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Il ciclo 23 e’ morto? Forse si ma il 25 si fa avanti!!!

27 giugno 2009

Non è la prima volta che mi capita di vedere questo genere di mini-spots, come potete vedere la polarità è invertita rispetto al ciclo 24 e l’alta latitudine nell’emisfero Nord del Sole può essere il segno che un nuovo ciclo si sta già facendo avanti!

11Stiamo a vedere come evolve questa mini-spot, io credo che non potrà crescere più di così, ma già come si presenta ora ci fa capire molte cose sullo stato del GMF solare!!!!

ALESSANDRO

  1. Fabio2
    27 giugno 2009 alle 13:46

    Se fossimo davvero in una fase di massimo latente, che più di tanto non riuscisse ad esprimere macchie e indici in crescita, non oso immaginare come sarebbe il successivo minimo!

  2. furio
    27 giugno 2009 alle 13:56

    …mai dare per morto il ciclo 23 🙂

    guardate l’aggiornamento soho mattutino (magnetogramma ore 6.29, visibile ore 10:13), poco sotto l’equatore quasi all’estrema sinistra per noi che osserviamo lo schermo si manifesta chiaramente una nuova regione che genera una facula (macchia bianca) molto più importante di quelle segnalate in questo articolo, la cui polarità al magnetogramma sembra proprio essere quella del ciclo 23 (non penserei al 25 data la bassissima latitudine).

    ancora l’inestinguibile ciclo 23 😉

  3. Fabio2
    27 giugno 2009 alle 14:04

    Che siano regioni attive del ciclo 23 o 25 è comunque anomalo, rispetto ad un decorso classico di un minimo come passaggio tra un ciclo ed un altro.

    Chissà che cosa ci riserverà il Sole nei prossimi mesi, questo comportamento diventa sempre più interessante.

  4. Fabio2
    27 giugno 2009 alle 14:06

    In sostanza, se almeno una delle regioni attive visibili fosse riconducibile con certezza al ciclo 23, vorrebbe dire che la transizione di ciclo non è ancora avveuta, ovvero che il punto di minimo non è ancora raggiunto, corretto?

  5. 27 giugno 2009 alle 15:15

    No Fabio2..è un comportamento naturale: non esiste un confine tra fine ed inizio ciclo…
    Se vai vedere e’ gia’ successo in passato che un nuovo ciclo sia ripartito con decisione,mentre ancora c’erano tracce di quello vecchio..

  6. ice2020
    27 giugno 2009 alle 15:33

    Su questo concordo con bora, anche se va detto che prima o poi dovranno anche finire ste macchie del 23…nn sarbbe più normale se continuassero da qui ai prossimi 2 anni…faccio per dire…

    Simon

  7. ALE
    27 giugno 2009 alle 16:21

    Bora hai ragione! Il confine tra un ciclo e l’altro non è mai netto!
    Però queste regioni si formano ad altissima latitudine (La prima almeno), qui si formano le faculae, che sono zone attive magneticamente indice che la Dynamo solare sta lavorando, si formano però generalmente in un periodo di massimo, mi spiego: le faculae ciclo24 si formarono per la prima volta nel tardo anno 2000!!!
    Occorre fare chiarezza!!!
    ALE

  8. 28 giugno 2009 alle 14:20

    questa e’ una prova che non e’ vero che il medoto di conteggio sia stato cambiato negli ultimi 2-3 mesi..
    da un utente di meteotriveneto..
    19-10-2006, Spaceweather dice: The Sun is blank, no sunspots. Sunspot number: 0.

    /////////

    20-10-2006, A new sunspot is emerging near the center of the solar disk (n°917). Sunspot number: 14.
    Questa macchia poi si è ingrandita, ma l’importante è il momento in cui ha ricevuto il conteggio.

    27-10-2006, The Sun is blank, no sunspots. Sunspot number: 0.

    /////////

    28-10-2006, Tiny sunspot 919 poses no threat for solar flares. Sunspot number: 14.

    29-10-2006, Yesterday’s new sunspot, 919, is already gone. Meanwhile, today’s new sunspot, 920, is emerging near the sun’s western limb. Sunspot number: 28 (La macchia sul lato occidentale è più visibile, ma voglio sottolineare la brevità della macchia contata il giorno precedente).

    EDIT: aggiungo altri conteggi.
    *********

    11-10-05: Once-mighty sunspot 798 is transiting the Earth-facing side of the sun again. This time, however, the spot is no more than a scattered group of barely-visible ’sun-specks.’ Sunspot number: 11.

    //////////

    12-10-05: Once-mighty sunspot 798 is transiting the Earth-facing side of the sun again. This time, however, the spot is no more than a scattered group of barely-visible ’sun-specks.’ Sunspot number: 25.

    //////////

    13-10-05: Once-mighty sunspot 798 is transiting the Earth-facing side of the sun again. This time, however, the spot is no more than a scattered group of barely-visible ’sun-specks’. Sunspot number: 17

    Ora, questo tipo di macchie è sempre stato contato, gli scienziati hanno sempre fatto il proprio lavoro con il proprio metodo… dovrebbero veramente cambiare metodo per il fatto che qualcuno ha scoperto, negli ultimi 12 mesi, che il Sole è qualcosa in più di un guastafeste che scioglie la neve?

    Altra cosa… i famosi confronti con il 1913: i fisici conoscono un minimo di statistica e sanno fare analisi dati…
    meteotriveneto

  9. ice2020
    28 giugno 2009 alle 17:48

    A me il tizio di meteotriveneto nn ha proprio dimostrato nulla…

    In ogni caso, ognuno è libero di vederla come vuole…

    per quanto mi concerne io ho già perso troppo tempo dietro alla storia delle macchie, continuerò a documentare la verità cm ho sempre fatto, ma dopo giugno 2009 per me l’attività solare la simisura solo col solar flux come dice anche svalgaard…

    saluti

  10. 28 giugno 2009 alle 20:45

    beh Simon..e’ giusto che ognuno si tenga le proprie idee..
    pero’ quelle sono prove eh…non sono cose inventate..
    ciao!

  11. ice2020
    28 giugno 2009 alle 22:14

    Mah Bora…ci ho dato un’occhiata veloce e nn ci vedo niente di strano…

    domani ci guarderò meglio…

    cmq al di là di tutto quello che è accaduto in questo giugno passerà alla storia…

  1. 27 giugno 2009 alle 12:12
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