Home > Minimo Solare > Pressione del vento solare in calo costante…che fine hanno fatto i buchi coronali?

Pressione del vento solare in calo costante…che fine hanno fatto i buchi coronali?

18 giugno 2009

1Fonte: www.wattsupwiththat.com

Questo grafico proviene dall’archivio del Dr. Archibald e considera il valore della pressione solare dal 1970 ad oggi.

Credo che ogni commento sia quasi inutile.

A proposito di vento solare, non so se avete notato che negli ultimi 20-30 gioni circa, esso è costantemente a valori bassissimi, intorno ai 300 km/s.

Questo è dovuto al fatto che, oltre alla bassa attività solare, sono venuti meno anche i buchi coronali che fino ad un mese fa facevano la loro comparsa innalzando la velocità del solar wind.

Rimando la spiegazione del motivo per cui i buchi coronali si siano interrotti all’improvviso al nostro esperto Alessandro.

Stay tuned, Simon

Advertisements
  1. Fabio2
    18 giugno 2009 alle 10:22

    Interessante notare come la pressione del vento solare, dopo un massimo all’inizio degli anni 90, abbia iniziato un trend discendente pressochè continuo fino ad oggi, salvo forse una stasi poco dopo il 2000, guarda caso in corrispondenza del massimo.
    Come trend assomiglia a quello del campo magnetico evidenziato da Livingston e Penn.

    Che ne pensate?

  2. ice2020
    18 giugno 2009 alle 10:24

    Beh è chiaro, il vento solare è dirttamente collegato al campo magnetico, appena quest aumenta aumentano le probabilità di vedere macchie e coronal holes che poi fanno aumentare il solar wind…

  3. Fabio2
    18 giugno 2009 alle 10:25

    Tra l’altro, fino all’inizio degli anni 90, il trend parrebbe addirittura crescente, poi si è invertito.
    E’ un trend interessante perchè visto su un arco temporale un po più ampio della quotidianità e consente almeno di leggere qualche tendenza su scala decadale.

    Insomma, la sensazione è che faccia il paio con la riduzione del campo magnetico e, se sarà confermata, con la progressiva riduzione delle macchie.

    Un’altra sensazione è che, in effetti, da 15-20 anni qualcosa nel Sole stia effetivamente accadendo.

    Ma che cosa di preciso?

  4. ALE
    18 giugno 2009 alle 10:54

    Come avevo già detto in uno dei miei POST passati le due grandi CHs transequatoriali che ci accompagnavano dalla fine del 2007 sono scomparse da due mesi a questa parte, si può poi notare come l’attività (brillamenti in EIT-195) sul polo Nord solare siano ben più di un fatto sporadico!!! E’ indice che qualche cosa sta cambiando nel GMF dell’astro! I CHs transequatoriali si formano nei massimi solari e NON NEI MINIMI, dunque le possibilità sono 2:
    1) Il Sole sta preparando un ulteriore split dei CHS con formazione di una situazione octapolare, preludio di un polar-flip.
    2) Il GMF si è risettato in uno stato di quiete con i CHs ben piantati sui POLI geografici della stella.
    Occorre seguire con attenzione la situazione magnetica della stella per meglio comprendere quello che sta succedendo!!
    ALE

  5. ALE
    18 giugno 2009 alle 15:24

    UPDATE:
    Ho letto con attenzione il comunicato NASA:
    http://science.nasa.gov/headlines/y2009/17jun_jetstream.htm
    A parte che come altri lettori hanno detto gli autori usano alla fine dell’articolo la frase:”We still don’t understand exactly how jet streams trigger sunspot production”.
    Il che nega almeno in parte le teorie appena prima suffragate! Mi sono guardato il grafico che evidenzia una SOSTANZIALE differenza rispetto al minimo passato:
    La prima linea verticale (Anno 1997) lambisce a 55 gradi Nord e 55 gradi Sud un usecondo flusso Jet-stream che nasce in corrispondenza della data in esame e si alza di latitudine fino ad arrivare ai poli! E’ il flusso di ritorno della corrente di plasma!!!
    Nella seconda linea verticale (Netà 2006) la situazione e’ diametralmente opposta a 55 Gradi Sud e Nord, Manca il flusso di ritorno!!!! O meglio la velocità e’ NULLA!!!!
    Questa E’, a detta di un mio amico Fisico, una DIFFERENZA SOSTANZIALE!!!
    Siglifica che qualche cosa e’ davvero cambiato nella Tachocline solare, la Dynamo è attiva ma le macchie non si formano!!!!! Dunque non si fa altro che avvalorare la Teoria di L&P.
    ALE

  6. Sand-rio
    18 giugno 2009 alle 15:50

    Mi firmo sand-rio anziché Alessandro per non confondere il mio nome con la mia enorme ignoranza con Ale che é un ottimo esperto in materia.
    So di dire una “cassata”… ma a me che non ne capisco quasi nulla le ultime macchioline apparse mi sembrano piú un residuo del ciclo 22 che non il nuovo ciclo 24….
    Poi se é vero come hanno detto ieri nel comunicato Nasa che il ciclo 24 sta partendo a tutta dato che le macchiline sono nel 22° grado rispetto all´equatore basterá … attendere con pazienza che qualcosa succederá.
    Se no si andrá verso un minimo di Maunder come giá molti dicono e che nessuno dei governi ed enti governativi vuole per motivi che per ora sfuggono alla mia modesta comprensione.

  7. Sand-rio
    18 giugno 2009 alle 16:45

    Questo é l´archivio con immagini e dati degli avvenimenti solari dal 1 ottobre 2002 ad oggi.

    http://www.lmsal.com/solarsoft/latest_events_archive.html

  8. ALE
    18 giugno 2009 alle 17:33

    Sandrino…
    Grazie x il Link!!! Quello che penso a mio modesto parere e’ che TUTTI GLI SCIENZIATI sanno che qualche cosa sta avvenendo (o è già avvenuto) nella nostra Stella!!! Poi, vuoi per motivi economici o per motivi “politici” continuano a negare!!! Da un certo punto di vista posso capirli, pensa che cosa comporterebbe la piena ammissione da parte di NASA e NOAA della concreta possibilità di un nuovo SuperMinimo!!! Non è proprio il momento, la crisi mondiale sembra fermata, se facessero dichiarazioni del genere probabilmente ritornerebbe ALLA GRANDE!!!!
    Allora è meglio continuare a seguire gli eventi, raccogliere la letteratura e commentarla insieme, sarà poi la Storia a dire poi la verità!!!
    Certo è che resteranno per sempre falsate le statistiche sulle SunSpots grazie alle “acrobazie” fatte vedere in questi ultimi tempi dal NOAA!!!
    ALE

  9. apuano70
    18 giugno 2009 alle 18:07

    Ciao Ale, anch’io la penso come te riguardo alla probabile omertà di NASA e NOAA su questo minimo e sugli effetti che ne potrebbero derivare però credo che sia doveroso che la verità non venga soffocata!
    Negli ambienti dove si “mastica” Scienza come pane quotidiano si deve fare qualcosa di più: se è vero, come dici anche tu, che le statistiche sulle sunspot saranno falsate per sempre grazie ad interessi politico-economici e che queste sono e saranno alla base degli studi sul sole, bisogna che si prenda “il toro per le corna” ovvero non dobbiamo lasciarglielo fare!
    Poco importa se chi si prenderà la briga di controbattere verrà emarginato, tanto lo fanno già o sbaglio? La Teoria di L&P non è ancora stata accettata dalla comunità scientifica, come diceva Simon, però sembra che cominci davvero ad avere solide basi.
    Quello che voglio dire è che tutte le teorie andrebbero verificate prima di scartarle a priori perche “remano” in direzione non conforme a quello che Qualcuno ha previsto!
    Ripeto quanto già scritto in precedenza: è possibile crare un Entità indipendente, senza vincoli economici o politici, che riprenda l’attività di conteggio così come avrebbe dovuto fare il SIDC, per mantenere il legame con i conteggi del passato?
    Io credo di si, mi pare che di cervelli che funzionano bene ce ne sono parecchi in giro, che nessuno sia in grado di fare quello che facevano già altri cento o duecento anni fà mi pare impossibile…..
    Che ne pensate?
    Bruno.

    P.S.: Scusate per lo sfogo!

  10. ice2020
    18 giugno 2009 alle 18:33

    Ho intenzione caro Bruno di iniziarlo a farlo io, ovvimaente in modo nn professionale ma amatoriale, basandomi sulla esperienza di nowcasting solare di questi ultimi periodi…

    giusto per avere un nostro conteggio, senza alcuna pretesa scientifica…

    quando avrò più temp inizierò questo processo…

    Simon

  11. 18 giugno 2009 alle 18:46

    Ale..e Apuano 70..
    il problema e’ che non ci sono certezze che i cicli solari influiscono sul clima..non ci sono le prove…
    NESSUN SCIENZIATO puo’ affermare con certezza che un minimo solare prolungato puo’ provocare una PEG..
    Quindi cosa dovrebbero negare?? che paure dovrebbero avere??

  12. apuano70
    18 giugno 2009 alle 19:24

    Bora71, nessuno di noi ha certezze sull’influenza che un prolungato minimo solare può avere sul clima, ma sono sicuro che anche nessuno degli Scienziati che sostengono la tesi e sottolineo TESI del GW antropico possa fare altrettanto:
    come giustamente fai notare tu, non ci sono prove, in entrambi i casi!
    Saluti, Bruno.

  13. ALE
    18 giugno 2009 alle 19:50

    Le prove non ci sono, nel 1700 avevano appena a disposizione i primi termometri amatoriali, figuraimoci se queste prove ci sono!!!!
    Dunque secondo te il Sole non è una forzante degna di nota!!!!
    Mi sembra che così non la pensi il Colonnello Guidi che, permettimi di dirlo, di Meteo ne sa molto più di noi!!!!
    Vedere:
    http://www.climatemonitor.it/?p=1741
    http://www.climatemonitor.it/?p=2476
    ALE

  14. 18 giugno 2009 alle 19:58

    si Bruno..sono d’accordo..
    ma se non ci sono le prove..di cosa gli scienziati, dovrebbero avvertire la popolazione??
    ciao!

  15. Sand-rio
    18 giugno 2009 alle 20:14

    Una cosa mi intriga.
    È stata la Nasa stessa che ha fatto un collegamento tra l´attuale fase solare e l´evento Carrington del 1859.
    Che abbiano voluto mandare un segnale senza esporsi piú di tanto?
    Ma come si dice: a buon intenditore poche parole…

  16. 18 giugno 2009 alle 20:50

    Ale…sono solo supposizioni..come quelle del colonello Guidi..ma prove certe al 100% non ci sono…
    ci sono degli scienziati..anche piu’ esperti di Guidi,con tutto il rispetto…che dicono che il Sole influisce solo il 5% sul clima..
    ognuno puo’ dire la sua…ma di certezze non ce ne sono..

  17. ALE
    18 giugno 2009 alle 22:05

    Allora alla fine torniamo alla stessa conclusione: “sarà la Storia a dire l’ultima parola”.
    Ma per caso questi scienziati fanno parte dell’IPCC????
    Mi sa che a questo punto occorre valutare i “fatti”:
    forti anomalie termiche negative in entrambe gli emisferi Terrestri;
    Formazione di NOCTILUCENT CLOUDS ( fonte http://www.spaceweather.com) mai viste prima d’ora:
    La stratosfera si sta raffreddando pesantemente, prima o poi questa anomalia termica sfonderà anche in troposfera e allora sapremo finalmente se il minmo solare può qualche cosa sulle dinamiche della bassa atmosfera, visto che per l’alta atmosfera penso che oramai non ci siano più dubbi!!!
    Poi, ripeto, magari domani il Sole riparte in quarta con 200 SSN e SFU a 210.
    Dubito molto sull’ultima affermazione….
    ALE

  18. ida
    19 giugno 2009 alle 06:11

    ciao
    qui intanto si motiva una delle critiche di Simon.
    In questo articolo si parla dei cambi climatici, affermando che le previsioni
    sono fatte con determinati modelli.
    A parte le previsioni pubblicate in sè,
    è chiaro che nei MODELLI
    i dati inseriti sono la cosa più importante,
    a parte i modelli stessi.
    Con i dati del NOAA di questi mesi
    immaginate i modelli del futuro come saranno.
    http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/the-outlook-for-the-rest-of-the-century-40c-summer-days-1708981.html
    Con tutto ciò, meno emissioni e strategie energetiche
    a me piacciono indipendentemente dalle previsioni.
    Ma ovviamente io non sono un organismo internazionale…

  19. furio
    19 giugno 2009 alle 06:55

    Non è vero che non ci sono certezze. Il calo della TSI è un dato di fatto. E’ un deficit di energia che si riflette necessariamente sul campo termico terrestre. Prolungate il deficit per decenni invece che dei soliti 3-4 anni di un normale minimo solare e magari potrete vedere quali sono alcune delle necessarie conseguenze di un super minimo, su cui dunque gli enti potrebbero tacere per non creare allarmismo.

  20. apuano70
    19 giugno 2009 alle 07:19

    X Bora71: non volermene ma mi sembra che tu divida gli scienziati in due categorie, tipo serie A e serie B, tanto per fare un paragone; Guidi sarebbe “meno esperto” di chi? E gli oltre 700 che hanno firmato questo documento: http://ilpensatore.wordpress.com/category/global-cooling/ , che come ben saprai contesta le teorie pro GW dell’IPCC, sarebbero tutti di “serie B”?
    Non credo che si possa fare una divisione così netta di chi lavora nel campo della ricerca anche perchè le teorie scientifiche, a volte, partono da semplici intuizioni; il tempo, le prove e gli espsrimenti devono poi fare il loro corso in modo da definire se quella teoria è valida oppure esprime un concetto di fondo sbagliato!
    Infine, se non vi sono certezze, e non ve ne sono neanche tra chi sostiene il GW antropico, non bisognerebbe diffondere notizie allarmistiche tipo che gli oceani si innalzeranno di metri, che le calotte polari si scioglieranno sicuramente ed in breve tempo, che le temperature medie nei prossimi anni ci potranno permettere di cuocere una torta di mele direttamente sul balcone di casa nostra, senza l’ausilio di un forno!!!
    Scusa per il tono un po’ polemico, non ho niente assolutamente contro di te, ma vorrei solo che capissi cosa penso veramente e che, al riguardo, mi piacerebbe avere una informazione non strumentalizzata.
    Ciao, Bruno.

  21. Gianfranco
    19 giugno 2009 alle 08:25

    @ Bora: https://daltonsminima.wordpress.com/2008/11/25/31000-scienziati-usa-firmano-una-petizione-contro-lagw/ ,i l direttore del progetto Astrometria del centro di Pulkovo, ecc sono tutti di serie “B”?

  22. Fabio2
    19 giugno 2009 alle 08:39

    Intanto che discutiamo, il Sole è tornato blank, il solar flux resta inchiodato a 68 e tutti gli altri indici (correggetemi se sbaglio) sono su valori da sonno profondo (fonti: http://www.spaceweather.com, http://www.solarcycle24.com).

    Per quanto mi riguarda, da profano, che una variazione dell’attività solare abbia un effetto sul clima della Terra è persino banale, tanto è ovvio.

    L’unico dubbio è quanto tempo occorre prima che una riduzione della radiazione incidente, anche solo dell’1 per mille produca effetti conclamati, considerando le dinamiche del clima terrestre e la struttura della crosta del nostro pianeta, non ultima l’inerzia termica rappresentata dagli oceani.

  23. apuano70
  24. apuano70
    19 giugno 2009 alle 09:30

    Dalle mie parti usa dire che “la furia fa i gattini ciechi”, nel senso che andando di fretta si rischia di commettere errori grossolani!
    Difatti……
    http://epw.senate.gov/public/index.cfm?FuseAction=Files.View&FileStore_id=83947f5d-d84a-4a84-ad5d-6e2d71db52d9
    Questo è (stavolta davvero!) il link esatto.
    Saluti, Bruno.

  25. ida
    19 giugno 2009 alle 10:04

    Nooo, non posso crederci, guardate questa cosa.
    un termometro del NOAA sbaglia di due gradi perché è rotto. Nel frattempo tutti i dati sui gradi sono stati segnalati come record di temperature, e i livelli precedenti risultano battuti (appunto per due gradi, guarda caso).
    Il NOAA se ne accorge, cambia il termometro, ma NON CAMBIA i dati registrati.
    E’ tutto scritto qui:
    http://wattsupwiththat.com/2009/06/17/noaa-fubar-high-tempclimate-records-from-faulty-sensor-to-remain-in-place-at-honolulu/

  26. apuano70
    19 giugno 2009 alle 10:25

    Ciao Ida, quella che hai citato è, secondo me, l’unica vera componente antropica del GW!
    Tra l’altro, correggetemi se sbaglio, le temperature non dovrebbero essere misurate “all’ombra” e soprattutto lontano da fonti di calore artificiali o su superfici che possano accumulare calore tipo l’asfalto?
    Bruno.

  27. apuano70
    19 giugno 2009 alle 10:36

    Di situazioni come questa, purtoppo, ce ne son parecchie: a questo punto è lecito chiedersi che affidabilità abbiano i dati di rilevamento delle temperature effettuati da questi signori!
    Bruno

  28. apuano70
  29. ida
    19 giugno 2009 alle 10:40

    sì Bruno,
    stavo solo stigmatizzando un certo tipo di comportamento.
    Che sia ormai tipico, è bruttarello.

  30. gianni
    19 giugno 2009 alle 11:31

    ma a quanti giorni totali di spotless siamo oggi?

  31. Sand-rio
    19 giugno 2009 alle 11:35

    La discussione é bella e affascinante, ma mi sembra che non possa e non debba ridursi in una lotta tra ambientalisti pro GW e negazionisti.
    Che sulla Terra sia aumentata la desertificazione é un dato assodato e comprovato poi che la causa sia il sole o l´attivitá umana mi sembra non definibile al 100% e che come sempre la veritá possa stare nel mezzo.
    Se io accendo il forno in cucina é naturale che l´ambiente si riscaldi, se poi io in cucina mi metto a fumare una sigaretta dopo l´altra l´ambiente diventerá in maniera infitesimale piú calda ma sicuramente aumenterá la nocivitá ambientale e il pappagallino che sta in cucina risentirá sia dell´aumento della temperatura ma anche dell´aumento dell´inquinamento nell´ambiente.
    Poi se ritorna alla questione se é nato primo l´uovo o la gallina e se si discute sul sesso degli angeli si rischia di perdere il focus su quello che sta succedendo al nostro amato astro.

  32. ice2020
    19 giugno 2009 alle 11:46

    Credo che Fabio 2 abbia ben espresso la situazione…

    ci vorranno anni prima di avere effetti tangibili, forse decenni…

    ma intanto il clima nn starà a guardare…

    il processo è lento, ma costante…

    e qualcosa si sta già iniziando a muovere

    Simon

  33. tomnaso
    19 giugno 2009 alle 11:50

    per bruno
    Per il WMO(World Meteorological Organization) le condizioni in cui dovrebbero essere messi i sensori di temperatura sono:
    -tra gli 1.5 e i 2m dal suolo
    -su prato erboso
    -al sole ma schermato(solitamente si usano dei piatti di plastica bianca distanziati tra loro e bucati al centro dove è situato il sensore)

    Per cui nell’immagine la cosa peggiore è la piastra che c’è sotto(asfalto)

    saluto

  34. Fabio2
    19 giugno 2009 alle 13:53

    Grazie ICE
    per avermi citato!
    La premessa sottintesa delle mie affermazioni la fase di radiazione solare (TSI o che dir si voglia) depressa duri abbastanza (ed eventualmente divenga ancora più depressa) da persistere ancora fino a quando i meccanismi di compensazione presenti sul nostro pianeta non saranno più sufficienti a smorzarne gli effetti.

    Sappiamo che, ad oggi, ogni affermazione (GW sì, GW no, Grande Minimo si, Grande Minimo no) ora dispone di un certo numero di indizi che la suffragano, qualcuna ne ha di più, qualcuna di meno e ci si accapiglia per stabilire quale sia la più verosimile.

    Sappiamo di dover attendere, se il Sole riparte ormai non dovrebbe più tardare molto (fine anno? metà anno prossimo?) a risvegliarsi in modo evidente. Altrimenti si aprono decisamente altre questioni.

  1. 18 giugno 2009 alle 10:10
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: