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Facciamo il Punto sulla situazione Sole

3 settembre 2009

Analizziamo la statistica solare prendendo come dati ovviamente quelli più lunghi a nostra disposizione, ovvero l’attività delle macchie solari.

Partiamo subito dicendo che dopo 96 anni e 2 mesi un mese finisce con un ISN di 0, l’ultimo fu infatti nel Giugno del 1913, quando l’ultimo grande minimo era nel pieno della sua forza, da allora infatti il sole nel suo minimo di attività non è mai riuscito a chiudere un mese senza nessuna macchia avvistata ( fino ad ora ) e se allarghiamo la ricerca ai mesi che dopo il minimo del 1913 sono finito con un ISN minore di 1 vengono fuori cose interessanti, infatti dal 1914 in poi solo 18 mesi sono finiti sotto questa soglia.

Probabilmente molti di questi mesi sarebbero finito a zero con i vecchi metodi di conteggio, soprattutto quelli più recenti, anche se c’è da dire che questi mesi sono così suddivisi: 2 nel minimo del 16° ciclo ( 1924 ), 3 nel minimo del 17° ciclo ( 1933 ), 2 nel minimo del 18° ciclo ( 1944 ), 4 nel minimo del 19° ciclo ( 1954 ), 1 nel minimo del 23° ciclo ( 1996 ) e 6 nel minimo del 24° ciclo, ovvero quello odierno.

Di tutti questi mesi probabilmente solo gli ultimi 7 sarebbero finiti a 0 come Agosto 2009, gli altri sono troppo lontani nel tempo per dire che già allora si avevano strumentazioni avanzate.

Molti sicuramente si sono accorti che dopo il 1954 ci voluti 42 anni e ben 3 minimi in mezzo per riavere un mese sotto l’ISN di 1, e qui si che potrebbe funzionare la teoria secondo il quale con le nuove strumentazioni l’ISN si alza ( chissà quanti mesi in realtà sarebbero finiti sotto al valore di 1, e chissà quanti ne sarebbero finiti in questo minimo ), proprio per questo l’analisi che io preferisco fare è quella di guardare i mesi sotto il valore di 5, che si risente delle nuove strumentazioni, ma un mese che finisce sopra il 5 è indubbiamente un mese con attività, non certo da minimo pieno.

Con Agosto 2009 raggiungiamo i 25 mesi sotto il valore di 5 in questo minimo, sempre al 4° posto dopo i minimi dei cicli 6 e 7, rispettivamente con 46 e 38 mesi ( i quali fanno parte del trittico del minimo di Dalton ) e il minimo del ciclo 15 ( 1913 ) con 34 mesi sotto al 5.

Il ciclo 23 inoltre se dovesse finire, come sembra, nel Dicembre 2008 ( media smoothed ) risulterebbe il 2° ciclo più lungo di sempre con una durata di 12.67 anni, dopo il ciclo 5 che durò 13.67 ( esattamente un anno in più ).

La cosa che però fa di questo minimo davvero eccezionale è la sua incredibile profondità, infatti con Agosto 2009 siamo a 17 mesi di fila sotto al 5 ( da Aprile 2008 ), abbiamo già battuto il 1913 che si fermò a 15 mesi di fila e stiamo andando alla rincorsa del minimo di Dalton.

Infatti forse qui nessuno lo sa ma attualmente questa è la 2° serie di mesi consecutivi sotto al 5 di sempre, superiore fu solo il periodo Lug1809-Giu1811 che con 24 mesi sotto il 5 detiene il record in questa speciale classifica ( e vi ricordo che il minimo di Dalton fu composto da 2 piccoli cicli e 3 grandi minimi, ma solo uno di questi con una serie consecutiva superiore a questo minimo, il che la dice lunga )

Guardando invece l’ISN annuale il 2008 chiuse a 2.9 chiudendo come 6° anno con la media più bassa di sempre ( se non si considera il minimo di Dalton sarebbe 3° ).

Il 1913 chiuse con una media di 1.4 ( il 2° anno di sempre anche considerando il minimo di Dalton ), ovviamente una media del genere oggi è irraggiungibile con questi metodi di conteggio, il 2009 che solo in Luglio ha avuto un’attività superiore al 2008 ha una media in questi 8 mesi di 1.7, sarebbe un valore veramente notevole e se dovesse finire così sarebbe il 4° anno di sempre ( ma noi tutti sappiamo che poteva tranquillamente essere lui il 2° )

Non ho voluto fare accenni ai giorni spotless perché come ben sapete da questo punto di vista il minimo odierno è totalmente inconfrontabile anche solo con il minimo precedente.

FABIO

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  1. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 10:49

    X Simon: ci pensi te a postare il link nei vari forum, che io li ( dove tu sai ) sono bannato fino al 5.

  2. Emanuele
    3 settembre 2009 alle 11:31

    A proposito di statistiche effettivamente il SIDC ha conteggiato 0 x agosto proprio come avevo segnalato in anticipo. ho scritto a 3bmeteo e mi hanno confermato indicandomi la fonte.. e in effetti avevano ragione. niente scoop, evidentemente erano ben informati…

  3. ice2020
    3 settembre 2009 alle 11:33

    Ottimo articolo Fabio, che denota come anche la statistica sia importante…

    è solo infatti grazie a questa se riusciamo a paragonare questo minimo con quelli del passato!

    Ed inequivocabilmente renderci anche conto di come vi siano evidenti falsificazioni a causa proprio dei metodi di conteggio moderni…

    simon

  4. ice2020
    3 settembre 2009 alle 11:40

    Sei in errore, mi spiace…tutti sapevamo che il mese agosto 2009 poteva finire a 0, bastava vedere qui:

    http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/dailyreport.html

    ma il dato quasi definitivo lo si ha solo il primo giorno dl mese dopo:

    http://sidc.oma.be/products/ri_hemispheric/

    anche lo scorso agosto 2008 seguendo il primo link potevano dire che il mese finiva a 0, emntre il primo settembre tutti gelati ed il mese nn finiva a 0…

    quindi nn facciamo confusione per favore…tra l’altro tieni presente che il dato è solo quasi definitivo, nel senso che poi loro fanno anche degli aggiustamenti di 3 mesi in 3 mesi…

    capita raramente e nn sarà di sicuro questo caso, ma occhio però che col Sidc nn si sa mai…

    in conclusione quindi affermare per certo il giorno 31 agosto che il mese per il sidc a finito a 0,è sempre potenzialmente un errore, perchè ancora nn ha avuto l’ufficialità del bollettino mensile che esce il giorno dopo…

    è un buttarsi e sperare che vada bene, alias uno scoop o forse meglio ancora un azzardo, anche se alla fine è andato a buon fine…ma nn è che loro erano più informati di altri, ci tenevo a spiegarti questo—

    Ciao 😉

  5. Fabio2
    3 settembre 2009 alle 12:38

    Anche se i confronti con i minimi precedenti non sono agevoli, come dice Fabio, ci provo.

    Se ho fatto bene i conti, mi sono reso contro che il 2009 può ancora superare il 1913, come numero di giorni spotless:

    al 31 agosto siamo a 195; ne mancano 122 alla fine dell’anno, per cui i massimo numero teorico di giorni spotless del 2009 è al 31 agosto, 195+122= 317 (ce ne siamo però già giocati uno o due nei primi due giorni di settembre)

    nel 1913, sia pure con i metodi di conteggio di allora, si arrivò a 311.

    Per la statistica, se il 2009 proseguisse con il ritmo tenuto finora di giorni spotless, arriveremmo a 292, cioè supererebbe nettamente il 2008.

    La sostanza è che, guardando solo ai giorni spotless siamo in linea con il minimo del 1913, cioè questo per ora è un grande minimo come quello di 100 anni fa.

    Insomma, come già detto più volte, occorre attendere il 2010 (cioè i prossimi 6-12 mesi) per capire davvero che cosa il Sole ci riserva.

    Naturalmente, sto ragionando solo in termini statistici, ovvero non sto considerando le anomalie fino a qui evidenziate (anche perchè i confronti con il 1913 non mi risulta siano possibili): posizione e debolezza/durata delle poche macchie apparse, persistenza del vecchio ciclo, posizione dei buchi coronali, bassi valori del solar flux, riduzione della TSI, ecc…..

  6. Fabio2
    3 settembre 2009 alle 12:40

    quando dico “agevoli” intendo grosso modo quello che sostengono Fabio e Simon, anche se non posso sostenere la malafede (non ho prove) di chi effettua i conteggi validi a livello internazionale.

    Peraltro il minimo, anche così, parla da solo, è notevolissimo……

  7. ice2020
    3 settembre 2009 alle 12:48

    nemmeno noi crediamo enlla malafede…

    semlicemente a causa dell’avanzare delle ascienza i paragoni col passato sn improponibili…

    se il 1913 veniva analizzato con gli strumenti anostar disposizone, nn finiva a 311 giorni spotless totali e sarebbe forse stato dietro al 2009…

    paragonare l 2009 al 1913 prò serve: siccome che attualmente sn minimi quasi speculari, possiamo capire che se il 2009 fosse accaduto nel 1913 sarebbe finito con giorni spotless annuali maggiori di 300 sicuramente!

    Questo invece, è già tanto se finisce a 290…

    quindi tra passato e presente ci sn almeno 20 giorni in più spotless all’anno che cambiano…

  8. ice2020
    3 settembre 2009 alle 12:51

    e 20 giorni in un anno una volta, e 20 la volta dopo…

    dal 2004 dovevamo avere circa 100-120 giorni spotless in più…

    che guarda caso, sarebbero gli stessi giorni senza macchie totali che il 1913 aveva dopo 67 mesi di minimo (67 sn la durata dell’attuale minimo in corso fino ad oggi), ovvero 800, mentre noi siamo fermi a 700.

    Quindi attualmente stiamo viaggiando agli setssi ritmi del 1913…

    bisogna aspettare altri 6-12 mesi per vedere se l’attuale minimo si diversificherà da quello del 1913 (andando incontreo ad un vero super-minimo stile dalton o maunder) o se farà la sua stessa fine…

    Simon

  9. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 13:16

    io posso dire che rispetto al minimo precedente dovrebbero essere aggiunti un 2-3% di giorni spotless in più, rispetto ai minimi del dopo-guerra circa 5% in più, mentre per quelli prima sicuramente un bel 10%, poi verso quelli dal 1750 al 1850 ( minimo di dalton compreso ) forse anche un 20% in più.
    prendendo come dato 700, ora dovremmo essere così messi ( gli anni sono solo indicativi ):
    1996: 714
    1950: 735
    1913: 770
    1800: 840

    e forse anche di più.

  10. apuano70
    3 settembre 2009 alle 13:36

    Simon, volendo comunque credere nella buona fede mi rimane difficile comprendere i meccanismi che regolano tutto quanto connesso con la conte delle macchie: cerco di spiegarmi meglio, se il motivo che rende impossibili i confronti con i conteggi del passato è l’avanzare tecnologico delle strumentazioni per la rilevazione, il discorso, secondo me, non regge perchè (discorso già fatto e rifatto) in tal caso è sempre possibile generare una sorta di filtro al conteggio “moderno” oppure si può utilizzare strumentazioni paragonabili a quelle del passato.
    Non credi?
    Bruno.

  11. Paolo
    3 settembre 2009 alle 13:42

    e intanto il vento solare è bello bassino…non mi ricordo di averlo visto cosi basso ultimamente (fonte spaceweather).

    Solar wind
    speed: 325.7 km/sec

  12. Emanuele
    3 settembre 2009 alle 13:44

    ah, ok, capito…

  13. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 13:56

    No Apuano, non funziona così, intanto il numero di Wolf, così come è stato creato aveva già il correttore, quindi al massimo si può aumentare la sua importanza.
    il problema però non è che adesso alle macchie danno dei conteggi superiori a quelli che avrebbero dato una volta e quindi bisogna trovare una correttore per diminuirli, è che adesso contano macchie non prima non avrebbero contato, perchè era impossibile vederle.
    pensa al fatto che nel 1800 e nei primi 1900 le segnalazioni le facevano di giorno e solo quando era sereno, si c’erano tanti osservatori, però una macchia che compariva di notte non la contavano di certo, perchè non potevano vederla

  14. Alessandro
    3 settembre 2009 alle 14:04

    A quello che giustamente ha detto Nintendo aggiungerei anche un´altra piccola osservazione.
    Agli inizi del secolo quali erano gli osservatori fuori Europa che avevano la strumentazione per segnalare se il sole era spotless o meno?
    Oggi se una macchia si manifesta per 12 ore nell´emisfero americano o australiano la contano anche se in Europa non é vista. Ultimo esempio proprio a fine agosto con la macchia che Catania ha segnato solo il giorno dopo, e se nel frattempo fosse scomparsa Catania e gli altri centri europei avrebbero segnato 0.

  15. apuano70
    3 settembre 2009 alle 14:33

    Quello che hai detto rispecchia quel che penso io, forse mi ero spiegato male nell’intervento precedente.
    Di certo però, se ora contano cose che una volta non vedevano nemmeno è inevitabile che adesso attribuiscano un maggior valore rispetto al passato a parità di condizioni.
    Comunque se venissero usati criteri e strumentazioni come facevano ad inizio secolo scorso…… non mi sembra una cosa difficile no?
    Bruno.

  16. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 14:46

    è un po come la storia delle misurazioni della temperatura, una volta c’era il termometro a mercurio ( che al massimo arriva a darti lo 0.5 ) e le misurazioni delle massime e delle minime venivano fatte alle 15 e alle 07, mentre noi sappiamo benissimo che le massime e le minime si registrano sempre in tempi diversi, eppure noi adesso usiamo strumentazioni avanzate.

  17. 3 settembre 2009 alle 15:28

    Non fanno una piega i vostri discorsi che condivido nettamente.
    Siamo con nuove strumentazioni purtroppo e non potremmo mai sapere davvero a che stato siamo paragonandoci al passato.
    Una cosa pero’ sembra certa e andando a visionarla col fiuto, cioè quella che siamo di fronte a un minimo che è forse superiore a quello di 100 anni fa, perchè da come avete detto se fossimo stati in quell’epoca di certo molte macchie che oggi si contano non sarebbero state viste e quindi non contate con la strumentazione vecchia.
    Ritengo possibile adesso che ci siano altre serie spotless anche di un certo peso e chi lo sa…magari superare il muro dei 52° consecutivi che ci è sfuggito per pochissimo 🙂

    Voi che ne dite?

  18. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 15:32

    abbiamo già appurato che con i vecchi conteggi nell’estate scorsa avremmo superato i 100 giorni spotless di fila, chiudendo Luglio e Agosto a zero, vediamo quest’anno quanto ci mette la prima macchia serie ad apparire dopo quella di Luglio.

  19. Fabio2
    3 settembre 2009 alle 15:57

    non solo e non tanto superare i 52 giorni consecutivi ma, se il Sole non si riprende decisamente entro la metà dell’anno prossimo, superare i 1000 giorni spotless, ovvero restare in queste condizioni relativa quiescenza.
    E allora vorrei vedere i commenti di NASA, NOAA ed altri……

  20. marcello
    3 settembre 2009 alle 16:26

    Ho analizzato i dati del solar flux aggiustato nell’archivio nooa con particolare riguardo al trapasso ciclo 22-23 e 23-24 ed emergono questi 2 dati macroscopici:

    CICLO 22-23
    SF costantemente sotto i 100 per 51 mesi dal novembre 93 al gennaio 98
    Minimo SF aggiustato mai sotto i 70

    CICLO 23-24
    SF costantemente sotto i 100 da gennaio 2005
    Minimo SF aggiustato sotto i 70 da febbraio 2008 (esclusi 2 mesi 2009) e ora in calo per il terzo mese consecutivo.

    Emerge quindi in base al parametro considerato (durata del periodo sotto i 100) che l’attuale minimo è finora più profondo del 10% (56 mesi contro 51) ma che tale percentuale è destinata ad ampliarsi considerato che ad oggi il SF aggiustato è inferiore al minimo di SF del precedente minimo (mai sceso sotto i 70).

    Vabbeh, non è un post figo come i vostri, ma almeno apprezzate l’impegno 🙂
    Ciao
    Marcello

  21. ice2020
    3 settembre 2009 alle 16:31

    e invece è un post molto figo per me… 😉

  22. ice2020
    3 settembre 2009 alle 16:33

    Cmq Bruno, la tua domanda me la sn posta anch’io…

    tra poco, appena ho un pò di tempo, farò un articolo proprio su un nuovo metodo di conteggio inventato da 2 amatori del sole atto a cercar di rieguagliare il conteggio del passato con quello del presente…

  23. Sand-rio
    3 settembre 2009 alle 16:38

    Uno dei problemi (ma non il solo) é che mancano delle regole sul conteggio sunspot e/o solarflux e/o altri indici globalmente e unanimamente accettate da tutti.
    Faccio un esempio: sarebbe opportuno che le macchie per essere dichiarate tali siano viste e osservate per un minimo di 24 ore consecutive.

  24. Nintendo
    3 settembre 2009 alle 16:49

    anche questo è vero, abbiamo visto macchie che sono state contate e sono durate solo 10 ore, una volta probabilmente se una macchia si formava poco dopo un’osservazione poteva capitare tranquillamente che a quella successiva fosse già scomparsa.
    oppure quando certi giorni non sono finiti spotless perchè nelle prime 3-4 ore della giornata ( quindi ancora in piena notte ) la macchia era ancora visibile per poi scomparire.
    o anche la macchia del 31 agosto contata dal NOAA apparsa alle 22.

  25. piridinio
    3 settembre 2009 alle 16:52

    hola Simon, rispondi alla mia mail o no??
    scusate l’OT

  26. ice2020
    3 settembre 2009 alle 16:56

    risposto, mi sn collegato solo ora a msn

  27. piridinio
    3 settembre 2009 alle 17:11

    usa yahoo. è molto più comodo e veloce, e sopratutto se vai sulla home del sito ti fa vedere subito se hai nuove mail, poi io la controllo spesso.

  28. apuano70
    3 settembre 2009 alle 17:32

    Speriamo presto! 🙂
    Comunque potrebbe anche valer la pena provare a capire cosa sarebbe stato il conteggio nel passato con le strumentazioni attuali: a tal proposito Fabio (Nintendo) ha scritto che, probabilmente, per ottenere un valore sufficientemente attendibile riguardo al conteggio attuale delle spots raffrontato con i metodi di conta dei periodi precedenti bisognerebbe applicare una percentuale di maggiorazione varia in fuzione del periodo di riferimento, fino ad un max. del 20% o anche più per gli anni tra 1750 e 1850.
    Il mio ragionamento a tal riguardo è il seguente: se in quel periodo diversi mesi hanno chiuso spotless, anche incrementando del 20 % quel dato non avrei ottenuto alcun risultato utile in quanto il 20% di 0 equivale a 0! Quindi l’aumento calcolato è imputabile solo a quei mesi che non hanno chiuso spotless, o sbaglio?
    Se invece, in quello stesso periodo preso in esame, avessimo utilizzato strumentazione e metodi di conteggio come gli attuali, avremmo avuto lo stesso risultato ipotizzato con il semplice incremento percentuale?
    Secondo me assolutamente no!
    Cosa ne pensi?
    Bruno.

  29. apuano70
    3 settembre 2009 alle 17:35

    Quoto in pieno Sand-rio, attualmente ci sono troppe interpretazioni e poche regole univoche.
    Bruno.

  30. ice2020
    3 settembre 2009 alle 17:41

    Il discorso è empirico, un ragionamento mio e di Fabio… il 10-20 è un approssimazione, forse potrebbe essere giusto, forse no…almeno che inventiamo la macchina del tempo, torniamo indietro di 100 anni fa e misuriamo con gli strumenti attuali, quella sarebbe la prova del nove…

    quindi potremmo anche essere lontani anni luce dalla realtà… (anche se io nn credo, ripeto, almeno 100 giorni spotless in più questo minimo li avrebbe avuti se fossimo stati 100 anni fa)

    ma il discorso va tranquillamente allacciato anche ai mesi spotless, e che discorsi, era implicito…

    i

  31. ice2020
    3 settembre 2009 alle 17:43

    Si vede che va bene così…ma purtroppo nn ci possiamo fare niente, possiamo solo usare la niostra testolina ed aver chiaro che ogni paragone col passato è impossibile…

  32. Gi@nni
    3 settembre 2009 alle 21:23

    In questo quadro non molto entusiasmante, si inseriscono poi articoli come quello di W. Livingston e M. Penn, sempre del National Solar Observatory, Tucson AZ, che trovi qui:

    http://wattsupwiththat.com/2009/06/1…enn/#more-8478

    e che per semplicità riassumo con una delle immagini contenute nell’articolo:

    In poche parole, secondo la teoria di questi due studiosi si sta assistendo ad una riduzione (magari ciclica) dei flussi magnetici sul Sole, che se continuasse finirebbe con il rendere invisibili le macchie solari nel 2015 o giù di lì !
    Cosa di tutto ciò sarà vero ? Io penso che la cosa più saggia sia di osservare come si evolve la situazione , restando pronti a qualsiasi prospettiva.

  33. Gi@nni
  34. Luigi
    3 settembre 2009 alle 21:50

    x Gi@nni :

    complimenti per il copia&incolla da:

    http://www.hamradioweb.org/forums/showthread.php?t=4511

    mi sembrava di averle già lette quelle parole … 🙂

  35. Sand-rio
    3 settembre 2009 alle 21:53

    Sempre per capire come le cose non sono sempre uguali nel tempo e come dovrebbero essere modificate da una nuova regolamentazione (secondo me che non sono nessuno):
    Penso che é ingiusto e sbagliato non avere una classificazione delle macchie a seconda della loro grandezza.
    Non si puó paragonare una macchiolina di 4 pixel con una di 60 pixel, occorre creare una scala di grandezza e dare una differente classificazione alle macchie in base a questo. Ad esempio solo per intenderci: Macchia di 4 pixel = 0.2 macchia di 10 pixel = ; macchia di 30 pixel = 5; ecc… Cosí 5 macchie al mese minuscole sarebbero uguale ad una dimensione seria.

  36. ALE
    3 settembre 2009 alle 22:02

    Attenzione!!!!
    Nuovo articolo della NASA sul minimo in corso correlato con la teoria di L&P!!!
    Finalmente stanno dando credito ai due scienziati!!!
    Si parla in modo esplicito del Minimo di Maunder!
    FONTE = http://science.nasa.gov/headlines/y2009/03sep_sunspots.htm
    Il Prof. Hathaway conclude il suo commento dicendo:

    Whatever happens, notes Hathaway, “the sun is behaving in an interesting way and I believe we’re about to learn something new.”

    TRADOTTO: Qualunque cosa accada, note Hathaway, “il sole si sta comportando in un modo interessante e credo che stiamo per imparare qualcosa di nuovo”.

    Bene bene, finalmente stanno palesando ciò che è evidente e che FABIO (A cui faccio i complimeti per il POST) ha riassunto in modo eloquente!!!
    ALE

  37. ice2020
    3 settembre 2009 alle 22:14

    Interessante Ale!

  38. riditoro
    3 settembre 2009 alle 22:37

    Figurati che prima,… “prima”, c’era il termometro ad alcol.
    I primi e i migliori erano quelli in gradi fiorentini, prodotti dall’Accademia del Cimento (anni 1660), poi vennero i termometri in scala Reamour, in gradi francesi…
    Nei secoli ne è dovuta passare di acqua sotto i ponti per capire che era meglio usare il mercurio, che non si dilata, ma che ha comunque bisogno lo stesso di essere “corretto” della capillarità e dell’influenza atmosferica…

    Per non parlare delle scale: ancora nel ‘700 litigavano tra cosa usare tra °R, °F, °C…

  39. riditoro
    3 settembre 2009 alle 22:43

    parli di quel metodo che partendo dall’immagine SOHO ne elabora la grandezza e dunque la significatività in base a quanti pixel contiene?
    Intrigante, diciamo che è come simulare un certo grado di miopia, però non da’ la certezza di essere un sistema valido per riportare l’orologio al 1900..
    In ogni caso, è una “bomba”: con quel metodo ad oggi avremmo “visto” la metà delle macchie sinora conteggiate…

  40. Sand-rio
    3 settembre 2009 alle 22:58

    Ma non si era giá parlato qui su NIA della teoria di L&P?
    Io mi ricordo di aver giá visto il diagramma e la previsione che nel 2015 le macchie potrebbero sparire definitivamente per un lungo periodo.
    Cmq i due scienziati finalmente dopo varie derisioni degli scienziati “ufficiali e allineati” verrebbero meritatamente riabilitati se la loro teoria che ha solo 15 anni di studio si confermasse.

  41. ice2020
    3 settembre 2009 alle 23:20

    Si Rick…

    vedo che nn ci hai badato ad ambientarti a solarcycle.24–davvero dei ragazzi in gamba ci sono lì!

    cmq se vuoi darmi una mano a scrivere il pezzo…

    🙂

  42. ice2020
    3 settembre 2009 alle 23:21

    Si ne abbiamo già parlato e più volte…

  43. Paolo
    4 settembre 2009 alle 06:37

    sarebbe interessante sapere e o conoscere cos’ha fatto cambiare idea al professor Hathaway, a parte l’evidenza naturalmente.

  44. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 07:48

    sì, in parte danno credito a Livingston e Penn, in parte però mettono in dubbio il significato di quel grafico sull’intensità del campo magnetico delle macchie: i pochi dati disponibili prima del 2000 fanno dire ad Hathaway che il grosso del declino del campo segue quello del ciclo 23, per cui il trend potrebbe anche invertirsi. E poi, dice, ci sono altre evidenze che dicono il contrario. Ma poi non le specifica, anche se credo di sapere a cosa si riferisca: uno studio americano sulla dinamo solare che dice che il sole certamente si riprenderà tra alcuni mesi.
    Beato chi ha simili certezze! Noialtri comuni mortali siamo pieni di dubbi!

    Insomma, a prescindere dal significato di quel grafico (sull’attendibilità sono tutti d’accordo, si tratta di misure precise), mi sembra un contentino a L&P, insieme ad un tentativo di smontare la loro teoria.
    Boh, valli a capire…..

  45. ALE
    4 settembre 2009 alle 08:29

    X PAolo:
    Secondo il mio modesto punto di vista gli scienziati del calibro del Prof. Hathaway hanno avuto fin da subito chiaro con cosa avevano a che fare!
    E’ xò d’obbligo per loro non sbilanciarsi visto che dietro alle previsioni dei cicli solari ci sono anche notevoli interessi economici!
    ALE

  46. Gianfranco
    4 settembre 2009 alle 08:34

    il sole che influenza il clima globale: una conferma arriva dal NCEP http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=20818

  47. Enzo
    4 settembre 2009 alle 10:45

    Quel “I believe we’re about to learn something new.”…. mi preoccupa un po’! …vorrebbe lasciar intendere qualcosa di nuovo anche rispetto al Maunder?…o solo perche’ durante il Maunder non c’era stata la possibilita’ di avere dei dati come ora?

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