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Relazione tra Ap-index e macchie solari: ad ottobre 2009 niente più macchie?

24 giugno 2009

1Fonte: www.wattsupwiththat.com

Questo grafico elaborato da D.Arhibald considera la media mensile di 5 mesi dell’Ap-Index ( per vedere cos’è l’Ap-index: https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/09/indici-dell%e2%80%99attivita-solare-terza-parte/).

Lo studioso australiano ha calcolato che suddetto indice è ormai in calo costante , e quando raggiungerà il valore smooted di 2, previsto per ottobre di quest’anno (in questi periodi di giugno siamo infatti già a 3.1), le macchie non vi saranno più, entrando così in quella che Archibald chiama la “No Sunspot Zone”.

Dire quanto questa previsione sia veritiera o meno è francamente impossibile, quello che posso dirvi è che Archibald già a gennaio di quest’anno aveva previsto che a giugno la media smooted dell’Ap sarebbe arrivata a 3 e in questo ci ha preso (infatti il valore è come già detto di 3.1), ma anche se la sua previsione dovesse continuare ad essere esatta, e cioè il prossimo ottobre tale indice dovesse giungere a 2, mi risulta un pò strano credere al fatto che si entrerebbe in un momento in cui il sole non produca più macchie solari.

Non si capisce infatti dall’articolo postato sul sito di A.Watts, per quale motivo una volta che si giunge al valore soglia di 2 le macchie devono sparire, o magari non sono stato abile io a cogliere le giuste motivazioni un pò perchè in sti giorni vado di fretta, un pò per via della lingua inglese.

Il link originale dal quale ho tratto l’articolo è il seguente: http://wattsupwiththat.com/2009/06/23/archibald-the-ap-index-says-there-will-be-no-sunspots/

Se qualcuno di voi gli dà un’occhiata, magari insieme ci si capisce meglio.

Simon

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  1. Fabio2
    24 giugno 2009 alle 13:01

    La correlazione tra Ap (ovvero Aa, come aggiunge Svalgaard come corollario dell’articolo, vedere link postato da Simon) e Rmax, cioè tra questo indice ed il numero di macchie, è empirica e prolungando la retta che interpola i punti, corrispondenti alle osservazioni, fino a toccare l’asse delle x si arriva al valore al di sotto del quale, se la realazione tra Ap/Aa è sempre corretta, non si dovrebbero più avere sunspot.
    Aspettiamo e vediamo……

  2. Fabio2
    24 giugno 2009 alle 13:02

    Pardon, manca un pezzo, intendevo scrivere “se la relazione tra Ap/Aa ed Rmax è sempre corretta”, naturalmente… 🙂

  3. Furio
    24 giugno 2009 alle 13:16

    Rmax cos’è esattamente? L’SSN massimo del ciclo futuro (nel nostro caso ciclo 24)? Così l’ho capita io…cmnq concordo con la spiegazione di Fabio2…

    solo che
    1) la retta è stata ricostruita a partire da soli 7 punti.
    2) i valori di Ap che si stanno raggiungendo sono molto distanti da quelli passati, dunque il nostro punto andrà a cadere a grande distanza dagli altri nel grafico.

    E cosa ci dice che avvicinandoci ad Ap=2 o ancora minore la curva che è stata ricostruita invece di una semplice retta possa invece essere meglio rappresentata da una parabola, un’ellisse o chissà che altro non passanti per l’origine (e dunque con Rmax) diverso da zero?

    Aspettiamo e vedremo….dove collocheremo l’ottavo punto 🙂

  4. Fabio2
    24 giugno 2009 alle 13:33

    Rmax è “the annual mean SSNs at the maximum”, dunque la media annuale delle sunspot durante il massimo, mentre Rmin lo è durante il minimo.
    vedi http://galprop.stanford.edu/elibrary/icrc/2003/proceedings/FILES/PDF/891.pdf

  5. Fabio2
    24 giugno 2009 alle 13:37

    Furio:
    concordo, 7 punti sono proprio pochini, oltre che ben lontani dall’asse delle X, per questo ho precisato “se la relazione tra Ap/Aa ed Rmax è sempre corretta”, a mio modestissimo parere non è mica scontato. Beninteso, qui il sole non c’entra, parliamo di statistica.

    Tanto mancano così pochi mesi che possiamo tranquillamente aspettare….. 🙂

  6. Luigi Lucato
    24 giugno 2009 alle 14:26

    la proiezione lineare non la condivido
    o cala rapidamente come da marzo 2008 circa e quindi anticipa ad Agosto
    oppure rimbalza … e le macchioline ine ine rimangono …
    è statistica e su un periodo piuttosto corto.

    ma a volte la statistica racchiude tanti fenomeni che altrimenti sfuggono.

  7. Furio
    24 giugno 2009 alle 14:33

    ..ho riletto meglio l’interessante precisazione di Svalgaard, lui considera l’indice Aa invece che Ap perchè il primo viene rilevato da più tempo, infatti ci sono 13 punti nel grafico invece che soltanto 7…

    Con la retta interpolata nel grafico Aa/Rmax si ottiene che il massimo del ciclo venturo avrà zero sunspot per un valore di Aa pari a 2.4. Facendo il calcolo secondo la relazione fornita da Svaalgard che lega Aa e Ap (Ap = 0.2925 Aa^1.204) si ottiene che Aa=2.4 corrisponde ad Ap=0.84.

    Per farla breve S. ci dice che usando l’ Aa (più affidabile) invece delll’Ap, il valore di quest’ultimo dovrebbe scendere fino a 0.84 circa e non soltanto fino a 2 come suggerito dal grafico di Archibald. Secondo la proiezione che vediamo nel grafico dello stesso A. il valore di 0.84 direi che verrà raggiunto ad occhio e croce entro il primo quadrimestre 2010.

    S. aggiunge che plottando nel grafico la media dell’indice Aa per la parte del 2009 già trascorsa, otteniamo per il ciclo venturo un valore di Rmax di 57. Se Aa continuerà a scendere, ovvio che anche Rmax continuerà a scendere, vedremo dove sarà arrivato a fine anno.

    Vorrei far notare come per calcolare l’indice Aa è il parametro più importante è sicuramente la velocità del vento solare che nella formula di calcolo (Aa = 0.2318 (B Vo^2)^0.9478) viene elevata a potenza per un fattore 1.8956. Ecco dunque che tener d’occhio la velocità del vento solare come stiamo facedo in questi giorni è cosa buona e giusta. 🙂

  8. 24 giugno 2009 alle 15:30

    secondo me questa e’ pura fantascienza..ihihihih
    Archibald mi sembra un po’ di parte(non sara’ mica un freddofilo??)…e’ come ascoltare Madrigali che ad ogni inverno prevede gelo epocale..
    meglio buttarla sul ridere..dai…non arrabbiatevi..
    ciao!

  9. gianni
    24 giugno 2009 alle 16:48

    ma sbaglio o avevo sentito che già da giugno dveva presentarsi questo nino forte e muscoloso!??! ma dovè? non ne sento piu parlare? mica avranno ridimensionato tale maestosità di tale nino!?

  10. apuano70
    24 giugno 2009 alle 17:04

    X Bora71:
    Credo che si parli semplicemente di una teoria ancora da dimostrare, almeno per quanto riguarda la parte finale, che poi dovrebbe essere quella più importante: fino ad ora sembra che tale teoria venga confermata dai dati, quindi non ci vedo niente di fantascientifico!
    Penso anche che si possa dire altrettanto della famosa tesi degli Scienziati IPCC che parla di un sicuro aumento delle temperature da ora fino al 2100, aumento stimabile in 5,8 C°.
    Saranno mica caldofili all’IPCC?
    Ciao, Bruno.

  11. Luigi
    24 giugno 2009 alle 17:57

    scusate l’OT, ma qualcuno sa che fine ha fatto il sito del progetto STEREO ?

  12. apuano70
    24 giugno 2009 alle 18:02

    X Bora71:
    Dai un occhiata a questo: http://wattsupwiththat.com/2008/06/15/more-signs-of-the-sun-slowing-down/
    E’ la previsione di Archibald dello scorso giugno 2008: mi sembra che per essere fantascienza sia piuttosto realistica!
    Da notare, secondo me, anche l’importante fatto che da quando si misura l’indice AP (1932) il primo anno che ha chiuso a 0 come numero di giorni con indice AP maggiore di 40 è, guardacaso, il 2007.
    Saluti, Bruno.

  13. apuano70
    24 giugno 2009 alle 18:07

    X Luigi:
    Credo che sia questo: http://www.nasa.gov/mission_pages/stereo/main/index.html
    Spero di avere azzeccato!
    Ciao, Bruno.

  14. Luigi
    24 giugno 2009 alle 18:37

    grazie apuano70, ma mi rifertivo al sito dove vengono pubblicate le immagini provenienti dalle sonde del progetto STEREO, cioè questo (che da oggi non riesco più a connettere):

    http://stereo-ssc.nascom.nasa.gov/beacon/beacon_secchi.shtml

  15. 24 giugno 2009 alle 18:50

    Grazie Bruno..cmq io non ci credo….il ciclo 24 e le macchie ci saranno..vedrai…
    ciao!

  16. 24 giugno 2009 alle 18:51

    Gianni..il nino e’ gia’ in formazione..e nei prossimi mesi potrebbe diventare forte..secondo le previsioni..
    ciao!

  17. Sand-rio
    24 giugno 2009 alle 19:06

    Questo é il forecast del Niño da luglio 2009 a febbraio 2010;
    L´ultima previsione prevede la formazione del Niño giá al 50% nel mese di luglio.
    La situazione é ben seguita dal sistema meteorologico brasiliano per le possibili conseguenze climatico/agricolo/produttive in tutto il sud america.

    ESTABELECIDA UMA SITUAÇÃO DE TRANSIÇÃO ENTRE O EPISÓDIO LA NIÑA E UM POSSÍVEL EL NIÑO

    O aquecimento das águas e a diminuição das anomalias nos ventos de leste adjacente à costa oeste da América do Sul, durante o mês de abril, sinalizam a transição para a fase quente do fenômeno ENOS no próximo semestre, transição esta também indicada pela maioria dos modelos de previsão climática.

    http://enos.cptec.inpe.br/

  1. 24 giugno 2009 alle 12:40
  2. 24 giugno 2009 alle 12:44
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