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Il minimo attuale è più Maunder che Dalton!

22 maggio 2009

Maunder-Dalton1

In questo grafico creato da David Archibald, si mettono in correlazione i primi 3 anni dell’attuale minimo solare con i primi 3 degli ultimi superminimi del passato, ovvero il Dalton ed il Maunder. Come si può ben vedere e come lo stesso Archibald riferisce, l’inizio del minimo di dalton è stato più attivo di questo in corso, soprattutto se si considera anche il fatto che molte piccole macchie 200 anni fa non sarebbero mai state contate!

Proviamo ora a togliere il Dalton e a considerare solo l’inizio dell’attuale minimo e quello del minimo di Maunder:

Maunder-Dalton2

Come dimostrato da questo grafico, la partita tra i 2 minimi è molto combattuta, soprattutto anche in questo caso se consideriamo che la maggiorparte delle macchie contate da giugno 2008 ad oggi nel 1800 non sarebbero mai state viste e quindi conteggiate.

Siamo solo agli inizi, è bene ricordarlo, il Dalton e il Maunder durarono rispettivamente 30 e 70 anni, ne abbiamo quindi davanti di strada da fare! Ma come dice il famoso proverbio, se il buon giorno si vede dal mattino… (conteggi “oderni” delle macchie permettendo ovviamente)

Fonte artcolo e  grafici; www.wattsupwiththat.com

Simon

  1. Fabio 2
    22 maggio 2009 alle 12:17

    Sarebbe interessante sovrapporre anche l’andamento delle macchie del minimo del 1911-1914.
    Mi riferisco in particolare ad un articolo che ho letto qualche settimana fa su Meteogiornale e nel quale si sottolineava come, allo stato attuale, per quanto ne sappiamo, il minimo in corso può evolvere indifferentemente come quello del 1911-1914, o come un minimo di Dalton o uno di Maunder.
    In un altro articolo si notava pure la similitudine di questo minimo con quelli di circa 100 anni fa, almeno fino ad oggi.

    Insomma, il concetto (che condivido, grafici alla mano) è che, poichè pare siamo ancora nella fase “discendente” del minimo, non abbiamo indizi sufficienti per dire come esso evolverà.

    Possiamo solo notare certe similitudini e osservare che ci si può ragionevolmente aspettare, per i prossimi decenni, un’attività della nostra stella decisamente inferiore a quella dei precedenti 6 decenni.

  2. ice2020
    22 maggio 2009 alle 12:21

    Si Fabio, anch’io ho pensato la stessa cosa, ma questo passava il convento sul blog di A.Watts…

    Se posso dire la mia, questo minimo è già paragonabile se nn superiore a quello di 100 anni fa se si fossero usati dei metodi di conteggio uguali in tutto per tutto a quelli…

    Poi è chiaro che per quanto ne sappiamo, il sole potrebbe anche ripartire a palla fin da domani e tutti i ragionamenti sarebbero vanificati…
    ciao

  3. Nintendo
    22 maggio 2009 alle 12:31

    vediamo come evolve, ma Maunder dubito possa ripetersi.

  4. apuano70
    22 maggio 2009 alle 13:01

    X Fabio2: forse era questo l’articolo di cui parlavi?

    X Nintendo: non credo che il Maunder sarà facile da replicare però non possiamo nemmeno escluderlo a priori, in questo caso dobbiamo semplicemente fare gli spettatori e prendere atto di ciò che il sole vorrà fare!
    Bruno.

  5. apuano70
    22 maggio 2009 alle 13:02

    Scusa Fabio2, mi son scordato di metterti il link!!!!!!
    http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=20169
    Bruno.

  6. Gianfranco
    22 maggio 2009 alle 13:08

    Perchè dubitare di un probabile Maunder 2 ? Statisticamente ha una probabilità bassa, ma non = a 0. Poi, considerando che le osservazioni dei cicli sono moooooooolto giovani se paragonati all’età della nostra stella, la probabilità sale.

  7. gianni
    22 maggio 2009 alle 13:22

    ma a quanti Spotless days siamo attualmente???

  8. ice2020
    22 maggio 2009 alle 13:26

    Con oggiche dovrebbe essere spotless, 631 secondo Noaa

  9. Luigi Lucato
    22 maggio 2009 alle 13:50

    io penso che invece di un NEW DALTON o NEW MAUNDER
    ci aspetti un NEW WOLF seguto da un NEW SPOERER
    come per il minimo di WOLF stiamo uscendo da un massimo (allora medioevale)

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5c/Carbon14_with_activity_labels.svg

    quanto a comparare i dati di oggi e di allora …
    non sono comparabili
    al massimo si possono studiare le ciclicita … ma su periodi lunghi

  10. marcello
    22 maggio 2009 alle 14:00

    Kevin di solarcycle24 sostiene che si starebbe formando una sunspot del ciclo 24 nell’emisfero sud.
    Da cosa si evince che appartiene al sc24 e non al sc23?

  11. ice2020
    22 maggio 2009 alle 14:06

    perchè ha la polarità del ciclo 24…

    nero a sinistra e bianco a destra, il contrario della plage del ciclo 23 ancora visibile…

    cmq al momento nn è una spot

  12. apuano70
    22 maggio 2009 alle 14:09

    Guardate un pò cosa aveva scritto nell’editoriale di Umbriameteo del 26 settembre 2004 il Sig.Massimiliano Santini:
    http://www.umbriameteo.com/editoriale.php?id=47
    Direi che, dopo circa cinque anni dall’articolo, la previsione di un trend discendente delle temperature comincia a dare segni di veridicità.
    Forse il sig. Santini ha visto giusto abbondantemente in anticipo?
    Bruno

  13. 22 maggio 2009 alle 15:33

    il sole sta dando chiari segnali di risveglio…
    monitoriamo questo sunspot del ciclo 24..ora in formazione anche nell’ emisfero sud..
    poi una domanda..
    le temperature globali stanno diminuendo o si sono arrestate,cioe’ sono stazionarie?
    grazie..ciao!

  14. Fabio 2
    22 maggio 2009 alle 15:36

    X Apuano:
    in realtà intendevo altri due articoli, pubblicati ormai qualche settimana fa, ma comunque il contenuto è quello.

  15. Fabio 2
    22 maggio 2009 alle 15:41

    x Bora:

    forse, più che segnali di risveglio, questi mi sembrano segnali sul fatto che ormai siamo vicini alla transizione di ciclo.
    Non appena la regione attiva del ciclo 23 scompare, magari il sole entra (finalmente) nel ciclo 24 (o 25, se preferite)…..dico bene?

  16. 22 maggio 2009 alle 20:24

    lasciamo stare il ciclo 25….secondo me non c’entra niente…

  17. Eco15
    6 giugno 2009 alle 17:15

    Qualcuno mi saprebbe descrivere il futuro metereologico se un minimo di Dalton o di Maunder fosse confermato?
    Cosa occorre statisticamente perchè sia confermato?

  1. 22 maggio 2009 alle 12:11
  2. 22 maggio 2009 alle 12:18
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