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Incredibile valore dell’RI se venisse confermato!

1 luglio 2009

2.6!

Fonte: http://sidc.oma.be/current/ri.html

Noaa sbugiardato in pieno, piovono prove su prove che qui a Nia avevamo ragione.

Provisional daily International Sunspot Numbers for June 2009 :

      1.. 11    6..  0   11..  0   16..  0   21..  7   26..  0
      2.. 11    7..  0   12..  0   17..  0   22..  8   27..  0
      3.. 10    8..  0   13..  0   18..  0   23..  7   28..  0
      4..  9    9..  0   14..  0   19..  0   24..  8   29..  0
      5..  8   10..  0   15..  0   20..  0   25..  0   30..  0

Praticamente il centro belga conta ben 4 giorni in meno del Noaa, guarda caso proprio di quelle regioni fantasma che noi avevamo denunciato più volte con i nostri articoli!

Penso che il Noaa sappia che un pò ovunque nel mondo c’è tanta gente che parla del sole e dei conteggi delle macchie, soprattutto mi riferisco ai siti Americani quali quello di Anthony Watts e Solar Cycle 24. Tanta gente ha notato i generosi conteggi della banda Noaa, noi compresi ovviamente.

Credo che sia giunta l’ora che si diano una regolata con simili conteggi, la gente non è stupida, specie poi se cambi le regole di conteggio strada facendo…infatti non hanno contato già un giorno che dovevano contare se avessero seguito i loro metodi a fine giugno, poi anche oggi non conteggiano niente (è bene sottolineare che sia giusto comunque).

Credo che se venisse confermato il dato del Sidc, una simile discrepanza tra SSN ed RI non ci sia mai stata…

La prova del nove, posto che qualuno ne avesse bisogno, che eravamo nel giusto!

Un grazie a tutti i lettori che ci sostengono.

Simon

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  1. claudio cantelmo
    1 luglio 2009 alle 19:47

    era ovvio che gli americani facevano un pò troppo i furbetti….

  2. gianni
    1 luglio 2009 alle 20:03

    mi sembra palese ma tanto ci sarà qualcuno che vorrà fare il bastian contrario traquy funky

  3. Sand-rio
    1 luglio 2009 alle 20:22

    Il SIDC ha dato questo numero ufficioso di 2,6 basandosi sulle rilevazioni effettuate da 25 stazioni utilizzando i metodi tradizionali come quelli usati da Wolf dal 1848 e quindi non utlizzando metodi e strumenti moderni, per poter avere cosí dati omogenei nel corso degli anni.

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/2009

    http://www.ngdc.noaa.gov/stp/SOLAR/ftpsunspotnumber.html#american

  4. 1 luglio 2009 alle 20:45

    mi spiegate, perpiacere, un valido motivo, sul perche’ gli americani dovrebbero fare i furbetti e taroccare il conteggio delle macchie??
    grazie!

  5. ice2020
    1 luglio 2009 alle 21:18

    Ehm Sandr-io…si vede che scrivi da poco…

    anche il sidc ha le sue pecche…

    diciamo che avere tra le sue fila Catania che ti conta pure i flebotomi spiaccicati sullo schermo e Locarno che nn è di sicuro dietro, il sidc nn gode certo di molta della mia stima…resta il fatto però che in questo giugno si è comportato bene, direi benissimo rispetto al Noaa ch invece come ormai dimostrato ha preso lucciole per lanterne…

    Bora, ora basta, i motivi sn stati spiegati a stufo, se ci vuoi credere bene, altrimenti almeno evita di continuiare a chiedrgli…

    Simon

  6. 1 luglio 2009 alle 21:59

    Bora sei un bravo provocatore in questo non ci sono dubbi eheh.
    Cmq il SIDC finalmnete ha fatto un passo avanti al Noaa, ora non c’è dubbio che sia il migliore tra gli analizzatori del sole!!

  7. Michele
    1 luglio 2009 alle 22:16

    Ciao Simon è passata una settimana e sono tornato….
    Ottimo lavoro …complimenti ad “Ale” per l’articolo..
    sulle risonanze orbitali…veramente ottimo
    Per dire cosa…..

    Questo…..un pò di storia delle nostre tradizioni spirituali …non fà mai male!!!

    Maya:

    Il lungo ciclo

    Il minimo comune multiplo fra 260 (durata in giorni del calendario sacro) e 365 (durata in giorni del calendario civile) è 18980: ecco perché un periodo di 18980 giorni (circa 52 anni) costituiva per i Maya un ciclo importante, al termine del quale si temeva sempre il rischio di una fine del mondo.

    Ma per misurare il tempo lungo i secoli occorreva un terzo sistema di datazione, costituito dai seguenti elementi:

    kin (giorno)
    uinal: 1 uinal = 20 kin = 20 giorni
    tun: 1 tun = 18 uinal = 360 giorni
    katun: 1 katun = 20 tun = 7200 giorni
    baktun: 1 baktun = 20 katun = 144000 giorni

    Fonte:http://xoomer.virgilio.it/esongi/maya.htm

    Bibbia:

    L’apocalisse
    Nell’Apocalisse di San Giovanni possiamo ritrovare, come in tutta la mitologia, i numeri che
    servono per calcolare il fenomeno della precessione degli equinozi .
    Il numero 144.000 appare per ben tre volte ed una volta il 144,(codice de Santillana), troppe per
    cadere nella casistica delle coincidenze.
    ” e udì il numero di quelli segnati con il sigillo 144.000.Segnati con il sigillo da ogni tribù dei figli
    di Israele”
    San Giovanni ci informa che questi 144000 sono divisi per le 12 tribù di Israele .
    Oltre al numero precessionale (il 144 moltiplicato per 1000), conferma che la suddivisione delle 12
    tribù corrisponderebbero alle 12 costellazioni (codice Terzo).
    “e vidi, ed ecco l’agnello che stava dritto sul monte Sion e colui 144 migliaia che avevano il suo
    nome e il nome di suo padre scritto sulle fronti.
    E cantavano come un canto nuovo di fronte al trono e di fronte ai quattro animali(i quattro animali
    corrispondono alle quattro costellazioni che fungono da pilasti del cielo, quella del toro quella del
    leone, quella dell’acquario e quella dello scorpione ) e agli anziani e nessuno poteva cantare il canto
    se non quelle 144 miglia, coloro i quali sono stati comperati e separati dalla terra.
    E colui che parlava con me aveva una misura, una canna d’oro (fune aurea platonica)per misurare
    la città e le porte e il suo muro .E la città si estende quadrata e la sua lunghezza quanto la sua
    larghezza e misurò la città con la canna per 12 migliaia di stadi .La lunghezza, la larghezza e
    l’altezza di esse sono uguali e misurò il suo muro :144cubiti misura di uomo cioè di angelo……

    Fonte : Il codice degli Dei di Giorgio Terzoli

    Cosmologia induista e buddhista

    un kalpa è un termine sanscrito che indica un ciclo cosmico[1], detto anche giorno di Brahma: un lungo periodo di tempo che sta alla base della teoria dell’evoluzione e dell’involuzione dell’universo.
    Il Satya Yuga , noto anche come Sat Yuga, Krta Yuga o Krita Yuga, nell’induismo è lo “Yuga (era o età) della Verità” in cui il genere umano è governato dagli dei e ogni manifestazione o attività è vicina all’ideale più puro. È spesso associato all’età dell’oro.
    Nella antica tradizione indiana,l’ unità di misura che identificava il ciclo di tempo più grande era il “Kalpa” corrispondente a 4.320.000 ma non anni, ma secondi di grado(per avere esatta corrispondenza in anni bisogna considerare lo spostamento dell’equinozio di primavera 21/03,è cioè 50 secondi di grado l’anno e quindi 4.320.000/50 =86.400 anni).Se consideriamo il ciclo di saturno(giro intorno al sole) che è di 30 anni(29,53 x l’esattezza) si capisce facilmente l’importanza del numero 144.000 e cioè che 4.320.000/30=144.000. Cioè che in un kalpa ci sono 144.000 cicli di Saturno che è il pianeta più esterno, quindi con il ciclo di tempo maggiore degli altri e per questo veniva preso come punto di riferimento di osservazione per tutte le culture antiche. L’interpretazione di 4.320.000 come anni però è un grosso errore di interpretazione che si è tramandato per millenni e ha creato molti equivoci da cui sono nate una lunghissima serie di inesatezze …….. 12.000 sono i cicli di Saturno per ogni tribù,tribù da intendere come ere astronomiche occidentali moderne(della durata di 2160 anni l’una).2160annix12=25920 anni(numero che gli astronomi moderni conoscono perfettamente).

    Fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Kalpa

    Scusate per il fuori discussione…ma questa cosa può esservi utile..

    Adesso se io faccio 1645 + (144000/365) = 2039…

    Ciao

  8. David
    2 luglio 2009 alle 04:20

    Report ufficiale del sidc, conferma il 2.6 !!

    http://sidc.oma.be/products/ri_hemispheric/

  9. ida
    2 luglio 2009 alle 05:51

    e infatti – miracolo – per ora il NOAA non conta quel… futuro punto nero (forse) di quella piccola area attiva nuova… Che si siano già raddrizzati?
    Kevin sembra quasi dispiaciuto, ah ah ah.

  10. Anonimo
    2 luglio 2009 alle 06:16

    il NOAA non conta… che si siano accorti che è meglio tornare ai precedenti metodi di conteggio per non fare più figuracce?

  11. ida
    2 luglio 2009 alle 07:39

    scusate, una domanda.
    nell’EIT, il lato a sinistra nell’area settentrionale sembra più … non so come dirlo,
    “aureolato”. Come mai?

  12. apuano70
    2 luglio 2009 alle 07:46

    Ciao Simon, il SIDC ha di certo le sue pecche, come giustamente fai osservare, e Catania non ha niente da invidiare a nessuno in tema di diottrie!
    Devo dire però che, evidentemente, al SIDC sono più liberi da eventuali influssi esterni (Compagnie Assicurative ad esempio), quindi meno condizionabili, alla fine dei conti probabilmente più affidabili, più coerenti perlomeno.
    Staremo a vedere, a luglio sarà interessante seguire il “comportamento” del NOAA.
    Rinnovo le sensazioni espresse nel mio commento a questo articolo:
    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/09/praticamente-per-il-noaa-siamo-gia-ad-un-passo-dal-superare-lssn-di-maggio/#comments
    Ciao, Bruno.

  13. luca
    2 luglio 2009 alle 08:10

    Michele…
    ti cito Wikipedia ….
    “Per la sua qualità matematica di essere divisibile sia per 2 che per tre o per quattro, spesso il 12 viene impiegato in sistemi di misura di ogni tipo per esprimere unità superiori (ad esempio nell’antica Roma la libbra da 12 once, o il piede anglosassone da 12 pollici).”
    Ed e’ quello il motivo per cui ricorre nell’antichita’…

    Poi, il fatto che 144=12*12 , per puro caso, approssima il valore di un importante parametro orbitale terrestre (che dubito potesse essere osservabile in tempi storici con gli strumenti di 4000 anni fa…) … genera tante fantasie…..

    Ciao
    Luca

  14. 2 luglio 2009 alle 08:35

    Guardate qui:

    Semplicemente scandaloso… qui non si tratta di “tifare” un minimo eccezionale per una eventuale PEG o essere pro o contro le varie ed eventuali ripercussioni delle variazioni comportamentali della nostra stella… si tratta semplicemente di “obiettività”…

    Da una parte troviamo SIDC che “cerca” di “omogeneizzare” i dati con il passato (altrimenti che senso avrebbe poi il confronto con tali dati?) utilizzando le tecniche tradizionali,

    Dall’altra parte troviamo il NOAA che decide per conto suo di usare metodi di conteggio non congrui con il passato (a quale scopo? per far avvicinare quanto più possibile alle loro previsioni? non riesco ad immaginare motivazioni diciamo “scientifiche”)

    Io credo che si dovrebbe fare scienza, ciò che effettivamente qualche centro autorevole in questo periodo non sta facendo… è una opinione certamente non di uno scenziato ma di un semplice e “critico” osservatore..

    Saluti.

  15. Picapere
    2 luglio 2009 alle 09:55

    Ciao a tutti, ragazzi, e complimenti x il sito.
    cercando di rispondere a Bora, vorrei segnalare che, come ben sa chi segue WUWT, la NOAA è “sotto attacco” da molte parti per il modo in cui raccoglie e divulga i dati meteoclimatici; lo stesso dicasi per l’EPA (che sta rischiando guai legali x i metodi utilizzati nel “censurare” alcuni rapporti interni, come pure per le iniziative sulla CO2) e per la NASA.
    Detto questo, non è questa l’occasione e la sede x dire chi ha torto e chi ha ragione, ognuno può giudicare da sè.
    Ciò che vorrei fare osservare è che si tratta di agenzie GOVERNATIVE, nelle quali, come negli enti consimili di TUTTO il mondo, dalle nostre municipalizzate che si occupano di acquedotti alla NASA, i tecnici “operativi” vengono sottoposti al comando di un “politico”, o comunque di staff dirigenziali che vengono nominati e messi in carica da parte di enti ed organismi politici, ai quali devono rispondere e rendere conto dell’operato “ufficiale” dell’Ente che si trovano a dirigere.
    E la loro nomina, senza voler fare del qualunquismo da bar, è solitamente legata + agli aspetti “politici” del loro CV ed alle frequentazioni + o meno “altolocate” che queste persone hanno avuto durante la loro carriera, piuttosto che a meriti e capacità scientifiche.
    Personalmente, nel mio piccolo questo l’ho sperimentato anni fa, quando mi candidai al ruolo di esperto in geologia in una commissione ufficiale della Regione Piemonte, ma mi ritrovai “sorpassato” da una persona (peraltro validissima nel suo campo) che aveva un titolo di studio completamente diverso da quello richiesto (in parole povere, lui non era un geologo, io sì).
    Ecco perchè molto spesso questi enti “ufficiali”, nelle loro uscite e dichiarazioni “pubbliche”, sembrano influenzati soprattutto dal desiderio di “ingraziarsi” il politico di turno.
    Può essere interessante, a questo proposito, un confronto con il caso nostrano del parere “ufficiale” dell’ARPA Piemonte sulla possibile presenza di amianto lungo il tracciato della TAV Torino – Lione, parere estremamente cautelativo e rassicurante e quindi in linea con la posizione “ufficiale” dell’Amministrazione Regionale (cioè quella che, guarda caso, nomina il Direttore dell’ARPA stessa), ma che pare (sottolineo: pare…) abbia scatenato una quasi “ribellione” interna tra i tecnici che vi lavorano…

    Just my 2 cents

  16. Pippo
    2 luglio 2009 alle 14:55

    Picapere

    Nulla di nuovo sotto il “sole”
    (scusate la battuta facile)
    Magari alla fine si scopre che gli enti GOVERNATIVI sono intrinsecamente inaffidabili e inefficienti.

  17. riditoro
    4 luglio 2009 alle 15:08

    Per Simon… Rieccomi a dare uno sguardo al tuo blog, recentemente ho avuto un bel po’ di traffici in ufficio, una nuova mansione che mi sta’ assorbendo al punto da non potermi neanche più aggiornare autonomamente… Ben vengano i siti come il tuo. 🙂
    Questa discordanza sulle valutazioni delle macchie è sicuramente snervante, ma il forte sospetto sul cambio di rotta del NOAA lo conosciamo (far salire le tariffe per le assicurazioni sui satelliti): mi fa’ solo piacere sapere che il SIDC abbia preso poche cappelle questo mese…
    Certo che non è scienza quando un ente che si ritiene superparts fa’ il gioco di chi, in fondo, gli paga lo stipendio…

    Per Michele: interessante quanto hai scritto, ma è inutile fasciarsi la testa per il 2012. Tanto se finisce il mondo, non lo veniamo a sapere… 🙂

    Per Picapere: ci hanno detto che l’Amianto è *sicuramente* sotto il Musiné (che adesso è fuori tracciato) ma altrove quanto ce n’è di *certo*?

  18. Picapere
    6 luglio 2009 alle 12:00

    Caro Riditoro,
    chiedo scusa se ho tirato in ballo l’argomento, nn volevo assolutamente iniziare una discussione sulla TAV o sull’amianto, ci porterebbe troppo fuori e sicuramente OT…
    Ce ne sarebbero TANTE, di cose da dire e raccontare sull’argomento, ma nn mi sembra questo il posto, e poi il tempo è tiranno….

    best regards

  1. 1 luglio 2009 alle 17:55
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