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Svensmark: Il GW si è fermato, e sta iniziando un Global Cooling! Godete sostenitori del riscaldamento globale finchè dura…

11 settembre 2009

“In effetti, il riscaldamento globale si è fermato e un raffreddamento sta iniziando. Nessun modello climatico ha previsto un raffreddamento della Terra, al contrario. Ciò significa che le proiezioni  future sul clima sono  imprevedibili”, scrive Henrik Svensmark.

Continua Svenzmark:

“La stella che ci mantiene in vita, negli ultimi anni non ha quasi mai avuto non  macchie solari, che sono i sintomi caratteristici di attività magnetica del sole.

La scorsa settimana, il team appartenente al Solar and Heliospheric Observatory, ha riferito che il numero di giorni senza macchie solari suggeriscono che l’attività solare si sta dirigendo verso il suo livello più basso da circa 100 anni. Tutto indica che il Sole sta andando come in uno stato di letargo, e la domanda ovvia è se ciò abbia una consegenza per noi sulla Terra.

Se si chiede al Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), che gode del generale consenso sui cambiamenti climatici, la loro risposta è non c’è nulla di cui preoccuparsi ‘. Ma la storia e la ricerca recente suggerisce che probabilmente si stanno completamente sbagliado. Diamo uno sguardo più da vicino del perché.

L’attività solare è sempre variata. Intorno all’anno 1000, abbiamo avuto un periodo di altissima attività solare, che ha coinciso con il periodo caldo medievale. E ‘stato un periodo in cui le gelate a maggio erano un fenomeno quasi sconosciuto ed anzi rano di grande importanza per un buon raccolto. I Vichinghi si stabilirono in Groenlandia ed esplorarono le coste del Nord. Sempre in questo periodo, la popolazione della Cina è raddoppiata. Ma circa dopo il 1300, la terra cominciò a divenir più fredda, ed iniziò il periodo che ora noi chiamiamo la piccola era glaciale.

In questo periodo freddo tutti gli insediamenti vichinghi in Groenlandia scomparsero. Gli Svedesi sono rimasti sorpresi nel vedere la Danimarca gelare, e il Tamigi a Londra, congelare ripetutamente. Ma più gravi sono stati i lunghi periodi di cattivo raccolto, che hanno portato in poco nutrimento alla popolazione, a causa delle malattia e della fame la popolazione si è ridotta di circa il 30 per cento in Europa.

È importante notare che la piccola era glaciale è stato un evento globale. Si è conclusa alla fine del 19esimo secolo ed è stata seguita da un aumento dell’attività solare. L’ attività solare degli ultimi 50 anni è stata la più alta dal perioco caldo medievale, quindi degli ultimi 1.000 anni. Ed ora sembra che il sole sia ritornato a dormire e si sta dirigendo verso quello che viene chiamato un ‘Grand minimum’ come abbiamo visto nella Piccola Era Glaciale.

La coincidenza tra l’attività solare e clima nel corso dei secoli sono sempre state spiegate come una caso. Ma non importa quanto tempo si stia studiando il sole, non  sono solo gli ultimi 1000 anni, per cui vi è una linea più lunga. L’attività solare ha ripetutamente oscillato nel corso degli ultimi 10.000 anni tra alti e bassi. In realtà, il sole nel corso degli ultimi 10.000 anni ha trascorso in una modalità di quiete circa il 17% del tempo, che però ha coinciso con un raffreddamento della Terra.

Qualcuno si può meravigliare che il panel internazionale sul clima dell’IPCC crede che il cambio di attività del sole non ha alcun effetto sul clima, ma il motivo è che loro usano nei loro studi solo le variazioni di radiazioni solari. (TSI)

La radiazione solare potrebbe essere il modo più semplice con la quale il sole potrebbe cambiare il clima. Un po come accendere o spegnere una lampadina.

Le misurazioni satellitari della radiazione solare hanno dimostrato che le loro variazioni sono troppo piccole per causare il cambiamento climatico, ma così hanno chiuso gli occhi per un secondo modo molto più potente che il sole possiede  per influenzare il clima della Terra. Nel 1996 abbiamo scoperto un sorprendente influenza del sole – il suo impatto sulla copertura nuvolosa della Terra-. Infatti, delle Particelle accelerate ad alta energia provenienti da esplosioni stellari, i cosidetti raggi cosmici, possono contribuire a formare le nubi.

Quando il Sole è attivo il suo campo magnetico fa da scudo contro i raggi cosmici provenienti dallo spazio prima che questi  raggiungono il nostro pianeta, così con un’alta attività solare si hanno meno nuvole e la terra si sta riscalda. Al contrario con una bassa attività solare, si hanno meno barriere al passaggio dei raggi cosmici e ciò si traduce in una maggiore copertura nuvole e quindi un raffreddamento.

Quando il campo magnetico solare ha raddoppiato la sua forza nel corso del 20 ° secolo, questo meccanismo naturale descritto sopra potrebbe essere responsabile di una gran parte del riscaldamento del pianeta durante questo periodo.

Questo spiega anche perché la maggior parte scienziati del clima stanno cercando di ignorare questa possibilità. Fa quindi comodo l’idea che l’aumento della temperatura nel 20: secolo, sia dovuta principalmente alle emissioni umane di CO2. Se infatti il sole ha influenzato una parte significativa del riscaldamento del 20° secolo, significa che il contributo di CO2 deve essere necessariamente più piccolo.

Fin da quando la nostra teoria è stata presentata nel 1996, è stato sempre sottoposta ad una critica molto forte, il che è normale nella scienza.

In primo luogo si è detto che un nesso tra le nuvole e l’attività solare non può essere corretto, perché nessun meccanismo fisico è stato conosciuto. Ma nel 2006, dopo molti anni di lavoro siamo riusciti a condurre esperimenti al DTU Space, in cui abbiamo dimostrato l’esistenza di un meccanismo fisico. La radiazione cosmica contribuisce a formare aerosol, che sono i semi per la formazione delle nuvole.

Poi è arrivata la critica che il meccanismo che abbiamo trovato in laboratorio non era in grado di sopravvivere in ambiente reale e quindi non aveva alcun significato pratico. Ma questa critica l’abbiamo subito respinta con forza. Si scopre infatti che è  il sole stesso che lo sta facendo, quello che potremmo chiamare esperimenti naturali. Nei giorni successivi a grandi esplosioni solare (Flare giganti), la copertura nuvolosa può scendere di circa il 4 per cento. E il contenuto di acqua liquida nelle nuvole (gocce) si è ridotto di quasi il 7 per cento. Infatti, [si potrebbe dire] che le nubi sulla Terra originano nello spazio.

Quindi abbiamo preso in considerazione l’attività magnetica del sole con crescente preoccupazione, dal momento che ha cominciato a declinare nella metà degli anni 1990.

Che il sole potrebbe cadere in un profondo minimo è stato già suggerito da scienziati solari in una riunione a Kiruna, in Svezia, due anni fa. Insieme a  Nigel Calder abbiamo aggiornato il nostro libro “The Chilling Stars”, pertanto, abbiamo scritto un passaggio un po’ provocatorio: “raccomandiamo ai nostri amici di godersi il riscaldamento globale finché dura”.

In effetti, il riscaldamento globale si è fermato e un raffreddamento sta iniziando. La scorsa settimana, è stato sostenuto da Mojib Latif dell’Università di Kiel, in occasione della Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite a Ginevra, che il raffreddamento può continuare per i prossimi 10 o 20 anni.

La sua spiegazione era nel naturale cambiamentio della circolazione  Nord Atlantica e non per l’attività solare. Ma non importa come viene interpretato, le variazioni naturali del clima stanno iniziando sempre di più a prendere importanza.

Una conseguenza potrebbe essere che il sole mostrerà la sua importanza per il clima, e quindi per testare anche le teorie del riscaldamento globale. Nessun modello climatico ha previsto un raffreddamento della Terra, al contrario.

Ciò significa che le proiezioni del clima futuro sono imprevedibili. Una previsione [che] dice che può essere più caldo o più freddo per 50 anni, non è molto utile, se la scienza non è in grado di predire l’attività solare.

Così in molti modi, ci troviamo a un bivio. Il prossimo futuro sarà estremamente interessante e credo che sia importante riconoscere che la natura è completamente indipendente da ciò che pensimo noi umani. Saprà la teoria dei Greenhouse a sopravvivere ad un significativo raffreddamento della Terra?

Non nella sua attuale forma dominante. Purtroppo, le sfide con il futuro dei cambiamenti climatici saranno molto diverse dalle previsioni dei serristi, e magari diventerà popolare l’effetto del sole sul clima!

Da www.wattsupwiththat.com

Articolo davvero interessante, racchiude in pochi concetti anch lo Svensmark pensiero…

io dal mio canto, posso dirvi che anche la TSI alla fin fine ha un ruolo importante, e presto su Nia pubblicherò un importantissimo studio che prlerà anche degli effetti della radianza solare che non sono affatto trascurabili, magari enmmeno nel breve termine…

Simon

  1. Nintendo
    11 settembre 2009 alle 12:50

    X Simon: se non puoi postare gli articoli, la sera mi mandi una mail dicendomi quale devo pubblicare, tanto fino al 26-27 ci sono la mattina.

  2. ice2020
    11 settembre 2009 alle 13:11

    ora ho l’email bloccata…

    ho aspettato a pubblicare qualcosa stamattina, perchè volevo tradurre questo articolo diSvensmark…mi sn andate via quasi 2 orette…

    cmq ti farò sempre sapere io quando e cosa devi pubblicare…tranquillo

    😉

  3. Nitopi
    11 settembre 2009 alle 13:12

    Ben fatto. Lo avevo letto dal link in inglese… ma meritava il paginone!

    Ciao
    Luca

  4. 11 settembre 2009 alle 13:33

    Simon … non ti sbilanciare troppo con il tifo per la Glaciazione … il Sole potrebbe svegliarsi all’ improvviso e cancellare il minimo in un batter d’ occhio …
    Eppoi … va bene che é un articolo bomba e hai avuto fretta di tradurlo e pubblicarlo … ma almeno usa il correttore ortografico … poi ci sono un paio di periodi al passato … girati al presente etc . !

  5. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 13:59

    interessante……..solo un dubbio: come fa Svensmark a dire che il campo magnetico solare nel corso del XX secolo è raddoppiato ? A quali dati si riferisce ?

  6. Marcello
    11 settembre 2009 alle 14:17

    A Copenhagen nei prossimi giorni si terrà una conferenza mondiale sugli effetti catastrofici dell’agw durante il quale verranno preconizzate calamità quali terremoti tsunami eruzioni, tutte indotte dall’agw.
    Mi chiedo, con quale faccia gli scienziati-relatori comincerranno ad esporre e argomentare le loro tesi quando ormai è un dato scientificamente acclarato che le temperature planetarie cominciano a decrescere.
    Ipocrisia indotta da vanità scientifica o da diktat politico-economici?
    Ciao
    Marcello

  7. Nitopi
    11 settembre 2009 alle 14:25

    Si svegliano anche i signori di Soho…

    Pick of The Week

    Near Record Quiet (September 4, 2009)
    The Sun had no sunspots for 51 days in a row July 11 – Aug. 30, 2009 — just nearly breaking the record of 52 days for the longest quiet period for this solar cycle. That record was set last summer. As we watch 50 days of that period with STEREO (Behind) in a wavelength of extreme UV light, we see some activity, such as prominences popping about here and there, but no active regions strong enough to form a sunspot. Late on Aug. 31, a little sunspot emerged (not shown in the clip that ends on Aug. 28th) to interrupt the long string of quiet days. Even so, this little sunspot measured about nearly 3000 km (1800 miles) across. Nevertheless, it is likely that the current year’s number of blank days will be the longest in about 100 years. It is not shown many signs of picking up the pace so far.

    Mi lancio nella traduzione…
    Quasi battuto il record
    Il sole e’ rimasto senza macchie per 51 giorni di fila dall’11lug. al 30 ago. – vicino a superare il record di 52 giorni detenuto da questo ciclo, raggiunto durante la scorsa estate. Guardando questo periodo di 50 giorni con lo STEREO nell’ UV estremo si e’ vista una qualche attivita’ ma nessuna regione attiva e’ stata sufficientemente forte da generare macchie. Infine sul tardi il 31 ago. e’ emersa una piccola macchia di circa 3000Km ad interromere la lunga serie spotless. Tuttavia e’ probabile che questo possa diventare l’anno con meno macchie degli ultimi 100 anni. E non ci sono segni che la fase tranquilla possa finire a breve.

    Ciao
    Luca

  8. Nitopi
    11 settembre 2009 alle 14:27

    Terremoti tsunami ed eruzioni ???????
    E cos’e’ GW o armageddon????

    Ciao
    Luca

  9. piridinio
    11 settembre 2009 alle 14:44

    chissà dove arriviamo con questa nuova serie, un’altro ventello??

  10. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 14:51

    Se il Sole continua con questi ritmi, sicuro.
    Ad esempio, in termini di macchie, finora ha totalizzato 205 giorni spotless (SIDC). Al 31 dicembre mancano 112 giorni, oggi compreso e, in assenza di accelerazioni nell’attività, si può tranquillamente arrivare vicini a 300, al limite anche superarli.

    Teoricamente si potrebbe persino superare il record di 311 giorni del 1913, ma non è facile, bastano 2 3 macchioline come quella dell’1 settembre e saluti…..

    Però ci sono anche gli altri parametri: TSI, solar flux, ecc….quanto mi piacerebbe disporre di termini di confronto con il 1913……!!! 😐

  11. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 14:55

    E chissà…..20 o magari persino i 51 dell’ultima serie, chi può dirlo?

  12. Sand-rio
    11 settembre 2009 alle 15:08

    Credete che tale raffreddamento sará accettato facilmente?
    Non pensate che se l´IPCC e tutto quello che sta dietro dovesse accettare che il sole influenza il clima in maniera sostanziale, tutti i modelli dei cambiamenti climatici dovrebbero essere rifatti e l´IPCC e tutti gli pseudoscienziati dovrebbe cospargersi il capo di cenere?
    Dovrebbero ammettere di aver ingannato il mondo per decenni… questo non sará mai!!
    La campagna mediatica anzi si rafforzerá a favore del GW e continueranno a farci vedere orsi polari aggrappati al piccolo pezzo di ghiaccio.
    Perché sanno che quando ci sará un vero raffreddamneto del clima loro saranno belle e sepolti da anni e quindi per ora avanti con il terrorismo climatico e avanti con i miliardi dei finanziamenti!

  13. Andrea..n
    11 settembre 2009 alle 15:20

    L’inverno di quest’anno?

  14. Marcello
    11 settembre 2009 alle 15:23

    Adesso la sparo grossa!
    Ho come l’impressione che l’andamento del sole di questa estate stia ricalcando l’andamento dello scorso anno.

    E se ciò fosse dovuto alla posizione dei giganti gassosi, alla loro interazione con il solar stream ed anche all’influenza del nano roccioso pianeta Terra?
    Magari anche il modesto vettore di campo magnetico indotto dalla terra, in un sole molto debole, può farsi sentire.

    A fasi sincrone della rotazione terra intorno al sole corrispondono determinati effetti sulla sua superficie, complici i giganti gassosi semiallineati che bloccano lo stream e che la terra, con il suo moto, in circostanze vettoriali in equilibrio tanto delicato, è in grado di sbloccare.

    Se così fosse dovremmo avere una piccola attività ad ottobre-novembre e poi un inverno tranquillo.
    Questa è troppo grossa, non la dovevo dire.
    Ciao
    Marcello

  15. gianni
    11 settembre 2009 alle 15:25

    A questo punto allora speriamo che il raffreddamento avvenga prima dei loro grossi interventi a compensare il gw…, ci manca che vadano in giro a raccontare che è merito dei loro costosi interventi che le temperature si abbassano, cosi andrebbero in c…. al sole e hai veri motivi….

  16. 11 settembre 2009 alle 15:26

    beh..io direi di aspettare prima di parlare di un raffreddamento..dobbiamo attendere i prossimi anni..
    anche perche’ per adesso non c’e’ stato un vero e proprio abbassamento delle temperature globali,diciamo che la crescita si e’ fermata..

  17. Sand-rio
    11 settembre 2009 alle 15:53

    MISSION IMPOSSIBLE:

    Salviamo il clima dall`IPCC e dal GW.

  18. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 15:58

    Ma, ancora prima di questo, attendere che cosa fa il Sole. Sarà lui a dirci che cosa dovremo attenderci nei prossimi anni e decenni. E resto convinto che molto ce lo dirà nel corso del prossimo anno.

    Sono convinto che, se entro i prossimi 12 mesi il Sole non desse evidenti segnali di risveglio, cioè continuasse più o meno come nel 2009, succederebbero due cose

    – il numero di giorni spotless supererebbe quota 1000 e dunque il minimo diventerebbe il più importante da quello di Dalton (1798-1823); le conseguenze sul clima della Terra a quel punto diventerebbero interessanti, forse anche evidenti;

    – le attuali previsioni circa il prossimo massimo risulterebbero radicalmente da rivedere, con quali risultati non so immaginare.

    In sostanza, entreremmo in un territorio sconosciuto rispetto al comportamento del Sole che abbiamo visto negli ultimi secoli, a parte il Minimo di Maunder.
    A quel punto potrebbe davvero succedere di tutto…….e sarebbe ancora più interessante di adesso.

    Ho fatto un salto in avanti, indubbiamente.
    Ora vediamo se il Sole ci stupisce ancora, oppure se riparte come accaduto nel 1914.
    Nel secondo caso, dovremmo attendere qualche anno per vedere che tipo di massimo si raggiungerebbe.

  19. ice2020
    11 settembre 2009 alle 16:11

    Io in quanto simon nn ho mai detto che andremo incontro ad una peg…

    semmai che andremo incontro ad un progressivo raffreddamento, se l’attività solare nei prossimi anni, anzi, DECENNI, continui così bassa…

    Ho cmq riportato un agenzia di intervista a Svensmark….

    scusate se l’ho tradotta veloce, se qualcuno di voi (tipo lucio) sa fare di meglio, la prossima volta si accomodi che ho già detto che nn ho più tanto tempo ed il poco che ho ora sarà ancor di meno nei prossimi mesi!

    Saluti

  20. ice2020
    11 settembre 2009 alle 16:43

    PER SAN-RIO: HO LA POSTA DI HOTMAIL BLOCCATA…

    NN SO SE MI HAI PIù RIPSOSTO DA IERI…

    PER FAVORE PER OGGI CONTATTAMI QUI: simosina@virgilio.it

    ovviamente questo vale anche per gli altri—

    simon

  21. ice2020
    11 settembre 2009 alle 16:50

    Intanto 10° giorno spotless ufficiale e sole piatto!

  22. 11 settembre 2009 alle 17:01

    Scusa Simon e non te la prendere … comunque mi presento …sono nello staff di http://www.slacky.eu, ( uno dei moderatori e packager) leggere i post e controllarli é quasi diventata una paranoia … mi piacerebbe collaborare ma non ho certo la competenza in campo meteo … conosco poco anche wordpress.

  23. ice2020
    11 settembre 2009 alle 17:05

    nn ti preoccupare, nn me la sn presa..era solo per dire che per tradurre ed italianizzare da google tanslate quel pezzo mi ci sn volute 2 ore…

    e di tempo ne ho poco, perchè sto girando come un matto tra un medico di base e l’altro per le sostituzioni…

    quindi se c’è qualche imperfezione, spero che i letori capiranno ed apprezeranno lo sforzo cmq…ù

    ciao 😉

  24. Andrea B
    11 settembre 2009 alle 17:07

    prima di vederli con la cenere sul capo credo
    che mi verranno i capelli bianchi
    La sparo grossa, piuttosto che scusarsi, diranno che le politiche Ecologistiche che hanno introdotto sono le responsabili di un rallentamento del GW.

  25. gianfranco
    11 settembre 2009 alle 17:08

    Simon, ti consiglio la gmail 🙂

  26. riditoro
    11 settembre 2009 alle 17:09

    Mi permetto di correggere una versione un po’ più fedele:

    “Sfiorato il record di quiete

    Il sole è rimasto senza macchie per 51 giorni, in una sequenza dal 11 Luglio al 30 Agosto – a un passo dal battere il record di 52 giorni per il più lungo periodo di quiete raggiunto da questo ciclo solare. Questo primato è stato registrato la scorsa estate. Guardando i 50 giorni di questo periodo con lo STEREO (Behind) nella lunghezza d’onda degli UV estremi, osserviamo qualche attività, come prominenza che spuntano qua e la’, ma nessuna regione attiva forte abbastanza da generare una macchia. Sul finire del 31 Agosto, una piccola macchia è emersa (non visibile nel filmato, che finisce il 28 Agosto) ad interrompere la lunga striscia di giorni di quiete. Ad modo, questa piccola macchia misurava in larghezza circa 3000 Km (1800 miglia).
    Non di meno, è probabile che questo anno il numero di giorni privi di macchia possa essere il più lungo degli ultimi 100 anni.. E non ci sono segnali che di un cambiamento di passo tanto a breve…”

  27. riditoro
    11 settembre 2009 alle 17:12

    Intanto vi segnalo il mio mega archivio.

    http://spreadsheets.google.com/pub?key=tpzix452snXjEORCb7K2gzw&output=html

    Se notate errori fatemi sapere (ma vanno indicati i riferimenti ufficiali: SIDC e NOAA). Grazie!

  28. piridinio
    11 settembre 2009 alle 17:53

    grandissimo lavoro

  29. andrea
    11 settembre 2009 alle 18:11

    Scandalosa notizia uscita su tre b meteo il sindaco di Mosca propone di vietare la neve dalla città per risanare il bilancio mediante modifiche del clima volto a impedire la neve non è possibile ma perchè nessuno blocca questi manipolamenti climatici

  30. riditoro
    11 settembre 2009 alle 18:14

    Nella scheda “Ri previsione”, la linea gialla indica come potrebbe evolvere la curva smoothed se tiene fino a novembre-dicembre lo Ri < 1.5 (ipotizzando una lieve ripresa da gennaio, con Ri=4), la verde la linea ufficiale SIDC (metodo classico) quella nera il metodo cosiddetto "combinato".
    Lo Ri smoothed di febbraio è calcolato, non è ancora quello ufficiale emesso dal SIDC, ma i calcoli dovrebbero essere quelli giusti.

  31. Andrea B
    11 settembre 2009 alle 19:04

    01/09 1.3 1.9 ???

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/SMOOTHED

    01/09 1.3 1.8

    forse faccio un errore di calcolo che differenza c’è fra ri smoothed e ssn??

  32. ice2020
    11 settembre 2009 alle 19:50

    soc’mel ch lavoro!

    te si mat 😆

  33. ice2020
    11 settembre 2009 alle 20:14

    Andrea nn capisco cosa vuoi dire con quei numeri che riporti sopra…

    se tiriferisci al link di riditoro, ti risponerà lui spero…

    domani sarà pubblcato la prima parte del tuo articolo

    ciao

  34. ice2020
    11 settembre 2009 alle 20:18

    Aspetta…

    1.3 è il valore RI del mese di gennaio per il sidc

    1.8 è il valore smooted

  35. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 20:41

    Sbaglio o nè la linea ufficiale SIDC nè il metodo “combinato” si accordano con le osservazioni, sia pure smoothed? Come fa Ri a partire a razzo verso l’altro da subito ? Piuttosto la linea gialla ha qualche senso, ma se la quiescenza continua così per tutto settembre, rischia anche lei di diventare obsoleta.

    Comunque ottimo lavoro davvero, il grafico da’ veramente un’idea di come siamo messi con il minimo, almeno in termini di sunspot.

  36. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 20:42

    E se invece viaggiamo intorno allo zero fino a dicembre, la previsione come si modifica?

  37. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 20:45

    oops, ho visto ora la tabella con le previsioni, c’è già la risposta: sarebbe un po’ più bassa di quella che rappresenti.

  38. ice2020
    11 settembre 2009 alle 20:50

    Finora il mese del minimo è dicembre 2008…

    mi corregghi qualcuno, ma per vedelo posticipare più avanti occore circa che i prossimi mesi finiscano alemno ad 1 o giù di lì…

    cmq doman faremo uscire un articolo molto didattico sul smoted nuember…

  39. Fabio2
    11 settembre 2009 alle 20:54

    Come dice riditoro, per calare ancora, i mesi da settembre a dicembre dovrebbero terminare con Ri<1,5. In tal modo il minimo potrebbe essere posticipato perlomeno a maggio 2009.
    Si vedrà…….

  40. piridinio
    11 settembre 2009 alle 21:27

    io ho calcolato che se Settembre, Ottobre e Novembre, nel caso in cui sommati insieme abbiano un SSN minore di 5 la media smoothed dovrebbe tornare a 1.7
    se poi settembre e ottobre finiscono a meno di 1 penso che basti un mese in meno, ma dubito che possa succedere così.

  41. ice2020
    11 settembre 2009 alle 21:31

    Si Fabio anch’io ho appena fatto questo calcolo…

    all’incirca se settembre, ottobre e novembre dovessero finire cira a 1.5 cadauno, il mese del minimo sarebbe maggio 2009 con un valore inferiore a dicembre 2008, anche se di poco…

    vedremo, intanto oggi 10° giorno spotlss consecutivo, speriamo che tenga…

    qualcuno mi sa dire quanti mesi mancherebbero per avere il minimo più lungo da quando si prendono i dati?

    mi sa un anno esatto se nn ricordo male…

  42. Nintendo
    11 settembre 2009 alle 21:36

    se parli di minimo non so, ma se parli di ciclo per battere il ciclo più lungo il 23° dovrebbe finire a Gennaio 2011

  43. ice2020
    11 settembre 2009 alle 22:15

    Parlavo di ciclo…ma la lunghezza la si fa finire col mese in cui cade il minimo…

    quindi attualmente il ciclo 23 è partito a maggio 1996 ( che a sua volta era l’anno in cui cadeva il minimo del ciclo 22) e fino a dicembre 2008 siamo esattamente a 151 mesi = 12.58 anni

    siamo quindi al secondo posto assoluto dietro solo al mitico ciclo 4 il famoso ciclo che precedette il minimo di dalton e che si sospetta essere composto da 2 sub-cicli…quello è durato 165 mesi= 13.75 anni

    hai voglia ancora

  44. ice2020
    11 settembre 2009 alle 22:22

    mentre come minimo siamo ancora indietro ai vari cicli dal 10 al 15 che hanno una media tra i 60 ed i 70 mesi, mentr noi al momento siamo fermi a 59. (infatti ilminimo cade ancora a dicembre 2008, ma dì che si sposta a maggio 2009, saremmo già a 65)

  45. Andrea B
    11 settembre 2009 alle 23:15

    io ho usato questo

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/SMOOTHED.PLT

    già incolonnati li ho importati in excel e poi li filtrati può sembrare difficile ma non mi sono messo a copiarli uno per uno

    avevo notato una differenza di alcuni decimali fra il calcolo di ritidoro e quello del sito

    per maggior sicurezza ho importato i valori RI del Sidc da questo sito in excel

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/MONTHLY.PLT

    e gli ho applicato la formula che ti avevo mandato e il valore mi è tornato mi chiedevo
    che formula avesse applicato ritidoro
    e se ci fosse una differenza fra ri smoothed e ssn

  46. Andrea B
    12 settembre 2009 alle 01:19

    ho trovato l’inghippo dei decimali l’errore è nella formula

    mi spiego ufficialmente la media smoothed è calcolata con una formula

    http://sidc.oma.be/html/readme.txt

    scritta in modo illegibile
    R12=(R-6/2 +R-5+…+R+…+R5+R6/2)/12

    così dovrebbe essere più chiara
    formula corretta
    [(n1/2)+(n2+n3+……..n11+n12)+(n13/2)]/12

    (dove n1=2008 luglio, n7=2009 gennaio e n13=gennaio 2009)
    ora riditoro usa
    formula riditoro

    [(n2+n3+……..n11+n12)+(n13)]/12

    questo provoca un errore nei decimali
    esempio corretto
    n1 2008 7 0,8
    n2 2008 8 0,5
    n3 2008 9 1,1
    n4 2008 10 2,9
    n5 2008 11 4,1
    n6 2008 12 0,8
    n7 2009 1 1,3 1,8
    n8 2009 2 1,4
    n9 2009 3 0,7
    n10 2009 4 1,2
    n11 2009 5 2,9
    n12 2009 6 2,6
    n13 2009 7 3,5

    esempio riditoro

    n2 2008 8 0,5
    n3 2008 9 1,1
    n4 2008 10 2,9
    n5 2008 11 4,1
    n6 2008 12 0,8
    n7 2009 1 1,3 1,9
    n8 2009 2 1,4
    n9 2009 3 0,7
    n10 2009 4 1,2
    n11 2009 5 2,9
    n12 2009 6 2,6
    n13 2009 7 3,5
    praticamente così facendo il valore considera i cinque mesi precedenti e i sei successivi al mese da trovare.
    Mentre la formula ufficiale richiede richiede di andare fino a sei mesi antecedenti al valore da cercare.

    Se la prima parte dell’articolo esce domani dovrebbe essere più chiaro l’errore

  47. Andrea B
    12 settembre 2009 alle 01:23

    n13 luglio 2009 scusa il lapsus

  48. Giorgio
    12 settembre 2009 alle 09:05

    Scusate ma da dove è tratto l’articolo tradotto inquesta pagina?

  49. Andrea B
  50. Rick
    12 settembre 2009 alle 20:32

    Grazie, ho corretto la formula. Adesso quaglia in toto.
    Lo sapevo che la collaborazione peer to peer poteva dare i suoi frutti. 🙂

  51. Rick
    12 settembre 2009 alle 20:36

    In effetti io mi ricordavo che la somma dei valori di Ri veniva divisa per 12, e da un’altra parte avevo letto che considerava 13 mesi… Non riuscendo a trovare un link, all’epoca in cui cavai il foglio, ho commesso l’errore di adattare la formula al risultato che appariva nel bollettino…
    Scusate, e grazie per la correzione.

  52. Rick
    12 settembre 2009 alle 20:47

    Preciso ancora una cosa nel grafico.
    Attualmente abbiamo il 1 settembre con un valore di Ri=8.
    Se il mese restasse spotless fino alla fine, avremmo un Ri=8/30=0.266, arrotondando alla seconda cifra si ha 0.3.
    A questo punto, mantenendo l’ipotesi di partenza, arriviamo almeno a giugno.
    (1.50). Ovvero almeno 10 mesi consecutivi sotto i 2 (vedi articolo di oggi).

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