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Il NOAA fornisce valori di temperatura inattendibili (parte seconda)

25 luglio 2009

In questa seconda parte ci occuperemo della misura della temperatura degli oceani che viene rilevata occasionalmente da qualche nave mercantile o militare o da qualche boa, pur ricoprendo questi il 70% della superficie del pianeta. I dati di temperatura globale oceanica forniti dal NOAA (nell’immagine vedere la linea rossa NCDC) sono più elevati di quelli forniti dalla NASA GISS se si osserva il periodo 1981-2009.

fonte: http://i41.tinypic.com/sec4kh.jpg

Visto che la temperatura globale oceanica viene calcolata in modi differenti dai due centri di ricerca, non dovrebbe preoccuparci la differenza di temperatura tra i due dati purché questa non cambi nel tempo. Accade, invece, che questa differenza cresca come si può facilmente vedere nel grafico sotto.

fonte: http://i39.tinypic.com/qzlsvo.jpg

Quale spiegazione ? O i dati forniti dal NOAA sono cresciuti nel tempo rispetto a quelli del GISS oppure questi ultimi sono diminuiti rispetto agli altri; dipende dai punti di vista, ma è molto più probabile la prima come si evince da un confronto fra i dati satellitari e quelli del NOAA.

fonte: http://icecap.us/images/uploads/NCDC-SAT.jpg

La differenza di temperatura che arriva a 0,5 C, un valore non del tutto trascurabile. I dati forniti dai satelliti sono ritenuti da molti scienziati i più affidabili in assoluto, ma il NOAA non ne fa uso per conservare la continuità con il passato. La cosa non è riprovevole purché si mantengano gli stessi standard per la rilevazione e l’estrapolazione delle temperature sia terrestri che oceaniche.

Fonti:
http://bobtisdale.blogspot.com/2009/05/recent-differences-between-giss-and.html
http://icecap.us/images/uploads/NOAAMAY.pdf

ANGELO

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  1. Nintendo
    25 luglio 2009 alle 11:39

    questo dimostra in maniera definitiva che i dati superficiali sono tutto forchè attendibili.
    la cosa poi incredibile è che noi utilizziamo per circa il 70% del pianeta valori che riguardano la temperatura dell’acqua e per il restante 30% valori dhe riguardano la temperatura dell’aria, e sono rispettivamente, un liquido ed un gas, non ha senso unire questi valori per fare delle medie.

  2. Michele Rn
    25 luglio 2009 alle 13:07

    Vado un attimo OT per segnalare che dallo stereo behind si vede una regione con latitudine del ciclo 23 e quindi le possibilità sono 2:
    O il ciclo 23 c’è ed è presente perchè 2 regioni contemporaneamente le abbiamo avute a fatica dal ciclo 24, e vederle con il 23 sarebbe veramente strano, perchè vedere delle sovrapposizioni tra un ciclo e un altro è normale, ma non per così a lungo!
    L’altra possibilità è che sia una regione del ciclo 24, ma vista la latitudine andrebbe a confermare la possibilità che siamo vicini al massimo.

  3. angelo
    25 luglio 2009 alle 13:34

    Scusa un attimo Fabio, ma io ho pensato e penso tuttora che le temperature oceaniche sono della superficie, ovvero prese nell’aria sopra la superficie dell’acqua, Altrimenti non avrebbe veramente senso.

  4. ice2020
    25 luglio 2009 alle 13:34

    Ottima osservazione Michele!

    stavo proprio pensando la stessa cosa…

    ora vado al mare, stasera al ritorno aprirò un TD apposito sulla situazione da te ben delineata…

    Simon

  5. Dadda
    25 luglio 2009 alle 14:25

    ragazzi (si fà per dire ah ah) ho letto ora un commento del Dr. Svalgaard e dice che attraverso STEREO vede nella parte orientale una forte valorizzazione coronale a basse latitudini, per cui si aspetta di vedere da quì a poco una regione attiva del ciclo23. quindi Simon, Michele avete ragione sul supporlo.questo significa che il ciclo 23 non è agonizzante……..ma vispo e pimpante,la cosa si fà estremamente interessante. la media del flusso 10.7cm di giugno è 68.6 quella di maggio è 70.6 questo dice tutto. conteggi gonfiati o no il minimo prosegue alla grande.
    Dadda

  6. Ivan
    25 luglio 2009 alle 14:27

    Angelo credo che siano le temperature superficiali dell’acqua…non dell’aria!!

  7. 25 luglio 2009 alle 14:30

    Simon..o chi lo sa…
    mi sapete dire quanto e’ stato il diametro della macchia del ciclo 23,che non e’ stata contata..
    e il diametro della 1020 del ciclo 24 che e’ stata contata?
    grazie per le eventuali risposte..

  8. apuano70
    25 luglio 2009 alle 15:11

    Ciao Bora71, se ti può essere d’aiuto la macchia che, secondo me, più somiglia per estensione e durata all’ultima non conteggiata ciclo 23 è quella del 21 aprile scorso:
    http://www.solen.info/solar/old_reports/2009/april/20090422.html
    Vedo se riesco a recuperare i dati anche della 1020.
    Ciao, Bruno.

  9. apuano70
    25 luglio 2009 alle 15:57

    Bora, ecco il resto dei dati che avevi chiesto (ovviamente non c’è il dato relativo all’estensione di ciò che NON hanno contato):
    http://www.swpc.noaa.gov/ftpdir/indices/old_indices/2009Q2_DSD.txt

    http://www.swpc.noaa.gov/ftpdir/forecasts/SRS/0613SRS.txt

    http://www.swpc.noaa.gov/ftpdir/forecasts/SRS/0724SRS.txt
    Ciao, Bruno.

  10. 25 luglio 2009 alle 16:25

    grazie Bruno..molto gentile..
    ciao!

  11. 25 luglio 2009 alle 16:31

    sarebbe curioso vedere le foto delle 2 macchie assieme..per vedere quanto si assomigliano..
    ancora piu’ importante sarebbe quello di avere il diametro e la durata precisa..

  12. 25 luglio 2009 alle 16:40

    se non c’e’ il dato relativo a cio’ che non hanno contato..come possiamo affermare che il diametro della macchia non contata del ciclo 23 era superiore a quelle del ciclo 24??

  13. apuano70
    25 luglio 2009 alle 17:20

    Ciao Bora, se guardi bene il primo link vedrai l’immagine al continuum della macchia del 21 aprile che potrai paragonare con l’immagine dell’ultima non conteggiata.
    Da qualche giorno ho alcuni problemi di connessione (salta frequentemente) se riesci tu a trovare un immagine della macchia del 12 giugno mi faresti la cortesia di linkarla?
    Grazie in anticipo.
    Bruno

  14. ice2020
    25 luglio 2009 alle 17:26

    Bora purtroppo nn ho più salvata l’immagine della mitica regione 1020, però ti rinfresco un pò la memoria cn questo articolo:

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/13/la-regione-1020-ha-sollevato-un-bel-polverone/

  15. alessandro
    25 luglio 2009 alle 19:59

    I dati sat sono buoni anche se non si può dire che siano al 100%.I dati a terra sono misurati per convenzione int. a mt1.70(sulla terraferma;varie profondità nel mare).Questo già dice che con terreno innevato ,posso avere un dato sat di -1 = spf della neve e un dato in capannina di +2 a mt.1,70(capita anche al polo).Ancora il sat non può dire che c’è -1 a 1cm s.l.m. e +2° a 170cm;da qui’ i problemi che potranno essere dipanati solo dopo serie di dati pluridecennali e sensori più raffinati.Intanto è bene rilevare i dati in entrambi i modi ma difficilmente combaceranno perchè un mattino di brina con hp semiafricano invernale in pianura padana il sat lo vede sottozero,l’AM sopra(anche 2-4 gradi di differenza in più,mai in meno).Avere un dato di -12 in tempo reale e una realtà di -15 al suolo, se cado ubriaco o sulla banana, fà la differenza fra la vita e l’ospedale congelato.

  16. Nintendo
    26 luglio 2009 alle 07:51

    X Angelo:
    purtroppo le SST, ovvero le Sea Surface Temperature riguardano la temperatura superficiale dell’acqua e le boe misurano proprio questo.
    e GISS e NOAA che usano gli stessi dati ( e che li elaborano in modo diverso ) usano le SST

  1. 25 luglio 2009 alle 08:41
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