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Sole BLANK anche oggi!

6 ottobre 2009

Non aggiorna ancora il NOAA/SWPC, il SIDC invece si, ma al di là di tutto le immagini parlano chiaro!

5° giorno spotless consecutivo…

Volevo solo attirare la vostra attenzione al behind:

Non mi sembra niente di preoccupante quella regione che sta approcciano il limbo meridionale, ma vorrei sentire anche i vostri pareri a riguardo.

Come sempre aspetto invece i valori del flusso solare…

A più tardi, Simon

UPDATE: Alle 17 solar flux a 69!

UPDATE 2: Alle 20 solar flux  68.8, alle 23 68.1!

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  1. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 17:01

    Curiosamente, la regione è alla stessa latitudine della regione che ha generato la macchia 1026. Ma è sicuramente un caso, la regione 1026 è ancora visibile nello Stereo Ahead, dunque è troppo presto perchè si veda già nel Behind.

  2. Fabio2
    6 ottobre 2009 alle 17:02

    Peraltro nel Farside (ho visto quello del GONG), aggiornato a stamattina, non si vede proprio un bel niente. Ma nel frattempo qualcosa potrebbe essersi formato……

  3. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 17:07

    La regione è chiaro che nn è la 1026, ma il fatto che queste regioni continuino a formarsi sempre nei soliti punti, la dice lunga sullo stato di attività della nostra stella…cioè molto basso!

    Intanto mi chiedo…che fine ha fatto ALE?

    ognitanto si prende dei giorni sabbatici… 😆

  4. andrea
    6 ottobre 2009 alle 17:18

    Qualcosa di sicuro c’è però se ci sarà una macchia è molto difficie a dirsi vediamo come evolve

  5. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 17:23

    Di amcchie nn ce ne stnno sicuro al momento (ho visto il far side gong ed è pulitissimo), poi si sa bisogna vedere come evolve…

  6. Toscanaccio
    6 ottobre 2009 alle 17:46

    Quanto ci metterà ad approcciare il lato visibile? Una settimanetta?

  7. ida
    6 ottobre 2009 alle 17:48

    vediamo se il sintomo persistente della breve durata delle regioni attive continua!!!

  8. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 17:49

    all’incirca si—

  9. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 18:19

    Ma quelli del Noaa cosa aspettano ad ufficializzare il giorno spotless oggi?

    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

    che magari appaia una macchia alle 23.59 e 59 secondi??? 😆

  10. ALE
    6 ottobre 2009 alle 18:35

    Sembrerebbe una coppia magnetica generatsi innanzi alla 1026, non mi ricordo più la polarità ma probabile ciclo24.
    Se ben ricordo ci fu una plage che anticipava la 1026, plage che non diede nulla di che ma che potrebbe essere l’oggetto della tua attenzione SImon!
    ALE

  11. bora71
    6 ottobre 2009 alle 18:47

    Minimo solare e clima, al tempo la risposta..

    Nello scompiglio creato dall’attuale minimo solare si è finalmente giunti ad una conclusione condivisa da tutti: il 24° ciclo non sarà intenso, bensì debole-moderato. Il massimo di 89 macchie indicato dall’ultima proiezione NASA (ottobre) risulta solidale sia con le emissioni NOAA che con quelle elaborate dall’IPS australiano. In attesa che la previsione di avveri (cosa affatto scontata…) il dibattito principale sembra spostarsi sugli effetti che questa prolungata inattività solare potrebbe avere sul clima terrestre. Anche qui la divisione è netta: da una parte c’è di dice che un minimo prolungato ha effetti irrilevanti sul bilancio energetico terrestre, dall’altra c’è di afferma esattamente il contrario mettendo nel piatto addirittura raggi cosmici e nuvolosità. L’unico sistema per capire dove sta la ragione è attendere 3-4 anni o, per chi è più paziente, una ventina…

    Con la giornata odierna (6 ottobre) il sole ha messo a segno il suo 730° spotless days, spingendo sempre più l’attuale minimo nella storia delle osservazioni stellari. Per far capire l’eccezionalità del numero in questione basti pensare che la media spotless degli ultimi 8 minimi era pari circa a 390 giorni. L’unico termine di paragone possibile è con la media spotless dei cicli 10-15, durante i quali un minimo metteva raccoglieva circa 800 giorni senza macchie solari. Nell’arco di tempo in esame (1849-1913) solo due cicli su 6 riuscivano a superare la soglia dei 100 sunspots giornalieri, evidenziando un’evidente fase di stanca solare. La debole attività di quegli anni rappresenta un “sub-minimo”, non paragonabile, quindi, al minimi di Dalton (1800-1830) e di Maunder (1645-1715). Tuttavia il sessantennio in oggetto culminò, tra il 1890 e il 1920, in un lieve calo della temperatura globale. L’anno in corso, con i suoi 221 spotless day, potrebbe rafforzare l’ipotesi di un ritorno ad un regime solare decisamente più debole rispetto a quello, a tratti eccezionale, osservato tra il 1940 e il 2000.

    Ma una serie di cicli solari più deboli può davvero provocare un abbassamento della temperatura terrestre o, più realisticamente, controbilanciare il futuro forcing antropico? La risposta non è così semplice. Alcuni ricercatori affermano che le variazioni dell’attività solare nel breve-medio periodo sono pressoché ininfluenti a livello termico; altri, invece, asseriscono l’esatto contrario mettendo nel piatto anche l’incremento della nubi basse legato all’aumento dei raggi cosmici. Nessuna delle due teorie ha trovato ancora riscontri oggettivi; l’attuale minimo e la futura intensità del ciclo 24 sono un’occasione unica per mettere un primo paletto alla discussione. Il debole calo termico globale osservato tra il 2007 e la prima metà del 2009 non può essere collegato al minimo solare per il semplice fatto che quest’ultimo, se dovesse avere una qualche influenza, la manifesterebbe dopo 2-3 anni dal suo culmine; in parole povere a partire dall’anno in corso. Putroppo, data l’estrema complessità del sistema terra-oceano-atmosfera, potrebbe non risultare agevole capire quanto ha influito il sole rispetto, ad esempio, a NINA, eruzioni vulcaniche o shitf oceanici decadali (PDO). Più semplice, almeno sulla carta, osservare eventuali variazioni su scala pluridecennale, poiché il trend risulterebbe meno influenzato dagli eventi ‘episodici’ sopraccitati.
    A cura di Giulio Betti | 06 Ottobre 2009
    3bmeteo

  12. andrea
    6 ottobre 2009 alle 19:33

    Mah io questo articolo lo condivido ma non del tutto e vi spiego perchè si da quasi per certo che il calo delle temperature avutosi negli ultimi 2 anni non sia dovuto a questo minimo però nessuno può asserirlo con assoluta certezza!

    Io penso una cosa e cioè che il recupero dei ghiacci artici sia un segnale e un primo effetto del minimo in corso perchè è e sarà da li che potrebbe partire un raffreddamento, poi durante la tanto discussa peg non si parla di temperature medie globali ma di temperature minime e massime registrate nelle varie località quindi anche li siamo in un territorio sconosciuto.

    Comunque per quanto ne sappiamo un minimo solare prolungato potrebbe avere effetti sul clima ma non con un calo di 10° su tutto il pianeta ma con anomalie fredde in più parti del mondo. Poi non lo so ma le variazioni dell’attività solare potrebbero influenzare le correnti oceaniche, gli indici meterologici, vedi il nino, lo strato d’ozono e via dicendo qui si cerca troppo semplicisticamente di dare giudizi.

    Io penso che come la luna influenza le maree anche il sole può influire sulla corrente del golfo rallentandola, sulla corrente a getto nonchè anche attività geologiche e quant’altro e non dimentichiamoci che noi siamo solo un virus di un complesso sistema che gira da miliardi di anni e per quanto ne sappiamo potremmo svegliarci domani all’interno di una nuova era glaciale

    Non ci resta che osservare aspettare e vedere come andranno i prossimi inverni se avanzeranno i ghiacciai e soprattutto per quanto riguarda me nn vedere più questo maledetto anticiclone nord-africano che ci fa strasudare durante le nostre estati.

    Inoltre a breve se verrà confermato dai modelli potrebbe arrivare un nucleo di aria fredda quasi gelida ( una -4° a 1500 metri su tutto il nord -6° al nord est ) dalla Scandinavia e anche questo secondo me potrebbe essere un’altro segno di un raffreddamento imminente.

  13. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 19:39

    Anche se ci vado un pò più cauto di te, nn posso nn negare che certi effetti secondo me già ci sn stati…

    il recupero dell’artico ne è un esempio…ma anche questo nino che nn decolla…

    la pdo- che persiste…

    ora aspettiamo anche l’AMO…

    la linea itcz che è sempre stata praticamente sotto media latitudine lascorsa estate…

    pian pianino…qualcosa si muove…

    ma attenzione…prima di veder virare dal GW che ci affligge ad una situazione praticamente opposta ce n vogliono di anni…anche una ventina secondo me…

    sono solo miei supposizioni si intenda…niente di certo, nè tanto meno scientifico…

    simon

  14. andrea
    6 ottobre 2009 alle 19:51

    Anche le mie carissimo sono solo supposizioni basate su quanto si legge in giro ma non parlo di filastrocche recitate per spaventare la gente ma su dati che pian piano arrivano dalle parti del mondo vedi il rigidissimo inverno sudamricano dove è arrivata la neve dove forse non la si è mai vsta, vedi il Brasile e il nord dell’Argentina e che dire della pesante ondata di freddo che sta per arrivare sul nord america che potrebbe arrivare fino al confine col Messico e penso anch’io penso che occorreranno una ventina d’anni prima che si riassorba tutto il riscaldamento avutosi negli ultimi anni però a livello locale come dici tu qualcosa si muove.

    Ciao Simon e buona serata

  15. giambo77
    6 ottobre 2009 alle 19:56

    ancora incerta l’irruzione fredda…

    Ciao

  16. Sand-rio
    6 ottobre 2009 alle 20:33

    Se il calo (moderatissimo) delle temperature non é stato a causa del minimo solare, allora le cose sono due:
    O il sistema del GW basato sui gas serra e sul CO2 é una bufala, perché sicuramente non sono diminuite le emissioni.
    Oppure il sistema che governa il clima sulla terra si sta autoregolando indipendentemente dall´uomo e delle sue influenze.
    In ogni caso dire che non si sa da cosa é dovuto questa riduzione delle temperature significa che gli ESPERTI non sono ESPERTI ma venditori di fumo.
    Poi vorrei ricordare che il minimo non é iniziato nel 2007 ma bensí nel 2005 con il raggiungimento del minimo a dicembre 2008.
    Quindi le influenze del minimo negli anni 2005 e 2006 e 2007 potrebbero benissimo cominciare a farsi sentire adesso sul clima, e ancor piú nei prossimi anni.

  17. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 20:42

    Quoto!

  18. ice2020
    6 ottobre 2009 alle 21:02

    Intanto alle ore 20 solar flux aggiustato a 68.8!

    la media mensile da 72 è già scesa a 71!

  19. andrea
    6 ottobre 2009 alle 21:32

    Quoto anch’io

  20. andrea
    6 ottobre 2009 alle 21:33

    Ottimo in effetti mi sarei stupito se non fosse calato nuovamente 🙂 quindi il minimo prosegue… 🙂

  21. gianni
    7 ottobre 2009 alle 08:13

    il flusso INESORABILMENTE SCENDE SEMPRE PIù 😀

  22. Gianfranco
    7 ottobre 2009 alle 09:16

    Interessante studio del Prof. Henrik Svensmark, ricercatore del National Space Institute:
    a causa del decremento dei raggi cosmici avvenuto negli anni 2001-2005, è stata registrata una perdita di 3 miliardi di tonnellate di goccioline di acqua nell’atmosfera; Tale perdita ha comportato una riduzione del 4% della nuvolosità sugli oceani con conseguente aumento delle zone soleggiate; Quantificando: aumento di 2 watt per metro quadrato cioè pari a tutta la durata del riscaldamento globale del 20° secolo.

    Eigil Friis-Christensen, co autore di Svensmark, aggiunge che tutti gli attuali modelli climatici sono privi di parti importanti.

    fonte: http://www.sciencedaily.com/releases/2009/08/090801095810.htm

  23. Toscanaccio
    7 ottobre 2009 alle 12:05

    Ti rendi conto ? O_O
    Se questa ricerca fosse attendibile!!

  24. Gianfranco
    7 ottobre 2009 alle 12:25

    E’ il risultato di 13 anni di ricerche.
    Ci sono già degli articoli che parlando di S. e dei raggi cosmici su NIA…

  25. Gianfranco
    7 ottobre 2009 alle 12:25

    (parlano)

  26. Toscanaccio
    7 ottobre 2009 alle 12:31

    Non si è mai abbastanza certi, per questo ho detto “se fossero attendibili” ( Svaalgard ad esempio, ad ogni modo, non aveva mai fatto esperimenti per quanto riguarda l’atmosfera concreta, mi sembra… )
    Se le ricerche fossero almeno aderenti alla “realtà” sarebbe qualcosa di estremamente importante quell’articolo!!
    I cicli influiscono PARECCHIO sulle temperature terrestri!

  27. 7 ottobre 2009 alle 14:59

    Solar flux sempre piu in basso, non mi aspettavo questa picchiata cosi repentina…

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