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Le menzogne convenienti sul livello dei mari: le teorie catastrofiste dell’IPCC stanno già facendo buchi…nell’acqua…

17 settembre 2009

Un recente articolo scientifico sul livello dei mari ha acceso un dibattito enorme. La discussione si é alzata di tono perchè l’articolo parlava dei valori stravaganti del documentario scientifico “una verità scomoda” diretto da Davis Guggenheim con Al Gore.

Si segnala che questo studio rompe con quanto detto nel documentario che ha presentato intere città inghiottite dalla furia dei mari per inculcarci un enorme senso di colpa e angustia.

In questo studio, Simon J. Holgate (del Laboratorio oceanografico di Proudman, Liverpool) ha utilizzato una serie omogenea di 9 misuratori di marea localizzati in diversi punti del pianeta ben distanti tra loro.

Il valore medio dell’aumento del livello dei mari incontrato per il periodo totale dal 1904-2003 (un secolo) erano di 1.74 millimetri +/- 0.17 millimetri all’anno, conformandosi ad altre estimative fatte con un numero più grande di mareografi.

L’analisi di Simon Holgate mostra che la prima parte del periodo (1904-1953) ha conosciuto una elevazione dei mari media di 2,03 mm. +/- 0,406 mm. per anno, in quanto l´elevazione dei mari nel secondo periodo (1954-2003) é stata di 1,45 mm. cioé +/- 0,29 mm all´anno. Proprio così, il ritmo medio di elevazione dei mari è rallentato negli ultimi 50 anni.

Holgate ha concluso nel relativo studio che “la forte variabilitá del ritmo di aumento del livello dei mari negli ultimi 20 anni non ha nulla di anormale rispetto alla media”. Cioè, ha concluso Holgate, quanto detto da Al Gore é una menzogna.

Concludo da parte mia che questo studio di Holgate non suggerisce una ipotesi di accelerazione inesorabile dell´elevazione dei livelli dei mari come i propagandisti del GW vogliono farci credere, anzi al contrario….

Le previsioni fatte per il 2100 e che compaiono nel relatorio del IPCC, il cui sommario é stato presentato in febbraio del 2007 per far decidere i politici, non sono convergenti con la realtá e rivelano, per me, estrapolazioni senza base scientifica o unanimitá nel mondo scientifico accademico.

Riferimento: Holgate, S. J. (2007), On the decadal rates of sea level change during the twentieth century, Geophys. Res. Lett., 34, L01602, doi:10.1029/2006GL028492.

SAND-RIO

All’ottimo articolo di Sand-rio, voglio aggiungere quello che si legge in giro su internet, che sono bene o male i pensieri degli studiosi dell’IPCC:

 http://www.ecologiae.com/allarme-oceani-stanno-crescendo-piu-del-previsto/1102/

http://www.ecologiae.com/aumento-livello-del-mare/4382/

http://www.ecologiae.com/unestate-senza-ghiaccio-nellartico/1141/

http://www.ecologiae.com/livello-mare-alzando-piu-velocemente-previsto/3775/

http://www.ecologiae.com/innalzamento-livello-mare-mappe-zone-abitate/5676/

E dulcis in fundo la perla finale:

http://www.ecologiae.com/innalzamento-livello-mare-tardi-fermarlo/7279/

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  1. Nintendo
    17 settembre 2009 alle 11:45

    ho fatto una correzione, visto che c’era un passaggio dell’articolo che era meglio eliminare ( ne avevo già parlato con Sand )

  2. ice2020
    17 settembre 2009 alle 11:49

    Si quel punto stonava un pò anche a me…

    ma io lascio libertà di opinione ai miei collaboratori, salvo però distaccarmene quando nn la penso uguale…

    Cmq ottimo articolo sandr-io

  3. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 12:05

    “Il valore medio dell’aumento del livello dei mari incontrato per il periodo totale dal 1904-2003 (un secolo) erano di 1.74 millimetri +/- 0.17 millimetri all’anno,”

    “la prima parte del periodo (1904-1953) ha conosciuto una elevazione dei mari media di 2,03 mm. +/- 0,406 mm. per anno, in quanto l´elevazione dei mari nel secondo periodo (1954-2003) é stata di 1,45 mm. cioé +/- 0,29 mm all´anno”

    Scusa SAND-RIO, non mi torna la prima cifra…. 2.03 + 1.45 = 3.48, che e’ il doppio di 1.74… (????)
    Ciao
    Luca

  4. Nintendo
    17 settembre 2009 alle 12:50

    devi dividere per 2, infatti viene proprio il doppio. 😀

  5. Nintendo
    17 settembre 2009 alle 12:53

    X Simon, come mai tutti i link sono dello stesso sito?? sito concorrente, o hanno sparlato di noi??

  6. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 13:27

    cioe’ 2.03 e 1.45 sarebbero l’estrapolazione a 100 anni del periodo di 50 , giusto?

    Ciao
    Luca

  7. Sand-rio
    17 settembre 2009 alle 13:39

    Esatto ma avrei dovuto piú chiaramente indicare:
    2,03 annui nel primo cinquantennio e 1,45 annui nel secondo cinquantennio senza fare il rapporto con 100 anni.

  8. Fabio2
    17 settembre 2009 alle 13:43

    no, è il valore medio annuo, per ciascun periodo di 50 anni.
    Per cui la media su 100 anni è data da
    (2,03+1,45)/2 = 1,74
    oppure, se preferisci puoi calcolare l’innalzamento totale per ogni cinquantennio e poi dividere per i 100 anni dell’intero periodo
    (2,03*50 + 1,45*50)/100 =1,74

  9. ice2020
    17 settembre 2009 alle 13:46

    Ho trovato postato alcuni articoli sul mtg….

    e ne ho presi altri che poi ho inserito…

    nn credo abbiano parlato male di noi, e spero nn se la prendano se ho postato alcuni loro link, daltronde riportano quello che dicono scienziati e studiosi filo-ipcc che credo sia anche la loro condotta editoriale…

    insomma nn li sto sfottendo, è solo per far vedere cosa dicono gli studi dell’ipcc e chi li sostiene…

    il sito è casuale, mi è capitato… e semplicemente Nia gli è antitetico…

    Saluti

  10. Sand-rio
    17 settembre 2009 alle 13:50

    Questi i dati originali:
    On the decadal rates of sea level change during the twentieth century

    S. J. Holgate

    Proudman Oceanographic Laboratory, Liverpool, UK

    Nine long and nearly continuous sea level records were chosen from around the world to explore rates of change in sea level for 1904–2003. These records were found to capture the variability found in a larger number of stations over the last half century studied previously. Extending the sea level record back over the entire century suggests that the high variability in the rates of sea level change observed over the past 20 years were not particularly unusual. The rate of sea level change was found to be larger in the early part of last century (2.03 ± 0.35 mm/yr 1904–1953), in comparison with the latter part (1.45 ± 0.34 mm/yr 1954–2003). The highest decadal rate of rise occurred in the decade centred on 1980 (5.31 mm/yr) with the lowest rate of rise occurring in the decade centred on 1964 (−1.49 mm/yr). Over the entire century the mean rate of change was 1.74 ± 0.16 mm/yr.

  11. Nintendo
    17 settembre 2009 alle 14:24

    hai visto i dati che ha fatto uscire il NOAA???
    e tu che dicevi che GISS ( che poi è la nasa ) sono peggio.
    te pensa che hanno circa il 90% delle stazioni in comune, usano media quasi identica, cambia solo il modo in cui i dati vengono elaborati.
    incredibile pensare che ci sia una differenza tra i 2 valori di 0.12°C
    il valore di GISS è +0.52°C ( in calo di un decimo rispetto a Luglio ), mentre quello del NOAA +0.64°C ( in aumento di un decimo rispetto a Luglio ).

  12. ice2020
    17 settembre 2009 alle 14:27

    Tra Giss e Noaa c’è l’imbrazzao della scelta…

    quei dati ho smesso di guardarli da tempo ormai…

    ciao

  13. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 14:41

    Miiiii Che casino…. 🙂
    Alla fine di quanto si e’ alzato? 10.5 cm i primi 50 anni e 7.5 cm i secondi 50, giusto? …
    Un 30% di rallentamento.

  14. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 14:46

    Mhhh ora torna…
    Rallenta di brutto con il “freschino” degli anni ’60 e ’70 e poi cresce di nuovo deciso.
    Qui l’inerzia e’ grossa…
    Ciao
    Luca

  15. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 15:08

    Cioe’… no!
    L’inerzia e’ bassa!!!!
    Sand_Rio… riesci mica a mettere i dati “GW” e “livello mare” sullo stesso grafico? (se li trovi… ne’….)
    Ciao
    Luca

  16. Nitopi
    17 settembre 2009 alle 15:18

    fatto conto rapido e 1mm di livello marino corrisponde a 361 km3 di acqua…
    Sbaglio?
    Ciao
    Luca

  17. Sand-rio
    17 settembre 2009 alle 15:25

    Luca vedi se questo ti aiuta.
    http://www.appinsys.com/GlobalWarming/GW_4CE_SeaLevel.htm

    e in particolare un diagramma che compara i cicli solari con le variazioni dei livelli marini!

  18. bora71
    17 settembre 2009 alle 15:27

    Il NOAA ha reso noti i dati ufficiali relativi alle anomalie globali nel mese di Agosto. Secondo l’Ente è stato il secondo agosto più caldo mai osservato, con uno scarto positivo pari a 0.62°C. Separatamente le terre emerese hanno contribuito con +0.74°C e gli oceani con +0.57°C (l’anomalia più calda di sempre). E’ solo grazie ai continenti nord emisferici che agosto non ha battuto il record storico del 1998 (+0.67°C), infatti le terre boreali hanno palesato la 10° anomalia più calda, pari a 0.61°C. I dati fin qui riportati risultano profondamente discordanti con quelli rilevati dai satelliti, lasciando ancora una volta sconcertata parte della comunità scientificia. Secondo il NOAA il Sud Emisfero ha registrato la più alta anomalia di sempre (+0.64°C), mentre sia RSS che UAH indicano uno di circa due decimi (ben 0.4°C in meno!). Stesse differenze anche a livello globale: UAH +0.231°C, RSS +0.270°C, NOAA +0.62°C. A chi dar retta?
    3 b meteo

  19. Sand-rio
    17 settembre 2009 alle 15:30

    Luca devi anche considerare che quando l´acqua si scalda il suo volume aumenta.
    Quanto dell´aumento é dato dallo scioglimento dei ghiacci e quanto dal naturale riscaldamento degli oceani? Io non lo so.

  20. Nintendo
    17 settembre 2009 alle 15:43

    bora, noi ci siamo già schierati da questo punto di vista, i rilevamenti superficiali sono taroccati e non rappresentano la realtà.
    se proprio vuoi continuare a seguirli io ti consiglio di usare le GISS ( che si hanno un trend al rialzo maggiore rispetto al NOAA, ma almeno i dati usciti negli ultimi 3-4 anni rispecchiano la realtà )

  21. Silvano
    17 settembre 2009 alle 16:12

    Tranne da 0 a 4 gradi per cui il volume diminuisce all’aumentare della temperatura: 4 gradi C sono il punto di massima densità per l’acqua.

  22. Fabio2
    17 settembre 2009 alle 16:19

    sì, esatto.
    E per 15 cm in 100 anni si sta piantando un casino della miseria sulla prossima sommersione di tutte le aree a livello del mare ?

    Ma siamo sicuri dell’attendibilità delle misure ?

  23. Fabio2
    17 settembre 2009 alle 16:23

    Perfetto direi: estensione dei mari in tutto il mondo moltiplicata per 1mm, nell’ipotesi che 1mm sia il valore medio.
    361.000.000km2*(0,000001 km)= 361km3

  24. Sand-rio
    17 settembre 2009 alle 16:46

    Speriamo che i politici non seguano i consigli che attualmente vengono divulgati da alcuni seguaci del GW sul come arginare l´aumento futuro delle acque.
    In particolare stanno consigliando di allagare le depressioni di Qattara, la depressione del mar Caspio, la depressione del Bodélé in Ciad (sahara) la depressione del mar morto e tutto quello che puó essere allagato per lasciare il livello del mare costante…

  25. andrea
    17 settembre 2009 alle 17:01

    vado O T ma la regione del behind fa veramente paura

  26. dario
    17 settembre 2009 alle 19:52

    Ho letto i primi due articoli e sono corso in bagno a vomitare….

  27. Picapere
    18 settembre 2009 alle 07:14

    Per noi geologi i movimenti eustatici (ossia del livello del mare rispetto alla terraferma) sono semplicemente FONDAMENTALI x capire un sacco di cose.
    Ragion x cui, la loro evoluzione nel corso delle ere geologiche è sempre stata molto studiata, in particolare dai geologi del petrolio che, in funzione dei movimenti eustatici delle ere passate, possono individuare aree e formazioni geologiche potenzialmente sede di giacimenti.
    Il guaio è che, se il livello del mare globale ha le sue oscillazioni, anche la terraferma si muove, abbassandosi (subsidenza) o sollevandosi (“elevanza”) x cause tettoniche o geologiche (compattazione dei sedimenti nelle piane costiere, tipo Venezia e costa adriatica); è il solito bilancio tra entrate ed uscite, alla fine conta la somma algebrica tra + e -.
    Già nel lontano 1977 Vail e Mitchum (2 geologi “tosti”, a Vail hanno intitolato addirittura una specie di mini-premio Nobel della geologia) proposero l’omonima “curva”, che ricostruisce la variazioni eustatiche nel corso delle ere geologiche (alcuni pezzi del grafico inizialmente vennero secretati xkè coperti da segreto industriale…).
    Se esamino i dati di un mareografo, come faccio a sapere se è stato il mare ad alzarsi o la terraferma ad abbassarsi? (es. Venezia o simili)
    Dovrei esaminare i dati di un sacco di stazioni, scelte tutte in aree tettonicamente e geologicamente “stabili”,e poi vedere se l’andamento è uguale e sincrono a scala globale.
    Teniamo conto poi che la velocità riscontrata è dello stesso ordine di quella “media” geologica x subsidenza ed elevanza, ossia il solito mm/anno, ma ci sn zone del ns pianeta che “vanno come delle schegge”, es la Calabria negli ultimi 100mila anni si è sollevata mediamente di 1 cm/anno, ossia 10 volte + della media…
    Sulle cause delle oscillazioni eustatiche, una delle ipotesi + consolidate è quella di attribuirle ai cambiamenti di velocità della deriva dei continenti: quando accelera, le dorsali medioceaniche si “gonfiano” spostando una maggiore quantità d’acqua ed innalzandone il livello globale; quando “rallenta”, le dorsali (fatte di roccia vulcanica che si produce continuamente lungo l’asse della dorsale stessa) hanno + tempo per raffreddarsi e si contraggono, diminuendo di volume.
    Faccio notare che la crosta oceanica, fatta di basalti e altre rocce ricche in Fe ed Mg, è spessa sui 4-5 Km, basta uno 0,1% di “dilatazione termica” per farla “rigonfiare” di 4 o 5 metri….
    Just another 2 cents…

  28. Nitopi
    18 settembre 2009 alle 10:46

    Quindi nei grafici postati da Sand-Rio

    quello che conta e’ l’oscillazione quasi sincrona con i cicli solari mentre la deriva lenta in su ad in giu’ non sappiamo a cosa attribuirla….
    Notevole la corrispondenza con i massimi dell’incremento che cascano in prossimita’ o quasi dei massimi dei cicli solari…
    Pero’ perche’ sfasa negli ultimi due cicli? E’ come se l’irragiamento avesse in qualche modo continuato ad aumentare un po’ anche dopo il max…

    Ciao
    Luca

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