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Così interviene Zichichi sul GW: Vi svelo chi sta barando sui gas serra

27 aprile 2009

L’Italia presiede a Siracusa il G8 sul clima e torna al centro dell’attenzione nel mondo la responsabilità dei Governi su scelte che incidono pesantemente nell’economia mondiale.
Ricordiamo che finora nessuno è riuscito a stabilire con rigore scientifico il legame tra attività umane e aumento della temperatura media dell’atmosfera (Global Warming). Le uniche certezze sono le misure sulla concentrazione crescente della percentuale di anidride carbonica (CO2) e di altri gas a effetto serra (com’è il metano) nell’atmosfera. Il problema da risolvere sono le origini di questo incremento. Infatti nel bilancio globale ci sono «sorgenti» e «pozzi» naturali per questi gas-serra.
L’atmosfera è come un grande mantice che assorbe ed espelle anidride carbonica. Questo meccanismo è azionato da tre pompe: l’oceano globale (superficie liquida della Terra che è due volte più vasta di quella solida), la Terra solida (piante e suolo) e l’uomo. Le tre pompe hanno potenze diverse. Le prime due sono molto più potenti di tutte le attività umane. Si calcola che l’oceano globale immette nell’atmosfera circa il 48% di CO2; il respiro del suolo ne immette il 24%; quello delle piante ancora il 24%. Le attività umane, inclusa la deforestazione, contribuisce al livello del 4%. Passiamo all’assorbimento. L’oceano globale assorbe poco più del 50%. La fotosintesi ne assorbe poco meno del 50%. Nel bilancio tra immissione e assorbimento di CO2 rimane un «surplus» che corrisponde a circa tre miliardi di tonnellate di CO2. Attenzione: questo surplus è nel bilancio globale. È quindi importante conoscere bene le «sorgenti» e i «pozzi» naturali di CO2 e gas-serra.
Ed ecco una novità su cui imperversa il silenzio dei media. Nessuno finora aveva pensato che potessero partecipare al bilancio dei gas-serra anche le calotte polari. Trovare che sotto le calotte polari i batteri possano essere attivi a 40 gradi sotto zero è una assoluta novità.
Due scienziati americani, Vladimir Romanosky dell’Università di Alaska e Nicolai Panikov dell’Istituto Tecnologico del New Jersey hanno scoperto che sotto le calotte è come se i batteri si mettessero a dormire, continuando però a produrre anidride carbonica e metano. Questa scoperta apre un fronte nuovo nella ricerca delle sorgenti naturali di gas-serra. Le zone permanentemente ghiacciate della superficie terrestre (un quinto del totale) erano considerate come efficientissimi pozzi per i gas a effetto serra. Se le scoperte di Panikov e Romanosky venissero confermate, questi pozzi diventerebbero potenti sorgenti, riducendo a livelli minimi l’effetto delle attività umane.
C’è un’altra novità su cui i media tacciono. Come tutti sanno quest’ultimo inverno ha visto un forte abbassamento della temperatura ed enormi precipitazioni d’acqua e neve in diverse zone del mondo inclusa l’Europa il cui clima dipende fortemente dall’estensione settentrionale del cosiddetto Gulf-Stream che arriva fino alle fredde acque della Groenlandia.
In un articolo su Nature GeoScience un gruppo di specialisti americani e francesi dimostra che nell’ultimo inverno le correnti marine – dopo avere circolato sulla superficie atlantica scaldandosi – ritornano a inabissarsi nelle acque fredde della Groenlandia. Questo fenomeno determina l’equilibrio climatico in quanto contribuisce alla ridistribuzione del calore tra le regioni polari ed equatoriali. Si è rimesso in moto un meccanismo di inabissamento delle acque superficiali e calde dell’Atlantico che era scomparso da molti anni senza che se ne capissero i motivi. La scomparsa dell’inabissarsi delle correnti oceaniche potrebbe spiegare il Global Warming mentre il loro ritorno a inabissarsi spiega il freddo dell’ultimo inverno. Ecco un altro esempio di fenomeni che mettono in crisi le origini del Global Warming.

La Scienza del clima è un campo di ricerche con un enorme numero di problemi ancora da capire. Portare nel cuore della Scienza queste tematiche, togliendole dalle mani di coloro che ne hanno fatto strumento indispensabile per soddisfare ambizioni che nulla hanno a che fare con la verità scientifica, sarebbe la prova di una nuova grande alleanza tra Politica e Scienza. Che ce ne sia bisogno lo testimoniano le tematiche in gioco, le cui conseguenze si valutano in miliardi di dollari e coinvolgono la responsabilità di tutti i Governi del mondo. Quando il presidente Berlusconi invitò la Comunità Europea a una seria riflessione sulle origini del Global Warming forse conosceva già queste novità scientifiche, che hanno nei Seminari di Erice sulle Emergenze Planetarie un punto di riferimento cui fa capo la comunità scientifica internazionale impegnata su queste tematiche.
*Presidente World Federation of Scientists

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=345806

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Categorie:Global Warming Tag:,
  1. Luigi Lucato
    27 aprile 2009 alle 12:51

    altri dati che i media non pubblicano

    Ice at the North Pole in 1958 and 1959 – not so thick
    http://wattsupwiththat.com/2009/04/26/ice-at-the-north-pole-in-1958-not-so-thick/

  2. Cipperimerlo
    28 aprile 2009 alle 11:53

    Una cosa detta da Zichichi ha in sè scarso valore.

    Detta da Zichichi e riportata da “Il Giornale” è meno affidabile di Paperoga nel ruolo di chirurgo

  3. Cipperimerlo
    28 aprile 2009 alle 12:46

    Questa le supera tutte: “mentre il loro ritorno a inabissarsi spiega il freddo dell’ultimo inverno”

    Ultimo inverno freddo?! Suvvia…al parco ci sono tante panchine libere per dare il mangime ai piccioni…

  4. ice2020
    28 aprile 2009 alle 16:13

    Questa cosa che dato che è stata pubbliata sul giornale l’articolo è in qualche modo inquinato, proprio nn riesco a capirla,,,

    perchè se Zichichi lasciava la sua intervista alla Repubblica, sarebbero aparse cose diverse?

    E’ il giornale in sè che determina il Zichichi pensiero?

    mah…

  5. Cipperimerlo
    28 aprile 2009 alle 20:15

    No. Infatti, come ho premesso, ciò che dice Zichichi ha valore pressochè nullo a prescindere

  6. Fabio 2
    28 aprile 2009 alle 21:27

    Rispetto le opinioni di Zichichi, anche se non condivido parte dell’articolo: in particolare la frase sulla “nuova grande alleanza tra Politica e Scienza” mi mette i brividi. Personalmente preferisco che la scienza sia libera e dia semmai indirizzi alla politica e non sia condizionata da quest’ultima.

    Detto questo, non mi permetto di dire che le cose scritte da tizio hanno valore, mentre quelle scritte da caio non ne hanno.
    Sono opinioni, più o meno argomentate e più o meno condivisibili.

  1. 7 giugno 2009 alle 08:25
  2. 25 agosto 2009 alle 11:47
  3. 26 agosto 2009 alle 11:01
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