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Minimo di Damon e Minimo di Eddy a confronto-Prima Parte

6 ottobre 2009

Il minimo di Damon iniziò col ciclo 10 (1855) e si concluse proprio col ciclo 15, di cui il famoso 1913 è parte integrante.

Quindi durò precisamente dal dicembre 1855 (mese del minimo tra i cicli 9 e 10) all’agosto 1913 (mese del minimo tra i cicli 14 e 15)

Andando ad analizzare più da vicino le caratteristiche del M. di Damon, diamo uno sguardo alla lunghezza dei vari minimi che lo hanno composto, e si ha che: (ricordo che la lunghezza di un minimo va dal primo giorno spotless dopo il massimo del ciclo precedente al mese ritenuto come Minimo tramite il calcolo smooted mensile detto anche SSN)

il minimo tra il ciclo 9 ed il 10 (prima parte del M. di Damon) è durato 69 mesi

il minimo tra il ciclo 10 ed 11 è durato 66 mesi

il minimo tra il ciclo 11 e 12 è durato 67 mesi

il minimo tra il ciclo 12 e 13 è durato 61 mesi

il minimo tra il ciclo 13 e 14 è durato 70 mesi

il minimo tra il cilco 14 e 15 è durato 63 mesi

Ora vediamo invece i giorni spotless totali degli stessi minimi di cui sopra:

minimo tra i cicli 9 e 10: 654

minimo tra i cicli 10 e 11: 406

minimo tra i cicli 11 e 12: 1028

minimo tra i cicli 12 e 13: 736 (che a brevissimo riprenderemo)

minimo tra i cicli 13 e 14: 938

e l’ultima parte del Damon, il minimo tra i cicli 14 e 15 con 1018 giorni spotless totali

Questo è un buon quadro generale…

Ora analizziamo il minimo 23-24 (l’attuale)

Fino a qui, il nostro Minimo ha totalizzato 728 giorni spotless totali (dati Sidc) ed ha sinora una lunghezza di 59 mesi (siamo infatti fermi dall’ultimo calcolo del minimo che cade a dicembre 2008)

Spesso riferendoci al paragone col minimo di Damon, abbiamo pensato solo al minimo tra il ciclo 14 e 15, quello che include l’ormai famosissimo 1913, ma in realtà come scritto sopra, il minimo di Damon inizia ben 60 anni prima del 1913,  con il ciclo 10 appunto. Quindi se veramente stiamo entrando o siamo già entrati in un Grand Minima, il paragone lo dobbiamo fare con il ciclo ed il minimo che hanno dato origine al Damon, in quanto l’ultimo ciclo, il 15, fa invece parte dell’ultima parte del Damon stesso!

Quindi abbiamo già visto sopra che il minimo tra il ciclo 9 ed il 10 è durato 69 mesi (calcolo del minimo con la media smooted), ma ha totalizzato “solo” 654 giorni spotless totali, quindi già abbondantemente superato dal minimo in corso…

Riassumendo: se fossimo all’inizio di un Grand Minima, il minimo in corso avrebbe già battuto in termini di giorni spotless totali la prima parte del Damon (728 ad oggi vs 654), anche se a differenza di questa prima parte, siamo ancora indietro di 10 mesi di minimo, e quindi bastano più giorni spotless a dire che come importanza siamo già più avanti?  

Proviamo ora ad entrare ancor più nello specifico, e consideriamo singolarmente gli anni più importanti del minimo di Damon.

Tra questi anni, si distinguono soprattutto 3 anni in particolare: (tutti gli altri anni del Minimo di Damon sono infatti già stati battuti dai 265 giorni spotless del 2008)

il 1878: con 281 giorni spotless

il 1901: con 287 giorni spotless

il 1913: con 311 giorni spotless (1°posto da quando si misurano ufficialmente i dati, ovvero dal 1849)

Sinora il 2009 ne ha totalizzati 219 e mancano ancora 87 giorni alla fine dell’anno, ormai il 1913 è imprendibile, ma un pensierino al 1878 ed al 1901 lo si potrebbe ancora fare.

Ma…ma….di fatto ancora dobbiamo battere i 265 giorni dello scorso anno…(2008)

Di fatto ancora non sappiamo se questo minimo 23-24 sia solo un bluff o l’inizio di un Grande Minimo…

ed anche se fosse l’inizio di un Grande Minimo, non sappiamo se sarà simile o più profondo di un Damon, di un Dalton, o addirittura di un Maunder…

In conclusione non sappiamo ancora se quello attuale sia un “semplice” minimo, seppur profondo, o qualcosa di più importante!

Quello che voglio dire, è che per fare di un minimo qualcosa di veramente importante, non deve durare solo un ciclo!

Con questo non intendo sminuire l’importanza di quello che stiamo vivendo, ma direi di aspettare ancora, almeno altri 6-12 mesi.

Così stanno le cose, questi sono i dati numerici-statistici, poi ognuno è libero di pensarla come vuole, anzi avanti pure con il dibattito!

Nella seconda parte, continuerò il raffronto tra minimo di Damon e di Eddy da un altro punto di vista, non più numerico-statistico.

Simon

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  1. andrea b
    6 ottobre 2009 alle 06:50

    Gran bell’articolo avevo sempre pensato al Minimo di Damon come ad un evento legato solo al ciclo 14-15 invece è di ben 50 anni e legato a ben 4 cicli precetenti

  2. Paolo
    6 ottobre 2009 alle 07:14

    intanto il posizionamento dei coronal holes attuali sembrerebbero da massimo…. almeno, stando alla teoria…
    Solar Wind a 348.8 Km/sec

  3. bora71
    6 ottobre 2009 alle 07:34

    Un minimo solare importante, non eccezionale..

    Il trapasso dei cicli 23/24 continua a inanellare giorni senza macchie, ma questa potrebbe essere la modalità più comune con cui l’attività solare si esplica. E i riflessi sul clima non sono esclusi..

    Stefano Di Battista: 06-10-2009 ore 08:11

    Il trapasso tra i cicli 23/24 continua e, dopo la moderata attività di settembre, dal 2 ottobre il Sole è tornato a mostrarsi senza macchie. La quiescenza che ha caratterizzato l’astro negli ultimi anni sta facendo parlare, poiché si tratta del fenomeno più rilevante da circa un secolo. Da quando è stato registrato il primo spotless day (27 gennaio 2004) le previsioni sull’evoluzione del ciclo 24 sono state via via smentite e il raggiungimento del nuovo massimo posticipato dal 2010 a fine 2012 / inizio 2013. Ma, dal confronto col passato, quant’è profondo il minimo in corso?

    Grand maximum moderno A iniziare dal ciclo 15 (1913-’23) l’attività magnetica è andata crescendo e, dopo il 1940, ha raggiunto livelli storicamente mai conosciuti. I minimi di questi cicli solari sono stati contrassegnati da pochi giorni senza macchie, e il fenomeno si è esaurito nell’arco di 5/6 anni al più; la latenza di periodi punteggiati da spotless days inoltre, è stata di 6/7 anni. La tabella seguente, riferita al trapasso dei quattro cicli che hanno preceduto l’attuale, sintetizza tale scenario con le date del primo e ultimo giorno senza macchie, nonché il totale degli spotless days:
    cicli 19/20 dal 01.11.1961 al 10.08.1966 (227 giorni)
    cicli 20/21 dal 23.07.1973 al 18.07.1977 (272 giorni)
    cicli 21/22 dal 22.11.1983 al 14.07.1987 (273 giorni)
    cicli 22/23 dal 02.04.1994 al 07.01.1998 (309 giorni)

    In questa fase le macchie scomparivano in modo repentino, sopraffatte da un’attività solare molto intensa e, come si noterà, ogni trapasso è caratterizzato da una netta cesura temporale rispetto al successivo. Questo comportamento è stato associato al generale aumento delle temperature terrestri, poiché una maggior quantità di energia totale avrebbe agito su meccanismi climatici non ancora compresi.

    Trapasso dei cicli 23/24 Nel solo 2008 si sono contati 265 giorni senza macchie, ovvero quasi lo stesso numero dei totali esposti nella tabella precedente; nel 2009 sono già 219 (al 5 ottobre) ma, entro fine anno, potrebbero superare i 270. A differenza del Grand maximum, quando il Sole entra in una fase di debolezza gli spotless days si spalmano su un arco temporale molto lungo, poiché l’attività magnetica non è sufficiente per sopraffarli. Se si raffrontano solo i sei anni iniziali del trapasso (quelli trascorsi attualmente), siamo già in presenza del terzo minimo più importante storicamente accertato (i cicli documentati giorno per giorno rimontano al 1849), con buona probabilità di passare al secondo posto entro dicembre. Ecco il quadro:
    cicli 23/24 (2004-’09) = 728 giorni (al 5 ottobre)
    cicli 11/12 (1873-’78) = 767 giorni
    cicli 14/15 (1908-’13) = 850 giorni

    Minimo di Damon Nella classificazione delle varie fasi si parla di cicli solari deboli e di Grand minima. A quest’ultima categoria appartiene il Minimo di Maunder (1645-1715: Grand minimum breve), in una scala che prevede fasi di quiescenza ancora più profonde, come fu il Minimo di Spörer (1416-1534: Grand minimum lungo). Il Minimo di Dalton (1798-1823) ebbe invece carattere di fase solare debole, in cui i cicli undecennali, ben distinti e riconoscibili, raggiungevano picchi di attività relativamente bassi (il ciclo 7 ebbe RI 48,7). L’ultima di tali fasi è conosciuta come Minimo di Damon (1856-1913): in essa i cicli furono caratterizzati da numerosi giorni senza macchie che, tra l’apparire e l’esaurirsi, si manifestarono per 9/12 anni, mentre la latenza di periodi privi di spotless days fu inferiore anche ai due anni. Lo scenario, riferito agli ultimi quattro trapassi del Minimo di Damon, è eloquente:
    cicli 11/12 dal 19.05.1873 al 25.09.1883 (1.028 giorni)
    cicli 12/13 dal 11.01.1885 al 17.12.1891 (736 giorni)
    cicli 13/14 dal 10.11.1895 al 27.10.1906 (938 giorni)
    cicli 14/15 dal 26.03.1908 al 02.10.1916 (1.019 giorni)

    Con l’eccezione del ciclo 13, gli altri si prolungarono a tal punto che passarono meno di 16 mesi tra l’ultimo spotless day del ciclo 12 e il primo del trapasso successivo, 17 mesi tra i cicli 13/14 e 14/15; il trapasso dei cicli 13/14, in particolare, durò quasi 11 anni. Si tratta d’una manifestazione di giorni senza macchie robusta e temporalmente ampia; ed è proprio questa la dinamica che, al momento, sembra ricalcare il trapasso dei cicli 23/24. Si potrebbe poi dire che le fasi di debolezza solare possano essere a loro volta scomposte in due gradi di profondità: il primo, tipo Minimo di Dalton, si caratterizza per numerosi mesi spotless (il 1810 fu totalmente senza macchie); il secondo grado, tipo Minimo di Damon, comporta invece solo un numero di giorni spotless superiore alla media (che, si badi, è computata in relazione ai cicli degli ultimi 400 anni, ma che potrebbe essere molto diversa il giorno in cui si disporrà d’una più ampia base di calcolo). La fase di debolezza di secondo grado è, con ogni probabilità, la modalità più comune con cui l’attività solare si esplica: ecco perché alcuni studiosi insistono a definire normale questo trapasso. Quanto ai cambiamenti climatici, sono ben associati ai Grand minima, meno chiari in caso di fase solare debole, anche se non esclusi: quantomeno, se l’attuale venisse confermata negli anni futuri, dovrebbe favorire una dissipazione di parte del surplus di calore accumulato dalla macchina climatica terrestre durante il secolo scorso.

    Sulla classificazione dei minimi:
    http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=19984

    Sul Minimo di Damon:
    http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=20808
    Stefano Di Battista
    © Meteogiornale

  4. 6 ottobre 2009 alle 07:59

    Concordo con te Simon, dobbiamo aspettare almeno un’altro annetto…

    Dani

  5. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 08:50

    Non posso che condividere il ragionamento di Simon.
    In parte è quello che ho sempre sostenuto (è un minimo assai importante, ma non sappiamo ancora bene di quale natura, dunque occorre aspettare), in parte corrisponde a quello che ho scritto ieri sul confronto corretto da farsi con il primo minimo del cosiddetto periodo di Damon. In buona parte, naturalmente, è convinzione personale di Simon che comunque condivido, numeri alla mano.

    Insomma, ribadisco quanto detto ieri: se tra un annetto questo minimo avesse superato i 1000 giorni spotless e quindi qualsiasi altro minimo finora conosciuto, entreremmo in territorio ignoto, territorio esclusivo di Dalton e Maunder, per quanto ne sappiamo. Altrimenti ci sarebbe una evidente ripresa e le sue modalità ci darebbero comunque informazioni preziose sull’intensità del prossimo massimo.
    Per questo vale la pena attendere, per capire.

    Attendo con curiosità la seconda parte dell’articolo.

  6. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 09:14

    Ho una perplessità sull’artico di Meteogiornale citato da Bora:
    l’articolista, per paragonare i minimi del periodo di Damon con quello attuale, trascura il primo (654 giorni spotless) e considera solo gli ultimi 4, quelli più rilevanti.
    Ma non spiega il perchè, o meglio dice che questo minimo assomiglia, come lunghezza del periodo spotless, in particolare agli ultimi quattro.
    Ma non cita nemmeno il primo dei cinque minimi, almeno per escluderlo.

    Ma non è generalmente noto ed accettato che il cosiddetto minimo di Damon iniziò verso il 1855, cioè con la transizione tra il ciclo 9 e 10 (654 giorni spotless) ?
    Dunque non sarebbe più corretto, almeno in linea di principio, paragonare questo minimo con il primo minimo della serie di Damon e dunque dire che è già stato ampiamente superato e ancora di più lo sarà nel prossimo futuro, visto che il numero di giorni spotless attuali sta ancora crescendo ?
    E se non è corretto tale paragone, perchè non lo è ?

  7. gianni
    6 ottobre 2009 alle 10:23

    Già un articolo con quel titolo mi fa ridere… nenache gli scienziati posso dare sentenze riguardo al minimo, pensa te un semplice articolo… ma va va va….
    W nia che analizza i dati senza sparare sentenze

  8. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 10:32

    Sì, la mia impressione è che si stiano un po’ sbilanciando, stiano anticipando le conclusioni che si trarrebbero a minimo terminato (o proseguito oltremisura).
    Questa è una cosa che nessuno (e sottolineo nessuno) nel mondo scientifico pare in grado di prevedere (a meno che non sia stato elaborato qualche modello di previsione molto affidabile ma segreto e dunque sconosciuto ai più).

    Magari avranno ragione loro, però è rischioso, in assenza di indizi “forti”, affidarsi solo a comparazioni di natura statistica.

  9. Toscanaccio
    6 ottobre 2009 alle 10:40

    Infatti penso sia più che compreso che ogni paragone è totalmente fuori luogo, specie quando non si conoscono le cause e si fa un semplice calcolo statistico.
    Soprattutto, poi, quando si dice che cos’è questo minimo. Non si sa, basta. Non si sa praticamente niente… figuriamoci come si comporterà il sole nei prossimi anni…
    A meno che il calcolo con gli allineamenti dei 4 giganti gassosi non dia dei risultati perlomeno precisi, altrimenti… ( cosa che comunque l’articolo non prende in considerazione )

  10. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 10:45

    Ottimo articolo Simon, complimenti!

  11. arthurmcpaul
    6 ottobre 2009 alle 10:56

    Ottimo articolo Simon.
    Io credo invece guardando i grafici dei minimi dall’anno mille in poi che le previsioni su base statistica sono affidabili, come periodicità del fenomeno, non lo sono purtroppo per l’intensità e la precisa durata.
    Da ciò indirettamente si intuisce che per un modello previsionale occorre scoprire le cause reali che scatenano i minimi solari e studiare statisticamente quelle cause.
    In altri termini, il Sole e la sua attività, mi sembra piuttosto “il termometro” di un sistema piuttosto che il istema stesso.
    Trovare le cause, vista la non perfetta periodicità, ma nemmeno la totale casualità delle Peg, è un bel rebus. Come spesso accade in indagini del genere a fattori variabili, la cause non è una soltanto, ma ritengo che possano essere diverse.
    Di certo tra queste abbiamo la struttura solare in se per se, l’allinemaneto dei pianeti gassosi, cause esogene di ignota origine, a cui poi si possono aggiungere eventi casuali “una tantum” come esplosioni di supernove, influssi particolari di energia dal Centro della nostra Galassia, raggi cosmici di altra orgine, che possono accentuare, ridurre o annullare la curva oscillatoria delle Peg.
    Ritengo, concludendo che, la Peg è un sintomo e oltre all’analisi del fenomeno, occorrerebbe da parte degli studiosi, una maggiore attenzione ericerca delle vere cause.

    Vito

  12. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 11:08

    NIA infatti lo ha fatto…

    Simon 😉

  13. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 11:16

    Ragazzi, anche per quelli che un pò più si sbilanciano su questo minimo, vorrei dire di attendere ancora.

    Nel mio articolo ho comparato il minimo di Damon con l’attuale, considerando soprattutto come paragone la sua prima parte.

    Ebbene, su quella prima parte del damon, oggi siamo già in vantaggio!

    Ma ciò, per quello che ne sappiamo ora, può anche nn voler dir nulla, nel senso che se il sole si sveglia all’improvviso (e nn con le solite fiammate effimere che vi sn state sino adesso), tutto sarà invano.

    Già un picco massimo di 50-70 SSN sarebbe un successo allo stato attuale delle cose!

    Certo che se i giorni spotless e la bassa attività solare dovessero perdurare,,,

    va beh, nn mi fate aggiungere altro!

    Simon

  14. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 11:21

    Poi voglio aggiungere anche un’altra cosa, riferendomi soprattutto all’utente Bora71:

    io nn so quando è uscito l’articolo dell’mtg, posso solo dire che io queste 2 parti di paragone (la seconda uscirà a breve) col minimo di Damon le ho pronte già da settimane nelle bozze del Blog.

    secondo invito gli utenti di NIA di nn polemizzare a distanza con il signor Di Battista che resta sempre un ottimo articolista, anche perchè ognuno è libero di avere le proprie idee.

    Simon

  15. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 12:05

    Simone, “voglio entrare in disaccordo” con te.
    Dici che non ci si deve sbilanciare riguardo a questo minimo del ciclo24.
    Bene, allora ti invito a rileggere la storia delle PREVISIONI dei grandi scienziati solari proprio su questo ciclo.
    Se loro non ne hanno imbroccata una, perché NOI miseri mortali dobbiamo limitarci e non possiamo “pazziare” ?? … mica noi perdiamo la faccia o il posto di lavoro come meriterebbero questi famosi scienziati.
    Leggete qui le previsioni UFFICIALI della NASA dalla piú recente alla piú antica del 15 settembre 2005.
    http://www.appinsys.com/NASASolar.htm

  16. arthurmcpaul
    6 ottobre 2009 alle 12:11

    Un’altra osservazione. Qui a Padova dove vivo da 14 anni, si va di giorno a maniche corte e in molte zone del Tirreno le temperature stanno sfiorando i 27 gradi per via degli influssi nord africani di scirocco. Ottobre e un mese di transizione, eppure, quando non arrivano influssi freddi dal nord est, l’aria è intrinsecamente alta.
    Anno dopo anno sto notando che l’estate si allunga sempre più

  17. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 12:14

    Non me fate parlà per farfore.. anch’io sn pagato da poco dalla nasa per sta zitto…ora ve l’ho detto… 😆

    A parte le battute, Sandro, il bello di NIA è che ognuno può dire la sua, nn c’è scienza senza dibattito.

    Cosa vuoi che ti dica?

    Al momento la vedo così, in passato mi sn sbilanciato di più, ora preferisco andarci più coi piedi di piombo.

    Simon

  18. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 12:22

    Purtroppo sembra che il GW abbia preso di mira soprattutto i paesi del mediterraneo e dell’europa più in generale.

    Ma tu fa che il sole continui così…poi.-…ce ne vorrà…

    ma credo proprio che tutto sto schifo finirà…

    ciao

  19. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 12:26

    Cmq, sn per caso diventato “antipatico” a causa di questo articolo?

    Fa che continui sta situazione per altri 6-8 mesi, poi vedrete come mi sbilancio…in cuor mio vorrei dire tante cose…ma c’è tanta gente che legge, e nn voglio illudere nessuno…

  20. Toscanaccio
    6 ottobre 2009 alle 12:30

    Io sono molto contro la statistica di mio ( la reputo un tappabuchi, il più grande ), e anche contro atteggiamenti di fiducia totale e attribuzione di verità verso di essa…
    Nonostante ciò, spesse volte mi ritrovo a leggere controbattute anche intelligenti, piacevoli…
    Comunque non credo che tu sia diventato antipatico per questo articolo, Simon…

  21. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 12:34

    Una domanda. Durante gli ultimi mesi ci siamo chiesti se fosse corretto che alcuni giorni siano stati conteggiati spotless a causa della presenza di minispeck che difficilmente sarebbero state osservate come spot nel passato. Ebbene, abbiamo verificato che dopo il massimo del 23o ciclo non ci sia stato qualche giorno con minispeck precedente al primo giorno ufficiale spotless (gennaio 2004) dopo il suddetto massimo? Perchè se così fosse (es.: se con gli strumenti del passato il primo giorno spotless fosse a novembre 2003) ci troveremo omogenei col minimo di Damon anche per quanto riguarda la lunghezza del minimo. Sapete dove posso trovare, giorno per giorno, gli SN del ciclo 23? Per esperienza, gli SN < 15 spesso mi sembrano equivalenti ad uno spotless di cento anni fa (layman's count insegna…).

  22. 6 ottobre 2009 alle 12:39

    Solar flux 68.7!!!!!!!! AGGIUSTATO 68.6!!!! Siamo sui valori minimi di quest’estate!!!!

  23. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 12:42

    Sicuro, condivido, a quel punto anch’io mi sbilancerei.
    Ma anche adesso, nonostante la prudenza che è d’obbligo, dico che mi meraviglierei molto se, ad un periodo di forte attività solare come quello appena concluso, non seguisse un periodo lungo perlomeno qualche decennio di evidente debole attività.

    Il problema è quale tipo di debole attività: Damon-like, Dalton-like, Maunder-like, o qualche altro tipo che non si conosce ancora ?

  24. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 12:45

    Puoi postare il link, per favore ? Grazie mille!
    Se durasse, sarebbe un segnale molto forte di persistenza della fase più profonda del minimo, con tutte le conseguenze che conosciamo sulle più recenti previsioni.

  25. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 12:47

    Qui é l´archivio dei sunspot sia SIDC che NOAA;
    http://www.ngdc.noaa.gov/stp/SOLAR/ftpsunspotnumber.html#hoyt

  26. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 12:48
  27. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 12:49

    Tranquillo, forse questo periodo caldo sta per finire, pazienta fino al prossimo weekend……quanto all’andamento climatico, concordo, ma del futuro non possiamo dire, dipende molto dal Sole.

  28. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 12:51

    Grazie!
    Strano però che http://www.solarcycle24.com riporti il valore di 70, anzichè 69.
    Questioni di aggiornamento dei dati, o si tratta di un valore medio e dunque non riportano i picchi che si verificano durante la giornata ?

  29. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 12:57

    Bella questione quella sollevata da te agrimensore…

    il link dell’SWPC è questo :

    http://www.swpc.noaa.gov/ftpmenu/indices/old_indices.html

    Quello del Sidc questo:

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS

    Poi è chiaro che servirebbeanche l’archivio soho continum che anche ieri luca nitopi mi aveva dato, ma mi sn dimenticato di salvare

  30. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 13:02

    Su solar cycle riportano solo il valore (tra l’altro nn aggiustato) delle ore 20, perchè il valore delle ore 20 è poi quello che entra negli archivi ufficiali.

    e lo riportano arrotondato, nel senso che da 69.0 a 69.4 mettono 69

    ma da 69.5 a 69.9 mettono 70.

    Quindi guarda sempre il link che ti ha postato sand-rio e sempre il valore aggiustato che tra l’altro in questo periodo dell’anno corrisponde a quello osservato.

  31. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 13:04

    Anzi Fabio per comodità per il flusso solare è meglio guardare questo link:

    ftp://lynx.drao.nrc.ca/pub/solar/FLUX_DATA/fluxtablerolling.text

    ciao

  32. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 13:48

    Ok, grazie Simon.
    Comunque sapevo da tempo che il valore da considerare è sempre e solo quello aggiustato, visto che la Terra percorre un’orbita ellittica 🙂
    In ogni caso, il flusso è calato, da quando le macchie sono scomparse. Questo, alla lunga, sarebbe un segnale molto chiaro di persistenza del minimo. Vediamo…..

  33. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 13:49

    E intanto il clima da’ ragione a Simon (il raffreddamento comincia dal Nord…)
    Da 3B meteo…

    “Di solito sono le vittime preferite del Global Warming, stavolta, invece, si aggiudicano la prima pagina del nostro giornale grazie al freddo. Stiamo parlando di Islanda, Groenlandia e Scandinavia, dove nelle ultime due settimane si sono registrate temperature ben al di sotto della media stagionale. Non stiamo parlando di scarti di 1-2°C, bensì di 4-6°C, con punte prossime ai -8°C in numerose aree della Groenlandia orientale e dell’Islanda. Il freddo fuori stagione, accompagnato da abbondanti nevicate e vere e proprie tempeste di vento, compensa le marcate anomalie positive che ormai da 20 giorni gravano sull’Europa centro meridionale. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che queste ultime sono figlie del grande gelo che imperversa sui Paesi Nordici. L’estrema intensità del vortice polare, infatti, unita alla sua scarsissima attività meridiana, ‘risucchia’ il getto subtropicale trascinandolo fin sulle medie latitudini. Ma vediamo i numeri salienti di questo clamoroso inverno anticipato.”

    l’articolo completo…

    http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9412.htm

  34. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 13:50

    se guardi qui… c’e’ una spiegazione…

    http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9412.htm
    Ciao

  35. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 13:56

    L’ho notato giorni fa, dalle analisi e dalle previsioni per l’Emisfero Nord, che persiste una cintura di alte pressioni alle medie latitudini, mentre finora sono poche e modeste le incursioni di aria fredda verso sud. Questo indubbiamente contribuisce a raffreddare le zone artiche, oltre a riscaldare le medie latitudini oltremisura.
    Ma per l’autunno vero c’è ancora tempo e per l’inverno è davvero troppo presto.

  36. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 14:15

    Per l’inverno è ancora presto ma da inizio della seconda decade assisteremo ad un calo delle temp che sarà anche drastico a caus soprattutto del fatto che da domani ci riaspettano 2-3 giorni di Africa!

    Ma sto osservando la disposizione barica, e devo dire che mi sta piacendo quel VP che gira a mille sulla Siberia…

    Mentre al momento il vP canadese sembra meno invadente…

    ciò nn vuol dire niente in chiave invernale, perchè tutto può cambiare da qui all’inverno.

    Cmq aspettiamoci qualcosa che potrebbe anche divenire importante a partire dalla seconda decade.

    W la EA- cmq!

    Simon 😉

  37. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 14:27

    Grazie a te e a Sand-Rio! Neanche a farlo apposta il 6 nov. 2003 c’è stato un giorno con SN a 9!!! Vi assicuro che l’esempio che ho fatto era casuale! Cmq, io verificherei che macchia hanno contato il 6 novembre del 2003, perchè se fosse un pore, come (perdonate la presunzione) suppongo, e quindi probabilmente non contato con gli strumenti di un secolo fa, saremo arrivati a 61 mesi di minimo, in linea col minimo dal 12 al 13.

  38. marcello
    6 ottobre 2009 alle 14:43

    Boh? Solar flux in calo ma TSI in crescita.
    Chissà perchè?
    Ciao
    Marcello

  39. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 14:44

    Nitopi mi ridai il link dell’archivio soho continum, che bisogna verificare una macchietta il 6 novembre 2003 fattami notare da agrimensore…

    ovviamente chiunque abbia il link lo posti…

    Simon

  40. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 14:47

    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/archive/index_ssa.html

    Et voila’…
    Andate dove dice “click here to start the user interface”
    In effetti piu’ che avvio e’ l’installazione di un programma java che permette la consultazione dell’archivio…

    Ciao

    Luca

  41. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 14:57

    Ach.. ho verificato e non c’e’ immagine il 6/11/2003

  42. paolo
    6 ottobre 2009 alle 14:57

    gentili amici, io sono il classico babbano , cioè sono un utente non di settore come tutti voi…a quanto pare dalla tecnicità dei vostri commenti.
    ho letto di una recente scoperta inerente i venti solari e cmq di tutte le particelle che raggiungono la terra dal nostro astro nonostante l’attività solare sembri morta e in letargo. purtroppo non riesco più a ritrovare l’originale…voi ne sapete qualcosa??è una cosa interessante o la solita notizia sensazional-giornalistica?
    grazie
    Paolo

  43. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 14:58

    non c’e’ neppure per tutto il mese precedente e successivo…
    ( a meno che non vunzioni bene il search..

  44. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:03

    Nitopi ho trovato questo archivio torinese di soho per il 6 novembre 2003:

    la macchia sembra essereci, ma ho voluto far la prova col tuo sistemino, ma dato che l’immagine nn è 1024*1024 nn funziona

  45. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:10

    E’ una cosa normale quando si è in condizioni di minimo…

  46. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:12

    Insomma puoi metterci le mani, perchè mi sa che con il layman’s count ed il tuo sistemino quella macchia nn si prende i 23 pixel, quindi nn andava contata.

  47. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 15:17

    hai una e-mail…

  48. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 15:17

    purtroppo la conta …

  49. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 15:18

    Ma intendi quella piccola o quella grossa…

  50. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 15:20

    Per il 6 novembre 2003 ho trovato queste immagini con le sunspot 487 e la 495 che sembrerebbe avere un microsunspot (In basso a dx su soho EIT 304) ma semza il continuum é impossibile vedere bene.
    http://www.lmsal.com/solarsoft/last_events_20031106_1001/index.html

  51. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 15:22

    prende 88…, mentre quella piccola no, non la vede neppure….

  52. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 15:24

    La macchia c’è ed è anche abbastanza grande. Naturalmente non vedo com’è organizzato questo gruppo, ma non immagino come mai abbia preso un SN di solo 9… Beh, mi spiace per il tentativo a vuoto, ma mi sembrava una verifica che andava fatta. A meno che non sia sparita in fretta…

  53. Toscanaccio
    6 ottobre 2009 alle 15:31

    Ciao caro
    Suppongo che sia dovuto alla bassa pressione che imperversa molto ad est, sulla russia nordoccidentale, piuttosto che in Islanda come al solito; questo porta correnti fredde artiche in zone meno avvezze a tali eventi durante questo periodo!
    Bello, vero? 😀

  54. Toscanaccio
    6 ottobre 2009 alle 15:34

    Anche se non ho aiutato faccio i miei complimenti alla costruttività di agrimensore g… saluti…

  55. Nitopi
    6 ottobre 2009 alle 15:34

    piluccando qua e la…

    http://soi.stanford.edu/production/int_dk_gifs.html

    eccoli tutti… ma sono con tonalita’un po’ diversa da quelle pubblicate sul sito..

    Ciao
    Luca

  56. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 15:41

    C´é un articolo recentissimo sui raggi cosmici che arrivano sulla Terra durante le fasi di minimo.

    http://solarcycle25.com/?id=94

    Nulla di preoccupante per i terrestri che sono difesi dall´atmosfera e dal campo magnetico, qualche problema possono averlo gli astronauti.
    Centinaia di anni fa ci furono “invasioni” di raggi cosmici 200% piú forti delle attuali.

  57. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 15:42

    Scusate, non volevo creare lavoro per nulla, ma nel link dei dati degli spot number ho trovato che il 6 novembre era pari a 9. Ditemi se ho interpretato male la tabella, ma mi sembrava chiara: mese novembre 2003, giorno 6, SN =9. A occhio (di assoluto profano), mi sembra che qui, intendo dalle immagini, si vada più su, anche se non so come si compone il gruppo, ma sicuramente mi sbaglio. Poi: mi potete gentilmente spiegare dalla formula come si fa ad andare a meno di 10? Dipende dal tempo? Dipende dal coefficiente k?

  58. 6 ottobre 2009 alle 15:44

    VADO OFF-TOPIC PER UNA COMUNICAZIONE URGENTE:

    Sono state rubate 30.000 password da Gmail e si teme anche da hotmail e yahoo.

    Per prevenire eventuali tentativi di furto d’identità è consigliabile cambiare le vostre password.

    Mi raccomando: cambiatele voi andando DI PERSONA sui siti che usate, NON seguite LINK SU E-MAIL O SIMILI.

    E soprattutto, buona fortuna… XD

  59. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 15:51

    Probabile che dipende dal tempo perché giá il giorno dopo la macchia era nel sparita nel farside e quindi non piú visibile.

  60. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:52

    questo sito di archivi continum soho è ottimo!

    ma anche se l’immagine ora è 1024*1024, perchè nn mi funziona il tuo sistemino?

    sembra che funzioni solo cn le immagini soho che si trovano su solar cycle per intenderci…

    in effetti le immagini sembrano un pò diverse….

  61. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:55

    Cmq concludendo la macchia c’è, anche se nn tanto grande…

    devo ancora capire nitopi su che immagini ha fatto funzionare il sistema…

    per agrimensore: il numero di wolf di 9 perchè c’è solo una macchia, il sidc nn so che metodi usi per dare i numeri che dà, so solo che li dà più bassi del NOAA che in quel caso avrebbe dato 11.

  62. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 15:56

    Grazie dell’informazione

  63. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:01

    diciamo anche disi! 😉

  64. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:02

    la tsi ci bada sempre a decrescere più tempo del solar flux…già successo, niente di anomalo..

  65. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:04

    io vedo solo una macchia in basso destra.

    ad occhio i 23 pixel se li poteva anche beccare.

    ma se nn troviamo le immagini Soho continum originali 1024*1024 nn lo sappiamo…per quello ti dico con quale immagine hai fatto girare il tuo sistema

  66. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:07

    ATTENZIONE RAGAZZI!

    CI ERAVAMO SOFFERMATI SUL 6 NOVEMBRE 2003, MA è IL 7 NOVEMBRE CHE INVECE NN C’è NIENTE:

  67. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:12

    O meglio la macchia stava scomparendo, erano le 8 del mattino utc del 7 novembre 2003:

    su questa Luca se fai la prova col sistema, nn te la conta!

    Per il sidc doveva essere sptless quel giorno lì!

    Simon

  68. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 16:27

    Hai ragione Simon! Il 7 nov. era possibile vedere la macchietta proprio sul limbo solo per poco tempo oltre le 00.00 (cfr. link Nitopi), mentre per il resto della giornata il sole è rimasto blank, quindi un secolo fa il giorno 7 novembre sarebbe stato contato spotless. Supposizione ardita: forse era il 7, e non il 6, che il SIDC ha messo a 9.

  69. agrimensore g
    6 ottobre 2009 alle 16:28

    Grazie! Saluti anche a te!

  70. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 16:32

    No, addirittura il 7 il sidc ha messo 12!

    Hanno contato di matina, perchè loro contano solo alla mattina presto (le ore 8 circa italiane o le 6 utc), ed hanno contato quella macchiolina che stava già sparendo nel lato nascosto!

    Se nitopi fa la prova col link che gli ho lasciato sopra, sn straconvinto chenn si prende i pixel!

    Altro giorno spotless rubato, anche se quello era più importante, visto che sarebbe stato il primo giorno spotless di questo minimo invece che il 27 gennaio 2004!

    Ottima segnalazione agrimensore, noi continuiamo a monitorare, daltronde l’ufficialità ce l’hanno loro, noi possiamo solo lasciare qui la nostra testimonianza…

    Saluti

  71. apuano70
    6 ottobre 2009 alle 17:28

    Ciao Simon, ho notato che il 22 marzo 2003 risulta un 8 soltanto!
    Bruno

  72. apuano70
    6 ottobre 2009 alle 17:33

    Questa è l’immagine della macchia in questione:

    Dici che con il programma del Laymans count l’avrebbero contata?
    Bruno

  73. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 17:41

    Caolo Bruno, questa è ancora più ridicola di quella del 7 novembre..ce ne sn 2 piccolissime una al centro l’altra sul l’estremo lato di sinistra, ma è chiaro che ne hanno contata una sola dall’RI che ha preso.

    bisogna che ci metta le mani Nitopi…

    li lascio qui il link che dopo lui sa fare:

    Grandi ragazzi!

    pensate se il minimo iniziava a marzo 2003?

    100 anni fa sarebbe stato così al 100%!

    cmq aspettiamo la verifica di nitopi

  74. apuano70
    6 ottobre 2009 alle 17:53

    Tra l’altro quella all’estrema sinistra mi pare che sia visibile solo nell’immagine delle 17:36, mentre nelle altre precedenti si vede solo quella al centro.
    Bruno

  75. apuano70
    6 ottobre 2009 alle 17:54

    Da fine marzo 2003 a fine settembre 2009 = 78MESI!
    No comment!
    Bruno.

  76. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 17:58

    è vro, quindi il sidc nn avrebbe potuto contarla perchè aveva già contato la mattina…

    quindi hanno avuto il coraggio di contare quella al centro…

    ripeto aspettiamo cosa ci dice nitopi…

    ad occhio quella è una roba ridicola!

  77. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 18:02

    no il calcolo lo devi fare semmai da marzo 2003 a dicembre 2008 (data del minimo per adesso)

    ciao

  78. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 18:03

    Quindi in teoria starebbe già durando 68 mesi!

  79. apuano70
    6 ottobre 2009 alle 18:06

    Già, è vero…. che pirla!
    Comunque son sempre 69 mesi, come nella fase iniziale del Damon, ma con più giorni spotless, anche a dispetto dei moderni conteggi!
    Poi chissà che il minimo davvero non si possa anche schiodare da dicembre 2008…… tutto è possibile!
    Bruno.

  80. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 18:16

    Scusa se sn pignolo Bruno, ma marzo nn dovresti contarlo, quindi i mesi sarebbero 68!

    Cmq cambia poco, di fatto sn 59 e bona…e solo per far capire ancora una volta cosa voglia dire contare oggi ed aver la preseunzione di continuare a fare i paragoni col passato.

  81. 6 ottobre 2009 alle 19:03

    Nessuno ti impedisce di fare ipotesi, non è questo quello che si intende.

    Il fatto è che ufficialmente non ci si può sbilanciare (i centri di ricerca lo fanno perchè devono, altrimenti addio fondi, ma noi non abbiamo questi vincoli), ovvero facciamo ipotesi, ma rimaniamo aggrappati alla dura realtà: non sappiamo ancora dire nulla con certezza.

  82. 6 ottobre 2009 alle 19:06

    Condivido, NIA mi sembra di impronta scientifica, e non “esoterica” come molti altri… non possiamo permetterci di sparare previsioni dandole per certe quando dalla nostra abbiamo solo poche macchie e tanta speranza….

    Come mi è capitato di ripetere spesso ultimamente: potremo sbilanciarci in prossimità del previsto massimo relativo del 2013.

  83. 6 ottobre 2009 alle 19:15

    Solo un’osservazione:
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/LATEST/current_mdi_igrsmall.mpg

    Questa è l’animazione del continuuom nelle ultime settimane….

    Non so cosa ne pensate voi, ma per me questa è tutto fuorchè l’inizio del nuovo ciclo…

    Quando sono apparse quelle macchiette molti hanno esultato “il sole è ripartito!”… ma guardandone l’evoluzione a me sembra uno starnuto….

  84. giorgio
    6 ottobre 2009 alle 20:41

    Simon quello che ci differenzia dagli altri minimi e” un dato fondamentale su cui e” difficile fare paragoni:mancava il solar flux e la tsi.Quindi manca almeno il 50% delle informazioni.quindi tutto si basa solo sui giorni di spotless.Quanto e”intenso questo minimo?nessuno puo rispondere.Inoltre abbiamo due fattori in piu oggi in questo minimo di Eddy,uno che frena il global cooling l”altro che lo accelera.Il primo e” l”aumento del 50% della co2 l”altro e il cosidetto global dimming e cioe l”oscuramento solare dovuto agli inquinanti.Quanto incidono e quanto incideranno questi effetti?Non ci resta per ora che parlare di statistiche.Ottimo articolo oggi

  85. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 20:57

    Caro Giorgio, nlla seconda parte dell’articolo, parlerò infatti di differenze tra questo minimo e il Damon nn da parte dei giorni spotless ma da un altro punto di vista, che ha a che fare con l’attività solare…nn sarà la tsi o il solar flux, ma nn mancheranno le sorprese…

    Inoltre è già pronto un altro pezzo anche sul global dimming….

    ciao 😉

  86. Sergio Musmeci
    7 ottobre 2009 alle 08:57

    “In conclusione non sappiamo ancora se quello attuale sia un “semplice” minimo, seppur profondo, o qualcosa di più importante!
    Quello che voglio dire, è che per fare di un minimo qualcosa di veramente importante, non deve durare solo un ciclo!”

    Con le attuali tecnologie possiamo giudicare un minimo non solo in funzione delle macchie solari ma anche in funzione di altre variabili importanti come per esempio l’intensità del flusso magnetico solare. In base a queste variabili che si basano sulla fisica del sole siamo quasi certi che questo super minimo NON sarà un bluff e non potrà riprendere a valori paragonabili rispetto ai cicli precedenti. Inoltre il ciclo magnetico è di 22 anni ed è a quello che bisogna guardare. Questo significa che se è ormai quasi sicuro che il prossimo minimo sarà debole, è pure molto probabile che lo sarà quello ancora dopo, ovvero il ciclo 26.

  87. ice2020
    7 ottobre 2009 alle 11:56

    Ti rispondo come Svalgaard rispose a me una volta, semplicemente con un suo grafico, a proposito proprio di solar flux:

  88. Sergio Musmeci
    7 ottobre 2009 alle 17:34

    Il solar flux è una cosa e il magnetic flux è un altra. Proprio secondo Svalgaard il magnetic flux non è stato mai così basso negli ultimi 170 anni (non so come si inseriscono le immagini) ed è quello una migliore proxy per predire i prossimi cicli.

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