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La circolazione termoalina: un modello da rivedere

24 agosto 2009

I movimenti delle masse di acqua oceaniche hanno una notevole influenza sul clima e hanno avuto molta attenzione da parte di climatologi, oceanografici, etc. Ci sono due forze che determinano la circolazione oceanica:
a) la forza dei venti (interazioni oceano-atmosfera) che agisce sulla superficie marina e influenzano la circolazione nel primo chilometro di profondità;
b) la differenza di densità (termoalina) fra masse di acqua , che agisce a tutte le profondità;
La circolazione oceanica profonda, chiamata dagli scienziati circolazione termoalina e detta, popolarmente, il grande nastro trasportatore oceanico (è quella citata nel film “L’alba del giorno dopo”). E’ stata studiata in tempi relativamente recenti (circa 50 anni) .

1fonte: http://www.agu.org/books/plate/OSGM1734328_plate1.jpg

Abbiamo detto che l’origine di questi movimenti risiede nella differenza di densità fra le masse di acqua oceanica. Queste sono determinate dalle variazioni di temperatura e di salinità delle acque. Come sapete, la densità decresce con l’aumentare della temperatura e aumenta con l’aumentare dei sali disciolti (la temperatura varia con la latitudine, mentre la salinità dipende soprattutto dall’evaporazione). E’ facile capire come acque calde e salate tropicali si raffreddino muovendosi verso Nord (corrente del Golfo), il raffreddamento produce un aumento di densità, di conseguenza, un affondamento e un movimento in profondità (2-4 km) verso Sud che costituisce la NADW (North Atlantic Deep Water). Quest’ultima comprende la LSW (Labrador Sea Water), la corrente del mare del Labrador, che poi continua nella DWBC (Deep Western Boundary Current) ad una profondità tra i 1600 e i 2500 m, una corrente che segue le coste nord americane (vedi immagine sotto) e raggiunge i tropici per ridare vita alla corrente del Golfo .
Nell’Oceano Meridionale si forma la AABW (Antartic Botton Water), una corrente profonda fredda che influisce direttamente sulla banchisa antartica. Avrete capito che la circolazione termolitica è il principale meccanismo di trasferimento di calore dai tropici a latitudini più elevate, come anche verso i poli.

1fonte: http://news.duke.edu/2009/05/images/gulfstream_full.jpg

Un recente studio, apparso su Nature, sembra aver scosso la comunità scientifica perché ha messo in discussione questo modello circolatorio, in particolare la DWBC, universalmente accettato da 50 anni. I ricercatori, per seguire i movimenti delle masse di acqua oceaniche, hanno lasciato alla deriva a una profondità di 700-1500 metri delle boe, detti RAFOS , che hanno registrato, una volta al giorno dal 2003 al 2005, la posizione, la temperatura e la pressione delle acque.
Il 75% dei RAFOS non ha seguito la DWBC ed è andato alla deriva nel mare aperto. Solo l’8% dei RAFOS ha seguito la DWBC secondo il modello attuale. Questo comportamento inaspettato è stato confermato anche da un programma che simulava il percorso di 7000 boe virtuali.

L’impatto di questa notizia sugli attuali modelli di circolazione oceanica potrebbe essere drammatico, in quanto vengono utilizzati per prevedere i cambiamenti climatici sia a breve che a lungo tempo. La notizia interessa anche la quantità di anidride carbonica presente in atmosfera. Queste correnti, infatti, portano la CO2 dalla superficie alle profondità dell’oceano, dove, si deposita formando dei carbonati. E’ un modo molto efficace di eliminarla in maniera definitiva dall’atmosfera.

fonti: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4c/Thermohaline_Circulation_2.png/800px-Thermohaline_Circulation_2.png
http://users.unimi.it/paleomag/ppt/3-Oceanography08.pdf
http://ginux.univpm.it/didattica/dispense/bavestrello/zoologia/pagine/1_2_1.htm

ANGELO

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  1. gianni
    24 agosto 2009 alle 11:37

    Cmq nonostante il cambiamento di questa circolazione, effetti “strani” nel clima in generale non se ne sono avuti, mi pare…

  2. andrea b
    24 agosto 2009 alle 12:41

    e se il modello circolatorio fosse sopravvalutato per gli effetti che produce.

    So che affermare che la corrente del Golfo non centra con il clima è come dire che il Nino non esiste ma…

    Si è visto negli ultimi anni un rallentamento della corrente del Golfo e quest’anno appare più vicino alle coste nord americane rispetto agli anni passati

    http://wattsupwiththat.com/2009/08/20/sea-surface-temperatures-warmest-on-record-but/#comments

  3. ice2020
    24 agosto 2009 alle 17:12

    45° giorno spotless ufficiale!

  4. Roberto
    24 agosto 2009 alle 17:15

    Ho forti dubbi sull’esatezza del percorso del ramo caldo della corrente del golfo.
    La vedo sterzare molto a nord-ovest, addirittura verso la Groelandia. Se però fosse vero povera Europa. Inverni con temperatura media inferiori alla attuale di 8-10°C. Questo significherebbe un incremento energetico per riscaldare le abitazioni di circa un + 50%.
    Questo mi rammenta i primi esperimenti USA degli anni ’90 in alta atmosfera: si tentava di creare aree cicloniche artificiali dove era più utile per loro, praticamente stravolgendo il clima. Fatto denunciato sia dai Russi sia dai Cinesi.
    In qualche santo posto dovrei aver archiviato i relativi articoli.

  5. ice2020
    24 agosto 2009 alle 17:23

    Non ho afferrato roberto cosa vuoi dire esattamente…

  6. andrea
    24 agosto 2009 alle 18:08

    Ho una domanda! Secondo voi è possibile che il grande nastro trasportatore solare, rallentando così vistosamente, possa influire direttamente in qualche modo sulla corrente nord atlantica modificandone il percorso o rallentarla fortemente causando un nuovo cambiamento climatico?

  7. ice2020
    24 agosto 2009 alle 18:18
  8. Roberto
    24 agosto 2009 alle 18:24

    Simon ho trovato gli appunti. Ho tentato di inviarli due volte ma il pc si blocca.
    Riprovo ancora.

  9. andrea b
    24 agosto 2009 alle 19:06

    per roberto ho cercato l’anomalia di cui parli a metri cento e a livello superficiale guarda i link

    http://bulletin.mercator-ocean.fr/html/produits/bestproduct/welcome_fr.jsp?nom=bestproduct_20090819_21780&zone=at1

    http://bulletin.mercator-ocean.fr/html/produits/bestproduct/welcome_fr.jsp?nom=bestproduct_20090819_21780&zone=at0

    in effetti mi pare che ci sia una anomalia sia superficiale che a metri 100 della temperatura dell’acqua

  10. Roberto
    24 agosto 2009 alle 19:57

    La corrente del golfo, a parità di temperatura e salinità s’inabissa più a nord e più ad ovest se trova acque artiche salate normalmente.
    Se trova acque artiche poco salate per lo scioglimento dei ghiacci artici la corrente del golfo perde forza e s’inabissa meno a nord e tende a spostarsi più ad est.
    Durante la glaciazione s’inabissava al largo della Spagna.
    Ora se noi consideriamo che non abbiamo avuto un aumento dei ghiacci artici e pertanto non si è ritirato a nord il limite dell’immissione di acqua dolce nell’oceano atlantico, per avere un incremento di velocità della CDG tale da spingerla sino all’estremo nord/ovest oceanico, come appare dalla cartina, significa che ha avuto un forte incremento di temperatura in qualche punto del tragitto golfo del Messico – circolo polare artico.
    Allora mi sono ricordato degli esperimenti americani in Alaska denominati HAARP.
    Il progetto fu avviato nel 1990 dal Ministero della difesa e marina Statunitense, ed osteggiato da Russi e Cinesi.
    Un certo Eastlund, ideò e brevettò un marchingegno chiamato riscaldatore ionosferico.
    Ossia immettendo radiazioni della radiofrequenza in un punto preciso della ionosfera (RFR), questa per il calore si dilatava, assumendo la forma di una grossa lente, in grado di convogliare i raggi solari sulla terra con effetti devastanti.

  11. Fabio2
    24 agosto 2009 alle 20:00

    Intendi dire che la Corrente sarebbe stata stimolata artificialmente in tempi recenti ? :-O

  12. Fabio2
    24 agosto 2009 alle 20:00

    😮

  13. ice2020
    24 agosto 2009 alle 20:03

    Ah però…

  14. Sand-rio
    24 agosto 2009 alle 23:50

    Sugli esperimenti HAARP se ne parla da molto tempo.
    Il Governo americano non ha mai confermato l´evoluzione dell´esperimento di cui le famose scie chimiche sarebbero l´evidenza visibile.
    Ma qui entriamo in un campo che ci porterebbe lontano e che coinvolge speculazioni, evidenze scientifiche, mitomani, realtá e fantasia.
    Certo sarebbe interessante se NIA se potesse occupare in termini non speculativi ma con intenti conoscitivi seri.

  15. PlayingHaarp
    25 agosto 2009 alle 17:59

    Salve. Da tempo seguo questo blog, e finalmente ho letto qualcuno che in ambito di clima abbia tirato in ballo una variabile che mi sembra sia ignorata, la manipolazione climatica militare. Invito gli scettici a leggere a riguardo le relazioni della commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa della UE; in alternativa potete leggere sul sito dell’airforce US il progetto “owning the weather in 2025”. L’impatto di queste tecnologie sul clima potrebbe essere ben maggiore di molte delle variabili comunemente discusse. La realtà in campo militare supera l’immaginazione. Prima di essere demistificatore esaminerei i documenti ufficiali di agenzie governative e militari, commissioni parlamentari, e quanto si possa considerare una fonte affidabile. Forse per prevedere il comportamento climatico dovremmo anche prevedere le intenzioni di chi tiene le redini della società. Credete impossibile che la manipolazione militare del clima possa avere più effetti di un minimo solare?

  16. ice2020
    25 agosto 2009 alle 18:30

    Intanto siamo invasi dalla manipolazione dei dati e da quella politica attuata in modo infallibile dai Governi delle nazioni più sviluppate, con a capo assoluto gli USA e la loro creatura climatica fantoccio, ovvero l’IPCC……

    quindi a sto punto nn mi stupirei più di niente…

    cmq posta i link se vuoi, ci daremo un occhiata

    Simon

  17. PlayingHaarp
    25 agosto 2009 alle 20:36

    Ciao Simon; dal sito di Air University Center for Strategy and Technology:
    csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf
    Su haarp c’è un interessante paragrafo nella relazione http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+
    REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+PDF+V0//IT
    (RELAZIONE
    sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera
    Commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa
    Relatrice: on. Maj Britt Theorin). Ci dovrebbe essere anche una relazione più specifica su haarp (piuttosto inquietante) della stessa commissione, ma non riesco a trovarla adesso; nel caso la posterò. Possono essere dei punti di partenza per una ricerca sulle tecnologie militari di manipolazione climatica. Non guasterebbe anche informarsi in tal senso sui brevetti e le scoperte di Tesla; se le sue scoperte di dominio pubblico hanno cambiato totalmente la società, chissà quelle che si sono riservati i militari che potenziale hanno (le avranno anche sviluppate in tutti questi anni). In questo blog ho avuto modo di notare la presenza di alcune persone realmente mosse dalla curiosità, dalla brama di conoscenza, pronte ad analizzare e verificare dati, senza pregiudizi, con metodo; per questo vorrei una vostra opinione a riguardo dopo ricerche personali.

  18. ice2020
    25 agosto 2009 alle 22:51

    Ok Playing, apsettiamo che tornino tutti i miei collaboratori dalle ferie (praticamente sn da solo), poi potremmo anche darci un occhiata e scriverci qualcosa anche per stimolare il dialogo e il confronto tra i diversi utenti del blog…intanto ti tingrazio per il link…

    Soon, simon

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