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L’artico sta diventando un incubo per i serristi…

2 maggio 2009

amsre_sea_ice_extentFonte: http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png

Premesso che i conti li faremo alla fine, cioè durante l’estate e soprattutto al suo termine, non possiamo rimanere in silenzio dinanzi la situazione dei ghiacci artici che ormai da giorni hanno preso il sopravvento dinanzi gli anni passati!

Tra l’altro, e se ne è parlato tanto anche nei blog internazionali, i 2 principali centri per l’analisi dell’estensione del mare ghiacciato al polo, presentano delle sensibili differenze nei loro dati:

qui ad esempio il Norsex che ci vede indietro rispetto la media di circa 500.000 km2

ssmi1_ice_ext1Fonte: http://eva.nersc.no/vhost/arctic-roos.org/doc/observations/images/ssmi1_ice_ext.png

e qui invece l’Nsidc che invece ci vede molto vicini alla media:

n_timeseries1Fonte: http://eva.nersc.no/vhost/arctic-roos.org/doc/observations/images/ssmi1_ice_ext.png

Tra l’altro la cosa è davvero molto strana perchè in teoria ci si dovrebbe aspettare l’esatto contrario, in quanto Norsex usa una media di riferimento 1979-2007, mentre Nsidc 1979-2000, quindi un lasso temporale che non tiene conto degli ultimi anni 2000 quando i ghiacci artici iniziarono la loro debakle. Ci si aspettava dunque di essere più lontani dalla media nel primo caso piuttosto che nel secondo!

Sembrerebbe che la spiegazione di tutto ciò sia dovuta o a un diverso algoritmo di calcolo usato dai 2 centri, o forse ancora più probabile al fatto che Norsex non consideri l’area di ghiaccio nel mar di Bering invece calcolato dall’Nsidc, differenza quindi che si dovrebbe assotigliare e sparire col proseguire della bella stagione, quando i ghiacci presenti nel mar di Bering andranno incontro al fisiologico declino.

Noi siamo qui ad aspettare e monitorare come sempre quello che accadrà, è innegabile che la prossima estate la posta in palio è molto alta, intanto i sostenitori dell’AGW  hanno già messo le mani avanti, forse preccupati da questo eccezionale Minimo solare, dicendo che il GW andrà in corso ad una pausa di crca 20 anni, per poi riprendere più forte che mai… della serie quando non si sa che dire di fronte la realtà, si cerca di soppravvivere come si può…

Simon

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  1. Nintendo
    2 maggio 2009 alle 13:37

    guardando nel sito ufficiale si vede ben come vengano contati anche i ghiacci di zone esterne come la Baia di San Lorenzo e il Mare di Ochotsk che sono separati rispetto al Mar Glaciale Artico ( per esempio il Mar Baltico non viene contato ), io per pignoleria eviterei di contare nel computo dei ghiacci artici anche quelle zone, in quanto completamente divise dal resto del pack ( cioè non formano un blocco unico ).
    il Mare di Bering invece va contato, e se dovessimo contare tutte le zone dove è presente il ghiaccio marino allora andrebbero contate anche zone come il Mar Baltico e il Mar Giallo.

  2. apuano70
    2 maggio 2009 alle 14:52

    Un saluto a tutti, è da qualche tempo che seguo questo blog e volevo complimentarmi con voi; io sono soltanto un appassionato senza una specifica preparazione tecnica al riguardo e sicuramente non potrò dare particolare contributo da un punto di vista meramente scientifico.
    La mia sensazione (e ripeto sensazione) è che i risultati che avvalorano la tesi di un ipotetico prossimo rafferddamento globale o che inficiano quanto finora detto sul GW,oltre ad essere continuamente messi in discussione (come è anche giusto in fondo) possano trovare conferme nel lavoro di un gran numero di scenziati che hanno “tradito” l’IPCC. Spero di riuscire a postare il documento dal quale ho tratto questa conclusione anche se io e la posta elettronica non andiamo particolarmente daccordo!
    Di nuovo un cordiale saluto a tutti quanti!
    Bruno.

  3. angelo
    2 maggio 2009 alle 16:21

    Vedremo tra qualche mese ma per ora godiamoci il fatto di essere sopra all’ anno scorso (o meglio anni scorsi) cosa non affato gradita ai catastrofisti del GW

  4. Rick
    3 maggio 2009 alle 11:30

    Tutto in linea con le “nostre” previsioni, alla faccia dei serristi.
    Le mani avanti le avevano messe già l’anno scorso, quando citavano l’AMO che cambiando di segno avrebbe potuto dare un rallentamento o una pausa appunto di una ventina d’anni.
    Io è da quando è iniziato il minimo che lo penso: questo è il banco di prova per il GW. La “prova della verità”: hanno sempre detto che il Sole non conta granché, è tutta colpa dell’uomo.
    Bene, ora che giochiamo a carte scoperte, vediamo da quale parte sta il bluff, o chi ha quelle migliori, senza pregiudizi.

    Oh, saran giri di mano sfortunati, ma i punti a favore dei serristi iniziano a scricchiolare…

    PS:
    Simon, non ti offendere se ti correggo: si scrive “debacle”, non “debakle”… 😉

  5. ice2020
    3 maggio 2009 alle 11:38

    E’ anche vero che cmq il vero banco di prova sarà quest’estate…

    per quanto concerne l’amo, dovremmo essere ancora su valori negativi ma un pò superiori rispetto marzo…

  6. Sergio Musmeci
    3 maggio 2009 alle 16:32

    Mah…parlare di artico come l’incubo dei serristi mi sembra inappropriato. Il trend è preoccupante. Semmai è il resto che non quadra…l’artico quadra e anche bene. Forse “l’incubo” artico è per chi confuta la teoria del AGW. L’andamento attuale è poco più di una speranza. Sarebbe bello che lo fosse anche per chi ha sempre sostenuto la teoria dell’AGW.

  7. ice2020
    3 maggio 2009 alle 17:09

    SI Sergio, intendevo per l’AGW…

  8. mason antonio
    25 gennaio 2010 alle 09:30

    le idiozie ecologiste non hanno limite. l’ uomo non interviene affatto nelle modifiche del clima . rimane i sole la fonte primaria del clima. L’ uomo a livello di produzione di energia è rimane una nullita’.
    La corrente del golfo ,in un anno porta tanto calore quanto quello generato dalla combustione di tutto il carbone estratto nella terra in 20 anni
    Nel 700 i veneziani mettevano una campanella al collo agli appestati perché bisognava stare alla larga dagli infettati
    ora la metterei al collo degli ecologisti, falsamente e per scopi economici guidati ,affinché non infettino con le loro idiozie il sapere scientifico.
    Sono ormai 700 gli scienziati ,veri, non fasulli che hanno affermato che
    il riscaldamento globale generato dall’ uomo tramite l’emissione di co2 è una bufala.

    mason antonio

  1. 2 maggio 2009 alle 12:38
  2. 2 maggio 2009 alle 13:53
  3. 9 maggio 2009 alle 11:14
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