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Ghiacci Marini Antartici – Situazione Agosto 2009

6 settembre 2009

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.3milioni di kmq di estensione in più e 0.2 in più di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.9milioni di kmq di estensione in più e 0.4 in più di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.5milioni di kmq di estensione in più e 0.6 in più di area

FABIO

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  1. ice2020
    6 settembre 2009 alle 10:52

    Grazie Fabio!

  2. ice2020
    6 settembre 2009 alle 11:47

    dOVE SN FINITI I SOSTENITORI DEL GW?

    perchè nessuno parla del fatto che l’antartico si sta espandendo?

    fose che il pianeta cerca di riequilibrare la temp globale?

    DA SOLO?

    DOV’è L’EFFETTO DELLA CO2?

    SIMON

  3. Enzo
    6 settembre 2009 alle 11:48

    A quanto pare siamo alla massima estensione negli ultimi 30 anni e vedo una media con pendenza praticamente nulla! A questo punto per il prossimo anno mi aspetto che l’estensione scenda… anche se non so minimamente i meccanismi che regolano questi cambiamenti! Ma non capisco pero’… gli ultimi decenni di riscaldamento globale non hanno proprio inciso sull’antartico?

  4. ice2020
    6 settembre 2009 alle 11:57

    Hai colto nel segno…

    gli anni di GW nn hanno inciso sull’antartico…

    ci sarà un motivo secondo te?

  5. Sand-rio
    6 settembre 2009 alle 12:17

    Il motivo dell´aumento dei ghiacci nell´antatico, secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research (Ocean)” deriva dall´aumento delle precipitazioni dovuto al riscaldamento dell´aria negli ultimi anni. Il che fornisce ulteriori prove di una potenziale asimmetria fra i due poli e che indica come i processi dei cambiamenti climatici possono avere impatti diversi su differenti aree del globo. La perdita di ghiaccio al polo nord é ben compensata dall´aumento dei ghiacci al polo sud.
    Dylan C. Powell dell´Università del Maryland della Contea di Baltimora, principale autore dello studio.

  6. ice2020
    6 settembre 2009 alle 12:19

    Esatto sand-rio!

  7. Enzo
    6 settembre 2009 alle 12:22

    Ok non voglio ora entrare in discorsi tipo che il GW e’ solo un’invensione dei quartieri alti, pero’ e’ indiscutibile che abbiamo avuto dei clicli solari “forti” negli ultimi decenni… quindi neanche questi hanno inciso sul clima in modo tale da assottigliare l’antartico anche in modo lieve? Boh….

  8. Enzo
    6 settembre 2009 alle 12:23

    A ok…grazie Sandr-io..now it make sense:-)

  9. ice2020
    6 settembre 2009 alle 12:37

    nESSUNO NEGA IL gw…

    PERò NN SIAMO NOI CHE COMANDIAMO, RAGAZZI FATEVELO ENTARRE BENE IN TESTA!

  10. Sand-rio
    6 settembre 2009 alle 12:54

    L’Antartide è grande il doppio degli Stati Uniti continentali, e la sua calotta ghiacciata contiene oltre il 90 per cento di tutto il ghiaccio del mondo. In altre parole, più del 90 per cento dei ghiacciai di tutto il mondo sono in crescita, e tutti abbiamo sentito parlare solo di quelli che sono in fusione. Nel marzo del 1980, il mar glaciale Antartico copriva 3,5 milioni di kmq. (1,6 milioni di miglia mq). Oggi ne copre cinque milioni di kmq. (1,9 milioni di mq miglia). Questo corrisponde ad un aumento di 1,5 milioni kmq. (386.000 miglia quadrate)!

  11. Silvano
    6 settembre 2009 alle 12:57

    Non capisco: la banchisa è il mare che gela. Se la banchisa è più estesa significa che la temperatura del mare è scesa. L’aumento di precipitazioni semmai influisce sullo spessore dei ghiacci continentali. Boh, mi cerco questo articolo e gli do un’occhiata.

  12. 6 settembre 2009 alle 13:00

    salve,vi seguo da un po.
    nn vorrei sentirmi che mi tiriate pomodori in faccia ma secondo me il global warming non è un fattore dell’uomo.
    secondo me centra di più il sole e i fenomeni naturali.
    cmq sono dell’idea che presto potrebbe cominciare un nuovo raffreddamento già entro questo decennio.

  13. Nintendo
    6 settembre 2009 alle 13:44

    X Sand-rio, le precipitazioni possono influire sui ghiacciai che poggiano sulla terra ferma, non certo sul ghiaccio marino.
    io l’ho sempre sottolineato nei titoli di questi post, noi parliamo di ghiacci marini.

  14. piridinio
    6 settembre 2009 alle 14:06

    Simon hai un mail.

  15. ice2020
    6 settembre 2009 alle 14:16

    Vista fabio

  16. 6 settembre 2009 alle 14:50

    Concordo in pieno!

  17. Sand-rio
    6 settembre 2009 alle 15:02

    Da una relazione del 2006 del centro meteorologico brasiliano BASE FERRAZ nel continente antartico:

    Altro fattore osservato é stata la tendenza di riduzione della temperatura media dell´aria nel nord della Penisola Antartica tra il 1998 e 2005, in contrapposizione al modello di riscaldamento delle ultime decadi. Questa condizione implica la necessitá che i modelli attuali devono essere rivisti, una volta che non sono riusciti a prevedere tale raffreddamento che dura giá sette anni. (adesso dura da 11 anni considerando che tale relazione é del 2006 su dati al 2005).
    Si´e constatato che le variazioni di temperatura nella regione del nord della Penisola Antartica sono dati non dal riscaldamento o raffreddamento regionale, ma da cambiamenti di origine delle masse di aria che migrano nella regione nella bassa Troposfera.
    Per esempio periodi piú caldi ci sono con piú venti da ovest a nord, e periodi piú freddi con piú venti da est a sudovest.
    L´implicazione di questa condizione é che la variazione climatica nelle ultime decadi nel Nord della penisola Antartica non derivano da un modello tipo “effetto stufa”

    http://antartica.cptec.inpe.br/~rantar/publicacoes/200612_setzer_mec_mma_10.pdf

    http://antartica.cptec.inpe.br/

  18. Ivan
    6 settembre 2009 alle 16:15

    Il nord emisfero ha subito gli effetti del riscaldamneto, mentre il sud ha cercato di bilanciare il sitema…ecco il minor impatto e la maggior estensione e area dei ghiacci. Il nord emisfero comprende la maggior parte delle terre emerse.

  19. Bernardo Mattiucci
    6 settembre 2009 alle 16:49

    Purtroppo, ragazzi, e’ sempre una questione economica a muovere tutto.
    Sia nel contesto del GW, sia in quello dei Ghiacciai, si preferisce guardare la piccola percentuale legata all’attivita’ umana piuttosto che a quella legata all’attivita’ solare della quale noi non siamo che “vittime”… nel senso che la subiamo senza poterla influenzare.
    Vendono sempre di piu’ le cattive notizie che quelle buone… e questo fa disinformazione.

    Nell’ambito della CO2, la parte antropica corrisponde a circa lo 0.45%…. eppure i grandi della Terra e moltissima gente attribuisce all’essere umano la colpa dell’aumento della CO2 nell’aria. Mentre non considera quasi per niente l’attivita’ solare e i relativi cicli pluriennali.

    Nello specifico, dopo la fine della Piccola Era Glaciale (1800 circa), l’attivita’ solare e’ aumentata in modo pressoche’ costante… e la Terra, ovviamente, ha ricevuto sempre maggiore energia.
    Il sistema Terra ha pero’ una certa inerzia termica… per cui gli effetti dell’aumento nel tempo dell’energia apportata al sistema Terra, si sono visti solo dopo molti decenni. Da qualche anno, invece, l’attivita’ solare e’ in diminuzione… ed essendo l’ambiente Terrestre molto poco “isolato” termicamente, ecco che… mentre per un riscaldamento sono necessari decine di anni, un raffreddamento puo’ avvenire anche nel giro di pochi anni.

    Poi, per quanto riguarda la differenza tra Polo Sud e Polo Nord, influisce molto la quantita’ di terre emerse….

    In un futuro non troppo lontano, la temperatura media del pianeta sara’ scesa di diversi gradi centigradi… e questo provochera’ quasi sicuramente un nuovo periodo glaciale. Purtroppo, facendo delle ipotesi basate sulla Storia Geologica del pianeta e sui cicli solari, quella cui andiamo incontro non sara’ una nuova PEG… ma qualcosa di potenzialmente piu’ lungo e devastante!

  20. Enzo
    6 settembre 2009 alle 17:33

    Vado OT per segnalare questo interessante articolo del 3 settembre che probabilmente alcuni di voi avranno gia’ letto su uno studio di Penn/Livingston circa il declino del campo magnetico delle sunspot negli ultimi 17 anni:
    http://science.nasa.gov/headlines/y2009/03sep_sunspots.htm

  21. piridinio
    6 settembre 2009 alle 18:22

    la teoria di Livingstone e Penn è già stata affrontata diverse volte su NIA, ormai è diventata famosissima.

  22. David
    6 settembre 2009 alle 18:42

    Chissà se centra qualcosa (circa l’estensione dei ghiacci) la presenza da 20-30 anni del buco dell’ozono sopra l’Antartide ?

  23. Sand-rio
  24. giorgio
    6 settembre 2009 alle 21:07

    Simon stai parlando della situazione del 31 agosto.La variazione dal 2 al 3 settembre 2009 e positiva!!!!stanno gia iniziando a recuperare mentre tutti sanno che fino al 15 20 settebre i ghiacci tendono a fondere.Bene oltre a questo dato ce ne un!altro che se confermato sarebbe eccezionale:stando alle ultime rivelazioni la forza del nino starebbe scemando e sembra che a fine anno non superi 1,5 ma io penso che dovranno ancora rettificare al ribasso in futuro.Confermi?perche purtroppo i dati del ciclo enso non sono sempre aggiornati e precisi.ciao GIORGIO

  25. Sand-rio
    6 settembre 2009 alle 22:08

    Giorgio, come hai giustamente segnalato ormai molti centri climatologici (Cile, Argentina, Cuba) stanno indicando un Niño debole con temperature superficiali che da maggio/giugno e fini ad adesso si mantengono intorno ai 0,5° di anomalia positiva. Lo sviluppo di un Niño che era dato all´80% adesso é dato al 65% per i mesi estivi. (dicembre febbraio) e comunque in rapida decrescita dopo l´estate.
    L´atmosfera sta tardando a rispondere alla nuova fase e gli alisei sono deboli nella zona del pacifico centrale.
    Tra qualche giorno usciranno i bolletini ufficiali e ne potremo sapere di piú.

    En agosto de 2009 las anomalías negativas de la temperatura de la superficie del mar se mantuvieron en el Pacífico tropical pero algo debilitadas respecto de los valores observados en julio. La última semana de agosto re registraron anomalías positivas puntuales intensas en la zona El Niño. Desde mayo de 2009 se observaron anomalías positivas de temperatura de la superficie del mar el Pacífico tropical y desde junio los valores superaron 0,5ºC. Aparentemente se trataría de un Niño débil. El agua subsuperficial presenta anomalías positivas en el Pacífico central y oriental pero no demasiado significativas. La atmósfera está tardando en responder a esta nueva fase cálida por lo que el SOI muestra gran variabilidad. Los alisios están debilitados en la zona del Pacífico Central.
    http://www.cima.fcen.uba.ar/~gonzalez/sclima/index.htm

  26. Mariano
    6 settembre 2009 alle 23:18

    Si, noi siamo piccoli piccoli, per fortuna incidiamo ben poco sui cambiamenti climatici! Quelli del GW tra qualche anno si convertiranno e allarmeranno il mondo intero affermando che il sole non ha più macchie perchè usiamo troppe creme solari! Prepariamoci!!!

  27. Paolo
    7 settembre 2009 alle 07:05

    credo sia insito nella natura umana la tendenza ad uniformare tutto quello che accade in qualcosa di preformato, tabelle, modelli meteoclimatici, cicli solari.
    Non si tratta di essere pro o contro questa o quella teoria ma di essere dei semplici spettatori di quello che la natura, il nostro pianeta, il sole stesso fanno quotidianamente.

    Intanto solar wind stazionario intorno ai 360 mi pare e solar flux a 69 non aggiustato.

  28. Paolo
    7 settembre 2009 alle 07:11

    ..anche l’artico comincia a dire la sua nel periodo più delicato…
    + 16250 km2 dal 2 a 3 settembre.
    Già dalla scorsa settimana il ritmo di fusione era rallentanto.

    Incrocio le dita…forza Artico!

    fonte: http://www.meteoscienze.it/

  29. 7 settembre 2009 alle 08:31

    Non so dove postarlo comunque ecco la continuazione della mia ricerca sulle piu’ forti depressioni del secolo scorso.
    Tocca al decennio anni 70′ ricco di fenomeni esplosivi depressionari, specie per le sciroccate violentissime e levantate, con fortissimi venti e volentissime mareggiate.

    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=sezioni&keyval=sezioni.sezioni_id=3543

  30. Ruggero
    7 settembre 2009 alle 08:55

    L’allarmismo non è solo un mezzo, ma spesso è lo scopo.

  31. marcello
    7 settembre 2009 alle 09:27

    La retorica sul GW è funzionale all’incentivazione di nuove e non inquinanti fonti energetiche, allo studio e all’uso di ulteriori fonti energetiche.

    Qui potrebbe essere l’inghippo: nuove fonti energetiche da affiancare e aggiungere alle consuete per supplire alle enormi esigenze che avremo in futuro per riscaldarci.

    Potrebbe essere questa la chiave di lettura del can can mediatico sull’inquinamento: non possono dire all’umanità che tra 10-20-30….anni l’europa la russia il nord/sud america…. saranno coperte dai ghiacci per molti mesi all’anno in conseguenza della PEG prossima ventura.

    Si scatenerebbe la lotta all’accapparramento di energia, fonti alimentari, posti temperati…..con gravissime tensioni sociali e politiche; pensate solo al crollo della produzione cerearicola di stati uniti brasile e argentina.

    E’ un’ipotesi ma se l’arrivo di una PEG pare sempre più plausibile a noi pare strano che Loro non sappiano.
    Ciao
    Marcello

  32. Fabio2
    7 settembre 2009 alle 12:38

    Condivido la tua sensazione circa una delle ragioni del silenzio su questo minimo. E, tutto sommato, potrei anche considerarla una retorica con un fondo “etico”, se non fosse che qualcuno ci sta già guadagnando alla grande.
    L’altra ragione, mi sembra, è che il mondo scientifico non sa ancora davvero che piega prenderà questo minimo.
    Magari qualcuno lo sospetta, ha più informazioni di noi e magari fa finta di niente.
    In tutta sincerità, però, l’impressione che ho ricavato in questi mesi dalla lettura dell’enorme mole di documenti riportati in NIA, in wattsupwiththat ed altri siti è quella di un gran numero di ipotesi, un certo numero di indizi, ma soprattutto di dubbi di fondo irrisolti.

    Insomma, alla fine penso sarà il Sole a risolvere i dubbi del mondo scientifico, nei prossimi 12 mesi, in un senso o nell’altro, e non gli studiosi a prevederne il comportamento in anticipo.

  33. Fabio2
    7 settembre 2009 alle 14:19

    E, a tale proposito, sottoscrivo pienamente una frase di Leif Svalgaard, riportata nella discussione in wattsupwiththat.com qualche giorno fa, in cui dice testualmente “One should be particularly suspicious of people ‘in the know’ that proclaim to have the truth”. Ecco, quando qualcuno (chiunque sia) mi dice che certe cose, tra mesi o tra anni, andranno SICURAMENTE in un certo modo, mi insospettisco e prima di convincermi devono essere presentate prove più che solide e tali da dissipare dubbi ed ambiguità. E questo è esattamente ciò che manca, a proposito dell’attuale minimo.

  34. Eugenio
    25 settembre 2009 alle 11:56

    Se l’Antartico sta lievemente aumentando, l’Artico sta diminuendo in maniera molto più sensibile….. Sommando i due poli siamo in forte deficit …CAPITO!!!!!!

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