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E’ tornato SOHO!!! E’ UFFICIALE: 40° GIORNO SPOTLESS DI FILA!!!

19 agosto 2009

3EIT 195

Si notano alcune regioni attive, tra cui le solite 2 a livello equatoriale che ora sembrano sparire ora si riattivano…da tener sott’occhio!

Ma dalla sera di ieri, è resuscitato dopo 3 settimane e passa di assenza il magnetogramma Soho:

2Si notano le 2 stesse regioni equatoriali che francamente al magnetogramma non appaiono come niente di che, ma la polarità appartiene comunque in entrambi i casi al nuovo ciclo.

Oltre al magnetogramma, Soho finalmente aggiorna anche il Continum, e conferma le impressioni del suo “fratello” minore, ovvero alcuna macchia o plage region attiva presente nella corona solare:

1Tutte le immagini non sono autoaggiornanti ma salvate nella tarda serata di ieri, nel corso della giornata non mancherò di aggiornare la situazione che potrebbe portarci a raggiungere il traguardo dei 40 giorni spotless consecutivi, a soli 4 giorni quindi dal raggiungimento dei 44 giorni di fila della scorsa primavera che rappresenta la seconda miglior piazza da quando è iniziato il minimo solare 24.

Stay tuned, Simon

UPDATE: Rispetto a ieri, è rimasta solo una delle 2 regioni equatoriali da tenere sott’occhio oggi, ed è quella più orientale:

I sat Soho sono fermi dale 22 di ieri, speriamo non si siano ribloccati!

Catania stamane mette 0, e ciò è un ottimo segno.

Ma al magnetogramma Gong, la regione appare sicuramente in fase di espansione rispetto a ieri:

Ultime 2 immagini AUTOAGGIORNANTI.

Stay tuned

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  1. Enzo
    19 agosto 2009 alle 08:11

    Macchie in zona equatoriale significa che questo ciclo e’gia’ in prossimita’ del massimo o sbaglio???…o ormai per questo ciclo tutte le normali caratteristiche di un ciclo sono saltate?

  2. Nintendo
    19 agosto 2009 alle 09:07

    finalmente, ora potremmo seguire nuovamente tutti gli aggiornamenti.

  3. ice2020
    19 agosto 2009 alle 09:45

    Si Enzo…

    cmq nn bastano le regioni, ma ci vogliono le macchie vere e proprie…

    Intanto Soho nn aggiorna più da ieri, speriamo che nn si sia ribloccato…

  4. giorgio
    19 agosto 2009 alle 11:47

    a quanto ammonta la costante solare attuale.l”ultimo aggiornamento e” del mese di aprile:Grazie e buon proseguimento

  5. ice2020
    19 agosto 2009 alle 12:21

    Questo è il grafico di Svalgaard che lui stesso aggiorna giorno per giorno, e dove sn presenti tutti i principali parametri ell’attività soare, tra cui la TSI

    Simon

  6. Michele
    19 agosto 2009 alle 15:38

    Ciao ragazzi
    Cosa ne pensate di questo studio,secondo cui…
    “che nel 2015 spariranno del tutto le macchie solari”
    Riporto un passo del articolo..

    “Essi hanno analizzato in dettaglio tutte le macchie solari apparse dal 1990 al 2005 e hanno notato che l’intensità del campo magnetico a loro associato ha continuato a diminuire in maniera del tutto indipendente dalla ben nota ciclicità di 11 anni. Le macchie solari stanno diventando sempre più “calde” e tendono a sparire. Estrapolando l’andamento indicato dai dati spettroscopici ottenuti per la linea dell’OH a 1565 nm, dovremmo avere una loro completa scomparsa nel 2015. Analogamente l’intensità del campo magnetico sta diminuendo come riportato nella figura sopra. Sotto il valore di 1500 nessuna macchia risulterebbe visibile. Una misurazione fatta recentemente su un “pore” solare (probabile inizio di una macchia) è indicata dal pallino rosso: in perfetto accordo con le previsioni.”

    x l’immagine….
    Fonte:
    http://www.astronomia.com/2009/02/01/macchie-solari-addio/

    Qui sento spesso parlare ciclo 23 24..o 25….
    ma da questo studio sembra che questa “Anomalia”….
    definiamola così….anche se forse non è il termine giusto!
    abbia avuto inizio già dal 1990!
    Che ne pensate?

  7. Andrea B
  8. David
    19 agosto 2009 alle 16:35

    Occhio anche alla nuova regione in alto a destra…

  9. andrea b
    19 agosto 2009 alle 16:38

    x Michele l’articolo che citi e di Livingston e Penn oltre agli articoli di NIA dove vengono citati spesso la loro ultima pubblicazione riguarda giugno 2009 dove affermano che il trend degli ultimi mesi segue la loro predizione

    http://wattsupwiththat.com/2009/08/15/livingston-and-penn-in-eos-are-sunspots-different-during-this-solar-minimum/

    io penso che stiamo osservando un fenomeno che nn si vede da almeno uno- due secoli con strumenti estremamente potenti

    https://daltonsminima.wordpress.com/?s=livingston+penn

  10. Sand-rio
    19 agosto 2009 alle 16:38

    Intanto siamo a 40!!!
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

    Incredibile fino a pochi mesi orsono!!!

  11. ice2020
    19 agosto 2009 alle 16:54

    Si è ufficiale, 40 giorni spotless consecutivi!

    INCREDIBILE!

  12. ice2020
    19 agosto 2009 alle 16:57

    Per DAvid: al momento quella regione nn mi fa paura, mi faceva più paura quella equatoriale che ora però si è già notevolmente attenuata…

    in ogni caso quella in alto a destra è del ciclo 23!

  13. Sand-rio
    19 agosto 2009 alle 17:20

    GENEBRA (Reuters) – O El Niño que se forma no Pacífico parece ser apenas uma versão branda do fenômeno que em outras épocas causou devastação pelo planeta, afirmou nesta quarta-feira a Organização Mundial de Meteorologia (OMM), a agência da ONU para o clima.
    O que parece emergir é um El Niño de fraco a moderado, mas que continuará pelo resto do ano e se estenderá até o primeiro trimestre de 2010″, disse a jornalistas o cientista sênior da OMM Rupa Kumar Kolli.

    Il Niño che si forma nel Pacifico sembra essere appena una blanda versione del fenomeno que in altri tempi ha causato devastazione al pianeta, ha affermato questo mercoledí l´Organizzazione Mondiale di Meteorologia (OMM) l´agenzia dell ÓNU per il clima.
    Quello che sembra emergere e un Niño da debole a moderato, ma che continuerá per il resto dell´anno (2009) e si estenderá fino al primo trimestre del 2010. Ha detto ai giornalisti lo scienziato anziano dell OMM Rupa Kumar Kolli.

  14. ice2020
    19 agosto 2009 alle 17:21

    Eh si, questo Nino nn decolla…

  15. Sand-rio
  16. 19 agosto 2009 alle 19:37

    ragazzi, bellissimo articolo sul cambiamento climatico..

    Oggigiorno non si conoscono a fondo tutti i fattori in grado di incidere sul clima, o meglio non si sa di alcuni fattori con quale entità possano incidere sui cambiamenti climatici, molte ricerche scentifiche sono infatti ancora in corso.
    Oggigiorno la missione spaziale Goce ha il compito di fornire dati più precisi al fine di poter elaborare una mappatura più dettagliata inerente alle variazioni della forza del campo gravitazionale terrestre.
    In futuro altre missioni studieranno più a fondo il campo geomagnetico terrestre, la radioattività naturale e non da meno importanza, il tasso di umidità medio e coplessivo presente al suolo su tutto il globo con maggior precisione, sono tutte ricerche che certamente aiuteranno parecchio nella comprensione del sistema climatico.
    Sopratutto Goce che misurerà pure con maggior precisione l’altezza degli oceani di tutto il mondo (che può variare anche di parecchio a seconda della regione per variazioni della forza gravitazionale), in tal modo si potrà avere un quadro più completo dell’influenza che tali variazioni del campo gravitazionale esercitano sulle correnti marine e dunque anche sulle variazioni climatiche.

    La seguente mappa illustra le differenze del campo gravitazionale terrestre, semplificando tuttavia l’influenza indotta dalle catene montuose, poichè al suolo grava una massa maggiore in presenza appunto di rilievi montuosi.
    Possiamo notare molto bene che tra l’oceano Atlantico e l’oceano Indiano sussiste una differenza della forza del campo gravitazionale, questo comporta ad avere un livello delle acque superficiali dell’oceano Indiano, inferiore di quasi 100 metri rispetto all’oceano Atlantico, pure tra il Nord Atlantico e il medio Atlantico si riscontrano, benchè in minor misura, differenze della forza del campo gravitazionale.
    Benchè tali variazioni siano imperceppibili all’essere umano, sono misurabili e possono ripercuotersi a loro volta sulla circolazione delle correnti marine, considerando inoltre il fatto che il campo gravitazionale qui sopra rappresentato, può variare con il tempo, alle alte latitudini ad esempio lo scioglimento dei ghiacci favorisce ad avere una perdita di massa che grava nel sottosuolo, di conseguenza si può creare anche una variazione della forza del campo gravitazionale con il passare del tempo, su una stessa area geografica presa in questione.

    Una carta analoga che prende meglio in considerazione l’influenza indotta dalla struttura orografica del territorio anche sui fondali marini.
    Goce fornirà dati molto più precisi al fine di poter ricreare una mappatura più precisa e aggiornata della forza del campo gravitazionale terrestre che in maniera imperceppibile deforma pure la superficie del nostro pianeta.

    Una rappresentazione estremizzata di tale deformazione indotta dalle variazioni del campo gravitazionale esercitata sulla superficie del globo.

    Flavio Scolari meteogelo

  17. Rick
    19 agosto 2009 alle 22:23

    3 buone notizie in una pagina.
    1) Spotless anche per SIDC, così abbiamo un altro filotto di 20 che entra nel conto “ufficiale”.
    2) Il Niño debole può portare più precipitazioni in Europa continentale, Italia compresa. E se c’è il freddo giusto…
    3) La terra è una patata, e l’Europa uno dei bitorzoli… 😀

  1. 19 agosto 2009 alle 09:57
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