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SSN più alti del normale? leggete qui…

17 maggio 2009

“Here is a scenario: the people that operate satellites [TV channels and such] usually borrow money to put up a satellite. The lender demands insurance. The operator asks insurance company for a premium quote. The insurance company wants to know the risk [in an ideal world] and asks the government [who has teams of scientists] what the sunspot number is going to be [higher number = higher risk]. In real world, insurance company doesn’t care about real risk, just wants high number sanctioned by government so insurance company cannot be sued for asking for too high premium…”

Chi parla è Dennis Wingo, un leader mondiale nello sviluppo delle tecnologie spaziali, ed in particolare nel campo riguardante le operazioni commerciali nello spazio. E’ fondatore di SkyCorp e cofondatore di Orbital Recovery.

Nello stralcio che vedete sopra in lingua originale, il Dr. Wingo risponde allo scienziato Noaa Leif Svalgaard nel blog americano wattsupwiththat.com, approfondendo il dibattito.

Così tradotto recita Dennis Wingo:

“Questo è lo scenario: Gli imprenditori che operano coi satelliti, di solito chiedono in prestito il denaro per mandare nello spazio i satelliti. L’erogatore chiede assicurazioni. L’operatore a sua volta domanda alla compagnia assicuratrice il premio assicurativo. La compagnia assicuratrice vuole sapere il rischio “ideale” e chiede al Governo quale sarà l’SSN (più sarà alto =più il sole sarà attivo = più possibilità di tempeste solari, e quindi maggiore sarà il rischio e minore il premio assicurativo in caso di danneggiamenti ai satelliti). Nel mondo reale le compagnie assicurative non si preoccupano del rischio reale, vogliono solo che vi sia un alto SSN sanzionato dal governo, così esse non possono essere portate a giudizio in tribunale per ottenere un alto premio assicurativo in caso appunto di danno ai sat…”

Praticamente per farla breve, più l’SSN è alto, e più il sole è attivo, più il sole è attivo, e più se i satelliti si guastano la colpa è del sole, così le assicurazioni pagano di meno rispetto ad un SSN basso che porterebbe meno rischi ai sat, ed un premio di assicurazione più alto…

Così infine risponde Svalgaard a ciò che ha riferito il Dr. Wingo:

” As a professional in the sat biz, i can 100% confirm your reading here”

Voglio solo aggiungere che i satelliti in orbita sono tantissimi, si pensi alle telecomunicazioni, alle TV, alla ricerca, agli usi strategici, ect ect…

Fino a 10-20 anni fa lo spazio era ancora “vergine”, ora sta diventando molto trafficato, stano spuntando satelliti un pò ovunque…

…tipo Soho che ci fa vedere il sole con una risoluzione che fino a 20 anni fa era impensabile…

Attorno a questi progetti stanno girando fior fiori di quattrini…

Il sole è tenuto d’occhio in questo delicato equilibrio tra governi, finanziatori, imprese spaziali e compagnie assicuratrici…alle assicurazioni nn interessa il rischio reale, ma solo quello ideale…questo poi determina i premi assicurativi, cioè quanto devono spendere se i satelliti si rompono. I rischi ideali sono dati dall’SSN, sancito dal Governo tramite i suoi scienziati. Più gli SSN sono alti e più i premi assicurativi sono bassi e viceversa…

Volevo mettervi a corrente di questa notizia appresa nel forum di solarcycle24 ( http://solarcycle24com.proboards.com/index.cgi?board=general&action=display&thread=629&page=12),ove appunto c’erano persone che riferivano queste cose sulle compagnie assicuratrici dei satelliti in orbita, fintanto poi che è intervenuto lo stesso Svalgaard riportando questo suo dialogo con Dennis Wingo avvenuto nel blog di A.Watts. Dicevo volevo mettervi al corrente di questa cosa, non solo per informarvi, ma anche per sapere se qualcuno di voi può confermare o meno quanto scritto.

Simon

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  1. Gianfranco
    17 maggio 2009 alle 01:44

    The business must go on…

  2. Gianfranco
    17 maggio 2009 alle 01:46

    Articolo molto interessante, fa capire molteee cose

  3. roby
    17 maggio 2009 alle 08:44

    Ogni apparato di bordo di un satellite deve soddisfare determinati requisiti relativi allo scenario di radiazioni che è proprio di ogni determinata missione. Se tali requisiti non bengono soddisfatti il detto apparato semplicemente non viene accettato. Questo è l’aspetto tecnico ed è ovvio che ha da essere così…dei giochi di assicurazioni sinceramente non saprei!!

    Ciao

  4. Gianfranco
  5. cipperimerlo
    18 maggio 2009 alle 12:19

    Certo che la gente se ne inventa di storielle…

  6. Passero Solitario
    18 maggio 2009 alle 12:47

    Caro cipperimerlo,
    le tue sono sante parole, oltre che ad essere sagge parole

  7. ice2020
    18 maggio 2009 alle 15:16

    Peccato caro Cip che a sostenere queste cose siano scienziati, nn bau bau micio micio…

  8. Cipperimerlo
    18 maggio 2009 alle 17:48

    Quindi gli scienziati che sostengono le tesi complottiste sono affidabili, quelli che contano le macchie no

  9. ice2020
    18 maggio 2009 alle 17:52

    I complotti è solo la tua testa che li vede, io cmq ho solo riportato una notizia, peraltro riferita da scienziati…

    ciao

  10. Dadda
    18 maggio 2009 alle 20:55

    ciao a tutti,anche io Simon come te seguo le discussioni del forum solarcycle24,ho letto anche io, e non mi ha sorpreso la notizia, è risaputo che a riguardo c’è un giro di interessi colossali. Ciò spiega perfettamente perchè vengono contate anche le “caccole” solari e vista la globalità delle compagnie assicurative mi spiego perchè tutti contano all’unisono.purtroppo siamo spettatori. ciò non toglie che il sole continuerà per la sua strada, è lui che decide come sempre se…..dormire o no,come e per quanto,seguendo i suoi cicli,e anche quelli che noi ancora ignoriamo,questo non ce lo possono togliere!
    ciao Dadda

  1. 20 maggio 2009 alle 18:04
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