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Ciao Ciao 1026

26 settembre 2009

la regione che tanto ci preoccupava e che faceva dire a Svalgraad che il solar flux sarebbe arrivato a 80 se nè andata.

Catania oggi conta solo 14, quindi un’unica regiona, la 1027.

le immagini SOHO purtroppo sono fuori servizio.

http://web.ct.astro.it/sun/draw.jpg

FABIO

UPDATE:Il noaa mette 17!

Quindi nn conta più la 1026, ma riesce a vedere 7 macchie in questa situazione qui:

non aagiorna il soho come sapete, ma cmq giusto per farci un idea, 7 macchie da questa immagie dove le vedete????

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Categorie:Uncategorized
  1. paolo
    26 settembre 2009 alle 11:34

    Se Catania non conta vuol dire che non c’è più proprio ahahahahah

  2. Sand-rio
    26 settembre 2009 alle 11:38

    Il continuum di Catania con l´ingrandimento non ha nulla da invidiare al soho.

  3. Sand-rio
    26 settembre 2009 alle 11:50

    Simon, se vuoi contattare l´osservatorio di Catania per le osservazioni solari questa é la mail del responsabile:
    e-mail: ecatinoto@oact.inaf.it

    Sarebbe un bel colpo per NIA se qualcuno di Catania potesse spiegare alcune immagini o chissá fare anche qualche articolo…. NIA potrebbe diventare un punto di riferimento mondiale cosí.
    Consideriamo che Catania é uno dei principali osservatori solari al mondo con professionisti preparati.

  4. ice2020
    26 settembre 2009 alle 11:57

    No guarda, sinceramente al momento non ci tengo…

    e pure dovrei chiederne di cose, tra cui come hanno fatto a vedere 4 macchie oggi che dal loro stesso Continum che anche tu hai postato, se ne vedono solo 2…

    va bhe, lasciamo perdere

    Cmq come già anticipato ieri, la 1026 se ne è andata, quindi da oggi i numeri di Wolf scenderanno vertiginosamente…

    ma quanto dureranno le altre 2 macchiette della 1027?

  5. giorgio
    26 settembre 2009 alle 12:01

    Simon quante unita misurano le due macchiette che flusso abbiamo ogg?Ciao

  6. ice2020
    26 settembre 2009 alle 12:06

    lo sapremo più avanti giorgio dal noaa

    per il flusso stasera

    Soho fuori uso…

    possiamo solo aspettare i dati noaa

  7. gianni
    26 settembre 2009 alle 12:47

    il che è tutto dire

  8. Nintendo
    26 settembre 2009 alle 12:47

    il SIDC piazza un 18 per ieri e solo 9 per oggi.
    il 5, come già avevo detto, non lo superiamo.

  9. apuano70
    26 settembre 2009 alle 12:51

    Dall’ingrandimento a me sembra che siano 3…… una è piccolissima, praticamente un pore, in basso a sx rispetto alla macchia più alta di latitudine….. comunque quoto Sand-rio perchè avere informazioni dirette dalla fonte, specie quando così autorevole, è sempre un punto a favore di NIA: a prescindere dai contenuti e dalle opinioni divergenti quello che conta è che l’informazione ci sia e soprattutto non sia tendenziosa.
    Bruno.

  10. ice2020
    26 settembre 2009 alle 12:59

    con la giornta di ieri siamo così fermi a 3.0!

  11. gianni
    26 settembre 2009 alle 13:19

    OT: ma il trend positivo dei ghiacci artici continua?

  12. dome
    26 settembre 2009 alle 13:20

    Flusso diminuito a 72. 😉

  13. ice2020
    26 settembre 2009 alle 13:25

    leggera fase di nn ripresa negli ultimi giorni, ma siamo lì…

    il minimo del 13 è ormai confermato al99%

  14. lucaoly85
    26 settembre 2009 alle 13:37

    Tu lo sai che con un modesto telescopio amatoriale da 500 Euro o meno si vedono immagini migliori di quella vero?

  15. ice2020
    26 settembre 2009 alle 14:12

    ti dò ragione…dai continum di catania nn ci ho mai capito più di tanto…

    il migliore resta pertanto il Soho…

    degli amatoriali come noi possono quindi farsi un idea di quello che c’è nel sole…

    il resto dipende dalla soggettività dell’operatore…

    probabile che a Soho girino immagini più dettagliate di quelle che vediamo noi, ma su questo nn ho mai avuto riscontri…bisognerebbe inviare un e-mail a soho e chiederlo…

    magari hanno solo programmi più sofisticati per inquadrare meglio i pixel della eventuale macchia…ma in sostanza secondo me quello che vediamo dal Continum Soho è al 95% quello che riescono a vedere anche quelli del noaa quando contano…

    Ciao

  16. Fabio2
    26 settembre 2009 alle 14:14

    Ho fatto un giretto sul sito di Svalgaard e alla pagina http://www.leif.org/research/
    ci sono un paio di presentazioni molto recenti, classificate con i numeri 1070 e 1060. Una di queste è stata portata al convegno SOHO 23, terminato giusto ieri.

    L’impressione che ho ricavato dalla lettura delle slide è quella di prudenza, dubbi e notevoli incertezze sull’andamento di questo minimo.

    Insomma, se quello che scrive Svalgaard nelle slide riflette l’opinione corrente del mondo scientifico (e non ho motivo di dubitarne) sull’evoluzione del minimo, finora nessuno ci ha preso nè è in grado di dire che cosa accadrà al prossimo ciclo 24.

    Ciò conferma la mia convinzione che occorra aspettare sia il Sole a dirci che cosa farà, nei prossimi 6-12 mesi.

  17. ice2020
    26 settembre 2009 alle 14:17

    tieni presente che macchioline ridicole come a esempio la 1025 che fece interrompere la serie spotless di 51 girni a fine agosto, aveva un’area di 10, più di quello nn ho mai visto riportare come area, quindi il minimo che contano sono macchie con area di 10…seppur microscopiche, le abbiamo viste anche noi…il problema è che secondo me quelle nn snvere macchie, ma specks, nn sarebbero mai state contate 100 anni fa perchè nn viste(quelle nn le vedi nemmeno te col tuo telescopio da 500 euro), quindi il problema sta tutto lì…perchè contare simili cose?

    mah…

  18. apuano70
    26 settembre 2009 alle 14:29

    SImon ma quell’articolo sul conteggio “indipendente” da parte di due studiosi stranieri che fine ha fatto? Forse me lo sono perso io?
    Riguardo al dibattito sul vedo/non vedo, quello che manca, secondo me, è l’univocità nel metodo di conta: ogni Ente fa come gli pare, senza una linea comune.
    Bruno

  19. ice2020
    26 settembre 2009 alle 14:34

    ogni ente fa come gli pare per numerosi motivi:

    1)diversa strumentazione

    2)diversa filosofia e scuola nel conteggio delle macchie

    3)probabili interferenze dai piani alti (NOAA)

    4)qualche osservatore inesperto

    ect ect

    si, per quell’articolo ho il materiale, appena cìho un pò di tempo per approfondire certe cose lo faccio

  20. D@ve
    26 settembre 2009 alle 14:58

    Perché non facciamo una colletta e ci prendiamo un telescopio “nostro”? In barba a Catania e Soho…

  21. Fabio2
    26 settembre 2009 alle 15:08

    Peraltro, finora, la comunità scientifica ha sistematicamente sopravvalutato la (possibile) ripresa del Sole, innanzi tutto in termini di numeri di macchie.

    Questo, lo spiega bene Svalgaard, dipende dal fatto che mancano modelli di previsione attendibili. Insomma, un po tutti tirano ad indovinare e ci sono perfino grafici (uno postato proprio in una delle due presentazioni che ho citato prima) che riportano la distribuzione del SSN tra le varie predizioni, da 50 a 140 ed oltre.

    Come ha detto qualcuno, prevedere il ciclo 24 è come pretendere di fare le previsioni del tempo per l’anno prossimo. Una chimera, insomma, almeno per ora.

    Addirittura, in una delle slide, Svalgaard si chiede se vi siano similitudini con il minimo di Maunder.
    Insomma, buio pesto. Non ci resta che attendere.

  22. apuano70
    26 settembre 2009 alle 15:09

    Concordo pienamente su quanto hai scritto, l’unico punto che forse escluderei è il 4 perchè non ritengo si possa parlare di inesperienza a certi livelli ma piuttosto credo che si tratti semplicemente di una certa enfatizzazione a livello soggettivo di quanto visto.
    Ti porto un esempio che forse non sarà il massimo però rende bene l’idea: io e mio padre siamo appassionati cercatori di funghi, in periodi di abbondanza i funghi più piccoli di una certa misura non li raccogliamo, quando invece ci troviamo in periodi di scarsa nascita trovare qualcosa poco più grande di una moneta da due euro ci infervora come se avessimo trovato un porcino da un paio di chili…….
    Credo che possa succedere qualcosa di simile anche nel conteggio delle macchie da parte degli osservatori…..
    Scusa se insisto per quell’articolo ma da quando ne hai parlato ho come un tarlo dentro…..
    Grazie
    Bruno.

  23. apuano70
    26 settembre 2009 alle 15:12

    Non male come idea…. 😀
    Bruno

  24. lucaoly85
    26 settembre 2009 alle 15:19

    Quelle che intendi tu potrebbero essere macchie di tipo A, che spesso si presentano come piccoli pori della durata di poche ore (in generale sono gruppi unipolari senza penombra), oppure macchie di tipo B, ovvero gruppi bipolari senza penombra.

    In entrambi i casi tali manifestazioni vanno contate sia come gruppi sia come macchie.

    Secondo me nessuno ha interessi nel gonfiare il numero di macchie. Anzi, ti dirò di più, su una rivista astronomica ho letto una battuta di uno scienziato della NASA, il quale afferma che: “questo ciclo potrebbe anche essere l’ultimo prima di un minimo in qualche modo simile a quello di Maunder. Per me, questo rappresenterebbe un’opportunità affascinante per la mia ricerca”.

  25. apuano70
    26 settembre 2009 alle 15:33

    Quello che hai letto riguardo ad un eventuale nuovo Maunder è una delle tante ipotesi che circolano e che vengono discusse su NIA, riguardo ai metodi di conteggio spero anch’io che non vi siano motivi validi per falsare i dati incrementandoli, però vi sono stati diversi casi in cui il sospetto ci poteva stare benissimo.
    Saluti
    Bruno.

  26. Nintendo
    26 settembre 2009 alle 15:46

    X Simon: domani possiamo pubblicare l’articolino che ho scritto io, visto che dopo sarò assente per un po’.

  27. ice2020
    26 settembre 2009 alle 15:58

    ok Fabio…publicalo te domattina

    Per Apuano: ti ho accontentato…l’ho fatto, anch se dico subito che permangono dei dubbi, ma sn convinto che con l’aiuto di qualcuno di voi, sarano diramati…

    lo pubblicherò lunedì

    simon

  28. ice2020
    26 settembre 2009 alle 16:00

    nn la penso cm te, almeno se si vuole ancora una correlazione col passato, e mi riferisco dunque soprattutto al Sidc, e se vuoi anche a catania, visto che è uno dei centri di riferimento del sidc stesso…

    saluti

  29. apuano70
    26 settembre 2009 alle 16:17

    Ok!
    Grazie mille Simon!
    Bruno

  30. Nintendo
    26 settembre 2009 alle 17:15

    non ci credo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    il NOAA conta più di Catania, è finita!
    lo studio dell’attività solare basata sulle macchie solari ormai è completamente inutile.

  31. ida
    26 settembre 2009 alle 17:33

    ciao cari
    secondo me che il sole è fermo si capisce anche dall’aspetto generale. Gli EIT, per esempio: quelli riferiti alle fasi dei vari cicli passati, mostravano un sole “bello mosso”, con l’aspetto di una superficie in ebollizione e in movimento anche al di là delle regioni attive: sembrava che sul sole ci fosse mare mosso.
    Non è un’osservazione scema, adesso se lo guardate, è come fermo. Placido. Bolina, direbbero in mare.

  32. apuano70
    26 settembre 2009 alle 17:37

    Tanto per dirne una, credo che l’unico utilizzo possibile sia quello di giocarseli al lotto i numeri che danno al NOAA 😉 , altro che studio dell’attività solare: paragoni col passato? Improponibili, come voler mettere assieme noci e lupini!
    Bruno

  33. Michele Rn
    26 settembre 2009 alle 17:46

    Il NOAA si pente e ci ripensa… “solo” 14.

  34. apuano70
    26 settembre 2009 alle 17:50

    …Come Catania…. ma pensa un po’!
    Bruno

  35. ice2020
    26 settembre 2009 alle 17:55

    restano altre 2 macchie di troppo…ma tan’è…2 oggi, 2 domani…

    tanto poi appena terminano ste macchie il sole si riferma per altri 50 giorni e tutti a casa… 🙂

  36. ice2020
    26 settembre 2009 alle 18:01

    Va beh, nel secondo aggiornamento e definitivo del pack artico, il polo rispetto a ieri guadagna 30.000 km2, ormai siamo a circa 200.000 km2 dal minimo del 13 settembre.

    ottimo recupero dell’artico!

  37. 26 settembre 2009 alle 18:37

    OT

    Ragazzi non poytete dire che il global warming non esiste.. c’ho le prove!!

    xD

  38. ice2020
    26 settembre 2009 alle 18:39

    😆 😆 😆

  39. battista77a
    26 settembre 2009 alle 19:07

    fantastica la metto come desktop

  40. Andrea b
    26 settembre 2009 alle 19:21

    Credo che abbiano ridotto a 14 il conteggio del noaa

    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.htm

    si saranno resi conto che le stavano sparando troppo alto

  41. Andrea b
    26 settembre 2009 alle 19:23

    il sidc invece mette 9

  42. nitopi
    26 settembre 2009 alle 19:39

    Bolina???
    Cippa, casomai 8)
    Piu’ fine… calma piatta… 🙂
    O da anche “forza 0” … il fumo scende verticalmente….

    Ciao
    Luca

    P.S.
    Ogni tanto bazzico su qualche barca a vela….
    Luca

  43. giorgio
    26 settembre 2009 alle 19:40

    macchia piu macchia meno il sole e” comunque calmo.Quello che conta alla fine e” il flusso che comunque resta molto basso.Ma come mai Simon nessuno ne parla ne in televisione ne nei giornali?E possibile che esista una lobby cosi potente da manipolare sia la scienza che l”informazione?Ma perche nessuno parla del recupero dei ghiacci?Nessuno parla di una stagione quasi assente da uragani?Nessuno parla adesso del nino che sembrava partire in quarta e adesso arranca?Nessuno parla della corrente del golfo che sembra dico sembra abbia girato a est?rispondimi Simon perche non capisco tanto silenzio su dati di fatto.

  44. ice2020
    26 settembre 2009 alle 19:51

    Sulla corrente del golfo sta per ucire un importante artcolo nei prossimi giorni…

    nessuno ne parla…
    la rispsosta te la sei già data da solo:

    “E’ possibile che esista una lobby cosi potente da manipolare sia la scienza che l”informazione?”

    Vuoi anche la risposta?

    no perchè è abbastanza ovvia…

    intanto flusso solare che oggi nn scende rispetto a ieri, alle ore 17 abbiamo lo stesso valore…

    le macchie della 1027 dovrebbero scomparire del tutto entrodomani sera-al massimo-dopo-domani—

    poi il flusso tornerà canonicamente sui 69-70…

    Simon

  45. nitopi
    26 settembre 2009 alle 20:16

    OT per lucaoly85…
    Sei un astrofilo? perche’ allora avevo una domanda…
    Ho visto che con le tecniche digitali di oggi ci sono dei “fenomeni” che riescono a tirare fuori dei macro-dettagli dalle immagini dei satelliti Galileiani…
    E’ possibile adottare tali tecniche anche sul disco solare per aumentare la risoluzione delle immagini???
    Ciao
    Luca

  46. ice2020
    26 settembre 2009 alle 20:37

    Ragazzi, guardate dal sat in home come ormai la 1027 è composta di una singola macchia, infatti è praticamente quasi scomparsa la seconda che si vedeva oggi…

  47. Andreabont
    26 settembre 2009 alle 20:44

    Il fumo scende?? 😄 Hehehe 🙂

  48. Andreabont
    26 settembre 2009 alle 20:48

    1) Siamo ancora in fase “ma che ca… succede?” e nessuno ha il coraggio di dire “non lo sappiamo” XDXDXD

    2) Con sta storia del surriscaldamento creato ad-hoc dalla specie umana ci hanno fatto soldi a palate… ora il sole ci ricorda che siamo delle caccole e che in fondo è sempre lui a decidere cosa succede su questo pianeta… insomma, la figura di M passi, ma per i soldi? XDXD

    A parte le battute, e al fondo di verità in questa mia visione cinica 🙂 Io direi che fanno bene a non dire, per ora, nulla… Siamo ancora in alto mare, prima vediamo come si evolve sta cosa… una volta che abbiamo in mano dati certi che confermano il minimo solare allora vediamo se le lobby fanno il loro gioco o meno….

  49. ice2020
    26 settembre 2009 alle 20:52

    Ho messo un nuovo gravatar ma nn me lo a cambiare!!!

  50. ALE
    26 settembre 2009 alle 21:28

    Salve a tutti!!!
    Volevo puntualizzare una cosa:
    c’è chi dice che in questo Minimo il Flux si sta comportando in modo normle;
    poi ci dicono che la pressione del vento solare è sotto del 30%;
    Il GMF stellare (sotto anche lui del 30%) potrebbe non avere la forza di compiere il passaggio a toroidale con inversione della polarità magnetica ai poli solari;
    ci dicono che le coppie magnetiche hanno imboccato una china che le renderà “sterili” nella produzione di macchie;
    contano macchie ridicole e aumentano l’SSN:
    Poi nelle slide menzionate da Fabio2 (MI MANDI IL LINK X PIACERE) si tira in ballo il Maunder’s!!!
    Questo Maunder’s che viene nominato sempre di più anche dalla NASA e dal NOAA……
    Quello che sicuramente è chiaro anche ai sassi è “il minimo c’e’ ” ed è anche bello grosso!!! Il Maunder’s durò ca 70 anni, vediamo!!!
    Intanto a giochi fatti (Xckè salvo rigurgiti di attività le due AR mi sembrano alle cozze) non è che si sono poi registrate ‘ste grandi cose!
    C-2 Flare, NO CME; NO Radio Burst; NO Optical Flares!
    L’ozone shield ringrazia il Sole!
    ALE

  51. Fabio2
    26 settembre 2009 alle 21:44

    Il link in cui si cita, in forma dubitativa, il minimo di Maunder, è questo:
    http://www.leif.org/research/Predicting%20the%20Solar%20Cycle.ppt.

    Ribadisco l’impressione che mi ha suscitato la lettura di quelle slide: buio pesto, nessuna certezza, tutto può accadere.

    Hanno suscitato la stessa impressione anche a voi ?

  52. ice2020
    26 settembre 2009 alle 21:57

    domani cn calma le leggo—

  53. ice2020
    26 settembre 2009 alle 22:04

    Anzi Fabio, potresti anche fare un riassuntino concettuale di quelle slide e fare un artcolo per nia…poi me lo mandi per e-mail

  54. ida
    27 settembre 2009 alle 08:49

    dai, è mica così morto…:)

  55. Fabio2
    27 settembre 2009 alle 09:16

    Lo farei volentieri, se capissi tutto quello che c’è scritto……e in questo periodo non ho molto tempo. Dammi tempo fino a fine settimana……venerdì.

  56. lucaoly85
    27 settembre 2009 alle 09:45

    Tecnicamente sì, ma per tirare fuori grandi risultati ci vuole la strumentazione giusta e grande esperienza.

    Ti metto un paio di foto come esempio (non sono mie).

    Il link del sito è questo:

    http://www.astroimaging.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1&lang=it

    Comunque ci sono tanti altri astrofili “geniali” da questo punto di vista, questo è il primo link che mi è venuto in mente 😉

  57. ida
    27 settembre 2009 alle 09:47

    ciao Simon
    eri tu che dicevi di qualche tool per ingrandire le immagini? guarda se si può scaricare il magnifier che hanno su solarmonitor.org – oggi hanno tutti i continuum down ovviamente, ma se fai la prova con la schermata xray per esempio, e clicchi il zoom tool nell’angolino a sinistra… Ecco, un affarino così secondo me è comodo da avere.
    Ciao, se era un’altra questione scusa, magari ho letto in fretta.

  58. roberto
    27 settembre 2009 alle 10:23

    Ciao a tutti! E’ la prima volta che scrivo. Sono un grande appassionato di meteorologia e purtroppo del sole non ci capisco niente, anche se trovo molto interessante leggere su NIA. Vi ho scoperto da due mesi e non passa una sera che non faccia un salto sul sito. Non avendo mai visto immagini del sole “mosso” come lo definite voi mi sembra, da perfetto neofita, che non ci sia grande attività….Faccio solo una considerazione spannometrica essendo assiduo frequentatore delle mappe ECMWF H=500 hPa. Ho la sensazione che il vortice polare sia in espansione come area rispetto agli altri anni, per cui forse il minimo solare comincia a palesare i suoi effetti. Saluto tutti! e continuate a scrivere. Io continuerò a leggervi!

    Roberto Forlì

  59. ice2020
    27 settembre 2009 alle 11:34

    ce l’hai, a voglia…anche inizi prossima

    simon

  60. ice2020
    27 settembre 2009 alle 11:38

    Ciao Roberto grazie e ben venuto…

    si a 500 hpa il vp è più esteso, ma deve anche scendere però e al momento nn vedo grandi carte per il futuro…ma in chiave invernale è un buon segno!

    Simon

  61. ice2020
    27 settembre 2009 alle 11:46

    dove si scaria sto magnifier?

  62. ida
    27 settembre 2009 alle 15:28

    ehi, ho detto se ho capito male scusa, perché subito così ombroso? non lo so, era solo per essere utile. il magnifier non lo so, qui c’è uno dei loro sistemi, per me è di una difficoltà e di una pallosità estrema, ma per chi ci capisce è semplicissimo
    http://www.solarmonitor.org/objects/solmon/

  63. Fabio2
    27 settembre 2009 alle 21:15

    Ciao Roberto,
    anch’io sono appassionato di astronomia ed in effetti ho notato anch’io che il vortice polare è molto attivo.
    Ma soprattutto, finora non ho notato particolari discese di aria fredda verso sud, in nessuna parte del globo.
    E’ come se un “muro” di alte pressioni finora avesse impedito precoci raffreddamenti alle medie latitudini. E’ un elemento che, credo, ha probabilmente aiutato il recupero dei ghiacci artici.
    E, a quanto vedo, non sono previste rilevanti discese di aria fredda nei prossimi giorni.

    Mi chiedo che cosa potrebbe succedere tra un po, se questa situazione persiste……

  64. nitopi
    28 settembre 2009 alle 09:00

    Sale… Sale….
    …….
    E Tabacchi 8)

    🙂 : ) 😉

    Ciao
    Luca

  65. nitopi
    28 settembre 2009 alle 09:02

    Caspita!
    Tanto di cappello!!!!

    Ciao
    Luca

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