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Ghiacci Marini Artici – Situazione Giugno 2009

14 luglio 2009

Estensione:

Fonte: http://img219.imageshack.us/img219/8386/n200906extn.png

Anomalia Concentrazione:

Fonte:  http://img219.imageshack.us/img219/5929/n200906anom.png

Area:

Fonte: http://img219.imageshack.us/img219/5519/n200906conc.png

Trend Anomalia Estensione:

Fonte:  http://img89.imageshack.us/img89/5182/n06plot.png

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.6milioni di kmq in meno per estensione e 0.3milioni in meno per area. Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq in più per estensione e 1milione di kmq in meno per area. Rispetto a 30 anni fa abbiamo 1.1milioni di kmq in meno di estensione e 0.4milioni di kmq in meno di area. Con Giugno inizia la stagione estiva nell’artico, vedremo se reggerà per tutta l’estate o solo fino a fine luglio come lo scorso anno.

Fabio

UPDATE: Al lavoro di Fabio, aggiungo il grafico che ormai avete avuto modo di conoscere tempo fa sulla temp media ad 80 nord:

Come è possibile vedere, la temp non è ancora riuscita a raggiungere la media di riferimento che parte dagli anni 50!

Simon

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  1. Ivan
    14 luglio 2009 alle 15:20

    Di sicuro non è l’influenza solare a determinarlo, ma dai cicli oceanici che stanno facendo il loro “lavoro” indisturbati…
    essendo anche in uscita da cicli solari molto attivi, come non mai (secondo gli studi effettuati) negli ultimi 8000 anni

  2. 14 luglio 2009 alle 15:48

    il problema principale dei ghiacci artici non e’ l’estensione,ma lo spessore..come diceva l’articolo che ho inserito in un altro post..

  3. ice2020
    14 luglio 2009 alle 16:00

    Perfettamente d’accordo con te bora!

    Quest’estate andrà dura un’altra volta, ma se la minore irradiazione solare il suo sporco lavoro lo farà, mi aspetto un risultato uguale se nn migliore ripetto lo scorsa estate

    Ciao

  4. Ivan
    14 luglio 2009 alle 16:03

    Sicuramente lo spessore è determinate più della sua estensione, che semmai è una sua conseguenza…vedremo, ma ce l’avrà dura

    Ciao

  5. Luca Nitopi
    14 luglio 2009 alle 17:39

    A guardare il grafico mi vengono in mente le misure calorimetriche….
    il “piatto” in corrispondenza dello zero °C e’ il momento in cui il ghiaccio fonde e la temperatura non si puo’ alzare … poi la copertura della calotta comincia a diminuire e , in media, si alza…
    Se avessimo lo stesso dato per gli anni passati, potremmo vedere, spannometricamente, se si e’ fuso piu’ o meno ghiaccio…..

    Ciao
    Luca

  6. 15 luglio 2009 alle 13:57

    Credo che che bisognerebbe confrontare questi dati con quelli del minimo solare precedente, 1996 / 1997 (se esistono) e un minimo un pò più lungo non credo che possa provocare una glaciazione neanche “piccolina” o solo strumentale, forse con 5 anni di attività solare ridotta forse qualcosa si potrebbe notare a livello di calotta artica.
    Ricordo che già da domani il sole potrebbe risvegliarsi e cancellare in un paio di settimane le nostre congetture … l’ unica cosa che si può fare é attendere!

  1. 14 luglio 2009 alle 11:35
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