Home > Minimo Solare > Che strano ciclo…

Che strano ciclo…

28 giugno 2009

Eh si cari amici, proprio quando sembrava che la nostra stella iniziasse a dare segnali di attività (sebbene molto scarsa, è bene precisarlo), nelle ultime settimane il flusso solare è andato ricalando, e ad oggi siamo moto vicini al valore di aprile che fu un mese come ricorderete di bassissima attività, forse la più bassa da quando è iniziato il 2009.

Il solar flux, soprattutto di questi tempi, rimane ormai l’unico indice solare (ovviamente anche la tsi e i raggi cosmici sono importanti) di vero e reale monitoraggio dell’attività della nostra stella.

Nel farttempo anche le macchie negli ultimi giorni si sono ridimensionate, con oggi siamo al 4° giorno spotless di fila e se domani sarà spoteless sarà ripreso (dati Noaa) il ciclo numero 10 con 654 giorni senza macchie totali.

avanti così, Simon

  1. 28 giugno 2009 alle 18:17

    finalmente una serie di 4, non si poteva andare piu avanti cosi!!!

  2. gianni
    28 giugno 2009 alle 18:20

    ahahahah il sole è in ferie!!! ahahahah con tutto il lavoro e gli straordnari che ha fatto anni fa, mi sa tanto che sè preso un bel pezzo di tempo di ferie… Ma si bravo issole, tanto non ha il datore di lavoro a romperti le scatole hhahaha

  3. Nintendo
    28 giugno 2009 alle 18:55

    l’ISN di Giugno dovrebbe essere intorno a 4.5, quindi ancora sotto al 5

  4. ALE
    28 giugno 2009 alle 19:04

    L’SSN Sale e il Solar Flux scende…
    Hai ragione Simon, proprio uno strano ciclo!!!
    Ho una domanda: ma le assicurazioni guardano l’SSN soltanto oppure anche il Flux? Se gurdassero solo SSN allora la tesi del “ritocco verso l’alto” del SSN max del sc24 sarebbe più di un semplice sospetto a sostenerlo!!!
    ALE

  5. Nintendo
    28 giugno 2009 alle 19:26

    le stranezze del sole.

  6. 28 giugno 2009 alle 20:40

    secondo me stanno taroccando il Solar Flux..eheheh
    ci sono più interessi a truccare al ribasso, per ricevere i fondi per la ricerca..

  7. 28 giugno 2009 alle 20:41

    ovvio che era una battuta provocante..eh..

  8. gianni
    28 giugno 2009 alle 20:46

    ecco perche ci sono persone alle quali riesce fregare il portafoglio da una tasca… non vedere quando si viene fregati come dei polli è veramente pesante…

  9. carmelo
    28 giugno 2009 alle 20:59

    visto che nessuno mi ha risposto, riporto qui la pagina che ho trovato su “report on line”. Chiedo agli esperti un parere su questo articolo.
    saluti

    Home Scienze e Tecnologie Hi-Tech Risolto il mistero delle macchie mancanti?
    Risolto il mistero delle macchie mancanti?
    Martedì 23 Giugno 2009 22:57 Pierluigi Panunzi
    E-mail Stampa
    Ad una conferenza stampa della Società Astronomica Americana tenutasi a Boulder, in Colorado, alcuni ricercatori hanno annunciato che una “corrente a getto” (Jet Stream) situata in profondità all’interno del sole, sta migrando più lentamente del solito negli strati interni del Sole, provocando l’attuale mancanza di macchie solari. Rachel Howe e Frank Hill del “National Solar Observatory” (NSO) a Tucson, in Arizona, hanno usato la tecnica denominata eliosismologia per rilevare e seguire il Jet Stream fino alla profondità di 7.000 chilometri sotto la superficie del sole.

    “Il sole genera nuovi Jet Stream vicino ai poli ogni 11 anni” hanno spiegato in una stanza piena di reporter e di colleghi scienziati.
    Questi stream poi migrano lentamente dai poli all’Equatore e quando uno di questi raggiunge la latitudine critica di 22° gradi, ecco che ricominciano ad apparire le macchie solari di un nuovo ciclo.

    Howe e Hill hanno trovato che il flusso connesso con il prossimo ciclo solare si è mosso pigramente, tanto che ci sono voluti tre anni per coprire circa 10 gradi in latitudine, da confrontare con gli appena due anni richiesti per il ciclo solare precedente.
    Finalmente il Jet Stream sta raggiungendo la latitudine critica ed è dunque pronto ad annunziare alla comunità scientifica il ritorno di attività solare per i prossimi mesi e per gli anni a venire.

    Dice Hill: “Non appena questo stream raggiungerà sempre pigramente la consueta latitudine attiva di 22 gradi (con quasi un anno di ritardo), sarà emozionante ricominciare finalmente a veder riaffiorare nuovi gruppi di macchie solari”.
    Il minimo solare corrente è stato così lungo e profondo, da spingere alcuni scienziati a speculare che il sole potrebbe entrare in un lungo periodo senza alcuna attività di macchie solari, analogo al minimo di Maunder dello XVII secolo.

    I nuovi risultati invece fugano tali preoccupazioni. La dinamo magnetica interna del sole sta ancora funzionando ed il ciclo di macchie solari non si è certo “rotto”.
    Poiché scorre sotto la superficie del sole, il Jet Stream non è visibile direttamente. Hill e Howe hanno seguito i suoi movimenti nascosti grazie all’eliosismologia: masse in movimento all’interno del sole trasmettono onde di pressione che si increspano attraverso l’interno della stella. I cosiddetti “p modes” (dove la “p” sta per pressione) rimbalzano qua e là nell’interno solare e fanno sì che il sole “squilli” come un’enorme campana.
    Studiando le vibrazioni della superficie solare, è possibile dunque capire che cosa sta accadendo all’interno: è proprio con tecniche simili che i geologi riescono a mappare l’interno del nostro pianeta.

    In questo caso, i ricercatori hanno unito i dati del GONG e della sonda SOHO: il GONG (”Global Oscillation Network Group”) è una rete di telescopi, facente capo all’NSO, che misura le vibrazioni solari da varie locazioni sparse intorno alla terra, mentre la sonda SOHO (”SOlar and Heliospheric Observatory”) effettua misurazioni simili dallo spazio.

    “Si tratta di una scoperta importante” dice Dean Pesnell del Goddard Space Flight Center della NASA “che ci mostra come i flussi all’interno del sole sono legati alla creazione delle macchie solari e come Jet Stream possono modificare lo svilupparsi di eventi di un ciclo solare”.

    Però c’è ancora molto da imparare. “Ancora non capiamo esattamente come fanno i Jet Stream ad innescare la produzione di macchie solari,” dice Pesnell “ed inoltre non capiamo nemmeno bene come gli stessi Jet Stream vengano generati.”
    Per risolvere questi ed altri misteri misteri, la NASA ha pianificato di lanciare verso la fine di quest’anno il “Solar Dynamic Observatory” (SDO), equipaggiato di sofisticati sensori eliosismici che permetteranno di monitorare l’interno solare come mai prima d’ora.

    Nella figura a fianco vediamo un disegno della sonda SDO. “L’apparato denominato HMI (”Helioseismic and Magnetic Imager”) a bordo della sonda SDO migliorerà la nostra comprensione di questi Jet Stream e di altri flussi interni, fornendo immagini complete del disco solare a profondità sempre crescenti” dice Pesnell.

    Il monitoraggio continuo e lo studio dei Jet Stream solari potrebbero dunque aiutare i ricercatori in qualcosa senza precedenti, cioè la predizione esatta dello svolgersi dei cicli solari futuri.

    Pierluigi Panunzi
    http://www.astronomia.com

  10. 28 giugno 2009 alle 20:59

    no no..Gianni a me non fregano..il Solar Flux lo taroccano..perche’ vogliono prolungare il minimo solare..ci sono interessi..eheheh

  11. Luigi Lucato
    28 giugno 2009 alle 21:05

    # carmelo
    mi sembra che l’unica certezza sia ” ancora non capiamo …”

    Però c’è ancora molto da imparare. “Ancora non capiamo esattamente come fanno i Jet Stream ad innescare la produzione di macchie solari,”

    “ed inoltre non capiamo nemmeno bene come gli stessi Jet Stream vengano generati.”

  12. Fabio2
    28 giugno 2009 alle 21:19

    XBORA:

    taroccano anche il continuum del Sole, privo di macchie per il quarto giorno consecutivo? Possibile, però se hai un piccolo telescopio ed un filtro solare, puoi verificarlo di persona.

  13. 28 giugno 2009 alle 22:07

    complimenti per l’articolo.
    http://riflessioniquotidiane.wordpress.com

  14. gianni
    28 giugno 2009 alle 22:28

    Bora non capisco!!! ho per caso mensionato il tuo nome prima!??! mmmmm haaaaaaa tiranto in causa capisco capisco hihihihhi scccccc non spargiamo la voce…

  15. 28 giugno 2009 alle 23:02

    Gianni..senza offesa..ma se scrivi italiano capisco meglio quello che vuoi dire..
    haaaaaaaa tiranto…..?????????????????????????????????????

  16. 29 giugno 2009 alle 06:46
  17. Luigi
    29 giugno 2009 alle 10:35

    sbaglio o queste riflessioniquotidiane sono solo dello spam su questo blog ??

  18. associazionesarno
    29 giugno 2009 alle 12:04

    il sole influenza la vita in maniera pregnante…chissà cosa succederà, non mi aspetto grande cataclismi ma di certo un inizio di un mutamento influenzato da vari fattori

  19. P.
    29 giugno 2009 alle 12:08

    ah cmq sei una persona interessante. ti linko
    p.s. studio fisica quindi i tuoi temi mi toccano ^_^

  20. 29 giugno 2009 alle 17:06

    allora…visto che sono stato accusato da qualcuno che non porto mai argomenti..articoli costruttivi…ecc…vi dico il mio pensiero…ma capite che non e’ facile aprire un dibattito..sono solo contro tutti qui…per fortuna in molti altri siti meteo e di astronomia molte persone mi danno ragione..

    io penso che questo minimo solare sia il piu’ importante solo degli ultimi 80-90 anni..un po’ pochi in tempi astronomici se pensiamo che il sole vive da milioni di anni..
    Inoltre il sole ha diversi cicli, di cui quello più importante, per fluttuazioni a medio termine è quello di 80-90 anni: come dire, bisogna ragionare per cicli, per cui, se tale minimo dovesse durare ancora molto, lo si dovrebbe confrontare con quello di 160-180 anni fa..
    eccezionale e’ una parola un po’ grossa..se e’ eccezionale sto minimo..i cicli di Mauder e Dalton cos’erano??
    Invece e’ probabile che stiamo entrando in una serie di cicli più deboli..quello si.. Fase che potrebbe avere il suo culmine con un nuovo minimo stile Dalton,ma solo nei decenni a venire.

    poi una cosa..io ho sempre parlato di segnali di ripresa…una cosa sono i “segnali di ripresa” ed un’ altra cosa è ” la ripresa”…ma e’ ovvio che siamo ancora nel minimo e non sappiamo ancora quando ci sara’ la ripartenza..

    sui “dati truccati”..
    secondo me sono solo sciochezze..
    a parte che vedrei più interessi a truccare al ribasso, per ricevere i fondi per la ricerca ( come avvenuto)..ma poi vi ho fatto vedere che il NOAA non ha cambiato metodo sul conteggio..ci sono le prove(non mi sembra il caso di riproporre anche qui il mio post,se volete lo potete leggere di la’)..

    Ultima cosa..io penso che per adesso non ci sono certezze che questo minimo solare abbia influito sul clima..
    Temperature dell’aria e temperature oceaniche hanno avuto un inversione di tendenza già a partire dai primi del 2000..
    Con questo, ovviamente non voglio assolutamente dire che il minimo solare non abbia impatto sul clima, ma che la stiuazione è un pò più complessa…
    non sempre minimo solare= effetto immediato sulle temperature.
    Vi faccio un esempio..
    perche’ tra il 1950 ed il 1960 , quando il ciclo solare è stato particolarmente forte, non sono salite le temperature?

    Purtroppo non ci sono certezze di quanto i cicli solari possono influenzare il clima..i dubbi ci sono..
    leggetevi attentamente questi link..
    http://www.atmosphere.mpg.de/enid/ss_Energia_solare/Radiazione_solare_di_fondo_6fr.html
    http://www.meteo4.com/mt/index.php?option=com_content&task=view&id=65&Itemid=79

  1. 28 giugno 2009 alle 18:08
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: