Home > Minimo Solare, Sole e Clima > Ora inizia ad essere davvero strano…Amo di maggio ancora in calo!

Ora inizia ad essere davvero strano…Amo di maggio ancora in calo!

4 giugno 2009

1Fonte: http://i41.tinypic.com/xmnbkm.jpg

Dai dati ufficiosi che prendono in considerazione le SST nord atlantiche, appare che esse sono ancora in calo rispetto il mese di aprile di un ulteriore 0.070°C, a ciò corrisponderà un indice Amo ancora negativo nel mese di maggio.

Praticamente si tratta del 5° mese di fila in cui suddetto indice ha il segno meno, ma come dicono gli esperti, più ci si avvicina ai mesi caldi e più quest’anomalia negativa dovrebbe sparire e tornare positiva, ma questo non è ancora accaduto. Passi per aprile dunque, ma al segno meno anche nel mese di maggio col sole ormai alto e le gionate più lunghe, forse non ci avrebbe scommesso nessuno, considerando poi il fatto che siamo nella fase in cui l’Amo dovrebbe essere positivo, almeno fino al 2020.

In passato questo era già accaduto, ma non con questi valori registrati ultimamente. Vediamo come andrà il mese di giugno, se anch’esso dovesse presentare un anomalia negativa, credo che nessuno potrebbe più negare l’influenza del minimo solare almeno sugli oceani.

A proposito di oceani, anche le SST del Nord Pacifico (PDO) continuano a mostrare un trend al ribasso:

2Fonte: http://i41.tinypic.com/2rypumh.jpg

Non c’è che dire, ho sempre detto che i primi effetti del minimo sul clima li avremmo visti sulle temperature oceaniche, da alcuni mesi a questa parte questi primi tasselli stanno iniziando ad andare al loro posto.

Simon

Advertisements
  1. Fabio2
    4 giugno 2009 alle 11:11

    Grazie per l’articolo, davvero interessante.
    Una AMO negativa, se non erro, deporrebbe a favore di un’estate fresca e piovosa sull’Europa occidentale, o almeno fresca. Dico bene?

    Considerando poi le previsioni di un Nino abbastanza intenso nei prossimi mesi, che cosa possiamo immaginare succeda, se il valore negativo sarò confermato o addirittura si rafforzerà nel prossimo autunno? I due fenomeni si compenserebbero in qualche modo?

  2. ice2020
    4 giugno 2009 alle 11:16

    Per quel che ne so io, l’Amoper noi è più importante di qualunque altro indice, anche se ancora nn è che conosciamo perfettamente i suoi effetti e soprattutto la sua oscillazione…

    Certo è che se dovesse esserci un nino forte (cosa a cui io nn credo assolutamente), beh allora è anche probabile che i 2 effetti possano in qualche modo controbilanciarsi, anche se credo nn si sia mai visto accadere una fase in cui l’amo sia negativa nel corso del nino…

    vedremo

  3. 4 giugno 2009 alle 12:12

    Già, indici negativi e temperature in costante aumento. Cos’è che mi sfugge?

  4. Furio
    4 giugno 2009 alle 12:20

    Ti sfugge che una delle tue premesse è sbagliata 🙂
    Le temperature non salgono più da 10 anni ed anzi stanno scendendo dal 2005…

  5. Alberto Omonimo
    4 giugno 2009 alle 12:36

    Scusate la domanda nei grafici i picchi verso il basso se si eccettua
    il 2002 non mi pare che corrispondano a estati particolarmente piovose
    porbabilmente la memoria mi inganna non c’e’ un link a cui fare riferimento ?

    ciao

    Alberto

  6. Nintendo
    4 giugno 2009 alle 12:41

    speriamo, per ora maggio ha dato una bella botta.

  7. fabiov
    4 giugno 2009 alle 15:47

    Ottimo anche questo articolo! però il grafico segnala valori leggermente positivi sia per l’AMO che per la PDO, o sbaglio a leggerli?

  8. ice2020
    4 giugno 2009 alle 16:03

    Que grafici mstrano le anomalie, nn il valore assoluto, inoltre nn rappresenta proprio l’amo o al pdo, ma le ssta.

    ciao

  9. miki
    4 giugno 2009 alle 18:10

    Possibile che questo calo iniziato verso il 2005, dopo una stabilizzazione possa andare avanti per altri 26 anni?
    Sembra esistere una specie di ciclo dalla durata di circa 30 anni, e proprio nel 2005 saremmo entrati in questa fase di raffreddamento….

    [URL=http://img194.imageshack.us/my.php?image=temperatureglobali.png][IMG]http://img194.imageshack.us/img194/9742/temperatureglobali.png[/IMG][/URL]

  10. 4 giugno 2009 alle 18:10

    Per Furio:
    Ma dove vivi, su Marte?

  11. tomnaso
    4 giugno 2009 alle 18:29

    tutto vero zioboia la temperatura GLOBALE sta scendendo….se poi non te ne accorgi è perchè vivi in italia.

  12. Luigi Lucato
    4 giugno 2009 alle 18:37

    parlando di AMO sul Forum
    http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=8&t=42&start=640#p19938
    Luigi Lucato 04, 2009 7:07 pm

    ale3000
    C’entrerà qualcosa il minimo solare?
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplr … =Ambiente#

    devo vedere se il fenomeno è completamente nuovo
    ma visto che si verifica verso le regioni polari NORD e SUD
    potrebbe essere legato all’aumento dei raggi cosmici
    dovuto al minimo solare. 😉

  13. 4 giugno 2009 alle 22:46

    la discesa delle temperature globali..o la loro stabilizzazione..e’ iniziata prima del minimo solare…
    c’e’ da riflettere o no??

  14. ice2020
    4 giugno 2009 alle 23:19

    perchè nn dici anche che è inziata mentre la co2 continua ad aumentare?

    Che le temp globali seguano cause naturali per me è più che evidente, ma che il sole sia il motore principe delle suddette cause naturali, ne è una derivazione consequenzialmente logica, anche se ancora nn dimostrata…

    Saluti

  15. Furio
    5 giugno 2009 alle 07:50

    @ Bora

    i singoli eventi di minimo o di massimo hanno effetti scarsamente o anche per niente osservabili sulle temperature globali. Quello che conta è il trend di lungo periodo. Ed il gran maximum solare che va avanti da circa 60 anni ha iniziato a ripiegare proprio intorno all’inizio di questo secolo.

    A tal proposito guarda il primo grafico di questo articolo: http://www.gao.spb.ru/english/astrometr/index1_eng.html

    Puoi ben vedere come il trend in calo della TSI inizia proprio dopo il nino 98, così come la stabilizzazione e adesso il calo delle temperature globali.

  16. Furio
    5 giugno 2009 alle 07:55

    @ Bora

    i singoli eventi di minimo e massimo hanno effetti scarsamente o anche per niente osservabili sulle temperature globali. Quello che conta è il trend di lungo periodo. Ed il gran maximum solare che andava avanti da quasi 60 anni ha iniziato a declinare proprio a cavallo degli anni 2000.

    A tal proposito guarda il primo grafico di questo articolo: http://www.gao.spb.ru/english/astrometr/index1_eng.html

    Puoi ben vedere come il calo della TSI inizi proprio dopo il nino 98, in concomitanza con la stabilizzazione e, successivamente, il lento declino delle temperature globali.

  17. Alessandro
    5 giugno 2009 alle 12:05

    Il freddo ha colpito duro alcune località brasiliane di bassa altitudine, sicuramente non abituate a vedere ondate di gelo appena agli inizi della stagione invernale.

    L’ondata di freddo, che ha colpito in modo particolare la regione del Rio Grande do Sul, è stata accompagnata anche da alcune nevicate precoci.

    Insolitamente, per la posizione delle isobare, il freddo ha colpito maggiormente le regioni meridionali brasiliane, rispetto alle più meridionali zone dell’Uruguay e dell’Argentina.

    Una irruzione di aria fredda, per la verità neanche tanto intensa (isoterme di poco superiori allo zero ad 850 hPa), ma evidentemente ben strutturata in quota, si è infatti incuneata sul Brasile meridionale grazie all’azione di una bassa pressione di lontana origine antartica, spintasi molto a nord sui mari ad ovest delle coste argentine.

    Il susseguirsi di una zona di alta pressione ha fatto crollare le temperature fino a valori diffusamente sotto lo zero, grazie alla dispersione notturna del calore.

    La località brasiliana di Irati, ad 837 metri di quota, ha registrato due minime giornaliere di -2,3° e -2,1°C, contro temperature ben superiori ai +20°C appena quattro giorni fa.

    -2,1°C sono stati misurati anche all’aeroporto di Curitiba, 901 metri di quota, seconda gelata consecutiva, e valore di almeno 10°C inferiore alla norma di questo periodo.

    Ma la località più fredda è stata quella di Entre Rios, che ha misurato una minima di -5,4°C, seguita dai -4,4°C di Morro da Igreja.

    Per le località di pianura, si ricordano i +0,8°C ai 95 metri di quota di Santa Maria, e gli straordinari +0,9°C di Porto Alegre, a 3 metri di altezza, località che dovrebbe avere una temperatura media minima, in questo periodo, attorno ai +12°C.

    Alcune nevicate veramente insolite si sono verificate su diverse zone del Brasile meridionale, anche se si è trattato di fenomeni privi di accumulo, ma da segnalare perché verificatisi su di una vasta zona di territorio.

    La prima registrazione del fenomeno si è verificata nella località di Bom Jesus, per soli 7 minuti.

    Successivamente, con la presenza di nubi a sviluppo verticale, sono state numerose le località che hanno segnalato neve sotto forma granulare.

    Ma nelle zone di Campos da Cima da Serra, e dell’Altopiano meridionale Catarinense, sono stati segnalati anche piccoli fiocchi.

    Due anni fa l’inverno fu feroce nel Sudamerica, soprattutto nei mesi di Luglio ed Agosto.

    Vedremo se questa ondata di freddo precoce sarà unica, oppure inaugurerà una nuova stagione invernale molto rigida sulla parte meridionale del Sudamerica.

    Per me che vivo da 7 anni a Rio non mi ricordo un freddo cosí precoce negli anni passati, tale freddo per 4 giorni di seguito, oggi 5 giugno, é un caso molto ma molto particolare. Tali temperature a Rio si riscontrano solo in pieno inverno (luglio/agosto) e non certo a fine autunno.
    Anche qui molti climatologi non sanno cosa dire……

  18. 5 giugno 2009 alle 15:26

    va beh..alessandro..che vuol dire??
    nel polo sud c’e’ stato caldo record a maggio..cosi’ anche in europa..
    non significa nulla se ti riferisci al minimo solare..
    ciao

  19. 5 giugno 2009 alle 15:27

    grazie furio..
    sono d’accordo con te..
    ciao

  20. 6 luglio 2009 alle 16:02

    Giugno e l’AMO cosa dicono? 🙂

  1. 4 giugno 2009 alle 10:54
  2. 5 giugno 2009 alle 01:44
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: