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Forse è l’ultimo giorno della 1027…ma diciamolo piano…

29 settembre 2009

Appare sicuramente in chiara decadenza dopo la ripresa di ieri, ma mai dire mai…anche se a nostro vantaggio giova pure il fatto che si sta spostando verso il limbo occidentale, quindi meno segnalabile dai sat Soho.

Quindi oggi dovrebbe essere l’ultimo giorno con macchie solari.

Deve ancora uscire il dato Noaa, ma al di là di un 13 di wolf non dovrebbe prendere.

A questo punto sono proprio curioso di vedere cosa farà il sole.

Siamo passati dal mese di agosto completamente blank, a quello di settembre che per il sidc potrebbe essere (ma aspettiamo comunque i dati definitivi del primo ottobre) il mese con RI più alto da marzo 2008 (9.3), comunqu sempre sotto al 5 (fortunatamente alla fine Nintendo aveva ragione).

Insomma in 2 mesi tutto ed il contrario di tutto.

Determinante a questo punto, oltre i canonici 6 mesi, sarà vedere come si comporterà il sole già dal mese di ottobre.

Un mese di ottobre sulla falsa riga, o meglio con attività maggiore rispetto a quella di settembre, lasecrebbe aperte poche speranze per chi vorrebbe ancora un sole fermo al 100%.

Stay tuned, Simon

  1. ice2020
    29 settembre 2009 alle 14:41

    mah, il noaa mette 15…

    cambia poco dai, speriamo solo che da domani si torni spotless…

  2. ALE
    29 settembre 2009 alle 14:51

    Ma il dato di fatto è sempre il solito:
    Nessuna nuova AR in aree Blank dell’astro; spiego, la 1027 sembra proprio la ex 1025 e magari la ex 1019;
    La 1026 sembra sorella o quantomeno compagna di stanza della 1024!
    Dunque nessuna AR in altre regioni!!!!
    Vediamo Vediamo!
    ALE

  3. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 14:58

    Anche http://www.solarcycle24.com nota che la 1027 è in decadenza.
    Si vedrà, probabile che da domani o giovedì si torni “spotless”.

  4. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 15:02

    Pensi che il Sole non sia in grado di produrre regioni attive e macchie più di quanto abbiamo visto nel corso del 2009 ?

    Abbiamo notato però che la 1026 e la 1027 perlomeno hanno prodotto macchie vere, sebbene piccole, e non speck o pore.

  5. ice2020
    29 settembre 2009 alle 15:08

    Lo stesso Svalgaard parlava di active regions a chi gli faceva notare ad esempio che la 1026 nn fosse altro che la rinascita della 1024…

    dunque zone attive del sole, le uniche sinora in grado di aver prodtto qualcosa di interessante…

    Direi che se questo è l’inizio, potrebbe benissimo essere anche la fine…cioè continuare così da ora fino alla fine del ciclo 24…che sarebbe di fatto un ciclo abortito!

    Tutte ipotesi ben chiaro, nessuna certezza!

  6. ice2020
    29 settembre 2009 alle 15:10

    io spero già da domani…

    si è ridotta parecchio rispetto a ieri…saranno decisive le prossime ore…

    di sicuro ottobre parte blank (mi tocco cmq) 😆

  7. ALE
    29 settembre 2009 alle 15:16

    X Fabio2:
    Il fatto che un campo magnetico organizzato come quello della AR 1027 abbia solo dato origine a un Multimacchia che ha fatto ingrassare oltremodo il Wolf Number è un indice della bassa propensione della Fotosfera a “spostarsi” se sottoposta a campi elettromagnetici!!!
    Una AR così in un ciclo “Old Style” avrebbe avuto un’area di almeno 300!!!
    Dunque una Quasi Tigre, non un micetto come questa!!!
    Sempre felini sono ma con un piglio totalmete differente!!!!
    Intanto Behind e lato far PULITI!!!
    ALE

  8. ice2020
    29 settembre 2009 alle 15:35

    Buone nuove dal Cntinum Gong:

    la 1027 sembra andarsene in fretta!

    dai che forse domani risiamo spotless!

  9. andrea
    29 settembre 2009 alle 16:01

    E se il sole ci riproponesse una serie di 50-60 giorni spotless? 🙂

  10. apuano70
    29 settembre 2009 alle 16:02

    Ciao Ale, da quello che dici sembrerebbe che l’attività magnetica solare sia rinchiusa in una specie di gabbia che gli impedisce di venir fuori e di manifestarsi attraverso le consuete sunspot e che le uniche “porte” aperte che ancora permettono questo sono le AR di cui hai detto in precedenza.
    La domanda è si apriranno nuove porte oppure si chiuderanno anche queste ultime due?
    Bruno

  11. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 16:02

    Insomma, intendi, in altri tempi, con due regioni attive delle dimensioni della 1026 e della 1027 avremmo avuto solo due grosse macchie e non tante macchioline, o perlomeno un numero minore di macchie, ma più grosse (e magari anche ben più durature).
    E’ corretto ?

  12. conan
    29 settembre 2009 alle 17:58

    non ci andremo lontano dai 50-60 gg. di spotless…… che bel periodo ci attende…. questo e’ il massiomo che il sole puo’ dare…. vedrete…

  13. Andrea b
    29 settembre 2009 alle 18:02

    Speriamo che arrivati a una serie 19 non ci tradisca come ha fatto a settembre
    🙂

  14. 29 settembre 2009 alle 18:23

    Step by step. Intanto speriamo in una striscia di 10 giorni spotless, tanto per battere il record del ciclo 13 NOAA e poi arrivati a 13 giorni spotless battiamo anche il record SIDC. Dopo tutto quello che viene é buono.

  15. ALE
    29 settembre 2009 alle 18:40

    X Apuano:

    Allora sembrerebbe che il transfert di magnetizzazione da fotosfera a corona sia imputabile al ciclo23, SC23 è nato sulla tacochline prima degli anni ’90 dopo i quali il GMF solare ha ridotto la sua forza del 30% circa!
    Ora è un po la solita domanda: “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”
    Spiego: già nel 2006 la NASA diceva: “Rallentamento del Plasma solare = SC25 debole ma 24 Forte”, ora se quel transfert di magnetizzazione come dici tu ingabbiasse fotosfera & corona in una guerra all’ultimo tesla penso che vincerebbe la corona, solo xchè figlia di SC23, nato prima degli anni ’90!!!
    Spero di esserTi stato di aiuto!!!
    ALE

  16. ALE
    29 settembre 2009 alle 18:45

    Poi voglio fare una domanda a tutto il Popolo NIA:
    “Ma xchè secondo voi se il SC24 stesse davvero per decollare SIDC e NOAA gonfiano con la pompa il Wolf Number come fosse un canotto?”
    Io credo che da come si sono messe le cose un decollo in 4a del SC24 sia un po improbabile…
    Poi tutto può succedere….
    OT: Ma lo sapete quanto ci mise la Terra a entrare nel “Dryas recente”???

    10 ANNI !!!!!!!!!!

    ALE

  17. ice2020
    29 settembre 2009 alle 19:24

    Innanzitutto iniziamo col dire che qui siamo ritenuti tutti degli eretici, in quanto stiamo dicendo da un anno che i SN sn gonfiati…

    va beh, tralasciando questo, credo anch’io che un decollo in quarta del ciclo 24 sia improbabile…

    vuoi sapere la mia idea, che cmq ho già esposto altre volte?

    Si continuerà all’incirca così, forse qualcosa di più, nel senso di numero di regioni attive e diminuzione dei giorni spotless…

    ma credo proprio che questo sia un ciclo ingolfato ormai….

    poi domani ci svegliamo ed appaiono completamente 8 regioni attive col solar flux a 1000 e buona notte a tutti…

    decisivi i prossimi 6-12 mesi, se entro quel tempo il sole avrà continuato come ha fatto sinora (magari anche un pò di più), allora il 24 sarà un ciclo abortito, e nn os immaginare come sarà il 25…

    Simon

  18. ida
    29 settembre 2009 alle 19:25

    ciao ALE
    solo un po’ di psicologia del fenomeno, poi di assicurazioni e forecast da rispettare parlerà chi ne sa più di me.
    Io credo che ci sia una necssità psicologica di mantenere l’understatement sul minimo solare. Quindi conteggi abbondanti che coincidono col forecast. Quindi “non sta succedendo niente”.
    Sembra, e dico sembra, che dicano: “gestiamo noi le comunicazioni sui fenomeni, per noi la situazione è pressoché normale, o ne abbiamo già viste di simili, o meglio decidiamo che sia questo il messaggio che passa, e non abbiamo intenzione per ora di gestire un “caso” mondiale che abbia come argomento il minimo. E a ogni modo è nostro, il “caso”.”
    Svalgard ripete spesso che ci sono ben altri dati da guardare. Che il sole in passato ha già stupito. E’ un continuo ribadire il gap incolmabile tra il semplice senso di osservazione (del mondo di Internet, ecc) e la potenza spettacolare dei loro strumenti e satelliti.
    Ci trattano come se fossimo cercatori di Ufo.

  19. 29 settembre 2009 alle 19:40

    Dopo la figuraccia della predizione fallita di un ciclo 24 “esplosivo” adesso che tutti ammettono che il sole é entrato in una fase di minimo la “lotta” é tra chi prevede questo attuale minimo come un minimo debole, quale il Dalton, con durata relativamente breve e pochi effetti sul clima e chi invece pensa che si possa andare verso una fase di minimo importante, quale il Maunder, con durata lunga e pesanti effetti di raffreddamento sul clima.
    È inutile dire gli enti governamentali mondiali per chi fanno il tifo.
    Hanno detto per decenni che l´influenza del sole sul clima era nulla perché in pratica una costante e se invece si dimostra che questo minimo solare é importante per gli effetti climatici dovranno rivedere tutte le loro teorie e dire finalmente: Signori ci siamo sbagliati, é il sole é una variabile del clima ed é il sole che piú dell´uomo riesce a cambiare il clima sulla Terra… e poi addio finanziamenti.

  20. 29 settembre 2009 alle 19:48

    Per quello che riguarda il “dryas recente” cioé il rallentamento della corrente del Golfo dato dallo scioglimento dei ghiacci del Labrador con conseguente diminuzione della salinitá, che é il motore che muove la corrente del Golfo, giá questa estate se ne é avuto un piccolo assaggio con la conseguenza di avere maree particolarmente alte sulle coste orientali americane. Gli scienziati dicono che non sanno perché questa estate la corrente del Golfo abbia rallenatato, ma adesso alcuni studiosi indipendenti giá parlano che la piccola glaciazione (Young Drays) che si ebbe 11.000 anni fa e che duró 1000 anni possa anche ripetersi.

  21. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 20:01

    Dici che temono che il ciclo 24 possa abortire (escluderei che ne abbiano la certezza, qui nessuno sa niente di certo) ?

    Quanto al Dryas, non so se la causa sia stato un profondo minimo solare, ricordo di aver visto un documentario che suggeriva altre ragioni, legate ad una brusca interruzione della Corrente del Golfo.

  22. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 20:09

    Teniamo conto del fatto che questa estate, al centro dell’Atlantico, c’era una grande “macchia fredda”, cioè un’area di acqua a temperatura un po’ più bassa del solito (2 gradi in media, se ricordo bene).
    Questo potrebbe spiegare l’indebolimento della Corrente del Golfo. La controprova forse l’avremo nel corso dell’autunno e dell’inverno, poichè secondo le ultime osservazioni la “macchia fredda” parrebbe in via di dissolvimento.

  23. Fabio2
    29 settembre 2009 alle 20:19

    Scusate, l’interruzione della Corrente del Golfo non sarebbe stata dovuta ad un profondo e lungo minimo solare, bensì ad una improvviso riversamento di acqua dolce nell’Atlantico. Ma parliamo di ipotesi e di indizi, non di prove.

  24. ice2020
    29 settembre 2009 alle 20:26

    Ottimo intervento Ida! 😉

  25. giambo77
    29 settembre 2009 alle 20:31

    sera a tutti, sono un grande appassionato di meteorologia…è da un po che vi seguo anche se in questo campo sono un po in difficoltà..ma devo dire che a furia di leggervi inzio a capire qualcosina 🙂
    solo una domanda: ma c’è un nuovo aggiornamento sull’immagine solare?
    sono cieco io o la macchia 1027 è sparita?
    non vedo nuovi messaggi che parlano di questa cosa..
    Ciao

  26. ice2020
    29 settembre 2009 alle 20:37

    Ciao e ben venuto…

    no, alle 16.32 del Soho postato nell’aricolo la macchia (anzi 2) c’è ancora…

    qui invece che è il Gong delle ore 20.21

    sembra proprio stia scomparendo, ma ancora un pò si intravvede…

    vediamo un pò se domani riuciamo ad essere spotless!

  27. ALE
    29 settembre 2009 alle 20:38

    Quello che gli Illustri scienziato Americani non hanno considerato sono i loro colleghi Russi!!!!
    E’ da tempo che leggo su Lavori pubblicati sul J.Astroph.Res. da Makarow e Makarova, Cellabaut e soci che “Deep solar minimum approach” ecc.
    I Russi non avranno SOHO ma hanno un Modulo intero sulla ISS che si chiama “Astrometria” con la quale studiano il SOle!!!!
    Ora, Gli Astrofisici Russi sono OTTIMI scienziati, hanno vinto negli anni ’50 la corsa allo spazio, non sono stati sulla Luna ma hanno esplorato Mercurio e Venere Negli anni ’60!!!
    Per la loro posizione questi pianeti sono più influenzati dal Sole rispetto a Terra e Marte, conoscevano già molto bene l’altalena dei cicli solari perchè le loro missioni sui due pianeti andarono a buon fine!!!!
    Ora mi chiedo: “XChè andare sempre dietro agli USA?” la cortina di ferro è, grazie al cielo, caduta da un pezzo e allora perchè Makarow &C non sono stati invitati al SOHO 23 sul Solar Minimum???
    Che sappiano QC di scomodo????
    Come dice Simon mancano ancora pochi mesi alla risposta!!!
    ALE

  28. 29 settembre 2009 alle 20:40

    Certo hai ragione, infatti l´interruzione o il rallentamento della corrente del golfo non sembra avere nulla a che fare con le macchie solari ma col il riscaldamneto globale probabilmente, sí. È uno dei meccanismi che si conoscono abbastanza bene ed é dovuto al riversamneto nella parte settentrionale dell´atlantico di grandi masse di acqua dolce derivanti dallo scioglimento in piccola parte dei ghiacci artici ma molto di piú dallo scioglimento del permafrost canadaese e siberiano.
    In effeti é uno dei meccanismi di autodifesa dal riscaldamneto globale, giá accaduto nei millenni scorsi e che teoricamente potrebbe ripetersi.
    Il blocco della corrente del golfo (giá si é fermata 10 giorni nel 2006 ed é rallentata nel 2004, cosí come quest´anno) provocherebbe nel corso dei decenni un raffreddamento della parte settentrionale dell´Europa. Sono meccanismi che durano secoli come tutti i grandi periodi di glaciazione e riscaldamneto che la Terra ha giá subito.

  29. ALE
    29 settembre 2009 alle 20:43

    X FAbio2:
    Anche io sono rimasto SCONCERTATO quando ho appreso della velocità con cui la Terra è entrata nel Dryas! Le correnti oceaniche sono sempre fatte da pompe bistadio: il primo stadio è fatto dal Sole all’equatore che scalda l’acqua e la concentra rendendola più salina; il secondo dai punti di affondamento nel Nord Atlantico!!!
    Se saltano ambedue gli stadi CIAO!!!!
    Un’altro dato che mi ha fatto GELARE è stato il livello di CO2; sempre prima di grandi glaciazioni il suo livello aumenta notevolmente,

    ora siamo a 380, il livello più alto mai registrato!!!!
    ALE

  30. giambo77
    29 settembre 2009 alle 20:43

    grazie…devo fare ancora l’occhio…

  31. giambo77
    29 settembre 2009 alle 20:45

    il link da te postato si aggiorna ogni quanto tempo?
    sembra che ora si sia aggiornato …

  32. andrea
    29 settembre 2009 alle 20:47

    Pienamente daccordo con te con Ale e con Simon e se solo trovassi un pò più di dati sul minimo di Maunder sul come è iniziato potrei avere conferme o smentite sulla mia teoria però ribadisco una cosa se fossimo in vista di un ciclo forte in vista del massimo lo avremmo già dovuto vedere quindi lo scarterei, per un ciclo debol,e un super minimo o un minimo di Maunder tutto da verificare lo sapremo solo nei prossimi mesi anni 🙂

  33. ice2020
    29 settembre 2009 alle 20:49

    in teoria ogni ora…

    ma quelli sn orari in utc, quindi 2 ore indietro a noi…

    ciao

  34. andrea
    29 settembre 2009 alle 20:52

    Beh se si è avuto un nuovo rallentamento della corrente del golfo quest’estate potrebbe spiegarsi l’anomalia negativa fissa da mesi sul centro atlantico settentrionale si spigherebbe il gelo scandinavo e groenlandese attuale nonchè le fortissime anomalie termiche positive canadesi scarti dalla media di 5-7° mentre a nord ci sono grosse anomalie negative.

  35. giambo77
    29 settembre 2009 alle 20:54

    perfetto avevo intuito…

  36. andrea
    29 settembre 2009 alle 20:54

    Si ma se in qualche modo la corrente del golfo o corrente termoalina fosse in qualche modo correlata ai flussi di plasma solari?

  37. ice2020
    29 settembre 2009 alle 20:59

    Cmq ragazzi, gran bel minimo e gran bel forum!

    ancora 6-12 mesi al massimo, ma io penso che 6 mesi siano già più che sufficienti a capire cosa ci attende!

    intanto iniziare ottobre spotless (se proprio ancora domani dovessero contare) nn mi dispiacerebbe, è una questione pscicologica, partire subito col primo del mese macchiato sai già che nn finisci il mese blank…

    avanti così!

    Simon

  38. ice2020
    29 settembre 2009 alle 21:02

    Te lo ricordi il mio articolo su Astrometria del russo Abdumassow o come diamine si chiamava…cmq eccolo qui, per chi se lo fosse perso:

    https://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/26/sveliamo-qui-i-retroscena-della-previsione-dei-futuri-cicli-solari-dello-scienziato-solare-russo-abdussamatov/

  39. Michele
    29 settembre 2009 alle 21:03

    Quando il sole dorme …. la Terra si sveglia…..

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1675887001.html

    Fine OT

  40. 29 settembre 2009 alle 21:04

    Teoricamente potrebbe essere che una fase di grandi massimi solari con conseguente innalzamento della TSI possa da una parte aumentare la temperatura dell´oceano equatoriale e contemporaneamente aumentare la temperatura atmosferica che porterebbe allo scioglimento del permafrost che si riverserebbe tramite i grandi fiumi canadesi verso l´alto atlantico. Addirittura leggevo da qualche parte che tutta questa acqua dolce del permafrost si riverserebbe nell´oceano tutta in una volta quando riesce a rompere gli argini che lo circondano. Si pensa che sia come il rompersi di una diga. A quel punto l´interruzione della corrente del golfo sarebbe quasi immediata.

  41. 29 settembre 2009 alle 21:07

    Acc…
    http://www.painelglobal.com.br/

    Un terremoto forte di 8° richter.

  42. giambo77
    29 settembre 2009 alle 21:09

    pensa se domani ci svegliamo così…

    impossibile però…
    Ciao

  43. Michele
    29 settembre 2009 alle 21:12

    Questa non è un profezia…..ma il nostro probabile futuro….
    se il Sole non si sveglia….
    è triste dirlo…ma stan così le cose….

    http://www.pnas.org/content/104/10/3713.full

    Continuate cosi ragazzi…
    Ottima informazione!!
    Saluti per Simon e Ruggero….
    Ciao

  44. ice2020
    29 settembre 2009 alle 21:15

    TIE’!!! 😆

  45. gianni
    29 settembre 2009 alle 21:19

    OT:Niroma è uno statistico a ha fatto le sue previsioni in base al prossimo perielio Gioviano.

  46. ice2020
    29 settembre 2009 alle 21:20

    E’ un panegirico michele tutto in inglese peraltro…

    se ci vuoi dire i tratti salienti invece di lanciare il sasso e nascondere la mano come sempre… 😉

  47. ice2020
    29 settembre 2009 alle 21:22

    E che centra scusami?

    i terremoti ci sn sempre stati…cosa centrano i disastri coi minimi solari?

  48. ice2020
    29 settembre 2009 alle 21:48

    Dal gong delle 21 quella stramaledetta macchietta nn si è levata ancor dalle balle…temo che domani nn saremo ancora spotless…

    mentre il 1° ottobre sicuro perchè quella poi avrà girato (almeno che nn ne scappa un’altra)!!!

  49. ALE
    29 settembre 2009 alle 21:55

    Bhè mettiamola così:
    Se si realizza un nuovo Dryas il peso delle calotte di ghiaccio blocca le placche tettoniche e NO TERREMOTI!!!
    E’ un dato, durante il Dryas non si sono avuti terremoti di sorta!!!!

    X Gianni: Niroma fino ad ora è quello che più ci ha preso, già due anni fa quando NASA e NOAA prospettavano un “Solar Katrina” dovuto a tempeste geomagnetiche e X-20 Monster Solar Flare a partire dalla metà del 2008, Niroma mise subito in guardia sul Perielio Gioviano!
    Il fatto è, che come ho già spiegato in un mio POST sulle Risonanze orbitali, avverrà dopo tre anni dal perielio Saturniano e l’11 Luglio 2010 Giove, Saturno e Urano saranno allineati al SOle, La risultante del vettore di magnetizzazione si troverà proprio sul Sole stesso!!!!
    Configurazione che si ha ogni 12000 anni circa!!!!
    ALE

  50. ice2020
    29 settembre 2009 alle 22:01

    Ale leggevo su solar cycle che per durante il maunder ci furono ben 3 allinemanti importanti…

    Geoff sharp che è anche l’ideatore del layman’s count dice quindi che per aver un super minimo come quello nn basta un singolo, seppur importante, episodio di allinemanmento planetario…

    te che mi rispondi?

    potrebbe bastare uno a fermare poi il sole in maniera quasi irreversibile?

  51. ida
    29 settembre 2009 alle 23:15

    Scusate, ma…
    cito sand-carioca
    “la piccola glaciazione (Young Drays) che si ebbe 11.000 anni fa e che duró 1000 anni possa anche ripetersi…”

    11.000 più 1000 fa 12000, cioè l’epoca dello scorso allineamento (o me lo fanno gli occhi?). Beh dai, spero di no. Va bene un Maunderino, ma una cosa simile…
    brrr

  52. gianfranco
    29 settembre 2009 alle 23:28

    scusate l’ignoranza, ma cosa sarebbe un dryas? leggevo anche della corrente del golfo, come è messa?

    grazie

  53. 29 settembre 2009 alle 23:35

    😆

  54. 29 settembre 2009 alle 23:38

    Se vuoi saperne di piú puoi leggere questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Dryas_recente

  55. ice2020
    29 settembre 2009 alle 23:42

    😆

  56. ida
    30 settembre 2009 alle 06:18

    già capito: arriveremo a Rio coi roller… 🙂

    MA in realtà credo che i 1000 siano da sottrarre agli 11mila. Giusto?

  57. Paolo
    30 settembre 2009 alle 07:19

    nel link che trovi sotto si può vedere lo stato della salinità dell’atlantico, salinità e velocità della corrente.
    Mi piacerebbe sapere se la presenza di quella corrente tra Brasile ed Africa è normale o meno… non mi pare di averlo mai visto…

    http://www.meteowebcam.it/index.php?page=corrente_del_golfo

  58. Silvano
    30 settembre 2009 alle 07:56

    Sull’argomento glaciazione sento sempre che ci si arriverà (quando sarà il momento) gradualmente, nell’arco di decenni se non secoli. In questo modo non si spiega però come mai in Siberia si estraggono Mammouth praticamente intatti (qualcuno ha provato anche a mangiarne la carne), alberi congelati con la frutta attaccata a i rami. Il raffreddamento in quel caso fu un ampio e violento step climatico, da cui nei millenni successivi tra alti e bassi siamo lentamente usciti. Tuttavia la causa di questo tipo di evento va cercata in impatti cosmici e non nell’attività solare, che è causa invece di eventi più graduali e meno devastanti (nella PEG non ci cono state estinzioni di massa).

  59. nitopi
    30 settembre 2009 alle 07:57

    Da Wiky:

    Principali glaciazioni (ere glaciali) [modifica]

    Sono esistite almeno cinque glaciazioni nella storia della Terra ma solo quattro sono le principali. La glaciazione più antica si crede abbia avuto luogo tra 2,7 e 2,3 miliardi di anni fa all’inizio dell’eone Proterozoico.

    La glaciazione più antica di cui si sia raccolta una buona quantità di documentazione, invece, è datata tra gli 800 e i 600 milioni di anni fa (periodo Cryogeniano). Probabilmente fu la glaciazione più importante dell’ultimo miliardo di anni. Molti suggeriscono che in quel periodo le acque del mare si ghiacciarono fino all’equatore o in prossimità di esso.

    Una glaciazione minore si ebbe tra i 460 e i 430 milioni di anni fa, durante l’ultima parte del periodo Ordoviciano. Si è registrata una presenza di calotte polari ad intervalli tra i 350 e i 260 milioni di anni fa, durante i periodi del Carbonifero e del Permiano.

    L’attuale glaciazione iniziò 40 milioni di anni fa con la crescita della calotta glaciale sull’Antartico, e si intensificò nel Pleistocene, circa 3 milioni di anni fa, con l’espansione della calotta glaciale nell’emisfero settentrionale. Da allora, vi sono stati dei periodi di glaciazione della durata di 40.000 e 100.000 anni, durante i quali le calotte si sono estese e ritirate ciclicamente. L’ultimo periodo glaciale è terminato circa 10.000 anni fa. La tradizione suole però chiamare “piccola glaciazione” il clima freddo che caratterizzò l’Europa del XVII secolo.

    Percio’ l’allineamneto sarebbe stato alla FINE del periodo….
    Io ho sempre i miei sani dubbi…

    Ciao
    Luca

  60. Andrea B
    30 settembre 2009 alle 08:06

    Sulla attività solare le osservazioni dirette iniziarono solo circa 400 anni
    (prime macchie solari osservate)
    tutte le altre osservazioni sono indirette e correlazioni, ipotesi che scaturiscono dalle osservazioni sul carotaggio degli artici (atiività dei raggi cosmici) è un periodo di tempo relativamente breve per escludere che ci sia una responsabilità del sole sulle grandi glaciazioni (10000 A.C).

  61. nitopi
    30 settembre 2009 alle 08:09

    OOOPS Scusate ho visto anche il dryas…
    ma ho idea che non siano stati gli allineamenti…
    Ciao
    Luca

  62. nitopi
    30 settembre 2009 alle 08:10

    Protno il programmino per la misura delle machie…

    http://www.mediafire.com/download.php?qhnzbmj2nyu

    In bocca al lupo..

    Ciao
    Luca

  63. giambo77
    30 settembre 2009 alle 08:36

    mi sembra buona l’immagine …che ne dite niente macchie??!!
    Ciao

  64. nitopi
    30 settembre 2009 alle 09:17

    Magari se rileggessi prima di postare… 8)

  65. nitopi
    30 settembre 2009 alle 09:18

    Ovviamente rivolto a me stesso 🙂

  66. ida
    30 settembre 2009 alle 09:31

    una domanda guardando il magnetogramma.
    perché l’area attiva della 1027 che all’inizio era così ben suddivisa tra nero e bianco, ora presenta uno sviluppo dell’area nera e una riduzione notevole dell’area bianca? E proprio mentre si sta spegnendo?

  67. bora71
    30 settembre 2009 alle 09:39

    interessante quello che dice Silvano..
    la causa di questo tipo di evento va cercata non solo sugli impatti cosmici..
    secondo me non e’ da sottovalutare anche l’eruzione violenta dei vulcani..

  68. agrimensore g
    30 settembre 2009 alle 10:18

    A proposito di SN gonfiati, io non capisco una cosa: nella formula per il calcolo il primo coefficiente è un valore che dovrebbe proprio tener conto delle nuove tecnologie per permettere il confronto con il passato, nel senso che un secolo fa era pari ad 1 e poi doveva decrescere, tanto che io ero convinto che attorno al 1950 fosse stato posto pari a 0.6. Adesso senbra che sia di nuovo pari 1 (io potevo attendermi uno 0.4). Sicuramente mi sbaglio e mi scuso sin d’ora per l’ignoranza. Tieni conto che in un articolo lo stesso Hathaway definisce l’attuale calcolo dell’SN “slightly overstimated”. Nello stesso articolosi fa vedere come il rapporto tra SunspotArea (dato secondo me più significativo) e SN sia andato via via diminuendo nel tempo. (Appena lo trovo posto il link dell’articolo)

  69. agrimensore g
  70. Luigi Lucato
    30 settembre 2009 alle 10:28

    Concordo con bora71
    nel 1816 mi sembra il Tambora ha dato l’anno senza estate

    un fenomeno simile ho più forte in un periodo di minimo notevole
    può innescare rapidamente un cambiamento
    che poi per cambio di albedo dovuto alle estese nevicate si mantiene

    non è detto che i cambiamenti climatici siano lenti e lunghi nel tempo.

  71. ice2020
    30 settembre 2009 alle 10:30

    Anche oggi nn è spotless…

    quella cavolo di 1027 cn le sue micro.nane spots harotto le balle per 10 giorni!

    e a sto punto quella sarà presente anche domani perchè nn fa in tempo a girare cm credevo ieri!

  72. Fabio2
    30 settembre 2009 alle 10:32

    Vero, così pare, ad esempio stando alle ricerche finora effettuate sul periodo freddo noto come Dryas (anzi, forse furono due), che si sarebbe innescato piuttosto rapidamente, addirittura entro appena 10 anni.

  73. nitopi
    30 settembre 2009 alle 11:00

    Dai dai, che sull’area totale conta pochissimo!!!!
    Con il mio programmino ho contato ….
    28/09 = 77.8
    29/09=13.4
    30/09=8.04

    (va be che la parallasse ti aiuta…)

    Ciao
    Luca

  74. ice2020
    30 settembre 2009 alle 11:03

    io l’ho scaricato!

    alla fine mi è comparsa una schermata che dovevo comprare zip, e la cartella del programma scaricato è sparita nn so dove…

    dimmi te.-..

  75. nitopi
    30 settembre 2009 alle 11:16

    Ma che strano! Su XP lo strumento di zip-unzip e’ incluso nel sistema operativo e per l’ultima versione che ho postato ho usato quello (non e’ particolarmente efficace, ma il suo sporco lavoro lo fa…)… In Vista si vede che hanno voluto farci la cresta … Ti posso dire che, in ambito industriale Vista non e’ mai stato introdotto… ed un motivo ci sara’….

    L’inglese pare che ci sia riuscito…Spero che capisca.. un po’ di tasti sono in italiano 😉
    Mandami una e-mail con il tuo indirizzo, che ti spedisco il CD… 8)
    Luca

  76. ice2020
    30 settembre 2009 alle 11:22

    Si su vista c’è un malefico zip incluso nel pacco…io ho fatto la cazzata di uarlo gratis i primi mesi, poi una volta scaduto mi dice sempre di comprarlo…

    ti mando l’email

  77. bora71
    30 settembre 2009 alle 12:28

    Simon ti hanno dedicato una parte dell’articolo,alla fine..su NOTE..ahahah

    Forse il Sole si sta risvegliando..

    Settembre ha registrato la più alta attività magnetica da un anno e mezzo: il minimo potrebbe dunque essere già stato superato. Ma i riflessi sul clima rimangono incerti..

    Stefano Di Battista: 30-09-2009 ore 11:36

    È stata una settimana (terrestre) di moderata attività magnetica, quella appena trascorsa sul Sole, dove due regioni hanno prodotto alcune macchie che porteranno il mese a chiudere con RI 4,6 / 4,8 circa, il valore più alto dal marzo 2008. Dato questo andamento, è possibile che il minimo matematico sia stato raggiunto nel dicembre 2008 e che il ciclo solare 24 stia quindi procedendo verso una ripresa che, nei mesi a venire, dovrebbe farsi più incisiva. A testimoniare questo trend è lo Smoothed sunspot number, la media mobile dell’RI mensile, tramite cui si stabiliscono inizio e fine dei cicli di Schwabe. Ecco i valori degli ultimi sei mesi (essendo una media mobile, è sfasata d’un semestre rispetto al calendario):
    10.2008 1,9
    11.2008 1,8
    12.2008 1,7 possibile minimo
    01.2009 1,8
    02.2009 1,9
    03.2009 2,0 dato previsto

    Va aggiunto che tale crescita proseguirà anche se ottobre terminasse spotless: in questo caso lo Smoothed number di aprile salirebbe a 2,1.

    Fin qui la pura matematica; ma anche la statistica lascia scarse alternative. In base ai giorni senza macchie finora registrati (724 al 29 settembre), si può affermare che il trapasso fra i cicli 23/24 ricalchi quelli del Minimo di Damon (1856-1913). In quel periodo, a un biennio di accentuata quiescenza ha sempre fatto seguito una lenta ripresa che, nell’arco di ulteriori tre – quattro anni, conduce alla scomparsa degli spotless days. Siccome al momento, malgrado qualche sito americano preveda il contrario,1 non ci sono segnali che il trapasso dei cicli 23/24 possa preludere a fasi di più profonda quiescenza, come fu durante il Minimo di Dalton (1798-1823), è altamente probabile che il biennio 2008-’09 chiuda il periodo del Sole in bianco. Ciò non vuol dire che cesseranno anche i giorni senza macchie, bensì che diverranno sempre meno numerosi, ma ancora presenti, forse fino al termine del 2012. Proprio questa è la differenza rispetto ai decenni recenti. Il trapasso del ciclo 20/21 ad esempio, fu ben più rapido: si attuò fra il 23 luglio 1973 (primo spotless day) e il 18 luglio 1977 (ultimo), sommandone 272 in tutto. Il trapasso attuale invece, è iniziato il 27 gennaio 2004 e potrebbe protrarsi per nove anni e forse più. Quel che tuttavia darà il vero senso della svolta, sarà l’intensità del ciclo 24. Dopo varie correzioni al ribasso, il massimo è atteso intorno a RI 90, il più contenuto dal ciclo 16 (1928 = RI 78,1). Se le proiezioni risulteranno azzeccate, si potrebbe parlare di chiusura del Grand maximum del XX secolo, e l’attenzione si sposterebbe a un ciclo 25 previsto di ancor minore intensità.

    Detto ciò, rimane la domanda cruciale: una debole attività solare ha riflessi sul clima terrestre? Malgrado il moltiplicarsi degli studi di settore, la comprensione dei meccanismi di connessione è tutt’altro che raggiunta; tant’è che il seguente schema argomentativo conserva appieno la sua validità: «Almeno quattro sono le risposte possibili: (1) essere d’accordo con gli scettici e negare che l’attività solare influenzi in modo significativo il clima; (2) considerare la possibilità che a lungo termine le variazioni della costante solare siano notevolmente maggiori rispetto alle variazioni osservate durante l’ultimo decennio; (3) ritenere che l’atmosfera terrestre sia più sensibile alle influenze solari di quanto la nostra comprensione del comportamento del clima suggerisca; e (4) valutare in modo più importante la distribuzione della radiazione solare in arrivo sulla Terra» [Hoyt, p. 99].

    Note
    1. Il prolungarsi del minimo del ciclo 24 ha indotto a mettere in dubbio i metodi di conteggio delle macchie solari; secondo tale corrente di pensiero, non sarebbero più confrontabili col passato a causa della maggiore potenzialità degli strumenti osservativi odierni. Tale processo epagogico, il cui scopo è dimostrare che il minimo attuale sia molto più profondo di quanto i dati non dicano, e dunque suscettibile di innescare un processo climatico di raffreddamento, è identico (anche negli isterismi) a quello in uso fra gli estremisti del riscaldamento globale quando esasperano il ruolo dell’anidride carbonica.
    Stefano Di Battista
    © Meteogiornale

  78. ice2020
    30 settembre 2009 alle 12:34

    Non è solo dedicato a me, ma agli amatori di mezzo pianeta, nonchè anche ad auorevoli studiosi…

    Isterismi di massa?

    Io almeno qundo sbaglio lo ammetto e dò spiegazioni dei miei errori…

    Note: Ogni riferimento a cose o persone è del tutto casuale,,, 😉

  79. Luigi
    30 settembre 2009 alle 14:11

    Senza polemica, solo per scherzare un pò.
    Tutti con ‘sta fregola dei giorni spotless, del sole che dorme, della piccola era glaciale…
    Oh, qua su NIA portate SFIGA !

  80. ice2020
    30 settembre 2009 alle 14:16

    ah davvero?

    peccato che io nn ho mai parlato di peg, e guarda caso sono il fondatore ed amministratore del Blog…

    Ciao

  81. bepps
    30 settembre 2009 alle 18:21

    Ciao a tutti è la prima volta che scrivo, sono circa tre o quattro mesi che seguo i vostri blog e li trovo molto interessanti. Sono un appasionato di astronomia da 25 anni, ho comperato il primo telescopio nel lontano 1985 fotografando tutto quello che c’era nel cielo, compreso il sole con i suoi periodi esplosivi e i minimi. Complimenti per tutti gli argomenti che illustrate con serietà e passione.
    Continuerò a seguirvi
    Ciao Beppe

  82. Massimiliano
    2 ottobre 2009 alle 12:33

    Salve a tutti. In un altro Post ho cercato di pubblicare un file immagine ma non sono riuscito nell’ intento, a causa di un errore da me commesso durante l’ operazione di upload. Ho fatto un altro tentativo, sempre con esito negativo. Quindi ho provato con un altro programma di file-sharing, constatando tuttavia che il mio commento (con relativo file) non veniva più pubblicato. Pertanto ho deciso di riprovare a pubblicarlo nel presente Post, sperando di non risultare troppo invadente nei confronti dei lettori di NIA.

    Ciao Simon, scusami se la posto qui, ma ho trovato questa foto d’ epoca (non so se già la conosci) che ritrae il “famoso” telescopio da 8 cm d’ apertura che Rudolf Wolf utilizzava per le sue osservazioni giornaliere del Sole. E’ solo una curiosità, naturalmente. A te le considerazioni… Ciao

    http://www.2shared.com/file/8177645/ec270b75/Wolfs_Telescope

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