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Le possibili implicazioni di un profondo minimo solare sul clima

7 maggio 2009

L’attività solare segue normalmente un ciclo di 11 anni, durante il quale passa da un periodo di alta attività (massimo numero di macchie) a un periodo di bassa attività (minimo numero di macchie). La quantità di radiazione che colpisce la Terra diminuisce in questo intervallo di un valore pari allo 0,1%, che raggiunge lo 0,2 % nel caso di un minimo come quello di Maunder. Questa variazione può sembrare insignificante, ma non lo è specialmente se persiste per un lungo periodo di tempo. Durante un minimo prolungato, inoltre, la radiazione ultravioletta e i raggi cosmici subiscono una variazione ben superiore e tutto ciò può avere una notevole influenza sul clima terrestre.

Il Sole sta attraversando una fase di minimo molto rilevante tanto che molti scienziati pensano già ad un nuovo minimo di Dalton. Nel 2008 si sono avute in media 2,9 macchie per giorno e per trovare un valore più basso bisogna andare indietro fino al 1913. Il 2009 è cominciato ancora meglio con una media di 1,2 macchie solari per giorno.

http://www.stormx.com/Journals/GetJournalObject.ashx?mode=v&object_id=3024&maxw=540
http://www.stormx.com/Journals/GetJournalObject.ashx?mode=v&object_id=3024&maxw=540

Per capire l’influenza dell’attività solare sul clima terrestre passiamo a considerare uno studio fatto da un centro di ricerca americano sull’influenza del clima sull’agricoltura (Stormx). L’analisi è stata fatta sulla seconda metà del XX secolo confrontando le temperature superficiali terrestri durante i periodi di alta attività solare come con quelli di bassa. Nel periodo che va  dal 1948 al 2000 si sono verificati cinque cicli solari completi e il numero di sunspot è stato generalmente elevato rendendo cosi difficile quantificare con precisione l’impatto dei minimi solari sul clima. Il regolare ripetersi del ciclo di 11 anni, tuttavia, rende possibile accertare l’impatto a breve termine di minimi e massimi. Presumibilmente, se a breve termine, il clima è influenzato ogni 11 anni, allora i periodi di minimo profondo causerebbero grandi cambiamenti nel clima. Gli studiosi, per differenziare la bassa o l’alta attività solare hanno considerato rispettivamente la decima e la novantesima percentile del numero medio mensile di macchie solari. Sono state osservate le anomalie di temperatura solo quando o la media mensile di macchie solari ha superato 160 (la 90 percentile) oppure è rimasta sotto il valore di 10 (la decima percentile).

Questi studiosi hanno trovato che la temperatura media globale, durante i periodi di bassa attività solare, subisce una diminuzione di circa 0,35 F (0,2 ºC) rispetto al valore osservato durante un periodo di elevata attività solare.

http://www.stormx.com/Journals/GetJournalObject.ashx?mode=v&object_id=3025&maxw=540
http://www.stormx.com/Journals/GetJournalObject.ashx?mode=v&object_id=3025&maxw=540

L’immagine che vedete vi dà un po’ l’idea della variazione regionale di temperatura in corrispondenza ad una bassa ed alta attività solare come definita sopra. Possiamo evidenziare in particolar modo la diminuzione di temperatura per l’area del Pacifico tropicale orientale, pari a 1 F (0,55 ºC) (La Nina è favorita da una bassa attività solare) e l’ancor più notevole calo termico nelle regioni polari che dovrebbe portare ad un incremento delle calotte glaciali. Questo studio evidenzia una risposta abbastanza “immediata” del sistema climatico terrestre alla variabilità dell’attività solare. Per quantificare l’effetto di un minimo prolungato come quello attuale non resta che aspettare.

ANGELO
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  1. Fabio 2
    7 maggio 2009 alle 12:24

    Articolo molto interessante, davvero.
    Impressionante la variazione di temperatura delle regioni polari artiche, che raggiunge 1,5-2° in media, per normali cicli di massimo e minimo come quelli osservati nel XX secolo (figuriamoci cosa sta succedendo ora e nei prossimi mesi!).

    Solo un dubbio: a parte il requisito del numero di macchie, quanti mesi dovrebbero trascorrere affinchè si arrivi, nel corso di un minimo, a queste (già notevoli) variazioni di temperatura media? Mi riferisco all’effetto moderatore (inerzia termica) degli oceani, che tende a rallentare le variazioni di temperatura.

  2. gianni
  3. angelo
    7 maggio 2009 alle 13:39

    attenzione sono gradi Fahrenheit, quindi sui poli andiamo da 0,83 a 1,1 gradi Celsius. L’immagine è stata costruita durante i minimi e i massimi dal 1948 a 2000. Loro hanno osservato queste variazioni durante i minimi, quindi una risposta “abbastanza immediata”.

  4. Fabio 2
    7 maggio 2009 alle 13:46

    oops, pardon, dimenticavo, grazie!

  5. Fabio 2
    7 maggio 2009 alle 14:43

    Per Angelo:
    è proprio la “risposta immediata” che mi incuriosisce. In teoria gli oceani, grazie alla loro notevole inerzia termica, dovrebbero “smussarla” ed anche ritardarla nel tempo, o sbaglio? Cioè mi aspetterei perlomeno una risposta almeno parzialmente “sfasata” rispetto al periodo del minimo e comunque progressiva.

    Comunque, se questi studi saranno confermati e quindi generalmente accettati, cadrà definitivamente il mito della “costante solare” e quindi della sua ininfluenza sul clima terrestre. I sostenitori di questo mito dovranno accettare il fatto che il Sole ha un comportamento solo “quasi costante”, almeno su scala temporale paragonabile a quelle dell’attività umana.

  6. Nintendo
    7 maggio 2009 alle 15:23

    sono parecchio scettico su una tale differenza di T tra max e min solare.

  7. Nintendo
    7 maggio 2009 alle 15:34

    ho fatto un lavorino, ho preso tutti gli anni che hanno avuto un SSN superiore a 100 dal 1948, ed è venuta fuori questa mappa:

    poi ho preso tutti gli anni che hanno avuto un SSN minore di 20 a partire dal 1948, ed è venuta fuori questa mappa:

    secondo me usare 160 e 10 è molto limitativo, perchè non prendi tutti i massimi solari e non prendi tutti i minimi solari, usando invece 100 e 20 ce la si fa.

  8. Titanius
    7 maggio 2009 alle 16:13

    Per vedere se questi studi sono fondati, ci rimane che vedere quello che succederà nei prossimi mesi. Io sono molto fiducioso per questa estate!!

  9. angelo
    7 maggio 2009 alle 16:32

    funziona??

  10. ice2020
    7 maggio 2009 alle 17:06

    Ragazzi, quando si postano alcuni link me li mette in moderazione, appena poi io torno e li vedi li accetto.
    Per sta funzione nn ci posso fare niente

    Simon

  11. angelo
    7 maggio 2009 alle 17:13

    Per Fabio 2

    http://www.gao.spb.ru/english/astrometr/index1_eng.html

    A questo link trovate lo studio di uno scienziato russo. Lui prevede un nuovo minimo di Maunder tra 30 anni circa. Il suo studio è basato sulla diminuzione dell’irradianza solare che potratta per anni dovrebbe avere effetti sul clima con un ritardo di 17+-5 anni proprio a causa dell’inerzia degli oceani.
    Verosimile questo ritardo? Forse.

    La risposta immediata è dubbia, propriio a causa degli oceani e su questo concorso. Certo che durante un minimo non si abbassa solo la TSI (di pochissimo), ma anche i raggi UV (del 6% se non ricordo male) e poi c’è il problema dei raggi cosmici.

    La risposta non è facile. Con questo minimo e gli strumenti che abbiamo possiamo capire meglio.

    Sono dieci volte che riscrivo questa cosa speriamo che riesca a immeterlo

  12. angelo
    7 maggio 2009 alle 17:24

    Simon ho combinato un casino se puoi ripulire è meglio.

  13. martino
    8 maggio 2009 alle 21:34

    Anche il sole ha la sua bassa pressione.
    Quello che stà succedendo in questo periodo è straordinario e a pochissimi precedenti. Inoltre la nuova comparsa dell’attiità solare potrebbe causare problemi vastissimi ed a larga scala mondiale per ciò che riguarda il clima e le influenze elettromagnetiche in generale e ciò innescherà sul pianeta gravissimi problemi alle tecnologie con un conseguente disastro economico mondiale.
    Tutto ciò è scientificamente provato.

  14. Davide M.
    10 maggio 2009 alle 15:35

    caro Martino,
    quì non si fanno catastrofismi, a maggior ragione che al contrario di quanto dici tu non è stato provato scentificamente proprio nessun disastro!!!
    A meno che non ci fornisci queste prove scentifiche.
    Se cerchi un luogo dove dar adito a inutili annunci di catastrofe climatica, prego cercare nella rete qualcuno delle migliaia di blog AGW. Li troverai un sacco di creduloni catastrofisti pronti a darti ragione. Oppure chiedi aiuto a cipperimerlo. ciao

  15. martino
    10 maggio 2009 alle 21:02

    Non si tratta di catastrofismo come lei ritiene. Le prove scientifiche sono i rapporti della NASA e del PENTAGONO di cui forse lei è sicuramente poco informato.

  16. Davide M.
    11 maggio 2009 alle 20:38

    Non mi sembra proprio, visto che sono appena uscite le nuove previsioni sul ciclo 24 emesse proprio dall’istituto che hai citato tu, il NOAA. Quindi il poco informato non sarei io.
    saluti

  17. martino
    11 maggio 2009 alle 23:59

    Al di là di previsioni che per ora a mio parere rimangono estremamente complesse da effettuare, sia che esse siano di natura statistica che fisica, credo che tale fase di debolezza dell’attività solare possa rappresentare un’occasione più unica che rara di poter studiare gli effetti diretti ed indiretti delle variazioni solari sul clima terrestre.
    Ma per gli scienziati della NASA ritengono che nei prossimi anni il Sole potrebbe lanciare una potente vampata di onde magnetiche che metterebbe k.o. tutti i satelliti e i dispositivi elettronici del pianeta. Ora può dire quello che vuole a me non interessa il parere di un dilettante, ma quello di esperti scienziati ricercatori che hanno pubblicato sulle riviste scientifiche di livello mondiale. pertando non rimanga nel suo mondo ma apra i confini verso chi è sicuramente più esperto di lei e credo che se approfondirà l’argomento riuiscirà a trarre delle conclusioni più realistiche.
    Aspettiamo e vedremo.

  18. Davide M.
    14 maggio 2009 alle 22:32

    Ok, io dilettante…no problem!! corrisponde al vero….
    Ma tu chi sei???? Un’esperto? Ma fammi il piacere!!!
    Vatti a fare una bella dormita, è probabile che poi ti senti meglio….ne dubito.
    E comunque quelli del noaa non azzeccano previsioni da quando è iniziato questo minimo correggendole di mese in mese, figuriamoci quanto sono affidabili le previsioni che hanno fatto ora per il prossimo massimo che sarà nel marzo del 2013. A quanto vedo i creduloni abboccano!!!

  19. martino
    15 maggio 2009 alle 19:35

    Visto che lei conosce più degli scienziati della Noaa o della Nasa, allora credo che abbia fatto dierse pubblicazioni su riviste scientifiche. Ma credo che lei sia meno di un dilettante astrofilo per come giudica la Noaa e la Nasa.

    Chiuso discorso aspetti prima di riscrivere!

  20. Davide M.
    15 maggio 2009 alle 22:56

    Bene…allora richiedo ancora una volta dato che alla prima non ha risposto.
    Ma lei chi è? E’ forse lei allora uno scienziato?

  21. martino
    17 maggio 2009 alle 00:36

    Non sono uno scienziato ma seguo le orme dei migliori ricercatori scientifici e non delle persone con principi di Onnipotenza come si raffigura il suo modo di dire e di fare.
    Io so di non sapere…..
    Lei crede di sapere ma in effetti non sa nulla

  22. martino
    17 maggio 2009 alle 00:39

    Dopo una pausa molto lunga, più di 200 giorni, il satellite della NASA Stereo-B ha registrato una ricomparsa delle attività di eruzione nella corona solare, sul bordo nord orientale.

    A detta degli esperti della NASA si è trattato di una violenta eruzione nella corona, accompagnata dall’emissione di radiosegnali, e l’attivita’ e’ andata avanti per alcuni giorni, aumentando progressivamente. Sicuramente lo si può definire l’evento più importante degli ultimi 12 mesi, il che fa ben sperare per il prossimo futuro. Il condizionale è comunque d’obbligo perchè l’attività solare ha spesso dimostrato di essere imprevedibile. Difficile dire se questa eruzione possa sancire la fine dell’attuale fase di minima attività.

  23. Davide M.
    26 maggio 2009 alle 00:44

    e infatti non ha sancito proprio un bel piffero mio caro seguitore delle orme dei migliori scienziati. Guardati il solar flux che ha fatto……ha pompato fino a 74 e poi? E poi bye bye!! Di nuovo giù a 69. I suoi amici scienziati cosa ne pensano?

  24. martino
    26 maggio 2009 alle 22:33

    Credo che lei con questa ondata solare abbia preso un colpo di sole. Si riposi un poco e attendi prima di parlare

  25. Davide M.
    28 maggio 2009 alle 00:27

    ahhahahahahahahhahah

  1. 7 maggio 2009 alle 12:00
  2. 9 maggio 2009 alle 14:19
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