Home > Minimo Solare, Previsione Ciclo 24 > Previsioni ciclo 24: Noaa e Nasa mai così uguali!

Previsioni ciclo 24: Noaa e Nasa mai così uguali!

4 settembre 2009

1Mentre per il Noaa-Swpc la previsione del ciclo 24 resta sempre la stessa ormai dalla famosa conferenza del mese di maggio, per il dottor Hathaway invece cambia di mese in mese…

e a forza di livellamenti e smussamenti successivi, anche la Nasa ed il Dr. Hathaway sono giunti alla conclusione che il prossimo ciclo solare toccherà il sua massimo nel 2013 con un SSN pari a circa 88 come quello del Noaa:

settembre 2009

Ricordiamo che il dottor Svalgaard ritiene che il massimo sarà di circa 70 SSN, mentre Archibald ad esempio è sempre stato convinto fin dall’inizio che il massimo sarà invecedi 50 SSN proprio come durante il minimo di Dalton.

Io invece vi chiedo, quando ci sarà la prossima ed energica ritoccatina in basso delle previsioni Noaa-Nasa?

Quanti altri mesi dovranno passare dopo che agosto 2009 è terminato a 0 e le curve di risalita sono già quindi errate in partenza?

Simon

Advertisements
  1. Toscanaccio
    4 settembre 2009 alle 10:56

    Che folle forzatura questo voler a tutti costi fare una curva lineare.
    Lo stesso vale per il dilemma della TSI, che continua a rimanere su valori bassi, infischiandosene di questo ciclo “già ripartito”.
    A modestissimo e ignorantissimo parer mio.
    Hey, un’informazione. Ma queste “curve” di suspot number erano così “regolari” durante il minimo di dalton?

  2. ice2020
    4 settembre 2009 alle 11:02

    Beh, una volta che un ciclo riparte, ma riparte per davvero, nn come ha fatto sinora, la crescita dell’SSN è costante e lineare, quindi lo è stato anche nel minimo di Dalton…

  3. ice2020
    4 settembre 2009 alle 11:04

    infatti qui ved il ciclo numero 5 (primaparte del dalton)

  4. Toscanaccio
    4 settembre 2009 alle 11:07

    Vediamo un po’…
    Per quanto riguarda il minimo di Maunder invece, mi pare che i dati siano frammentari.
    Per quanto ne sai, anche durante il minimo di Maunder i cicli, seppure deboli, rispettavano questo schema?

  5. ice2020
    4 settembre 2009 alle 11:09

    Nel minimo di maunder per quel che si sa, era già tanto se osservavano 10-12 macchie in un anno, lì i cicli erano proprio saltati e per 70 anni…

  6. Toscanaccio
    4 settembre 2009 alle 11:12

    Hmm, strano comunque. Evidentemente questi due minimi hanno avuto natura diversa…
    Dai, vedremo. Come i mesi vanno avanti, noi sappiamo di più.

  7. Gianfranco
    4 settembre 2009 alle 11:14

    Sarebbe interessante sapere la durata del minimo tra il ciclo 4 e 5.
    Dal grafico si vede come il sole riparta (se così si può dire) dopo 1 anno, da maggio 1800.

  8. ice2020
    4 settembre 2009 alle 11:22

    Si infatti hanno avuto genesi diversa tale che ha poi modificato l’intera evoluzione del minimo stesso…

    Nel Maunder probabilmente nn si ebbe l’inversione completa di polarità dei poli, nel dalton probabile che l’inversione magnetica ci fu ma solo parziale…

    cosa ha scatenato tutto questo?

    Si pensa agli allineamenti palnetari e alle loro influenze sul campo magnetico del sole

  9. Nitopi
    4 settembre 2009 alle 11:28

    Per ora e’ solo “rumore di fondo” .
    Non vedo dati per fare una qualsiasi previsione di salita…
    Ciao
    Luca

  10. Sand-rio
    4 settembre 2009 alle 11:50

    Penso sia inutile tentare di fare dei paragoni adesso tra il presente minimo di Eddy e i precedenti minimi di Maunder o Dalton. Ogni minimo ha ha avuto una nascita e una evoluzione “personalizzata” e quindi anche Eddy dovrebbe essere studiata come un qualcosa di originale. I paragoni poi si cominceranno a fare tra qualche anno quando i ci saranno molte piú informazioni. L´unica cosa certa, per adesso, é che questo minimo é ben profondo, poi quanto durerá e quale influnza ha avuto sul clima saranno discussioni future, per ora solo congetture e discussioni che ci appassionano.

  11. ice2020
    4 settembre 2009 alle 11:58

    Infatti, sacrosanto!

    Non dimentichiamoci tr la’tro che prima di pensare al Dalton dobbiamo pensare ai 2 minimi del 1879 e del 1913 del tutto simili a questo…se andasse come quei 2 minimi, tutto sarebbe vanificato, perchè dopo un minimo profondo il ciclo solae ripartì normalmente…

    cò che fa ladifferenza tra un superminimo ed un minimo per quanto profondo, è proprio quello che accade dopo la fase del minimo stesso…

    quindi, bisognerà aspettare altri 6-12 mesi per capire se questo è un minimo di Damon (1913) o qualcosa di più sostanzioso

    Simon

  12. Gianfranco
    4 settembre 2009 alle 12:09

    ripartì

  13. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 12:16

    Esatto, bisogna aspettare.
    Con riferimento al minimo del 1910-1914, finora quello a cui il minimo attuale somiglia di più, occorre attendere perlomeno fino alla prossima primavera-estate.

    Se entro i prossimi 12 mesi il Sole non avrà mostrato segni tangibili di ripresa e, anzi, il numero di giorni spotless sarà aumentato di altre 250 e più unità (grosso modo l’80% dei giorni da oggi ad allora), allora presumo si dovrà parlare di qualcosa di diverso da un minimo pur profondo e lungo come quello di 100 anni fa e più…..lo dico in quanto, dopo il periodo più profondo, nel giugno 1913, il minimo di allora impiegò intorno ai 9 mesi per ripartire in modo apprezzabile.

  14. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 12:19

    Anche per questa ragione, cioè guardando ad un grande minimo come quello del 1910-1914, la curva prevista da Hathaway mi lascia perplesso. Mi sembra davvero tanto ripida rispetto ai comportamenti passati del Sole. E’ come se, secondo lui, la ripresa cominciasse domani.
    Ma ne è davvero sicuro ? E in base a quali elementi ?

  15. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 12:21

    Esatto, come scrivevo sopra, proprio il confronto con il minimo del 1913 ci dice che dobbiamo aspettare fino alla prossima estate per trarre qualche conclusione “solida”, cioè se siamo in presenza di un minimo come quello di 100 anni fa, oppure qualcosa di diverso e “anomalo”.

  16. piridinio
    4 settembre 2009 alle 12:34

    andranno ancora più giù.

  17. Nitopi
    4 settembre 2009 alle 12:44

    Intanto … mentre alle medie latitudini si rilevano “record positivi” , guardate cosa succede in groenlandia…
    (da 3Bmeteo..)
    Summit a -36°C (Groenlandia)

    Negli ultimi 10 giorni la stazione meteorologica di Summit (Groenlandia) ha subito un raffreddamento più marcato del normale raggiungendo valori ben al di sotto delle medie attese. Il picco del freddo è stato toccato ieri (3 settembre ndr) con la minima scesa a ben -36°C! Quest’ultima è stata accompagnata da una massima di -20°C. Attualmente i sensori rilevano -30°C, con una minima che ha toccato i -34°C. L’intenso raffreddamento della Groenlandia sta contribuendo a calmierare ulteriormente la fusione del pack artico, ormai giunto al suo minimo stagionale.

  18. apuano70
    4 settembre 2009 alle 12:53

    Difatti:

    I ghiacci artici si stanno comportando molto meglio rispatto anche al 2008!
    Bruno

  19. giorgio
    4 settembre 2009 alle 12:57

    simon allora dimmi piu o meno a
    quanti anni di minimo occorrerebbero ancora per parlare seriamente di peg. Ricordiamo che in vent”anni di forte attivita solare la temperatura globale e” salita di “soli” 0,6 gradi.Quindi presumo che ce ne vorranno almeno attrentanti per ripristinare la situazione degli anni settanta ammesso che il minimo persista per tanto.Ciao girgio

  20. ice2020
    4 settembre 2009 alle 13:01

    Ciao Giorgio…

    se io sapessi rispondere ad una domanda del genere con certeza, sarei già a stoccolma a ritirare il prossimo premio Nobel, mgari consegnato da al Gore in persona… 😆

  21. ice2020
    4 settembre 2009 alle 13:11

    Cmq, tralasciando ora il discorso peg, direi che i tempi del clima e dei cambiamenti climatici nn sn tempi certi e calcolabili…

    posso dirti cuqello che avrei in mente io, una successione di evti possibili ma nn probabili:

    Inizialmente il minimo solare prolungato per decenni andrebbe ad incidere su 2 fattori fondamentali:

    1) i pack artici ed antartici

    2) le acque calde tropicali dell’oceano pacifico (warming pool)

    I ghiacci ai poli dovrebbero aumentare, anno per anno, aumentando i feedback negativi, in quanto aumenterebe l’effetto albedo e quindi maggiori raggi solari sarebbero “rispditi” in atmosfera

    Le acque calde oceaniche tropicali si raffrederebbero, portando ad un maggior riassorbimento di CO2 ed un conseguente minor effetto serra, inoltre causando una maggior copertura nuvoosa nella bassa troposfera, capace di riflettere i raggi solari e portando quindi meno radianza solar sulla superficie terrestre

    tutti questi emccanismi sarebebro anche favoriti dal sole direttamente (minor tsi media ed effetto svensmark)…insieme nel corso di decenni, si andrebbe verso un inversine di tendenza della temp globale, che già ha smesso di crescere da un pò di anni come tendenza decennale.

    insomma questa è la mia idea, ma dirti se ciò sa possibile in 5, 10, 15,20 anni, è francamente impossibile affermarlo!

    Ciao

  22. Nintendo
    4 settembre 2009 alle 13:16

    diciamo che circa 20 anni di bassa attività potrebbero fare la differenza, però non è vero che noi veniamo da solo 20 anni di attività intensa, in realtà questo picco è iniziato proprio dopo il minimo del 1913 ( che infatti come dico sempre io è stato l’ultimo grande minimo ) ed è stato un salendo continuo fino al ciclo 23.
    veniamo da due anni di bassa attività, a volte anche bassissima, ma sono pochi per vedere i risultati sulle temperature.
    però ci sono molti altri fattori, L’AMo che è stata negativa, il polo nord che sta migliorando sempre più la tragica situazione del 2007, il nino che fatica, l’ITCZ basso.

    poi attenti a fidarsi troppo delle rilevazioni delle temperature, sopratutto delle SST

  23. Andrea B
    4 settembre 2009 alle 13:42

    se osserviamo la situazione dell’anomalia dei ghiacci antartici la situazione è di un aumento netto rispetto al 2008
    e alla media 1979- 2000

    ricordo un intervento di simon in cui gli effetti di questo minimo si sarebbero sentiti prima ai poli….
    se il buon giorno si vede dal mattino cosa ci dovremmo aspettare….

  24. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 14:11

    E’ tutta “benzina” per il Ciclone d’Islanda e per le prime discese autunnali di aria fredda verso l’Europa e in particolare la Russia.

    Già le previsioni meteo a lungo termine prospettano una notevole discesa di aria fredda verso la Scandinavia, i Paesi Baltici, la Bielorussia e la Russia. Sono previsioni da prendere assolutamente con le molle e da rivedere nei prossimi giorni, ma sia ECMWF che GFS prospettano soluzioni simili in questo senso.

  25. Ivan
    4 settembre 2009 alle 14:12

    Quoto…difficile soprattutto ora dire con certezza quali siano stati
    gli indici che abbiano risentito di una minor attività solare…si parlava dell’amo, ma credo che dopo il ventennio positivo fosse già scritto che sarebbe passato a negativo, stante il minimo. Per me bisogna attendere con fiducia..ad una evoluzione che darà i suoi effetti, se non immediati… sicuramente a catena! Ovvio..sempre se “dorme” tranquillo

    ciao

  26. Fabio2
    4 settembre 2009 alle 14:16

    x Giorgio, anche se la domanda è rivolta a Simon.

    Difficile rispondere.
    Ammesso, e non concesso, che il minimo duri ancora per anni, molto dipende anche da quanto bassa sarà l’attività del Sole: TSI, solar flux, ecc. Siamo già ai minimi, oppure il nostro Sole ha intenzione di dormire ancora più profondamente ?

  27. ice2020
    4 settembre 2009 alle 17:04

    Il minimo profondo praticamene sta durando da un anno, cioè dalla scorsa estate…dopo che agosto è finito a 0, mi risulta difficile dire che il minimo stia per finire…

    siamo ancora in una fase di minimo, ma il ciclo 24 potrebbe essere molto più avanti di quanto pensiamo…

    tutto da scoprire, tutto da vivere giorno per giorno secondo me…

    😉

  28. David
    4 settembre 2009 alle 17:32

    Se un mese finisce con SSN molto basso, il successivo può essere nettamente superiore, anche di 10-15 punti!.
    Vedi il 1914: dopo mesi e mesi di minimo profondo, da 3.1 (marzo) si passa ai 17.3 di aprile !!
    Idem per il 1996…. da 0.9 a 17.9 (ott.-nov.)

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/MONTHLY

    Magari stavolta tutto sarà regolare e senza sbalzi del genere, cmq è sempre meglio non dare nulla per scontato… ogni mese fa storia a sè!

  29. ice2020
    4 settembre 2009 alle 17:36

    Ogni mese fa storia a sè e sopattutto ogni minimo fa storia a sè…

    Finora questo è paragonabile al 1913…come hai ricordato bene anche tu, nel 1914 improvvisamente il ciclo ripartì, ma questo accadde anche nel Dalton, anche se nel Dalton poi ci furono 3 cicli a a bassissima attività…

    nn ropartì invece nel maunder, dove i classici cicli di Hale si bloccarono per 70 anni!

  30. ice2020
    4 settembre 2009 alle 18:24

    Intanto 3° giorno spotless di fila…nn vorrà dire ancora niente, ma pian pianino…

  31. 4 settembre 2009 alle 20:52

    Speriamo di finire un altro mese spotless stavolta senza infati finali heheheheh 🙂
    Anche se con i metodi di conteggio di oggi è molto difficile finire a 0!

  32. Michele Rn
    4 settembre 2009 alle 21:49

    Ormai settembre è andato, ma nulla impedisce ai prossimi mesi di chiudere a 0! Intanto vediamo quanti giorni di spotless consecutivi(nonostante i conteggi esagerati) riusciamo a totalizzare.

  33. Sand-rio
    4 settembre 2009 alle 22:16

    Considerare i mesi del calendario lascia il tempo che trova. Importante sono le sequenze spotless a prescindere del calendario.
    Un´altra striscia adesso di 30 giorni o piú sarebbe emblematica della profonditá di questo minimo attuale.

  34. riditoro
    4 settembre 2009 alle 22:25

    Certo, ma il mese a “0” è più che altro statistica: il calendario è una convenzione, e il ciclo va’ per i fatti suoi: sono le strisce ad avere importanza.
    Un’altro filotto da 30 e più varrebbe più o meno la stessa cosa di un mese intero spotless: spalmati a separare le eventuali macchie terrebbero comunque basso lo Ri mensile.
    L’obiettivo di chi fa’ il tifo per il minimo è quantomeno veder spostare il punto più basso della curva da dicembre 2k8 ad aprile-maggio 2k9: Non servono grossi sconvolgimenti: basta sperare che se ne resti tranquillo ancora un po’ e i prossimi mesi restino sotto l’1.5 😉

  35. Luigi Lucato
    4 settembre 2009 alle 22:27

    Concordo il limite di calendario non ha un vero significato fisico,
    è solo una nostra convenzione,
    il ripetersi di serie spotless si
    e comunque il confronto con il passato è sempre difficile,
    per i migliori strumenti e per la copertura continua attuale.

  36. 5 settembre 2009 alle 08:43

    Si è vero condivido cio’ che dite servono le serie spotless quella del mese a 0 è solo nostra convenzione. 😉

    Intanto ottimi aggiornamenti dai modelli e qui potete leggere cio’ che penso

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=3534

    Il punto della situazione….ecco cio’ che paventavo da giorni e che parlavo con Simon sembra realizzarsi…sarebbe una bella botta instabile e fresca

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: