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Ghiacci Marini Antartici – Situazione Settembre 2009

4 ottobre 2009

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.1milioni di kmq di estensione in più e 0.4 in più di area

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq di estensione in più e 0.5 in più di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.7milioni di kmq di estensione in più e 0.7 in più di area

FABIO

  1. Nintendo
    4 ottobre 2009 alle 09:15

    X Simon: ci pensi te a postare l’artico, io domani torno a Bologna, ci si risente Giovedì.

  2. Nintendo
    4 ottobre 2009 alle 09:30

    comparsa una piccola macchia nella regione 1026, per fortuna la domenica Catania non fa osservazioni, 3° giorno spotless in arrivo

  3. 4 ottobre 2009 alle 09:52

    E pensare che nei documentari di adesso danno l’antartico per sciolto. Anche se in effetti si dovrebbe considerare anche lo scioglimento vero l’alto (l’antartide è terraferma, i giaccio non essendo immerso se si scioglie aumenta il livello del mare, come fanno i giacciai) ma in generale sembra che la tendenza si sia invertita…

    Intanto nel Continuuom delle 6 c’è solo una regione 2×2 pixel in basso a destra, nulla di preoccupante.

  4. 4 ottobre 2009 alle 09:53

    (Ps: perdonatemi gli errori di battitura, ma sono sul portatile e la tastiera mi è un pò scomoda XD)

  5. arthurmcpaul
    4 ottobre 2009 alle 10:20

    Una domanda apparente off topic:
    Tempo addietro, proposi in un forum, una mia intuizione, a mo’ di provocazione: E’ possibile che delle particolari emissioni di microonde solari possano penetrare la crosta terrestre e deformare il nucleo terrestre fino a smuovere le zolle sul mantello e causare terremoti?
    Alcuni utenti per questa mia idea tra un po mi bruciarono sul rogo e tutt’ora mi rinfacciano di aver avuto questa idea cosi assurda!

    L’ispirazione mi era venuta guardando del cibo all’interno del forno a microonde, con il core all’interno bollente e fumamte e l’esterno ancora ghiacciato.

    Qualcuno può in parte redimere la strega prima che bruci sul rogo?

  6. 4 ottobre 2009 alle 11:34

    La cosa che sta meno in piedi è il fatto che le microonde scaldano… e il nucleo terrestre è già di per s’è caldo….

    Inoltre una eventiuale deformazione del nucleo (che reputo strana) non causerebbe i terremoti, che sono essenzialmente causati dai movimenti delle placche tettoniche nella crosta terrestre (proprio quella parte che tu dici che rimarrebbe fredda)

    Insomma, forse è davvero un pò assurda, ma chi può dirlo con certezza… bisognerebbe fare molti studi per provare una tesi del genere: Vedere quante radiazioni il sole emette che siano in grado di scaldare i minerali (il microonde scalda solo l’acqua, il paragone quindi cade) e se effettivamente un’aumento della temperatura possa influire sulla crosta terrestre.

    Ad ogni modo, ad occhio temo che sia poco realistico.

  7. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 12:34

    ok, ti ho risposto per e-mall anche perchè pensavo partissi oggi…(infatti io partivo la domenica sera per BO)

    Grazie cmq

  8. Silvano
    4 ottobre 2009 alle 13:00

    Considera anche che né Marte né Venere né la Luna hanno attività tettonica e quindi niente terremoti. Se l’ipotesi fosse vera dovrebbe valere per tutti. Però mai dire no a priori, dovresti verificare l’intensità del flusso a microonde emesso dal Sole e la sua interazione con la materia ad alta temperatura e pressione. Coraggio.

  9. arthurmcpaul
    4 ottobre 2009 alle 13:25

    Grazie ragazzi accetto con grande interesse i vostri educatissimi e rispettosi pareri. La verita è che su questo blog gira gente umile, umile perche sa di sapere e lo si vede dal prestigio che sta avendo il Nia.
    In altri siti è l’opposto purtroppo, ignoranti e maleducati.
    Se qualcuno avesse pareri differenti sarebbe bello leggere le opinioni (sempre riguardo alle microonde solari come causa dei terremoti).

  10. 4 ottobre 2009 alle 14:46

    Direi che si può affermare tranquillamente che anche oggi siamo spotless.

  11. 4 ottobre 2009 alle 14:53

    In effetti anche NOAA per ora mette zero.
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

  12. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 15:26

    Ti ringrazio per le belle parole.

    E sn personalmente contento che tu ti sia unito a noi.

    Simon 😉

  13. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 15:30

    Si siamo a 0 ma mai fidarsi del Noa…

    E cmq in quella zona si era già formata un’altra macchietta.

    Ormai sn sempre più convinto che anche quello che diceva Ale giorni fa, che io avevo già sentito dire a Svalgaard, corriponda al vero:

    Esistono in questo blando ciclo delle “active regionn” che sn zone dela sole più soggette a dare macchie.

    Non ci resta che memorizzarle e vedere cosa in futuro ci riserbail sole…

    Intanto si, 4° giorno spotless di fila…al momento nn sn niente, ma nn guardo solo alla statistica ora.

    A presto un nuovo articolo in (nel senso che entro la giornata)

    Simon

  14. mistral 101
    4 ottobre 2009 alle 15:34

    Un forno a microonde funziona generando microonde a 2,45 GHz, le quali microonde producono oscillazioni nelle molecole che possiedono polarizzazione, principalmente acqua, ma anche lipidi, proteine e zuccheri.

    Se un fascio di microonde investisse la Terra, il primo effetto visibile sarebbe l’aumento della temperatura degli oceani. Dopo di che assisteremmo alla lenta cottura di tutti gli esseri viventi (composti ler il 70% da acqua).

    Dubito invece che le microonde riuscirebbero a penetrare fin nel nucleo terrestre, perche’ se ricordo bene la loro capacita’ di penetrazione in corpi solidi e’ piuttosto scarsa.

  15. carmelo
    4 ottobre 2009 alle 15:55

    Scusate se mi ripeto, ma fra i commenti dell’articolo precedente c’erano delle osservazioni di “Free” che meritavano un approfondimento. Ripeto l’invito: c’è qualcuno che se la sente di rispondergli?

  16. carmelo
    4 ottobre 2009 alle 16:07

    Scusa Simon, non mi sono accorto che mi avevi già risposto. Capisco perfettamente che non puoi avere le risposte per tutti, anzi, colgo l’occasione per ringraziarti ancora una volta per quello che stai facendo, ma sono sicuro che su NIA c’è chi è ferrato su quell’argomento.

  17. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 16:27

    Provo a riproporre anche qui l’affermazione cn annessa domanda del nostro utente Free, sperando che vi sia qualcuno che sia in grado di dare una risposta…

    nn credere Carmelo, il non saper a volte dare delle spiegazioni, mi dà fastidio…in genere sn un perfezionista, e quando nn riesco a dare il meglio di me, mi arrabbio cn me stesso…

    cmq provo a tirar su la questione:

    FREE ha scritto:

    “Seguo da un po’ di tempo il forum con crescente interesse. Non sono appassionato di astrofisica ma conosco (per la professione che svolgo) l’umana inclinazione in campo scientifico a volere ricondurre quanto si osserva a modelli numerici cercando di costruire anche modelli previsionali.
    Purtroppo l’affidabilità di tale metodologia è legata anche e soprattutto alle dimensioni dell’ambiente entro il quale si osserva un certo fenomeno che fa si chè la rispondenza del modello previsionale sia sempre limitata a brevi periodi.
    Concludendo, volevo porre la Vs attenzione sulla seguente mia osservazione:
    il Sole (e cio che gli orbita intorno) si muove all’interno della Via Lattea che è una galassia del tipo “a spirale” caratterizzata da zone a differente densità, per compiere una intera orbita impiega circa 250 milioni di anni (anno galattico), Questo limita le nostre precise e minuziose osservazioni a degli “attimi” rispetto a tale periodo. Quanto stiamo osservando da qualche attimo a questa parte, potrebbe essere dovuto a piccole variazioni di densità del mezzo interstellare che originino, oltre a variazioni di temperatura del sistema solare, variazioni del campo magnetico dei corpi che lo compongono che, mentre su un pianeta come la Terra sono misurabili, nel caso del sole sono anche “visibili” attraverso la presenza/assenza di macchie ? Inoltre, ammessa l’ipotesi sopra descritta, potrebbe esserci una correlazione con i recenti impatti di corpi celesti con Giove e Venere, praticamente scoperti “per caso” solo quando si sono cerificati?”

  18. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 16:31

    Avendo riletto più approfonditamente, senza che nessuno si offenda, credo che le perone migliori a rispondere a ciò, siano sempre il solito Ale che però la domenica di solito laita, o l’ottmo Vito…

    ma ovviamente l’invito è rivolto a tuti…

    Simon

  19. Diego
    4 ottobre 2009 alle 17:23

    A proposito dei ghiacci (in questo caso Artico), qui:
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-10-04_104420064.html
    c’è questo articolo che mi sa un po’ di sensazionalismo a tutti i costi. Qualcuno ne sa qualcosina in più?
    Inoltre mi sembra che alcune centinaia di migliaia di anni fa la concentrazione di CO2 era molto maggiore rispetto al presente. In quel periodo, a rigor di logica, si avrebbe dovuto avere una catastrofe da quel punto di vista….

  20. ice2020
    4 ottobre 2009 alle 17:41

    mAMMA MIA…

    Adesso la Co2 nn provoca solo il GW, ma inacidisce anche le acque dell’artico…

    va beh…andiamo avanti così. 🙂

  21. Silvano
    4 ottobre 2009 alle 18:44

    Rispondo su un paio di questioni:
    1 I modelli numerici. Da quando i computer sono a disposizione del mondo scientifico, se ne è sfruttata la potenza di calcolo per risolvere i problemi in modo numerico, tralasciando la ricerca di soluzioni analitiche. Negli ultimi 50 anni sono quindi sempre meno le scoperte di “grandi leggi” della natura con relative soluzioni delle equazioni, e sempre più dati da far combaciare con ipotesi concepite a priori.
    La seconda: il moto del Sole nella Galassia è la somma di due moti: uno circolare attorno al centro della Galassia e uno oscillatorio sopra e sotto al piano galattico (dove la densità è maggiore). Questo periodico passaggio in zone più “dense” (si parla di pochi atomi per metro cubo…) pare possa assorbire la radiazione solare indebolendo la costante solare di qualche watt spiegando così per esempio le grandi glaciazioni globali. E’ un’ipotesi che ho sentito diversi anni fa, credo sia ancora in attesa di prove sperimentali.

  22. Nitopi
    5 ottobre 2009 alle 09:56

    A parte l’intensita’ molto bassa, temo che non riescano a penetrare abbastanza.
    Poi considera che l’acqua del mare e’ conduttiva e fa da ottimo schermo.
    Ciao
    Luca

  23. Nitopi
    5 ottobre 2009 alle 10:03

    Avevo sentito anche io dui una ipotesi che parla della correlazione delle graciazioni con l’attraversamento dei vari “bracci” della galassia…
    Il problema (per me) e’ che tutto gira (panta rei !!!) e quindi, magari non proprio in modo solidale, ma rimaniamo “vicini a chi ci e’ vicino” (almeno per la piccola regione di galassia che ci circonda.
    Ci sono le eccezzioni (es. esistono stelle con moto proprio anomalo che probabilmente sono reduci da “incontri ravvicinati” che le hanno fatte schizzare via con velocita’ completamente anomale (in intensita’ e direzione) ma abbastanza rare…
    Quindi non vedo un effetto “periodico” plausibile su tempi papabili per giustificare l’altrenanza delle glaciazioni.

    Ciao
    Luca

  24. Lorenzo
    1 aprile 2010 alle 16:25

    La tua intuizione era giusta. Sbagliate le modalità. Alcune particolari frequenze di microonde emesse durante le fasi di CME possono penetrare la crosta terrestre, ma non derformano il nucleo, bensì da questo, che è di ferro, vengono riflesse e restituite sotto forma di energia sismica e terremoti. Se si osserva i CME ben direzionati verso la terra ed i Flare solari a questi associati, si possono osservare dopo 48 – 72 ore forti terremoti sincronici in varie parti del mondo. Ultimo esempio il Cile il 26 febbraio 2010 si ebbe un flare ben direzionato, il 27 si verificò il terremoto di 8.8 e tutta una serie di sismi sincronici in varie parti del mondo. Il nucleo della terra funziona allo stesso modo di una sfera di ferro messa in un microonde, la sfera non assorbe le microonde ma le restituisce sotto forma di scintille elettriche che vanno a saturare il forno fino a farlo esplodere. il forno esplode, ma la sfera resta della temperatura precedente alla sua immissione nel forno. Oggi tali fasci di microonde possono passare facilmente in quanto la magnetosfera risulta bucata ai poli. La scoperta è stata fatta dalle sonde themis nel 2007, alcuni sostengono che le microonde non penetrano il suolo, ma non è vero in quanto terreni isolanti o a bassa conduttività possono permettere il passaggio di particolari frequenze di microonde. Tale meccanismo verrà ad esempio usato dalla Nasa per estrarre l’acqua presente nella superfice lunare, la NASA sta pensando infatti di irradiare con microonde il suolo lunare per estrarre l’acqua presente in profondità.

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