Home > Nowcasting Solare > La resurrezione della 1027!

La resurrezione della 1027!

28 settembre 2009

Me ne ero già accorto ieri sera sul tardi dal continum Gong che invece di regredire, la macchia riandava a riespandersi e a formare altre micro-macchiette.

Ora finalmente ha aggiornato il Soho e i miei sospetti sono divenuti realtà!

IMMAGINE AUTOAGGIORNANTE

Non saranno le 14 macchie viste da Catania, ma 5-6 si vedono (anche se nel 1913 avrebbero si e no vista la più grande, ma quest0 è un altro discorso).

Per giunta, anche la 1026 più sotto ha risfornato 2 piccoli pores…

Insomma l’avevo detto io a Nintendo che l’RI mensile poteva anche arrivare e superare i 5 stavolta…RI fermo alla giornta di ieri a 3.5, mentre oggi il sidc ha già messo un 11 che coi ritocchi di domani potrebbe anche aumentare, quindi l’RI ad oggi sarebbe teoricamente già a 3.9!

Vediamo come andrà a finire.

Simon

Advertisements
  1. lucaoly85
    28 settembre 2009 alle 14:29

    Simon… proprio non vuoi capire eh!

    A parte che se tu conoscessi un po’ di storia dell’astronomia, sapresti che a fine ‘800 e inizio ‘900 esistevano telescopi di tutto rispetto, che avevano un grande potere risolutivo.

    Poi, Catania ha contato 14?

    R=1*[(10*1) + 4) = 14…. o no??

    O ha contato 14 macchie nel senso che R=1*[(10*1) + 14) = 24?

  2. ice2020
    28 settembre 2009 alle 14:43

    catania ha contato 24, quindi ha visto 14 macchie, punto!

    cos’è che nn devo capire?

    inoltre tu vuoi dirmi che nel 1800-inizi 1900 avevano strumentazioni in grado di vedere alcune mini specks che ho visto contare in questo anno?

    ma fammi il favore…

    Ti saluto

  3. ice2020
    28 settembre 2009 alle 14:44

    guarda caso a pensarla così sn in tanti, nn solo qui in italia, ma in tutto il mondo…

    quello della rottura della continuità col passato è un problema serio, lascia stare…

    almeno facessero 2 conteggi diversi

    ed invece devono arrivare 2 amatori a pensare a mettere le toppe ai centri pluspecializzati internazionali…

  4. Andreabont
    28 settembre 2009 alle 15:07

    Onestamente quelle robine in alto a destra sono veramente minuscole, ok, sono macchie, ma sapranno essere all’altezza del loro nome??? 😄

  5. lucaoly85
    28 settembre 2009 alle 15:12

    Bé… la tua purtroppo è fede.

    In ogni caso, sento il diritto di esprimere la mia opinione per il semplice fatto che sono astrofilo da più di 10 anni e per di più la Fisica diventerà la mia professione fra poco tempo. Detto questo, non voglio certo insegnare ad altri chissà quale verità, chiedo solo un pochino di obiettività e umiltà, specie nei confronti dei “centri pluspecializzati internazionali”… infatti a differenza del calcio o di altri argomenti “da bar”, le questioni fisiche e matematiche non posso essere comprese e dibattute da tutti e il divario tra l’appassionato e il professionista è veramente abissale, più che in molti altri campi.

    Comunque, cercherò di non scrivere su questo sito in futuro, così evito di “farti il favore”.

    Ti lascio postando un disegno del 1612, che a quanto pare è di Galileo (la sua sì che era una strumentazione RIDICOLA, su questo siamo tutti d’accordo):

  6. Fabio2
    28 settembre 2009 alle 15:17

    Probabilmente non avevano simili strumenti, altrimenti la serie di 92 giorni spotless del 1913, con tutta probabilità, non sarebbe stata tale, come è già stato mostrato e dibattuto ampiamente su questo sito, qualche mese fa.

    Altra cosa è dire: peccato sia difficile fare confronti con il passato, ma tutto sommato chi se ne frega, questo minimo, già adesso è un grande minimo paragonabile a quelli ottocenteschi.
    In più non sembra essere ancora terminato (vediamo comunque cosa accadrà nei prossimi mesi), dunque anche se i giorni spotless sono meno di quelli che avrebbero contato anni o decenni addietro, ciò non sminuisce la portata dell’evento, ma anzi la rafforza.

  7. Fabio2
    28 settembre 2009 alle 15:22

    Attenzione, le obiezioni nei confronti dei centri specializzati internazionali, qui su NIA e altrove, non riguardano la (indiscutibile) competenza e professionalità del personale dei centri specializzati, nè l’alta qualità degli strumenti a loro disposizione.

    Il tema è il criterio di conteggio delle macchie che molti, non solo su questo blog e non solo in Italia, contestano, ritenendolo (a torto o a ragione) poco lineare e poco trasparente, per non dire che viene “aggiustato” apposta.

  8. Fabio2
    28 settembre 2009 alle 15:28

    Detto questo, ribadisco che nella discussione sui criteri di conteggio “new style” (NOAA e in parte SIDC) e “old style” (si veda anche il metodo proposto da due amatori e ripreso su questo sito proprio oggi, non mi schiero.
    L’ho detto sopra, per me il minimo è già notevole così e non credo che qualche decina di giorni spotless in più o in meno possa cambiare la sostanza. Tale sostanza, in ogni caso, nei prossimi mesi e anni non tarderà a mostrarsi e chi mai avesse intenzialmente “taroccato” dei dati ne subirebbe di certo un danno d’immagine e una perdita di reputazione.

  9. ice2020
    28 settembre 2009 alle 16:12

    Ma le avrebbero contate???

    E’ questa anche la domanda a cui devi rispondere…

    per il resto, si, Nia è un sito amatoriale, so che siamo derisi da tutti voi altri astrofili-astronomi della rete, ma nn mi interessa, io vado avanti per la mia strada…guarda caso la strada che stanno segendo in parecchi nn sl qui in italia, ma pure all’estero.

    L’osservatorio di Catania che è un gran centro, dovrebbe avere un suo archivio di sunpot (che già ha), un suo report personale,ma nn dovrebbe riportare i suoi conteggi al sidc, perchè distorce quello che si faceva 100 anni fa.

    Ma Catania nn ha colpe…sn quelli del sidc che pur volendo essere garanti col passato, si rivolgono ai centri supermoderni.

    Infatti giusto perchè noi conosciamo Catania. ma Locarno ad esempio, dove lo mettiamo?

    Ok la tecnologia va avanti, per carità, lasciamola andare, ma nn facciamo più paragoni con le conte di oggi e di soli 100 anni fa, per quant avessero l’occhio allenato e buoni telescopi, certe cose che ho visto contare nn le vedevano neanche…tanto nn mi di vorrà paragonare il potere risolutore di un Catania con quello che aveva Wolf per la miseria, no? o ad inizi 1900?

    io la vedo così, mi sbaglierò, ma nn credo in tal caso di sbagliarm tanto…

    nn sn un fisico solare od un astronomo, se sparo qualche c.azzata spero in futuro che mi venga perdonata. Ben più grave sarebbe se sbagliassi una diagnosi o una terapia in futuro, te lo assicuro.

    E poi ricordati che Nia nn è solo il conteggio delle macchie…

    cmq nn vuoi più scrivere qui, nessun problema, daltronde la tua preparazione è troppo alta per potr ragionare con dei “disgraziati” come noi.

    Saluti

  10. lucaoly85
    28 settembre 2009 alle 16:14

    Ma sul fatto che le strumentazioni odierne siano migliori non ci sono dubbi. Tieni conto però che il Sole è un soggetto relativamente facile, finché l’obiettivo è quello di “vedere” una macchia. Di fatto, in questo ambito, il limite superiore della potenza necessaria per uno strumento viene raggiunto abbastanza presto… non so se mi spiego.
    Chiaramente per analisi fisiche più approfondite (quindi, andando oltre il problema del “vedo/non vedo”) sono necessari altri strumenti, ma non è di questo che si parla qui.

    Secondo me l’eventuale divario nei conteggi non sarebbe così grave in ogni caso: nessuno infatti conosce l’effettiva relazione tra Sole e clima. Questa relazione non può certo essere scoperta contando le macchie ed è probabilmente questo il motivo per cui le osservazioni sono lasciate a “tecnici di laboratorio” (che in ogni caso, hanno grande esperienza osservativa). I conteggi hanno un senso solo dal punto di vista statistico e solo su periodi di tempo molto lunghi, 10-20 macchie in più o in meno non cambiano assolutamente nulla: non esiste nessuna relazione lineare tra numero di macchie e clima. Le macchie sono sicuramente manifestazioni dell’attività, quindi se esiste una correlazione tra attività solare e clima, la curva relativa all’andamento termico planetario e quella relativa al numero di macchie possono avere una forma simile, ma le macchie non sono certo il parametro principale necessario alla comprensione di tale relazione.

    Detto questo, seguendo il ragionamento di Simon, sarebbe ben più scandalosa la differenza tra oggi e il passato, per quanto riguarda le strumentazioni che ci permettono di monitorare l’andamento climatico. Oggi si usano strumenti e tecniche molto diverse, sia per il monitoraggio del clima, sia per la ricostruzione dell’andamento climatico in epoche passate. Eppure questi studi sono utili e attendibili… questo perché il ricercatore sa anche gestire i dati, oltre a raccoglierli.

  11. ice2020
    28 settembre 2009 alle 16:15

    E POI SINCERAMENTE FATEMELO DIRE:

    NE HO LE PALLE PIENE DI STE DIATRIBE SUL CONTEGGIO!

    NIA NN è SOLO QUESTO, ANZI NIA NN VUOLE PIù ESSERE QUESTO!
    SALUTI

  12. lucaoly85
    28 settembre 2009 alle 16:22

    Appunto Simon. Secondo me, andando avanti con un po’ di umiltà ed evitando polemiche più o meno palesi nei vari post, questo sito potrebbe svolgere un ottimo lavoro.

    Non contesto certo la tua idea di creare un sito in cui monitorare l’attività solare e il clima, semplicemente non sono d’accordo con la piega che prendono spesso alcuni interventi (per quanto possa valere la mia opinione ovviamente).

  13. Toscanaccio
    28 settembre 2009 alle 16:22

    Va benissimo che tu esprima la tua opinione, non c’è problema. Il blog non è mio ma se i toni rimangono relativamente tranquilli PER ME va bene anche fare qualche chiacchierata… d’altronde non disdegno né una speranza ignorante né la conoscenza, seppure il discorso sia più complicato.
    Per quanto riguarda il raffronto con il passato, in effetti, bisognerebbe dare anche delle occhiate approfondite alle dimensioni delle macchie che venivano contate cento, duecento, trecento anni fa.
    Di certo un disegno, per quanto sia effettivamente interessante ( davvero carino! e bravo Galileo ), non ci dice tutto..

  14. ice2020
    28 settembre 2009 alle 16:31

    io oggi ho pubblicato il lavoro di 2 ragazzi amatori come me, che stanchi dei continui conteggi moderni e nel loro confronto col passato, hanno deciso di elaborare questo sistema.

    sn stati i primi ad averlo fatto, e sul sito di sola cycle 24 hanno avuto pure i complimeti del dottor Svalgaard (nn un pirla qualunque, quindi) che anzi si èmanifestato inteessato al loro progetto.

    io resto della mia idea, se avevamo i mezzi del 1913, il 2009 finiva come allora come giorni spotless (almno che ora riparte per bene e chiuso), e cmq sai i discorsi sn tanti altri sui conteggi oggi…

    nn me le sn inventate io le storie delle assicurazioni o quant’altro…

    cmq ha ragione Fabio2: nn sarà qualche giorno spotless in più o in meno a decretare l’importanza del minimo, o qualche SN amplificato…

    però…si è satistica…ma c’è anche chi la statistica la prende seriamente…

    Saluti

  15. ice2020
    28 settembre 2009 alle 16:33

    Tornando a noi, il Noaa mette 15 per oggi.

    valore giustissimo a mio modestissimo modo di vedere.

    Simon

  16. Toscanaccio
    28 settembre 2009 alle 16:35

    Comunque Catania potrebbe aver contato i pore, oppure il numero di regioni calcolate è 1? Non importa…
    Ad ogni modo affrontare il discorso sulle connessioni attività solare-clima terrestre è molto più complicato di quanto possa apparire, anche perché – perdonatemi eh – non penso che una curva lineare sia sufficiente. Per il discorso sulle macchie ovviamente sono d’accordo, il loro numero “in sé” non può avere influenza, può averla la quantità di radiazione che arriva a Terra – infrarossa, visibile, ultravioletta -, che se varia con l’attività solare… può avere una correlazione, che non l’abbiano dimostrata è un discorso totalmente diverso, se dovessi fare l’elenco delle cose non spiegate accuratamente arriverei all’infinito.
    Ad ogni modo, visto i molteplici fattori che agiscono sul clima, non è detto appunto che saltino fuori curve lineari, carità.

  17. Tommaso Muccio
    28 settembre 2009 alle 16:43

    Se nessuno conosce la relazione tra sole e clima ,e sono milioni di anni che terra e sole interagiscono fra loro,allora cosa dovremmo dire di quanto conosciamo della relazione tra uomo e clima.
    C

  18. ALE
    28 settembre 2009 alle 16:54

    Facendo la seconda parte del mio POST Sulle Tigri e i Micetti mi sono accorto di una cosa:
    La AR 9393 che venne battezzata “La macchia che nn voleva morire” fu molto studiata perchè il Mag- Pattern che la generò fu in grado di sopravvivere a ben 3 giri intorno al SOle!!!
    Ora la mia domanda è:”Ma quanto vive una macchia media anche di Buona attivita’?”..
    La risposta è: un 3 Quarti di giro intorno al Sole!
    Ora, lasciamo x un attimo perdere la 1027 oggetto del POST…
    La 1026 sta tenendo duro magneticamente parlando, è nata probabilmente 25 giorni fa appena la regione è passata al lato far e fin da subito ha presentato una buona coalescenza magnetica!
    Dunque la 1026 è magneticamente parlando una AR media in una situazione da PRE-MAX E BASTA!!! Poi che nn sia riuscita a dare macchie e Flare significativi quello è un’altro paio di maniche (L&P Docet)!!!
    Ripropongo ancora le Prime previsioni di Hathaway: SOLAR-MAX a metà del 2010!!
    Gli altri metodi (Dipkati et. al) HANNO FALLITO, come spiega Svalgaard dunque perchè non pensare che la prima previsione di Hathaway non sia corretta!!!!
    ALE

  19. Michele Rn
    28 settembre 2009 alle 17:00

    Allora, LucaOly85 ha ragione sul fatto che molte macchie che sono state contate nel 2009 sarebbero state contate anche nel 1913, ed è anche vero che ad oggi riusciamo a vedere qualcosa in più. Anche Simon però ha ragione, perchè per quanto ci si possa sforzare a dire che i conteggi sono “giusti” vi sono delle macchie (???) come quelle di giugno di cui una durata poche ore e nemmeno apparsa sul continuum perchè durata troppo poco per essere vista che fanno bruciare quest’affermazione. L’articolo postato da Simon non penso sia tanto per fare polemica tanto più per far vedere che in fondo i conteggi con il tempo si sono modificati. Però anche Simon quando alla fine di un articolo scrive ma… se… ecc.. sarebbe stato spotless sembra voler accendere una discussione che a quanto pare sembra non troppo gradita (nemmeno dallo stesso Simon). Ma infondo è il suo carattere e ci si deve abituare. Magari poi lui lo dice in un altro modo, ma leggendolo ognuno lo interpreta a modo suo.

  20. ice2020
    28 settembre 2009 alle 17:10

    Ehhhh…certo che Hathaway però se andasse così, c ha preso nei tempi, ma nn di certo nell’intensità del ciclo.

    e cmq ora lo stesso Hathaway le ha cambiate le sue previsioni, max nel 2013…

    Ale mandagli un e-mail e scrivigli:”dottore, ci ha preso a metà…”

  21. ice2020
    28 settembre 2009 alle 17:19

    quel “si e no avrebbero visto la più grande…” ho esagertao probabilmente, perchè la più grande l’avrebbero vista sicuro, e forse anche qualcos’altro, ma nn tutte le 14 di catania ad esempio e su questo penso che nessuno possa obbiettare nulla…

    saluti

  22. ALE
    28 settembre 2009 alle 18:16

    Il metodo proposto dal Prof. Hataway presuppone che il ciclo solare sia governato per ciò che riguarda la durata dai passaggi Poloidale-Toroidale del GMF, legato a sua volta alla rotazione asincrona dei vari strati del plasma dell’astro! Secondo il Prof. Hathaway da questa semplice e quazione si ottiene il Solar-Max e il Solar MIN:
    Solar-Min = ( 1° Spotless-Day ) + 36 mesi = Gennaio-Ottobre 2007
    Visto che il primo giorno spotless fu nel 28 Gennaio 2004 e poi anche altri gg nell’ottobre.

    Solar-MAX = 4 anni dopo il primo giorno spotless = Gennaio-Ottobre 2010!!!!

    Ora ci sono altri metodi per la previsione dei picchi di attività del ciclo solare, Nel 2007 Makarov e Cellabaut (che inviai a Simon questa primavera) Pubblicarono un interessante lavoro sul J. Astroph. Res. con il quale prevederono e dimostrarono come dai picchi delle Polar-Faculae si può prevedere il nuovo ciclo!!!
    E guarda un po’: picco del ciclo24 in Maggio 2010!!!! Quantomeno strano no?
    Simon te lo ricordi il lavoro? Se noti il primo picco lo hanno beccato!
    ALE

  23. nitopi
    28 settembre 2009 alle 18:23

    L’insostenibile pulizia dell’atmosfera 8) Bei tempi per gli osservatori….

    Disegno ricalcalto dalla proiezione dell’oculare, se ben ricordo….

    Ciao
    Luca

  24. giorgio
    28 settembre 2009 alle 19:25

    SIMON A QUANTO SIAMO CON IL FLUSSO OGGI E QUANTA AREA SI CONTA?ALLA FINE QUELLO CHE CONTA IN SOSTANZA E QUESTO.CIAO SIMON

  25. 28 settembre 2009 alle 19:38

    Oggi il NOAA conta 15, con un’area totale delle macchie di 60

  26. 28 settembre 2009 alle 19:40

    OT:
    Ah, dimenticavo di dire che sono Michele Rn, ma da oggi potrò scrivere anche con questo nickname perchè ho ricominciato a loggarmi in wordpress e quindi uso il mio vecchio nick.

  27. giorgio
    28 settembre 2009 alle 19:48

    Grazie Michele come area siamo a livelli a dir poco ridicoli pero non so che flusso abbiamo oggi. Qualcuno mi sa rispondere

  28. ice2020
    28 settembre 2009 alle 19:54

    74 aggiustato alle ore 17

  29. giorgio
    28 settembre 2009 alle 20:00

    Niente di di preoccupante ma comunque sto cominciando un po a rimpiangere la calma di agosto e primi di settembre.Un po di apprensione devo essere sincero mi sta venendo speriamo che tutto torni come prima al piu presto

  30. ice2020
    28 settembre 2009 alle 20:42

    ma invece è giusto che parta anche…nn può rimanere fermo persempre…

    ho sempre detto che quando sarebbe partito avremmo veramente visto di che pasta è fatto!

    certo più sta fermo, meglio è! 🙂

  31. Andreabont
    28 settembre 2009 alle 20:45

    Non puoi immaginarti un ciclo spotless 😄

    Prima o poi il ciclo deve ripartire, il forte ritardo e che l’attività rimane bassa, anche se salita rispetto ai mesi scorsi, è un fatto in ogni caso anomalo.

  32. ALE
    28 settembre 2009 alle 22:29

    La questione è che già in passato la stella si è presa 70 anni di meritato riposo!
    Ricordiamoci che anche solo 1000 anni sono NULLA nella vita del Sole dunque…
    Quello che di sicuro è certo è la diminuzione piuttosto marcata del GMF stellare dagli anni ’90… Ricordo che il ciclo 23 1996-2009 si è formato a livello di Tacochline a cavallo degli anni ’90 appunto, le sue spots e il suo vigore erano già scritte nel suo DNA, il SC24 NO!!!!
    Si è formato negli anni 2000 a livello di Tacochline, ci vogliono almeno 5 anni come minimo perchè il “prodotto” si manifesti a livello di fotosfera, più questo ritarda più soffrirà il nascente SC25 che ha già dato faculae anche intense!!!
    Ora l’SC23 ha dato come una carica extra alla molla della dynamo la quale sta faticando molto a risettarsi sulla polarità dell’SC24, per contro il ciclo 25 arriverà e potrebbe essere che il SC24 venga preso tra due morse:
    1) Il residuo SC23 nato da un GMF stellare quantomai vigoroso;
    2) Il SC25 che, sebben debole potrebbe dare ulteriore colpo all’assetto magnetico SC24.
    Così nascono i grandi Minimi: Un sc lungo più di 13 anni ancora forte che schiaccia uno debole!
    ALE

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: