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8° giorno spotless totale…sole piatto nel visibile, ma…

9 settembre 2009

Ma nello stereo ahead:

 

quella regione nel sud emisfero pare molto attiva (non possiamo sapere la polarità)…

Comunque prima che arrivi hai voglia…non si intravvede nemmeno nel Bhind, quindi fa sempre in tempo a sparire del tutto…

Insomma siamo punto a capo: Ale ha ragione quando dice che il sole lavora, ma non gliel’ha fa…

come vorrei avere le immagini stereo del 1913…

Intanto godiamoci l’8° giorno di fila spotless, peccato per quella macchietta insulsa della 1025, oggi saremmo sttati a 61 giorni spotless consecutivi per il Noaa e a 41 per il sidc (nel 1913 questi sarebbero stati i dati)

Simon

  1. Nintendo
    9 settembre 2009 alle 16:48

    vediamo dove saremmo arrivati nel 1913, certo è che i 100 e passa dello scorso anno sono ancora molto lontani.

  2. 9 settembre 2009 alle 17:00

    Salute a tutti…
    Come si puo’ spiegare l’impennata non trascurabile della temperatura globale, direi un po’ a sorpresa degli ultimi mesi? Ridando fiato purtroppo alla grancassa dei serristi.
    Basta la sola comparsa del nino a giustificare tutto cio’?
    Intorno ai primi di Settembre IL RESTO DEL CARLINO ha publicato un articolo (2 facciate), a firma di un autorevole esponente del CNR ridicolizzandoci un po’ duramente. Ho risposto alla redazione, non potendo contattare questo signore ovviamente non pretendevo la publicazione, ma almeno mi sono fatto sentire. CIAO A TUTTI

  3. ice2020
    9 settembre 2009 alle 17:51

    il nino può essere una causa…prò nn consoco ancora i dati di agosto, almeno tutti…sapevo che la bassa trposfera era scesa rispetto a luglio che aveva avuto quell’impennata…

    io ragazzi nn credo che siamo noi uomini a fare tutto ciò, nn credo….

    io aspeto, nn mi arrendo…

    getterò la spugna solo se le temp globali continueranno a salire come le prwevisioni catastrofiche dell’ipcc dicono…

    per ora registro un ano 2009 che è sopra al 2008, ma il trend continua a scendere a livello quinquennale e decennale

    e l’anno 2009 deve ancora finire…
    l’anno scorso nn c’era il nino, ma la nina…

  4. David
    9 settembre 2009 alle 17:58

    Quella regione a sud nell’ahead, vista così, ha quasi sicuramente prodotto almeno una o più macchie, magari simili a quelle del 31/08… questa volta ci è andata bene che è nel lato nascosto!

  5. ice2020
    9 settembre 2009 alle 18:44

    per quanto ne possa aver prodotte, nn sn di certo macchie di grandezza tale da dire, ok ci siamo il sole si è risvegliato…

    qui nn si tratta più di dire se il sole si sveglia oppure no…

    qui si tratta di capire se questo è il massimo che sa fare, cosa gli sta accadendo?

    io sn super curioso di sapere quali sarebbero stati gli altri indici e la visibilità delle macchie nel 1913…vederle come le vediamo oggi, cn mille sat a disosizione…

    nn sn solo i dati dei giorni spotless che fanno la differenza…

    il sole oggi nn è morto, nn lo era nemmeno nel 1913, come nn lo era nemmeno nel dalton o nel maunder…

    ma cosa gli sta accadendo magneticamente parlando?

    ed al suo interno, in profondità?

    c’è qualcosa he lo ferma dal di fuori (interferenze planetarie o perchè no come diceva Vito interstellari), o si blocca dal suo interno, intrinsecamente parlando?

    e perchè a volte si blocca per 2-3 anni, a volte per 15-20 a volte per 70?

    insomma il discorso è molto ma molto vasto…

    quello che in molti forse nn avevano capito, è che il sole poteva ribloccarsi…

    Ale ci sei?

  6. Nintendo
    9 settembre 2009 alle 19:50

    riguardo alla T satellitari, il dato ufficiale UAH non è ancora uscito, anche se molti siti hanno già pubblicato il dato preliminare io preferisco aspettare.

    per ora sono usciti come dati le RSS, e le GISS, entrambe vedono un calo visto rispetto a Luglio.
    questo perchè il nino ( che ricordo era partito a mille ) si è arrestato ed ha smesso di spingere.
    però non è detto come si comporterà adesso, basta un niente per far salire di nuovo le T

  7. Fabio2
    9 settembre 2009 alle 19:54

    questo minimo dovrebbe servire proprio per tentare di dare le prime risposte alle domande che hai posto e ad altre ancora, se possibile. Ma bisogna aspettare che gli eventi prendano una piega chiara, cioè che il minimo si concluda, come quello del 1913, oppure si trasformi in qualcos’altro, come certi indizi lasciano suppore o perlomeno lasciano qualche dubbio.

  8. Sand-rio
    9 settembre 2009 alle 20:15

    Niño”: Discussione:
    Secondo il CPC, la fase calda dell´ENSO giá si trova istallata in agosto del 2009. Altri centri mondiali come per esempio, quello australiano, tuttavia sono piú cautelosi. In principio l´IRI stabilisce un 65% di probabilitá che il Niño continui fino a fine anno 2009. Senza dubbio, esistono molti dubbi che questa situazione si mantenga durante i mesi estivi dell´emisfero meridinale, per questo é importante monitorare continuamente la situazione.
    Sebbene tutti i modelli pronosticano anomalie positive della TSM nel Pacifico Tropicale, le intensitá sono molto variabili.

    http://www.cima.fcen.uba.ar/~gonzalez/sclima/index.htm

    Da maggio si osservano anomalie positive della TSM e da giugno i valori hanno superato i +0,5°C. Apparentemente si tratta di un Niño DEBOLE.
    Le acque sottosuperficiali presentano anomalie positive nel Pacifico centrale e orientale peró non troppo significative.

    http://www.cima.fcen.uba.ar/~gonzalez/sclima/index.htm

  9. andrea
    9 settembre 2009 alle 20:57

    Io ragazzi penso che siano gli ultimi sussulti del massimo solare che abbiamo avuto e che sono ancora da smaltire in troposfera ora piano piano sta cominciando a raffreddarsi la stratosfera e poi nel giro di due o tre anni gli effetti si cominceranno a vedere anche in troposfera e poi al suolo, se non sono addirittura già visibili vedi il recupero lento ma costante dei ghiacci artici degli ultimi due anni dopo il picco negativo del 2007 e un estensione della banchisa antartica superiore alla media di 500 mila km.

    L’uomo non centra o centra pochissimo ricordatevi che il 70% della Terra è ricoperta dagli oceani ( e anche loro devono smaltire il calore immagazzinato in questi anni di super attività ) il resto dalle terre emerse e, una stima mia, mi fa pensare che solo un 10% della superficie sia infestata da noi esseri umani e se guardiamo le zone altamente industrializzate calano ancora quindi non penso che l’uomo e i suoi gas in 60 anni, che combinazione sono anche quelli di massima attività del Sole, siano riusciti a modificare così drasticamente il clima della Terra.

    Poi altra cosa che non mi spiego è il riscaldamento anomalo anche di tutti gli altri pianeti e satelliti del sistema solare la non ci sono attività antropiche a meno che su ogni pianeta non ci siano forme di vita intelligenti e super industrializzate cosa che ritengo poco probabile quindi vi invito tutti a non credere alle baggianate sul riscaldamento antropico umano pensate all’optimum climatico del 1100 1200 allora le industrie non esistevano e anche allora c’è stato un massimo solare e non si parla di miliardi di anni fa quando anche i continenti erano disposti diversamente si parla di mille anni fa sono cicli che si susseguiranno ancora per miliardi di anni e nessuno mi può impedire di pensare che magari i figli dei nostri figli saranno costretti ad affrontare una vera era glaciale.

    Concludendo dico che comunque è giusto combattere l’inquinamento delle grandi megalopoli mondiali dove viviamo noi tutti perchè non si respira d’inverno per colpa dello smog e dei riscaldamenti e d’estate per colpa del caldo micidiale che con tutti i condizionatori accesi la città diventa intollerabile e invivibile e ve lo dice uno che vive in centro a Torino

    Saluti

  10. Davide M.
    9 settembre 2009 alle 23:50

    La penso esattamente come te caro Andrea,
    sono convinto che passerò una vecchiaia “fresca”, un pò più fresca i miei figli e forse a iniziare dai miei nipoti ci sarà qualche problemino col freddo. Non vi illudete, nel caso si avverasse un minimo come quello di maunder le T globali saranno scese sensibilmente quando noi non solo saremo morti, ma le nostre ossa saranno da tempo diventate polvere. Noi la peg (per fortuna) non la vedremo mai!!! Perciò scordatevi il pattinaggio sulla laguna veneta e la fiera sul tamigi 😛
    Un saluto a tutti, ciao 😉

  11. Fabio2
    10 settembre 2009 alle 06:44

    Probabile tu abbia ragione, la storia degli ultimi secoli, per quanto ne sappiamo, ci suggerisce questo. Bisogna però dire che la velocità dell’eventuale raffreddamento dipenderebbe da quanto sarebbe debole l’attività solare, oltre naturalmente alla durata del periodo di debolezza.
    Credo non ne sappiamo ancora abbastanza per formulare simili certezze, siamo ancora nel campo delle probabilità.

  12. Paolo
    10 settembre 2009 alle 06:53

    la quiete solare, se cosi si può dire, sta continuando anche oggi. Il vento solare è sotto i 300, prossimo ai 290, ed è spotless.

    Intanto stavo curiosando in cerca di un aggiornamento della velocità superficiale della corrente del golfo ed ho trovato questa pagina:

    Non sono assolutamente un esperto in materia, per cui se qualcuno è in grado di aiutarmi a capire, gliene sarei molto grato.
    Mi pare di vedere un certo movimento sulle coste del venezuela… e pochissimo o nulla nell’atlantico settentrionale.

  13. Silvano
    10 settembre 2009 alle 07:39

    Tu dici che durante l’optimum medievale ci fu un massimo solare. Dal ‘600 ad oggi si ha un’idea dell’attività solare tramite il conteggio delle macchie. Ma per valutare l’attività solare dei periodi precedenti che tecniche si usano?

  14. ice2020
    10 settembre 2009 alle 11:36

    i Proxi…

    col Berillio 10 ed il C14 presi da calotte di ghiaccio, anelli di alberi e sedimenti marini…

    ovviamente sn approssimazioni, ma meno o male ci possono dire che all’incirca le cose siano andate così….

    ciao

  15. ice2020
    10 settembre 2009 alle 12:41

    spero che qualcuno ti sappia rispondere…perchè anch’io nn sn un grande esperto di corrente del golfo et affini

    simon

  16. Fabio2
    10 settembre 2009 alle 19:53

    difficile dirlo.
    Sembra in effetti molto più debole di altre correnti riportate, ma occorrerebbe un termine di paragone. Ho fatto un giro nel sito che Paolo ha segnalato, ma non sono finora riuscito a trovare un grafico perlomeno di qualche anno fa.

  17. Fabio2
    10 settembre 2009 alle 20:03

    Però si può dire che, da questo grafico http://www.osdpd.noaa.gov/data/sst/anomaly/2009/anomnight.9.10.2009.gif
    la zona al largo di Gran Bretagna e Irlanda, con temperature più basse della norma (in blu) corrisponde proprio all’area in cui la Corrente del Golfo appare particolarmente debole, anzi, quasi come se fosse interrotta; più a nord, curiosamente, pare si riprenda leggermente, mentre più a sud è ben visibile.
    Perchè? Booohhh?!?!?!

  18. Paolo
    11 settembre 2009 alle 06:51

    quello che posso dirti, purtroppo non ho archiviato le immagini precedenti, è che fino a qualche settimana fa era abbastanza visibile e lambiva le coste orientali degli States, fatto strano osservando la posizione standard individuata storicamente al centro dell’atlantico.
    Se trovo qualcosa lo posto.

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