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Quando il mondo andava incontro ad una nuova Era Glaciale

14 settembre 2009


Non parleremo di chissà quali tempi antichi, e non ci sarà nessuna ricostruzione storica delle glaciazioni, in questo articolo vogliamo solo parlare del periodo nel quale gli scienziati di tutto il pianeta prevedevano una nuova imminente Era Glaciale in arrivo, gli anni 70.

In quel periodo, forse molti non lo sanno, il mondo era in subbuglio per i possibili cambiamenti climatici che avrebbero stravolto la terra e i politici erano impegnati a cercare delle soluzioni, il “clima” non era molto diverso da quello odierno, tutte le notizie erano portate all’esasperazione ed al catastrofismo, tutti incolpavano le attività umane di questi imminenti cambiamenti, ma diversamente da quanto accade oggi lo si faceva per il motivo esattamente opposto, ovvero l’abbassamento delle temperature.

Come detto prima la colpa anche in questo caso fu attribuita all’uomo che con il suo inquinamento atmosferico impediva alla radiazione solare di entrare normalmente nell’atmosfera e di “scaldare” la superficie del pianeta.

Questo era il grafico delle temperature rilevate negli Stati Uniti, il trend era chiaro.

mentre questa immagine ci mostra come effettivamente quel periodo vide un vistoso Global Cooling:

ovviamente noi sappiamo come è andata a finire loro invece, fatemelo dire, non ne avevano una idea, e molto probabilmente neanche adesso sanno veramente se quello che dicono ha un fondamento scientifico o no.

Ovviamente è inutile ripeterlo, ma lo dico lo stesso, non credete ai catastrofismi e alle estremizzazioni che ogni giorno ci vengono proposte, la verità sappiamo sta sempre in mezzo, la natura fa quello che vuole, l’inquinamento umano non porta ne ad una Era Glaciale ne alla fusione totale dei Poli.

Ora vi proponiamo questo articolo pubblicato il 28 Aprile 1975 e tradotto dal nostro nuovo collaboratore, l’utente SAND-RIO.

Adesso fatevi qualche risata, ma pensate anche alla gente che leggeva questi articoli in quel periodo, e riflettete sulla situazione odierna:

IL RAFFREDDAMENTO DEL MONDO

Vi sono segni inquietanti che i modelli climatici della terra hanno iniziato a cambiare drammaticamente, e che questi cambiamenti potrebbero preannunciare un drastico calo nella produzione di cibo  con gravi implicazioni politiche per quasi tutti i paesi del mondo. Il crollo della produzione di cibo potrebbe iniziare molto presto, probabilmente tra 10 anni. Le regioni destinate a subire il suo impatto  sono i grandi paesi produttori di grano Canada e Unione Sovietica nel nord, insieme ad un certo numero di aree tropicali marginalmente autosufficienti – parti dell’India, Pakistan, Bangladesh, Indocina e Indonesia – dove la stagione della crescita delle coltivazioni dipende dalle piogge monsoniche.
Le prove a sostegno di queste previsioni stanno cominciando ad accumularsi cosí massicciamente che i meteorologi fanno fatica per riuscire a tenerne il passo.

In Inghilterra, i coltivatori hanno visto la loro stagione di coltivazione ridursi di circa due settimane a partire dal 1950, con una perdita globale in produzione di grano fino a 100.000 tonnellate annue. Nello stesso periodo, le temperature medie intorno all’equatore sono salite di una frazione di 1° grado – una frazione che in alcune aree può significare siccità e desolazione. Lo scorso aprile, nella più devastante ondata di tornado mai registrata, 148 trombe d’aria hanno ucciso più di 300 persone e causato danni per mezzo miliardo di dollari in 13 stati degli Stati Uniti.


Per gli scienziati, questi incidenti apparentemente scollegati rappresentano il primo segnale di cambiamenti fondamentali nel clima del pianeta. Il fatto principale è che dopo tre quarti di secolo di condizioni straordinariamente miti, il clima della Terra sembra si stia raffreddando. I meteorologi non sono d´accordo sulle cause e sull’estensione della tendenza al raffreddamento, nonché sulle sue conseguenze specifiche sule condizioni meteo locali, ma sono pressochè unanimi nel prevedere che questa tendenza ridurrà la produttività agricola nel resto del secolo. Se il cambiamento climatico è così profondo come alcuni dei pessimisti temono, le conseguenti carestie potrebbero essere catastrofiche. “Un importante cambiamento climatico porterebbe a modifiche e adeguamenti economici e sociali su scala mondiale”, avverte un recente rapporto della National Academy of Sciences, “perchè i modelli globali di produzione alimentare e della popolazione così come si è evoluto è implicitamente dipendente dal clima di questo secolo”.
Una ricerca completata l’anno scorso dal dott. Murray Mitchell del National Oceanic and Atmosferic Administration rivela un calo di mezzo grado nella temperatura media della terra nell’emisfero nord tra il 1945 e il 1968. Secondo George Kukla della Columbia University, le foto satellitari indicano un improvviso e forte incremento nella copertura della neve nell’emisfero nord durante l’inverno 1971-72. E uno studio, pubblicato il mese scorso da due scienziati del NOAA, rileva come la quantità di luce solare che raggiunge la superficie degli USA  è diminuita dell’1.3%  tra il 1964 e il 1972.
Per il profano, i cambiamenti relativamente piccoli di temperatura ed esposizione al sole, possono essere molto fuorvianti. Reid Bryson dell’Università del Wiscounsin fa notare che la temperatura media della terra durante le grandi ere glaciali era solo di circa 7 gradi più bassa di quella delle sue epoche più calde, e che l’attuale calo ha portato il pianeta a circa un sesto del percorso verso temperature da era glaciale. Altri considerano il raffreddamento come un ritorno alle condizioni della “piccola era glaciale”, condizione che causò inverni rigidi nella maggior parte dell´Europa e del Nord America tra il 1600 e il 1900 – anni in cui il Tamigi ghiacciava così profondamente che i londinesi arrostivano la carne sul ghiaccio e le slitte correvano sul fiume Hudson fino a quasi a sud di New York.


Ciò che scatena le ere glaciali minori o maggiori rimane un mistero: “La nostra conoscenza dei meccanismi del cambiamento climatico è altrettanto frammentaria come lo sono i dati a nostra disposizione” ammette il  National Academy of Sciences. “Non solo le questioni scientifiche fondamentali restano in gran parte senza risposta, ma in molti casi non ne sappiamo abbastanza per porre domande chiave.


I meteorologi pensano di poter prevedere i risultati a breve termine di un ritorno alla normalità del secolo scorso. Cominciano con l´osservare un leggero calo nella temperatura globale che produce un gran numero di centri di pressione nell’ atmosfera. Questi spezzano il flusso dei venti occidentali sulle aree temperate. L’aria stagnante così prodotta provoca un aumento negli eccessi del clima locale come siccità, inondazioni, periodi di secco, monsoni in ritardo, lunghe gelate e persino innalzamenti locali della temperatura – tutti aventi dirette conseguenze nella produzione di cibo.


“Il sistema mondiale di produzione di cibo”, avverte il dott. James D. McQuigg del Centro per la Valutazione Climatica e Ambientale del NOAA, “è molto più sensibile alla variabile meteo di quanto non lo fosse solo cinque annni fa.” Inoltre, la crescita della popolazione mondiale e la creazione di nuovi confini nazionali rende impossibile per le opolazioni affamate di migrare dai loro campi devastati, come fecero nel passato.
I climatologi sono pessimisti sul fatto che i leader politici possano prendere qualche provvedimento per compensare il cambiamento climatico, o anche solo per diminuirne gli effetti. Loro ammettono che alcune delle soluzioni proposte più spettacolari, come sciogliere la calotta artica coprendola di fuliggine nera o la deviazione di fiumi artici, potrebbero creare problemi molto più grandi di quelli che risolverebbero. Ma gli scienziati vedono pochi segni che rivelano che i leader dei governi di ogni nazione siano disposti a prendere alcune semplici misure come creare riserve di cibo o introdurre la variabile dell’incertezza climatica nelle loro previsioni economiche sulle future scorte di cibo. Più lungo é il ritardo dei pianificatori, più difficile sarà per loro tener testa ai cambiamenti climatici, una volta che i risultati diventeranno una dura realtà.

Peter Gwynne

Newsweek, 28 Aprile 1975

Questo il link dove consultare la pagina originale dell’articolo ( in Inglese ): http://globalwarmingisunfactual.files.wordpress.com/2009/03/globalcooling.jpg

FABIO

  1. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 08:55

    ringrazio ancora Sand-rio che senza la sua traduzione questo articolo non sarebbe mai uscito.

  2. Picapere
    14 settembre 2009 alle 08:55

    Semplicemente SPLENDIDO, complimenti!!!!!!

    Bisognerebbe darsi da fare per andarle a cercare, queste “perle” del passato…

    Personalmente ero bambino in quegli anni, ma ricordo visivamente (l’articolo era in 1a pagina in basso a sinistra) che qualcosa del genere uscì anche su “La Stampa” qui di Torino (credo fosse appunto il 1974-75)

  3. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 09:20

    In pratica è l’introduzione della scenaggiatura del film “The day after tomorrow”…… 😀

  4. Nitopi
    14 settembre 2009 alle 09:33

    Be… uno scenario , un po’ tirato ma…
    “Il sistema mondiale di produzione di cibo”, avverte il dott. James D. McQuigg del Centro per la Valutazione Climatica e Ambientale del NOAA, “è molto più sensibile alla variabile meteo di quanto non lo fosse solo cinque annni fa.”
    E’ una affermazione molto vera.
    Leggevo ieri su “Le Scienze” che per produre una caloria del cibo che mangiamo, con gli attuali metodi di produzione, se ne devono impiegare 10 provenienti dagli idrocarburi…. Che si stanno esaurendo….

    Ciao
    Luca

  5. Tommaso Muccio
    14 settembre 2009 alle 09:44

    Questa è la dimostrazione che sul clima navighiamo semplicemente a vista.
    Nonostante studi e modelli computerizzati ,non siamo andati molto lontani nelle previsioni a lungo termine.Basti pensare che i contadini sulle previsioni stagionali osservando le piante sono ancora piu’ precisi rispetto ai modelli che ci vengono proposti .

  6. Pietro
    14 settembre 2009 alle 09:47

    Davvero una perla quest’articolo.

  7. Andrea b
    14 settembre 2009 alle 09:49

    Il problema dell’oscuramneto globale e il suo impatto ricordavo di aver letto un articolo a riguardo

    Negli anni ’90 fu effettuato un esperimento alle isole Maldive, in modo da comprovare che le cause dell’oscuramento fossero effettivamente dovute all’inquinamento atmosferico. Fu registrata una riduzione del 10% dell’irraggiamento (contro l’1% inizialmente previsto) nelle isole coperte dai venti stagionali (molto inquinati) provenienti dall’India meridionale [14].
    http://it.wikipedia.org/wiki/Oscuramento_globale
    Vi consiglio di guardare anche il sito di J. Srinivasan autore della ricerca

    http://caos.iisc.ernet.in/faculty/jayes/publications.html

  8. gianni
    14 settembre 2009 alle 09:53

    che tristezza, nel giro di 40 anni hanno cambiato il catastrofismo, dal congelamento alla fusione dei ghiacciai mha…..

  9. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 10:10

    Forse però siamo vicini ad una svolta:
    i recenti studi sulle variazioni climatiche degli ultimi 10.000 anni, gli studi sull’attuale minimo solare, comunque esso si evolva, ma anche gli studi sulle correlazioni tra fenomeni terrestri e cicli solari ci forniranno moltissime informazioni non disponibili fino a pochi anni fa e con una valenza plurisecolare, anzi millenaria. Poco per la scala temporale del nostro Sole, ma tantissimo per noi.

    Attenderei con fiducia qualche anno, confido in miglioramenti significativi delle previsioni climatologiche e forse anche meteorologiche.

  10. Luigi Lucato
    14 settembre 2009 alle 10:29

    Ho qualche annetto e mi ricordo una immagine
    in cui Milano era coperta da una cupola per proteggerla dal freddo

    Tocca aspettare e vedere se quella in corso è una ennesima oscillazione
    o se rappresenta un reale cambio di tendenza

    guardando i ricorsi storici
    penso che stiamo uscendo da un periodo caldo
    e ci infiliamo in un periodo freddo …
    ma valutare correttamente la tempistica …
    e l’intensità … è altra cosa.

  11. 14 settembre 2009 alle 10:44

    Articolo storicamente interessante ma non coerente con quello che è successo dopo. Può darsi che la terra si raffredderà in futuro, può darsi che il sole sta innescando un cambiamento di rotta. Ma cercare di alimentare le speranze con articoli e ragionamenti vari lo vedo rischioso.

    Per ora, cementificazione e rilevazioni falsate a parte, la terra a mostrato un riscaldamento quantificabile (bilancio energetico termico aumentato) e misurabile.

    Ci vorranto 20 o 30 anni per vedere se qualcosa sta cambiando, non aspettiamoci di colpo vistosi cambiamenti. Probabilmente ci saranno anni ancora più caldi o gradualmente sempre più freddi in un contesto di variabilità molto ampia… solo in questo modo capiremo se il clima sta prendendo altre strade.

    Ciao

  12. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 10:59

    forse non ti sei reso conto che l’articolo da noi postato è datato 1975.
    prima di accusare di alimentare false speranze cerca almeno di leggerlo tutto l’articolo.

  13. 14 settembre 2009 alle 11:06

    Non riesco a capire la risposta “permalosa” che hai avuto.

    1) Non ho accusato nessuno… qui dentro ho trovato articoli sempre da ottimi spunti come questo dove appunto condivido che nessuno sa cosa accadrà in futuro (scenziati e appassionati compresi).

    2) Mi riferivo proprio al fatto che l’articolo è del ’75.

    Con il passaggio “alimentare le speranze”, dai, non nascondiamo che molti sperano che arrivi un periodo freddo (lo spero anche io freddofilo che non sono altro), però non “aggrappiamoci” a tutto… era solo questo che volevo dire..

    Con stima

  14. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 11:24

    io penso che gli altri lo abbiamo capito benissimo, lo scopo dell’articolo non è certo quello di dire che probabilmente sta per iniziare una fase di raffreddamento, ma è quello di far capire che il catastrofismo non è scienza e che di clima ne capiamo pochissimo e chi dice di avere la verità assoluta è solo un cialtrone.

  15. 14 settembre 2009 alle 11:25

    ed ecco che e’ tornato il vero Nintendo..peccato!!!!!
    complimenti invece a Fabio Campanella..condivido quello che ha detto..

  16. ice2020
    14 settembre 2009 alle 11:26

    Comlimenti vivissimi a fabio e Snad-rio..
    il problema principe ragazzi, è che i catasrtofismi ci saranno sempre…

    e nn so se vi redete conto che anche ngli anni 70 si dava la colpa all’inquinamento dell’uomo?

    nn fa sorridere che prima quegli inquinanti facevano raffreddare, oggi fanno riscaldare?

    c’è qualcosa che nn mi torna…

  17. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 11:36

    Quello che mi ha colpito é stato il fatto che il catastrofismo usa sempre le stesse parole sia che si tratti di riscaldamento globale che raffreddamento globale.
    Sembra che “qualcuno” abbia sempre il bisogno impellente di un nemico da affrontare, sia esso il “comunismo, o il riscaldamento globale, sia il terrorismo internazionale o presunte cadute di meteoriti, sia armi di distruzione di massa nascoste che il raffreddamento globale, sia la crisi finanziaria globale che il profetismo messianico o il black out mondiale ecc. ecc.”
    L´umanitá DEVE sempre essere sotto una minaccia incombente, per qualcuno che sa trarre profitto da questo catastrofismo prossimo venturo.

  18. 14 settembre 2009 alle 11:38

    La notizia diffusa su: Youreporter.it, autore Shivio riguardo all’attuale eruzione del vulcano Shiveluch, nella Penisola della Kamchatka

    Si tratta di un’eruzione vulcanica di enormi proporzioni scaturita dal vulcano Sarychev, uno dei più attivi dell’arcipelago russo Kuril. L’eruzione, diffusa per quasi 10 chilometri d’altezza nel cielo, ha prodotto un fungo di lava e cenere che può raggiungere una temperatura oltre i 600 gradi centigradi e una velocità di 200 chilometri orari. Fortunatamente, l’isola di Matua è disabitata. L’eruzione è cominciata una settimana fa ed è ancora in corso, e secondo gli esperti potrebbe generare addirittura un cambiamento del clima.

  19. ice2020
    14 settembre 2009 alle 11:52

    Scusa Fabio, qui nessuno con questo articolo, nè tanto meno con nessun altro articolo di NIA ha mai voluto alimentare false speranze…

    sei un amico, ma questa uscita nn mi è piaciuta tanto…

    La linea editoriale di NIA è sempre stata coerente fin dall’inizio…

    qui nn si vuole illudere nessuno…

    qui si cerca di capire cosa accadrà…

    Mi sn esposto solo su una cosa, e nn cambierò idea a meno che tra 20-30 anni i fatti dimostrino che mi stia bbagliando: ovvero l’uomo con in GW nn c’azzecca niente!

    ecco qusto è l’unico punto dove mi sn sbilanciato, per il resto navigo a vista, senza ma aver illuso nessuno, nn vendiamo aria fritta qui a NIA…

    e poi che discorsi sn il fatto che a molti piace il freddo, si è vero, ma cosa centra con l’aver alimentato false speranze?

    noi nn ne abbiamo nemmeno date di speranze, figuriamoci false…

    mi spiace, ma da amico e cn tutta la stima che sai che ho nei tuoi confronti, ma questo tuo intervento nn mi è piaciuto proprio per niente…spero in un malinteso—

    Simon

  20. ice2020
    14 settembre 2009 alle 12:06

    Scusa bora, perchè nintendo che ha detto?

    ha rispsoto quello che ho risposto anche io…

    scusami, ma mi sa che cerchi rogne oggi…

    Nintendo, come me e tutti gli altri collaboratori , nn ha mai promesso niente a nessuno…

    quindi cosa vuoi dire con quel ecco è tornato il vero nintendo???

    Cerca di controllarti quando scrivi, poi se magari come ora, qulcuno ti fa notare delle cose fai pur il permaloso…

    a me sembra che a volte tu sia un abile provocatore…

    E lo sai che me stai anche simpatico, mò nn esagerare però…

    sei bravo quando stimoli il dibattito, ma nn quando lanci le frecciatine gratuite, e lo fai spesso, a sto punto senza nemmeno accorgertene, perchè poi appunto qundo qualcuno te lo fa notare ti offendi e ti rifugi dentro te stesso…

    Te lo dico cn stima ed affetto, poi vedi te…

    Simon 😉

  21. ice2020
    14 settembre 2009 alle 12:13

    E poi caro Bora, se ti riferisci alla persona Nintendo in “ecco è tornato il vero nintendo, peccato”, beh sappi che il ragazzetto pur avendo un carattere impulsivo e focoso che nn te le manda dire insomma, qui sta facendo un ottimo lavoro, tu sei mancato un paio di settimane, e ti assicuro che nintendo ha mostrato di essere educato cn tutti, un ottimo editor ed anche un ottimo moderatore, visto che ora ha anche questa funzione qui, mi ha dadto e mi sta dando una mano pazzaesca a portar avanti questo progetto, dato che il mio tempo verrà sempre meno…quindi questo accanimento verso Fabio, (e nn è la prima volta che li tiri addosso qualcosa) nn riesco proprio a capirlo…

    Ciao

  22. 14 settembre 2009 alle 12:14

    Ciao Simon, sicuramente è un malinteso 🙂

    Difatti non ho mai pronunciato la parola “false”, non mi permetterei mai su questo blog. 🙂

    Comunque ho interpretato male la prefazione dell’articolo… quando sono al lavoro non devo leggere, di solito lo faccio con calma a casa :).

    Daccordo su tutti i fronti. Malinteso risolto.

    Alla prossima
    Fabio

  23. ice2020
    14 settembre 2009 alle 12:23

    Ok grazie Fabio, mi sembrava strano… 😉

  24. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 12:24

    Beh, dipende da quante polveri e da quanta anidride solforosa emetterà.
    Vedremo, i conti si faranno al termine dell’eruzione e gli effetti più marcati si avvertiranno dopo qualche anno.

  25. sbergonz
    14 settembre 2009 alle 12:34

    Ottimo articolo, intelligentemente ironico. Chissà da quali centri di ricerca venivano quelle osservazioni. Forse dagli stessi che oggi gridano GW?
    Io negli anni settanta ero bambino e ricordo queste cose. Sono cresciuto credendo nell’era glaciale. Poi da adulto mi hanno convinto del surriscaldamento antropico. Poi ho incontrato NIA che mi ha messo finalmente in guardia dai cialtroni. A questo credo fermamente.
    Grazie Simon.

  26. andrea b
  27. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 13:52

    Vado un attimo OT…
    Incredibile ma vero il SOI è tornato positivo!!!!

  28. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 13:53

    Dimenticavo il link…

  29. 14 settembre 2009 alle 13:55

    Quell’articolo di Newsweek è stato usato e riusato infinite volte per dimostrare che negli anni ’70 si credeva ad un imminente “global cooling”. Andandosi a guardare per bene la letteratura scientifica dell’epoca, però, si vede che non è assolutamente vero. Quella era una posizione abbastanza isolata, e la maggior parte dei climatologi pensava che il mondo si stesse riscaldando.

    Sulla rivista dello CSI (il CICAP statunitense) è recentemente uscito un articolo che analizza la questione. Ne ho parlato un po’ qui:

    http://aspoitalia.blogspot.com/2009/05/la-bufala-del-raffreddamento-globale.html

  30. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 14:10

    Dunque il Nino dovrebbe perdere forza, o comunque non rafforzarsi più di tanto ?

  31. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 14:36

    Chissá se tra 40 anni qualcuno scriverá: la bufala del riscaldamento globale?

  32. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 14:57

    Potrebbe scriverlo già adesso, con riferimento al ricaldamento di origine antropica.
    A tale proposito, mi risulta che ben poco sia stato dimostrato, mentre esistono evidenze e indizi forti del ruolo di svariati agenti naturali: vulcani, variazione della circolazione oceanica, variazioni del’attività solare.
    Le conclusioni magari non sarebbero nette, però sollevare un dubbio fondato si può e credo si dovrebbe.

  33. ice2020
    14 settembre 2009 alle 14:58

    In quegli anni il clima si stava raffreddando, l’errore è stto quello di dire che saremmo andati verso una peg…

    ora stiamo commettendo lo stesso errore al contrario: il clima è più caldo, ma nn è vro che andremo incontro allo scioglimento totale dei poli e agli scenari apocalittici che l’IPCC ed i suoi sosenitori milionari vogliono farci credere..

    cambiamo i tempi, cambiano gli scenari, ma la musica è sempre la stessa…

    saluti

  34. ice2020
    14 settembre 2009 alle 15:01

    Questo in sostanza voleva essere il sunto del discorso…

    la verità signori miei, è che il clima è sempre cmbiato, la veità è che l’optimum medievale è veramente esistito, la verità è che anche la peg è veramente esistita…

    un unico direttore in tutto questo…sorge alla mattina e tramonta la sera…

    Saluti

  35. ice2020
    14 settembre 2009 alle 15:02

    Lapalissiano direi…

  36. 14 settembre 2009 alle 15:04

    In quegli anni si diceva che si stava andando verso un RISCALDAMENTO. La bufala è che oggi si riferisce che ALLORA si diceva che era in atto un raffreddamento. Cioè la tesi di questo post è una bufala, non la tesi dell’articolo di Newsweek (che riferiva l’opinione, in origine molto più cauta, di un singolo ricercatore).

  37. 14 settembre 2009 alle 15:06

    Riguardo l’optimum medioevale, ci siamo già circa 0.3 gradi sopra. E li abbiamo fatti in 50 anni, mentre quello è durato secoli.

  38. Marcello
    14 settembre 2009 alle 15:15

    Beh, intanto oggi 14 settembre a Cortina ha nevicato.
    Sabato ho sentito che oggi l’artide si è così sciolta che è possibile navigare dal Pacifico al Mare del Nord costegggiando la Russia; hanno poi passato un’intervista radiofonica ad un esperto del CNR il quale attibuiva all’agw questa nuova via commerciale.
    Vi risulta che questa rotta sia aperta permanentemente oppure che sia solo una finestra temporale estiva?
    Ciao
    Marcello

  39. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 15:22

    Fra poco ci diranno non che non sono mai esistite le glaciazioni, e che é tutta fantasia dei cosidetti negazionisti.
    I famosi modelli computerizzati prodotti dal Goddard Institute sul riscaldamento globale continuano a dare risposte sbagliate. Al contrario le macchie solari hanno previsto l’aumento di temperatura dal 1976 al 1998, e le macchie solari cominciarono a predire l’attuale raffreddamento già nel 2000. E’ dimostrato che le temperature terrestri hanno seguito i cambiamenti di nuvolosità che sono collegati, attraverso i raggi cosmici, al recente declino dell’attività solare.
    Le macchie solari hanno una correlazione del 79% con le registrazioni termometriche sin dal 1860. Nel frattempo la CO2 ha registrato una correlazione di solamente il 22%.
    L’ IPCC ha già ammesso nel 2001 che gli scenari dei modelli non possono predire accuratamente l’impatto delle nuvole sulla temperatura terrestre.
    Il riscaldamento globale é una ipotesi data da modelli teorici e che si basa in relazioni semplicistiche che annunciano un aumento della temperatura, proclamndola ma non dimostrandola.
    Sono numerose le contraddizioni tra previsioni e fatti climatici osservati direttamente. L´Ignoranza di queste distorsioni evidenti, costituisce una falsitá scientifica.

    Negli anni ´70 si é verificato una di queste “contraddizioni” climatiche (che i modelli non avevano previsto. e che si tradusse in un aumento progressivo della violenza e della irregolaritá del tempo, provocato per la modificazione della circolazione generale della atmosfera.
    Negli anni ´70 la temperatura globale si abbassó malgrado la rivoluzione industriale giá fosse nata da tempo con una esplosione industriale negli anni dal 1945 in poi e con massicce emissioni di co2 nella atmosfera.
    Il problema fondamentale non é prevedere il clima nel 2100.
    Si deve, prima, determinare le cause di questo desvio climatico recente, questo permetterebbe la previsione dell´evoluzione del tempo nel futuro prossimo.

  40. ice2020
    14 settembre 2009 alle 15:25

    La bufala signor Cmoretto, è ritenere la CO2 di origine antropica la causa del riscaldamento globale, che le ricordo ha già rallentato nonostante la stessa Co2 sia salita.. dia il tempo al tempo signor Comoretto, nn so quanti abbia lei, ma nn dovremmo aspettare 2 secoli prima che la grande bufala dell’AGW venga snascherata inesorabilmente…

    Dove sono finiti gli orsi polari che annegano e le isole che sprofondano?

    i ghiacci polari completamente sciolti, dove?

    il GW è un dato di fatto, ma se stessimo davvero entrando in super minimo solare come ormai in molti credono, diamo tempo al sistema climatico terrestre di riequilibrarsi, poi ne riparliamo tra 15-20 anni…

    distini saluti

  41. Nitopi
    14 settembre 2009 alle 15:31

    Ciao
    Mi spieghi una cosa?
    E’ il grafico dell’accumulo cel C14 giusto? . Quindi, minore attivita’ solare, minor campo magnetico, piu’ raggi cosmici, maggior formazione di C14.
    Chiaramente e’ ben sovrapponibile con i periodi di bassa temperatura del passato.
    E’ bello vedere l’impennata dell’era moderna (anche se non vorrei che .. piu’ CO2 nell’aria, piu’ formazione di C14…. e falso la misura… )

    e comunque fin qui mi torna.

    Pero’ cosa significano i quadratini con la sibillina dicitura “Disturbo Urano-Nettuno” ???? tra l’altro mi si distribuiscono un po’ a caso, non ti pare???? (un po’ nei minimi, un po’ nei massimi, un po’ nelle fasi di variazione….)

    Ciao

    Luca
    Luca

  42. ice2020
    14 settembre 2009 alle 15:32

    ne ho già sentito parlare, e da come ho capito si tratterebbe di norale amministrazione…

    ma ormai nn c’è più niente di cui stupirsi…ieri sul forum mtg parlavamo della direzioe della goccia artica che ci sta interessando da oggi, ed uno è intervenuto dicendo: è normale che i fronti da nord nn riescono più ad rrivare in romagna, è copa del GW!

    insomma , lasciamogli parlare, intanto le temp sn erme, nn sn più salite, finora il 2009 (anno nino like) si colloca tra il 2007 (nino strong) ed il 2009 (nina)…

    niente di nuovo, solo che a qualcuno sta iniziando a tirar il sedere che la CO2 aumenta ma le temp nn crescono pi…

    tutto qui…

    oh sole mio, sta’ infronte a me…oh sole mio, stai…

  43. ice2020
    14 settembre 2009 alle 15:47

    Sn gli allineamenti di urano e nettuno tali da portar disturbo al campo magnetico solare…

    prova a guardare il minimo di Maunder: ce ne sn stati 3 di quei precisi allineamenti, di cui uno all’inizio che di fatto lo hanno fatto iniziare e poi altri 2…insomma ne è venuto fuori un gran bel super minimo!

    al momento un allinemaneto ancor più forte di quello che fece iniziare il maunder e atteso per il prossimo anno…

    in teoria, dovremmo rimanere bloccati senza macchie per lungo tempo ancora…

    poi deve intervenire Ale che per impegni è un pò che latita (anche se mi ha promesso un super articolo a breve), per dirci le novità sullo stato attuale del campomagnetico solare e dell’ventuale polar flip…

  44. Ruggero
    14 settembre 2009 alle 15:52

    Visto che si è parlato di catastrofismo andando un po’ fuori tema, mi permetto di fare qualche considerazione aggiuntiva rispetto a qulle di Sand-Rio che in parte condivido.
    Che il catastrofismo sia stato indotto in modo massivo da mezzi di comunicazione è fuori discussione. E’ però anche vero che ha trovato un ottimo terreno entro il quale diffondersi. Se no, non si spiegherebbe come mai la gente paghi per vedere film con contenuto catastrofista di cui il successo è innegabile.
    Presupponendo che si tratti di un fenomeno relativamente nuovo si potrebbe ritenere che scaturica dall’inconscio collettivo.
    Come mai la visione collettiva “media” del mondo è improntata al pessimismo?
    Credo che se qualcuno incontrasse oggi quel vecchio che faceva la pubblicità di certi supermercati recitando “l’ottimismo è il profumo della vita”, gli spaccherebbe volentieri la faccia.
    Credo che l’uomo sotto sotto abbia raggiunto una sorta di consapevolezza anche se inconscia (scusate l’alogia) del fatto che si sia valicato un limite e di conseguenza se ne debba pagare il prezzo.
    Ovviamente qualcuno sarebbe subito pronto a dire che si tratta di una traccia di uno schema religioso non ancora debellato completamente.
    Ma non credo sia proprio così: penso invece che il mondo in cui viviamo abbia assunto delle caratteristiche antiumane per cui per farselo piacere, per integrarsi bisogna adattarsi. E’ la cosa più assurda mai sentita: l’uomo (in base all’evoluzionismo) dovrebbe essere la creatura meglio adattata di tutte in quanto la più evoluta. E’ ridicolo che l’uomo debba adattarsi all’ambiente che l’ha plasmato. Sarebbe come se un feto non sopportasse l’utero materno…
    L’unica spiegazione è che ci sia qualcosa di intrinsecamente negativo e ostile connaturato alla società moderna. Qualcosa di mostruoso. Il catastrofismo è il lamento dell’umo disadattato. Ma l’uomo disadattato è probabilmente l’uomo normale. Chi è perfettamente adattato (cosa che ritengo poco verosimile) deve aver fatto un notevole sforzo.

    Ciao, Ruggero.

  45. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 16:00

    X Gianni Comoretto, asserire che negli anni 70 non c’è mai stato nessun raffreddamento è come dire che negli ultimi 20 anni non c’è stato nessun riscaldamento.
    dammi le prove che negli anni 60-70 ci stavamo scaldando e ti darò ragione.

  46. Picapere
    14 settembre 2009 alle 16:32

    Sul tema dell’approccio culturale ai cambiamenti climatici c’è un ottimo studio di uno studioso tedesco, von Storch, che ho già postato tempo addietro su “il meteo”, che illustra numerosi e ripetuti casi di psicosi collettiva a fronte di variazioni climatiche + o – intense, attribuite di volta in volta alle streghe, all’uso dei parafulmini e via discorrendo, sino alle comissioni governative di inchiesta nell’Italia o Germania di fine ‘800 (delle vere e proprie mIni-IPCC ante litteram) ed alle ipotesi di “guerra climatica” durante la guerra fredda.
    La cosa ricorrente (quasi patologica) è la propensione culturale ad attribuire alla razza umana la colpa di tali variazioni o, quel che è peggio, ad UNA PARTE della razza umana (le streghe, gli inquinatori, le multinazionali, avversari politici di colore opposto al proprio, potenze straniere e simili).
    E qui ci sarebbe da preoccuparsi, visto che le leggende metropolitane, la complottite in stile scie chimiche, le dicerie e simili spesso innescano delle vere e proprie cacce all’untore.
    Aggiungiamo poi la concezione disneyana della natura che ormai accumuna le popolazioni urbanizzate (che non hanno + la benchè minima idea di cosa sia la vita “naturale”) e il gioco è fatto…

  47. Ruggero
    14 settembre 2009 alle 17:02

    Il relativismo ci insegna che ci sono molte verità (che vuol dire che non ce n’è nessuna). Ritengo accettabile ogni spiegazione logica. Logica è la spiegazione del mio concittadino Picapere.
    Ma la logica è solo uno strumento (non molto potente), la cui funzione più importante dovrebbe essere quella di attribuire un significato alla vita e a ciò che ad essa è pertinente.
    Sono convinto che un’affermazione intrinsecamente vera (chiamiamola pure dogma) sia dotata di “una vita propria” e sia destinata prima o poi ad affermarsi spazzando via penosi tentativi di travisare la Verità.
    Chi capisce quello che intendo dire (penso) possa essere “aggredito” da un frammento di Verità che lavorerà dentro di lui che lo voglia o no. E ciò finirà per cambiarlo. E’ come un virus che “stranamente” produce conclusioni tutt’altro che caotiche e che spesso coincidono assolutamente.
    In base a questo, credo che stiamo assistendo al crepuscolo definitivo degli dei falsi e bugiardi del nuovo paganesimo.

    Ciao, senza malizia, Ruggero.

  48. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 17:05

    Condivido il pensiero di Picapere e Nintendo, anzi diró qualcosa in piú.
    Il problema é che il riscaldamento globale é un tema estremamente confuso e mistura tutto:
    ” L´inquinamento e il clima: il clima diventa un alibi, uno spaventapasseri. La sua evoluzione futura é presentata come un postulato. Chi pone dei dubbi sopra il GW annunciato diventa uno favorevole all´inquinamento, un pazzo pagato dall´industria petrolifera. Naturalmente quelli che “guadagnano” finanziamenti miliardari con il confezionamento mediatico dell´allarmismo climatico sono al di sopra di tutto!.

    I bioni sentimenti e gli interessi confessati o incoffessabili: Il pianeta é in pericolo! È necessario salvarlo! Ma nello stesso tempo si discute il “diritto di inquinare” con i famosi diritti di emissioni negoziabili tra paesi inquinatori e paesi in via di sviluppo o sottosviluppati. In pratica l´uomo é responsabile di tutti i mali, ma per la difesa dell´interesse privato si chiudono occhi, orecchie e bocca.

    Supposizioni e realtá: Le teorie dei modelli e i meccanismi reali: L´ipotetico clima futuro deriva da gratuite previsioni che sono piú antiscientifiche quanto piú a lungo si proiettano nel tempo. Le osservazioni attuali sono piene di una catastrofe annunciata!. Si selezionano le informazioni e si nasconde se il ‘freddo” é attribuito a variabilitá naturale sconosciuta mentre il “CALDO”… questo non puó che confermare le previsioni dei modelli ed é solo colpa dell´uomo…
    La ricerca dello scoop giornalistico e l´informazione debitamente confrontata é tutto molto confuso e non si sa dove finisce uno e inizia l´altro., il tutto aumentato dalla confusione dei politici, mass media, scienziati, dichiarazioni premature e congiunturali la maggior parte delle volte senza nessun fondamento scientifico provato.
    Il dibattito si inserisce nel mito piú antico che é quello del conoscimento o “saggezza” popolare e che facilita il successo del messaggio. Ognuno ha il suo sapere sopra la materia e siamo sempre piú vicino al pensamento magico o di derivazione divina!
    Tutta questa confusione deriva da quello che l´uomo ha sempre sognato ” la macchina per produrre e cambiare il clima”!

  49. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 17:14

    X Gianni Comoretto

    Se così fosse, i ghiacci della Groenlandia sarebbero in pieno scioglimento, come allora.
    Come mai le cose non stanno esattamente così?

  50. ice2020
    14 settembre 2009 alle 17:16

    APPLAUSI!

  51. ice2020
    14 settembre 2009 alle 17:19

    gIANNI, SCUSA PUOI SPIEGARMI MEGLIO TO PASSAGGIO DEI GHIACCI IN GROELANDIA?

  52. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 17:53

    veramente stupendo, leggendo sembrava che fossero i miei pensieri.
    grazie Sand ( è più carino così 😀 ), abbiamo fatto un ottimo acquisto per NIA e per tutti.

  53. 14 settembre 2009 alle 18:35

    Allora i ghiacci non erano in pieno scioglimento. Erano verdi alcune zone costiere, come del resto oggi. Se ci si riferisce alle colonie di Eric il Rosso,
    questa è una foto della zona oggi. Che ospita attività di pastorizia dagli anni ’30. Per un ragionamento un tantino più documentato, andate a leggervi qualche serio libro di storia.

    Riguardo all’argomento di questo post. Non ho affermato da nessuna parte che in quegli anni la temperatura aumentasse. C’è stato un leggero calo di temperatura, che non tornava ai climatologi dell’epoca in quanto si aspettavano di vedere, già all’epoca, l’effetto di un riscaldamento da CO2. Questo è quello che si pensava allora, non che stesse arrivando un’era glaciale. Citare un singolo articolo, che riporta in modo sensazionalistico ed esagerato l’opinione di un singolo ricercatore, e’ falsare la realtà. Indipendentemente dalla validità o meno delle tesi dell’IPCC. Un po’ come citare gli articoli sulle catastrofi solari “previste” dalla NASA per il 2012, quando nel 2014 non sarà successo nulla, per sostenere che la NASA spara cavolate.

    Come è falsare la realtà affermare che la Groenlandia allora si stesse liberando dai ghiacci. La calotta groenlandese ha un milione di anni, ed è sempre stata lì, durante l’optimum climatico.

    Si può contestare in modo serio, anche se non è semplice, le tesi dell’IPCC. Farlo con bufale è semplicemente cialtroneria. Visto il buon livello di altre parti di questo blog, è una grossa delusione.

  54. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 18:57

    Solo una piccola informazione, se me la puoi dare. Alcuni anni fa l´IPCC prevedeva entro il 2100 l´innalzamento degli oceani dovuto al GW di 10 mt. fino a previsioni estreme di 20 metri!
    In pratica 1o 2 metri ogni decade o se vuoi 10 / 20 cm all´anno.
    Siamo alla fine del 2009 ed é passato quasi un decennio del 21 secolo ed io questo innalzamento di quasi un metro non l´ho visto, ma forse mi sbaglio! Peró se non mi sbaglio per restare dentro le previsioni dei guru del GW con un innalzamento dei mari di “soli” 10 mt fino al 2100 nei prossimi 90 anni il mare dovrebbe innalzarsi da adesso in poi 1 ,32 cm all´anno circa 20 volte in piú del tasso di crescita del 20° secolo.
    Anche solo un aumento MINIMO di 3 metri di qui al 2100 occorrerebbe adesso una crescita annuo degli oceani 0,4 cm l´anno circa 5 / 6 volte l´aumento dell´ultimo secolo!!
    Mi sembra che qualcuno dovrebbe svegliarsi dal suo sogno delle cittá invase dai mari, isole scomparse, pianure allagate con i pesci a sguazzare a Milano!

  55. giorgio
    14 settembre 2009 alle 19:11

    Simon oggi tutti ti cercano.Voglio fare un”osservazione nell”anno mille E” stato dimostrato che in scandinavia si coltivava il grano e in groenlandia vivevano persone.I popoli della penisola scandinava iniziarono a migrare verso sud per scarsita di cibo e diminuzione delle temperature nel 13″ secolo e allora non poteva esitere il gw.Altra mia osservazione e” questa : 2009 ho visto pochissime rondini e questo per me e un segnale: qualcosa sta cambiando ma non so che cosa.L”unico anno che ho visto pochissime rondini in 40 della mia vita.Non chiedo una risposta pero io sono molto perplesso perche questo e un animale migratore che cerca il caldo.Un segno di cambiamento?forse non so:Bisogna saper osservare.Att.ne.Giugno 2010 : un allineamento planetario che di sicuro ha effetti sul centro di massa solare e secondo me anche sull”attivita solare che pare si stia ingessando.C”e pero un”incognita:passato questo possiamo rischiare L”esatto contrario e cioe una grossa esplosione magnetico solare sai come uno che sta trattenendo il fiato e poi lo soffia tutto in una volta.Speriamo di no sono supposizioni io spero in un minimo di almeno 20 anni.Almeno da vecchio pensionato potro godermi la neve a Modena. Ciao Simon

  56. 14 settembre 2009 alle 19:18

    SI chiama fallacia del cambiamento di argomento, che fa parte delle fallacie raggruppate nel mondo anglosassone come “red herring”. Il che squalifica ulteriormente la discussione.

    No faccio parte dell’IPCC, non ho intenzione di difenderne le tesi a priori e la cosa senza riferimenti e così decontestualizzata mi puzza abbastanza di bufala, anche visto la profondità delle critiche mossemi. Ma se anche fosse vera, dovrei vedere e studiare l’argomento per capire se ha senso o se è una cavolata. Non potete chiedermi di esprimermi a riguardo perché non sono (al momento) competente per farlo.

    Io ho sollevato una critica a questo post specifico, mostrando, con uno studio di cui fornisco i riferimenti, che la tesi è semplicemente e fattualmente falsa. Come del resto quella dei ghiacciai della Groenlandia (che mi ha richiesto un mese di lavoro, nel tempo libero, per documentarmi). Quindi gradirei si parlasse di questo. O si accetta la critica, il che può essere fatto senza cambiare opinione sul GW, o si controbatte sulle argomentazioni portate.

    P.S.: Riguardo alle scie chimiche, sono uno degli autori della FAQ del CICAP, e ho ricevuto diverse minacce dagli attivisti. So di che si tratta, e so distinguere una paranoia da un argomento scientifico.

  57. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 19:18

    Ma all’epoca vichinga, pare, ospitasse anche alcune forme di agricoltura, sebbene la popolazione vivesse essenzialmente di pesca e di pastorizia.
    Questo fa pensare che il clima fosse perlomeno mite (o rigido) come oggi, se non più clemente.
    Mi riferisco ad un racconto sulla colonizzazione vichinga trovato qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Groenlandia.

    Quanto alla questione delle temperature negli anni 70, a quali fonti ti riferisci? Potresti postare qualche link a supporto delletue affermazioni circa il fatto che l’opinione prevalente allora era quella di un complessivo riscaldamento ?

  58. Fabio2
    14 settembre 2009 alle 19:29

    Le critiche sono tutte ben accette e anzi sacrosante, purchè documentate. Nessuno sostiene tesi preconcette e tutti (o quasi) sono disponibili a cambiare idea, purchè gli argomenti diversi siano documentati. Ho cercato di documentare il fatto che forse il clima in Groenlandia, nell’epoca di cui parliamo, era un poco più clemente di quello odierno.

    Più in generale, questo è un sito amatoriale, ma mi pare che tutti i partecipanti facciano un serio sforzo per renderlo scientificamente rigoroso.
    Di solito ci si riesce, senza polemizzare con nessuno.

    Grazie

  59. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 20:16

    l’articolo del 75, non dice che nel 75 c’era l’era glaciale, riporta solo quello che i media trasmettevano, cioè il catastrofismo assoluto verso il freddo.
    nessuno dice che c’era anche chi non la pensava così.
    per fortuna direi, e per fortuna che anche oggi c’è chi non la pensa come tutti i catastrofismi ( stavolta verso il caldo ) che si vedono nei media.

    io proprio non capisco chi per smentire che in quel periodo si pensava ad un imminente raffreddamento intenso dice che c’era anche chi pensava all’opposto, è come se io domani andassi in giro a dire che non è vero che adesso si pensa ad un riscaldamento intenso perchè c’è chi dice il contrario.

    state solo facendo il gioco dei catastrofisti, ed è proprio grazie a questo che in 20 anni si è passati a dire le stesse identiche cose per un fenomeno esattamente opposto.

  60. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 20:27

    A dir la verità a sostenere l’ipotesi della glaciazione non erano poi moltissimi (scienziati) anche se i giornali erano tutti a fare catastrofismo…
    Dal grafico che posterò tra un po’ (il forum è sovraccarico non riesco a recuperarlo) si potrà vedere gli articoli per dire “seri” pubblicati negli anni ’70 a favore del global cooling, a favore di una neutralità e a favore del global warming.

  61. ice2020
    14 settembre 2009 alle 20:46

    L’articolo voleva semplicemete far riflettere…

    anche oggi, io ne sento di castronerie da parte di alcuni scienziati IPCC… (la cacca delle mucche inquina, dimagriamo e mangiamo di meno perchè fa male all’amiente, ect ect)

    ma ti dirò di più, secondo me la stessa IPCC è una mera castroneria super bufala vivente, anche se per pochi anni ancora…

    …anche nn lo so…in quanto qualche furbetto scienziato dell’ipcc tempo fa aveva già messo le mani avanti dicendo che era norale che le temp si sarebbero fermate, anche per 20-30 anni mi sembra di ricordare, ma che poi inesorabilmente sarebbero riniziate a salire…devo averci fatto un articolo su questo tempo fa…

    insomma vediamo, nn ci resta che viverle ste cose qua, se nn ci riesce nemmeno il minimo solare (che però deve continuare ed entrare in un super minimu_), allora alzerò le braccia dirò: l’IPCC aveva ragione…

    saluti

  62. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 20:57

    Ecco il link del grafico che dicevo prima.

  63. ice2020
    14 settembre 2009 alle 20:57

    Ha risposto perfettamente Nintendo, io nn riuscivo a trovare le parole esatte, lui ci è riuscito alla perfezione…

    “l’articolo del 75, non dice che nel 75 c’era l’era glaciale, riporta solo quello che i media trasmettevano, cioè il catastrofismo assoluto verso il freddo.
    nessuno dice che c’era anche chi non la pensava così.
    per fortuna direi, e per fortuna che anche oggi c’è chi non la pensa come tutti i catastrofismi ( stavolta verso il caldo ) che si vedono nei media.

    io proprio non capisco chi per smentire che in quel periodo si pensava ad un imminente raffreddamento intenso dice che c’era anche chi pensava all’opposto, è come se io domani andassi in giro a dire che non è vero che adesso si pensa ad un riscaldamento intenso perchè c’è chi dice il contrario.

    state solo facendo il gioco dei catastrofisti, ed è proprio grazie a questo che in 20 anni si è passati a dire le stesse identiche cose per un fenomeno esattamente opposto.”

  64. ice2020
    14 settembre 2009 alle 21:03

    Michele…a noi nn interessa che erano la minoranza che la pensava così…di fatto il clima era veramente più freddo in quei periodi (e la CO2 già c’era) ma guarda caso venivamo anche dal minimo solare del 1954 e dal minimo del ciclo numero 20, il pià bassa in assoluto tra quelli degli ultimi 60-70 anni:

    gurada caso il raffreddamento coincise proprio con quel ciclo lì…poi l’attività solare ripartì alla grande (soprattutto cicli 21 e 22 ma anche 23…ed il resto è storia moderna…

    e cmq quello che volevamo puntualizzare, è che basta poco, basta qualche scienziato e 2-3 inverni più freddi per far abboccare l’opinione pubblica!

    Ora quelli dell’Ipcc saranno tutti uniti e concordi e più numerosi di quei pochi che nel 1970 gridavano al GC, ma ciò nn è una giustificazione…perchè a risbagliare stavolta saranno in tanti! 😉

  65. Nintendo
    14 settembre 2009 alle 21:20

    Vado in OT:
    Simon, ti ho mandato una mail sia su virgilio che su hotmail.
    se devo pubblicare qualcosa domani dimmelo, se non mi dici niente io lo interpreto come un “faccio io” ( da parte tua ovviamente )

  66. ice2020
    14 settembre 2009 alle 21:24

    domani faccio io Fabio, grazie…

    grand bella discussione cmq ne è venuta fuori, grazie a tutti ragazzi, anche all’amico filo-AGW che è intervenuto…
    Nia è aperta a tutti…

    😉

  67. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 21:34

    Il mio commento non voleva negare che la terra si stesse raffreddando, ma bensì far notare come nonostante la minoranza degli scienziati pensasse ad una nuova era glaciale i giornali riportavano tutt’altro ingigantendo le cose più catastrofiche. In quel periodo la gente aveva paura del freddo e nonostante fosse ormai molto accreditata la teoria del GW (sopratutto dopo il 75) i giornali continuavano a parlare di ciò che gli fa comodo. Facendo un paragone, adesso che la terra ha una temperatura stabile, non parlano di questo calo-stabilizzazione, ma continuano a dire che le temperature hanno una tendenza all’aumento e che i ghiacci continuano a peggiorare nonostante il recupero di quest’anno.

  68. Sand-rio
    14 settembre 2009 alle 21:44

    Effettivamente Simon ne é venuta fuori una bella discussione, sana e con interventi intelligenti e puntuali da parte di tutti.
    Credo peró che qualcosa si stia muovendo sul nostro astro ed in particolare nella parte meridionale dove si nota una forte attivitá anche se per ora nel behind.

  69. ice2020
    14 settembre 2009 alle 21:50

    Ed infatti Michi stiamo esattamente dicendo le stesse cose…

    Ciao 😉

  70. ice2020
    14 settembre 2009 alle 21:58

    Sand-rio, la regione è 2 giorni che la seguo, e devo dire che un pò di apprensione me la dà…

    ma ci vorranno ancora 3 giorni almeno prima che arrivi nel lato visibile del sole…avremmo modo di riparlarne…

  71. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 22:04

    Si, ma tutta quella “roba” nell’emisfero sud?

  72. Michele Rn
    14 settembre 2009 alle 22:05

    Comunque spotless anche oggi, sono già 13 consecutivi!!

  73. ice2020
    14 settembre 2009 alle 22:08

    trattasi di regioni attive ragazzi, ne sapremo di più i prossimi giorni…

    i sat ahead avevano già visto tutto alcuni giorni fa…al momento i 13 giorni spotless sn in saccoccia…

  74. ice2020
    14 settembre 2009 alle 22:15

    Qualcosa sembra esserci sul far:

  75. 15 settembre 2009 alle 05:55

    Tra il 950 e il 1400 in Groenlandia c’erano insediamenti vichinghi, fondati da Eric il Rosso. Erano un due valli particolarmente protette, con un microclima meno inospitale. La maggiore, più a Sud, ospitava 4000 persone, che vivevano essenzialmente di pastorizia e di commerci con la madrepatria (l’avorio di tricheco era molto richiesto, in quanto quello africano non arrivava per via delle crociate). Incredibilmente, NON di pesca. E un pochina di agricoltura. L’altro, sulla costa ovest, era più piccolo (1000 persone), e scomparve all’inizio del 1300. Il clima era confrontabile con quello attuale, la temperatura media globale era circa quella del periodo considerato in questo post. E difatti in quelle zone OGGI (dal 1930) vivono comunità dedite alla pastorizia.

    Ho scritto a riguardo un articolo

    Riguardo alle posizioni dei climatologi negli anni ’70, ho dato i riferimenti:
    * J. Fleck: “The Great Global Cooling Myth and the Politics of Science”, Skeptic Inquirer, 33(3), pag. 20 (2009)
    (Lo Skeptic Enquirer è la rivista del CSI, che sono esperti in bufale, non certo teneri con gli ecologisti e scientificamente estremamente seri), e un
    mio articolo.

    Ma se cisi guarda Wikipedia, si ritrova sostanzialmente tutto

  76. Luca
    15 settembre 2009 alle 06:15

    Si apre chiaramente solo d’estate.
    Succede da un paio di anni, da quando si naviga a quelle latitudini…. (Ai tempi di Nansen era ben chiusa… se e’ riuscito a farsi intrappolare dai ghiacci artici e a far “fare il giro” al suo Fram mentre lui cercava di arrivare al Polo….)

    Ciao
    Luca

  77. 15 settembre 2009 alle 06:15

    Era sostanzialmente quel che ho detto io. Detto più pacatamente, per cui mi scuso dei toni polemici.

    Se si vuol criticare i giornali che dicono cavolate, benissimo, siamo tutti d’accordo. Se si vuol criticare la maggioranza degli scienziati, che crede nel GW antropico, occorre però usare argomenti un po’ più seri di un articolo di giornale sensazionalistico. Altrimenti si sta facendo lo stesso tipo di cattiva informazione.

    Ho fatto un esempio con la bufala della previsione NASA di megatempeste solari per il 2012, perché è una cosa che conoscete e che avete già sbufalato. Se nel 2014 uno tirasse fuori gli articoli di giornale che leggiamo oggi, per sostenere che alla NASA sono una massa di catastrofisti cialtroni, e che quindi le tempeste solari non esistono proprio? Che impressione vi farebbe?

    E nessuno nega l’effetto del Sole sul clima. Lavoro in un osservatorio specializzato in fisica solare, qualcosina ne so… Come mai anche la maggior parte dei fisici solari propende per un GW antropico? Ve lo siete mai chiesto?

  78. gianni
    15 settembre 2009 alle 07:09

    http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=20861
    da fuori di testa, e in fondo all’articolo aggiungerei: e se la mi nonna aveva le ruote era un carretto. Tanto per spararne un’altra. Vedi ste cose non le scrivevano solo 40 anni fa, certo che non c’è stata punta evoluzione. Non si parla di persone comuni che fanno propaganda ma di scienziati, arichetristezza…

  79. Picapere
    15 settembre 2009 alle 08:38

    Caro Gianni Comoretto,
    ti ringrazio x le precisazioni e le segnalazioni; sn un ammiratore del CICAP ( cui sn associato su FB, ho anche postato qualcosa), un po’ meno di ASPO x via dei toni un po’ saccenti che, ahimè, vi ho notato alcune volte.
    Innanzitutto, sappiamo tutti benissimo che il livello scientifico e tecnico dei mass media (italiani in particolare, ma anche stranieri) lascia MOLTO a desiderare.
    Sulla Groenlandia mi limito a citare quanto riportato in “tempi non sospetti” da Ladurie nel 1967 (il famoso “Tempo di festa, tempo di carestia”, ke già nel titolo dice molto), che cita tombe vikinghe scoperte negli anni ’30 nel terreno che era ancora ghiacciato in estate, e quindi non solo scavate originariamente in un terreno che, all’epoca, ghiacciato non lo era, ma sul quale si erano poi sviluppati degli alberi (credo betulle), approfondendo le radici sino all’interno delle tombe stesse.
    Mi rendo conto che è solo un indizio, ma mi permetto di fare osservare, da ignorantissimo geologo (ma ke alla laurea in qualche modo c’è arrivato) che quando si studiano le cose del passato ogni singolo frammento è la prova di un “qualcosa”, ed in quanto tale va studiato ed indagato; i miei prof mi insegnavano ed insistevano sul fatto che nn bisogna MAI escludere un dato di terreno xkè “non quadra” con gli altri, e tantomeno lo si può liquidare con snobismo come “aneddotico”, come fa qualcuno tra un’apparizione in TV e l’altra (anche le lettere che mio nonno scriveva dal lager in cui era prigioniero sn degli “aneddoti”, o sn piuttosto una delle tante prove del + grosso e folle crimine del XX secolo?)
    L’archeologia e la geologia (così come la storia) ci possono dire ed insegnare tantissime cose, e forse meriterebbero un po’ + di rispetto e di considerazione da parte di “colleghi scienziati” ke, invece di andare a scavare nel fango o a scartabellare in archivi inpolverati, hanno la fortuna di poter fare il loro lavoro davanti ad un pc o in un laboratorio, col camice bianco e l’aria condizionata.
    Se x studiare la Groenlandia (e nn solo quella), anzichè fare tanti bei modelli numerici al pc, si facesse qualche scavo archeologico e/o studio palinologico in +, forse otterremmo qualche informazione + dettagliata sulla storia del clima.

    best regards

  80. Nitopi
    15 settembre 2009 alle 09:52

    CONTATTO!!!!!

    E’ un po’ che lo controllo (e’ il Sassopiatto, sulle dolomiti)
    http://www.mahlknechthuette.com/m1/foto.jpg?id=0
    Quest’anno per la prima volta la neve dell’inverno passato ha toccato la prima dell’autunno….. (erano dei rimasugli…. ma si sono toccate….)

    Ciao

    Luca

  81. Picapere
    15 settembre 2009 alle 10:23

    secondo quanto riportato negli archivi parrocchiali di Garessio (CN), è esattamente quanto avveniva in epoca napoleonica (minimo di Dalton) sulle montagne lì attorno, a quote di poco inferiori ai 2000 m s.l.m..

    Ovviamente anche questo è un “aneddoto”, ma tanti aneddoti messi insieme….

    Just another 2 cents….

  82. 15 settembre 2009 alle 11:12

    Io sicuramente non sono andato in Groenlandia a scavare, anche perché essendo un astronomo e non un archeologo/geologo avrei fatto solo disastri. Mi sono limitato a leggere gli studi effettuati da chi lì ci è andato, a scavare, a cercar pollini nella stratigrafia dei letti dei torrenti, ossa e resti lignei nei siti abitati, ecc.

    Il quadro che ne salta fuori è di un clima confrontabile con quello attuale (nei periodi “di festa”, in cui comunque guardavano quanto fieno avevano raccolto e macellavano le bestie che non potevano mantenere), e sostanzialmente compatibile con le misure (anche quelle ottenute scavando) di temperatura globale durante il periodo. Nel caso specifico, quindi, sono le misure paleoclimatiche che ci dicono qualcosa sulla storia del sito, non viceversa. Anche se sono d’accordo con te nel dire che qualsiasi tassello serve a fare il quadro generale.

    Poi la storia degli insediamenti vichinghi è comunque interessante, indipendentemente da cosa uno pensi del clima.

  83. Nitopi
    15 settembre 2009 alle 11:13

    Oh Ben, in fondo alla valle Gesso,( per restare dalle tue parti…) sulla strada per il Valasco ai primi di Agosto ho stimato, in corrispondenza delle slavine piu’ imponenti, ancora 7-8 m di neve compressa, quota 1600m cira. Anche li suppongo che quest’anno si sia incontrata… Ma, non avendo la webcam…. 8)

    Ciao
    Luca

  84. 15 settembre 2009 alle 15:30

    quindi in pratica se moriamo bruciati… non è colpa nostra…. consolante… certo…. sarebbe comunque bene fare qualcosa per la terra…. anche se non intacchiamo troppo gli equilibri…

  85. ice2020
    15 settembre 2009 alle 17:54

    Sarebbe bene fare qulcosa per noi stessi…per le nostre città…per la nostra salute…
    la Terra si sa difendere da sola…

    Ciao

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