degli oceani, manca la copertura di vaste aree oceaniche meridionali.

I dati satellitari non sono soggetti ai problemi delle stazioni meteorologiche e offrono una copertura globale con l’unica pecca che si hanno dati a partire solo dal 1979. Forse sarebbe il caso di passare a questi nuovi e più affidabili strumenti di misura della temperatura globale.

Fonti:

http://icecap.us/index.php/go/joes-blog/2008_coldest_year_since_2000_and_clearly_not_a_top_ten_warmest_year/

http://www.uoguelph.ca/~rmckitri/research/nvst.html

ANGELO

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  1. Titanius
    22 aprile 2009 alle 10:12

    Concordo in pieno la scienza avanza, ma il GISS rimane all’età della pietra!!

  2. autobas
    22 aprile 2009 alle 10:29

    Ti posso dire che il sito dell’aeronautica di Termoli misura temperature che vedono solo loro, tra l’altro essendo situato nel castello svevo di Termoli i famosi 15 mt di distanza da costruzioni e muri esistono solo nei loro sogni, infatti la stazioncina meteo situata a 300 mt di distanza e visibile al sito
    http://www.meteomolise.com/content/view/314/66/
    ha valori diversi e più veri, praticamente sempre inferiori a quelli dell’Am, inoltre il posizionamento del castello fa si che le misurazioni dei venti dai quadranti S e SE sopratutto sono falsati dalla collina su cui sorge Termoli essendo il castello sulla riva del mare, basta con ‘sto Gw falsato da rilevazioni false.

  3. ice2020
    22 aprile 2009 alle 12:13

    Termoli è solo uno dei tanti casi in cui purtroppo versano le stazioni usate dal giss!

    L’elenco sarebbe molto ma molto lungo, anche qui se ne è parlato più volte…

    Da qui a dire che il gw nn esiste forse è tanto, ma che di sicuro è sovrastimato, beh, penso che nn vi siano molti dubbi…

    Ottima articolo angelo, complimenti!

    Mi sn permesso anche di postarlo (tradotto) nel blog americano di A.Watts.

    Simon

  4. Nintendo
    22 aprile 2009 alle 12:54

    io avevo intenzione di fare un commento sul GW di marzo, e le GISS e le NOAA sono le uniche fonti superficiali, è ovvio che sei costretto ad usare quelli, se poi ci aggiungi che il NOAA è ancora peggio delle GISS ( che ricordiamo modificano i valori a mesi finiti ) ti fa capire come siamo messi.

  5. angelo
    22 aprile 2009 alle 19:21

    grazie Simon, la perdita delle stazioni rurali è in effetti un problema per la determinazione della temperatura globale. Quelle urbane e suburbane soffrono del'”isola di calore” del quale si tien conto non sempre in modo corretto. Sono stati scritti molti articoli di dati di temperatura falsati. Sarebbe il caso di ripristinare le stazioni rurali e di distribuirle in modo uniforme su tutto il pianeta, sempre se si vuole fare una cosa seria altrimenti sarebbe meglio passare alle rilevazioni satellitari. Ciao

  1. 22 aprile 2009 alle 05:58
  2. 22 aprile 2009 alle 16:27
  3. 14 maggio 2009 alle 13:06
  4. 2 luglio 2009 alle 10:41
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