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Differenza tra sunspot, plage e sunspeck

15 giugno 2009

In questo articolo mi propongo di chiarire la differenza tra questi tre termini facendo uso di immagini. Sulla parola sunspot, ovvero macchia solare, penso che non ci dovrebbero essere problemi. Per chi non ne ha dimestichezza può leggersi il seguente articolo: https://daltonsminima.wordpress.com/2009/05/17/la-formazione-delle-macchie-solari/. Passiamo agli altri due termini.

Faculae (Facole)

Con tale termine si indicano quelle regioni del Sole intensamente brillanti che si osservano sulla fotosfera (la superficie solare) o sulla cromosfera (il sottile strato dell’atmosfera del Sole sopra la fotosfera, spesso 10.000 Km). Si formano sia attorno alle macchie solari che in altre regioni e possono preannunciare la formazione di macchie o brillamenti (esplosioni solari).

fonte: http://www.sciencedaily.com/images/2006/09/060914095559.jpg

Nell’immagine potete osservare le macchie solari come le facole (da sottolineare la presenza di una serie di punti luminosi che costituiscono i cosiddetti “punti focolari”). L’origine di queste formazioni non è ancora del tutto chiaro, ma sembra sia dovuto alla concentrazione delle linee del campo magnetico solare sulla sua superficie.

Plage

Le facole che si osservano sulla cromosfera vengono chiamate plage. Anche queste si formano in corrispondenza di macchie solari o in altre regioni. Le loro dimensioni sono molto maggiori rispetto alle facole connesse che si trovano sotto, nella fotosfera.

2fonte: http://folk.uio.no/gardini/sunfeature.jpg

L’immagine mostra le macchie solari, le plage e i filamenti. Tutte queste formazioni della cromosfera si possono vedere solo con particolari filtri.

Sunspeck

Con questo termine si indicano la macchie molto piccole simili un puntino o a un granello (tecnicamente un “pore”=poro). Nell’immagine potete vedere la formazione di due sunspeck avvenuta il 29/09/2008 (sono anche segnalati i pixel bruciati, SP).

2

fonte: http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2008/09/solar_mdi_092908-520.jpg

Queste macchioline possono dissolversi anche nel giorno e possono essere contati o meno. Il loro conteggio, come macchie solari, dipende soprattutto dalla loro durata, ma ci sono osservatori, come quello di Catania, che li contano subito. La posizione su come contarle non è, a mio parere, unanime.

ANGELO

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  1. Michele
    15 giugno 2009 alle 11:56

    C’è un errore nell’articolo…
    ……. di due sunspeck avvenuta il 29/09/2009 ……..
    ???
    Ciauz

  2. ice2020
    15 giugno 2009 alle 11:58

    Eh si Michi…era il 2008, corretto…

    ciao

  3. Alberto Omonimo
    15 giugno 2009 alle 13:18

    come si fa a stabilire a che ciclo apprtiene una macchia ?

    ciao

    Alberto

  4. ice2020
    15 giugno 2009 alle 17:19

    In questi periodi funziona così, parlando a terra a terra:

    Guardando il magnetogramma, nell’emisfero nord se il bianco è a sinistra ed il nero a destra è ciclo 24; l’esatto contrario se è del ciclo 23.

    Nell’emisfero meridionale il bianco a sinistra e nero a destra è del ciclo 23, il contrario per e macchie del ciclo 24…

    Simon

  5. ida
    15 giugno 2009 alle 21:26

    ciao Simon, complimenti per questi articoli.
    Hai visto il Solar Flux a 67???

  6. ice2020
    15 giugno 2009 alle 21:51

    Grazie Ida, ma l’articolo l’ha fatto Angelo che insieme a Fabio hanno curato la rassegna delle conoscenze base sul sole…

    Per il solar flux nn me ne ero accorto, quindi ti ringrazio per avermelo fatto notare…

    Anche se quello aggiustato è cmq 69.5, nn c’è che dire, il flusso solare sta ricalando negli ultimi 20 giorni, e probabilmente registrerà un valore medio nel mese di giugno in calo rispetto maggio! (almeno che il sole nn parta a razzo all’improvviso, cosa di cui dubito fortemente)

    avanti così

  7. Alberto Omonimo
    16 giugno 2009 alle 06:57

    Grazie Simon

    mi e’ chiaro

    ciao

    Alberto

  8. apuano70
    16 giugno 2009 alle 13:05

    Grazie Angelo, ottimo articolo: io lo invierei al NOAA, con riferimento specifico alla spiegazione riguardo i dead pixel!
    Bruno.

  1. 15 giugno 2009 alle 11:56
I commenti sono chiusi.
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