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C’era qualcuno che mi chiedeva giorni fa se era più possibile un mese spotless…

17 ottobre 2009

…io gli risposi con tutta franchezza che non dipendeva dal sole in sè, ma da alcune tipologie di conteggio moderno…

Non abbiam dovuto aspettare tanto tempo per veder se avevo ragione o meno, stamane Catania (e chi se no altrimenti?) conta una minuscola speck:

http://www.ct.astro.it/sun/draw.jpg

1L’ora del Soho continum circa è la stessa di quando Catania ha fatto la sua rilevazione.

E disicuro all’interno del cerchietto non vedrete niente, provate qui allora, e vi accorgerete della presenza di un puntino marroncino che tutto è tranne che una macchia solare:

http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/1024/latest.jpg

Vi ricordate qualche giorno fa quando elogiai il sidc che fece marcia indietro il giorno seguente, rifacendo diventare spotless una giornata che solo il giorno prima era stata conteggiata?

Beh, statene certi, questa volta molto probabilmente non accadrà!

Quella famosa volta lì, il pore col sistemno di Luca Nitopi prese 4 pixels ed una area di 4 ppm.

Questa “cosa” segnalata da Catania oggi prende 0 pixel ed un’area di 0!

Non mi stupisce più di tanto visto che nello stesso bollettino di Catania, c’è scritto che la “macchia” ha una area di 000,25, insomma Catania conta cose che 100 anni fa non avrebbero mai visto!

Al di là del fatto che la regione oggi possa crescere o meno, ribadisco che la rilevazione del centro siciliano è stata fatta stamattina, e la situazione “questa era”… se le cose dovessero restare tali il Noaa non dovrebbe contare.

Aspettiamo il bollettino del sidc di oggi e quello di domani, credo che ciò che è stato segnalato oggi da Catania abbia battuto tutt i suoi record precedenti!

Ripeto: nessuno ce l’ha col centro Catanese, gli unici forse in tutto questo marasma ad esser sempre stati coerenti con i loro metodi di conteggio…il problema ora è che il Sidc potrebbe contare, ed un altro giorno spotless essere sottratto dalla serie.

Credo proprio che chi mi faceva quella domada lì qualche giorno fa, oggi abbia avuto la migliore risposta possibile…

Per finire in dolcezza posto anche il link del Continum di Catania, perchè quello che più sorprende è che loro contano mettendo a disposizione delle immagini, che poi come quasi sempre, non mostrano alcuna macchia:

http://www.ct.astro.it/sun/solef.jpg

Simon

UPDATE:

E’ uscito il bollettino odierno del sidc: http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/2009/meu290

4 osservatori oggi mettono 0!

Domani comparira l’11 di Catania, e miracolosamente dal nulla si aggiungeranno altri osservatori che oggi hanno visto la macchietta.

E come sempre noi non sapremo mai quali sono questi altri osservatori…inizio a pensare che la teoria di un utente di NIA (credo Rick) fosse giusta…Catania seganala, ed altri osservatori sparsi nel mondo anche se non hanno visto nulla, vanno dietro al “primo della classe”…

Spero di essere smentito, ma di queste cose ormai ne ho viste accadere a iosa…

UPDATE2:

 Il Noaa/SWPC al momento mette 0!

http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

UPDATE3: C.V.D.

il pore è definitivamente scomparso:

Facciamo una cosa popolo di NIA:

se domani nel bollettino Sidc riferito alla giornata odierna, viene confermata la conta di una macchia, mandiamo tutti un’e-mail di “protesta” o comunque di segnalazione con dovute richieste di spiegazione per quanto accaduto oggi!

CI STATE?

 

  1. Andrea
    17 ottobre 2009 alle 11:57

    Caro Simon cosa ci vuoi fare è così non ci si può fare nulla però io sto provando a trovare il lato positivo di tutto questo e cioè che il nostro minimo, con tutto quello che trovano da contare, è profondissimo forse molto più profondo del Damon e del Dalton e questa è una certezza che nessuno ci toglierà e si andrà ancora avanti per parecchio tempo 🙂

  2. Andrea
    17 ottobre 2009 alle 12:02

    Ah e quasi mi dimenticavo il mio metodo di conteggio è sempre lo stesso da quando ho iniziato a osservare il sole e conto solo quello che rimane visibile dalle 12 ore in su e nel mio conteggio con oggi siamo arrivati, sempre che quella regione non cresca a dismisura, a 746 giorni spotless da inizio minimo e a 17 di fila di questa nuova serie 🙂

  3. Nintendo
    17 ottobre 2009 alle 12:10

    incredibile, e stavolta è Catania che conta, è quasi impossibile che il SIDC rettifichi questo conteggio, anche se devo dire che la macchia è da record.

  4. Andrea b
    17 ottobre 2009 alle 12:22

    sul sito dell’osservatorio riportano queste osservazioni

    USSPS 31405 17071 01142 20001 25412 0X101
    INAF-CATANIA ASTROPHYSICAL OBSERVATORY

    http://www.ct.astro.it/sun/spdata/091017.txt

    una accozzaglia di numeri che può essere spigata più o meno così

    http://www.ct.astro.it/sun/spdata/000READMEUSSPS.doc

    EXPLANATIONS
    Daily drawing of sunspot groups were made at the Cooke refractor (15 cm/223 cm)
    on a 24,5 cm diameter projected image of the Sun.

    USSPS 31405 JJHHH aaabc ddeee QXXYY fghii

    JJ = Catania date of observation
    17
    HHH = hours and tenths of hours (U.T.)
    071
    aaa = number Wolf
    011
    b = seeing quality
    4
    c = solar disk (2)
    2
    dd = serial number of sunspot group
    20
    eee = area of sunspot group in tens of millionths of the solar hemisphere
    001

    Q = quadrant (heliographic coordinate) in which geometric center of sunspot
    group is located
    1 = NE 3 = SW
    2 = SE ___ 4 = NW
    XX = distance to central meridian in degrees
    54
    YY = heliographic latitude in degrees
    12

    f = type of penumbra
    0
    g = relative importance of leading spot and density
    x
    h = Zurich sunspot class
    1
    ii = number of spot in group
    01
    spero si capisca la traduzione

  5. 17 ottobre 2009 alle 12:30

    Simon pronto ed esaustivo come sempre 😉
    Mi hai addirittura dedicato un tuo articolo….ebbene io sn “schifato” da questi conteggi cosi perchè abbiamo un’ennesima dimostrazione che il passato è lontano anni luce dallo stato attuale dove purtroppo anche le formiche vengono contate…Non è giusto pero’ avere questi metodi cosi disuguali! 😦

  6. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 12:34

    Aspettiamo più tardi il bolletino del sidc, ed ancora più importante quello i domani dove si saranno aggiunte tutte le stazioni che hanno rilevato oggi.

    Voi nel frattempo ricodatevi la rettifica a tempi di record di qualche giorno fa…ma stavolta c’è Catania ad aver segnalato…

    sarà dura veder togliere sto giorno…

  7. Carmelo
    17 ottobre 2009 alle 12:43

    Caro Giovanni, questa non è una formica: è un microbo. A Catania hanno veramente passato il segno!! Qualcuno dica loro di smettere!!! Come si fa a conteggiare una macchia di 0,25 di area? Un pixel bruciato è enormemente più grande.

  8. ALE
    17 ottobre 2009 alle 12:51

    Simon è come al solito la solita solfa!!!!
    Gli osservatori del Blasonato centro catanese contano ciò che SOHO dal suo punto di Lagrange L-1 non vede!!!!
    Merito al loro telescopio, sicuramente paragonabile a quelli Galileiani usati nel 1700!!!
    Facciano quello che vogliono ma intanto X-Ray sono in classe A-0 nemmeno un piccolo sobbalzo dunque = quella contata da Catania NON E’ UNA SUNSPOT!!!
    ALE

  9. Stefano Riccio
    17 ottobre 2009 alle 13:09

    Secondo me hanno scambiato un moscerino sull’obbiettivo del satellite per una macchia perchè non è possibile che abbiano visto una cosa così piccola a così grande distanza.

  10. 17 ottobre 2009 alle 13:15

    Aspetto a dire altro, ma io questo giorno lo considero spotless, non mi interessano le macchioline che si inventano, per capirci, io non ho ancora capito dove l’hanno vista, tanto è liscio il continuum….

  11. apuano70
    17 ottobre 2009 alle 13:27

    Ciao Simon, nell’immagine del continum di Catania un puntino si vede ad onor del vero, solo che è molto più centrale rispetto all’immagine di SOHO.
    La mia domanda è: quanto può cambiare (all’atto pratico intendo) contare o non contare una “macchia” come questa?
    Qualcuno sicuramente ribatterà che per il bene della Scienza bisogna farlo e che la tecnologia andrà ancora avanti e quindi nel futuro prossimo riusciremo a vedere “macchie” ancora più piccole di questa…..
    Ma allora tutti gli studi fatti sulla base dei dati rilevati nel passato?
    Ma allora tutti i modelli fatti prendendo in considerazione dati ormai “inattendibili” come quelli di 50 o 100 anni fa?
    Spero che qualcuno abbia risposte, io mi limito ad osservare il fatto che gran parte degli studi sull’attività solare è basata sul conteggio delle macchie e che i dati attuali sono palesemente incompatibili con quelli del passato.
    Bruno

  12. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 13:31

    Catania conta la “macchia” nn al centro ma nel lato sinistro( orientale), come si evde dal suo drawing linkato nell’articolo.

    Credo che stavolta abbiano superato il limite, ho già visto contare cose astruse, ma giuro che quela di oggi le supera tutte…

    ora sta al sidc…

    giuro che stavolta li mando un-e-amil

  13. apuano70
    17 ottobre 2009 alle 13:35

    Quel puntino che si vede nell’ingrandimento cos’è allora?
    Pixel bruciato?
    Bruno

  14. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 13:42

    Non lo so, puodarsi, magari chiediglielo a catania…

    io so solo che hanno contato quel pore all”interno del cerchietto che ho mostrato in home…

    ciao

  15. ida
    17 ottobre 2009 alle 13:54

    ma una domandina a Domenico? Si chiamava Domenico, no?

  16. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 13:57

    E chi sarebbe costui??? 😉

  17. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 14:34

    Sono quasi convinto che CT abbia contato e nel frattempo hanno pregato Sant´Agatuzza bedda perché facesse il miracolo di far crescere il microbo!
    Ma i santi sono di marmo e non sudano! (Proverbio siciliano) quindi non cresce proprio nulla (per ora).

  18. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 14:44

    L´ultimo aggiornamento SOHO non mostra assolutamente nulla anche zoomando al max nella zona incriminata.
    Anche se CT ha contato essendo durata meno di 24 ore il SIDC (se sono uomini) non dovrebbe contare.
    http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/mdi_igr/512/

  19. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 14:54

    Benissimo, anche quel micro-minuscolo pore è scomparso!

    Però permettimi di fare alcune precisazioni a quello che hai detto:

    1) Quella nn era una macchia (ma tu questo già lo sai quanto me)

    2) Il sidc nn considera il fattore temporale almeno come fanno/facevano al NOAA.

    3) se più osservatori vedono (dicono loro) allora contano, se vede uno solo, o la minoranza, allora no…

    4) nn ho mai visto una volta segnalare una cosa da Catania e vedere rettificare la scelta.

    5) speriamo sia la volta buona…

  20. luca
    17 ottobre 2009 alle 15:16

    non sono un’esperto , sto imparando leggendo i vostri articoli interessantissimi e i vostri commenti, comunque conteggio o non conteggio, la sostanza non cambia….. il sole non riparte, quando ha prodotto qualcosa l’ha fatto poco e male…..vedremo………. sapere il finale di un film prima di vederlo non rende appassionante la visione…. ciao a tutti continuate cosi’

  21. luca
    17 ottobre 2009 alle 15:17

    non sono un’esperto , sto imparando leggendo i vostri articoli interessantissimi e i vostri commenti, comunque conteggio o non conteggio, la sostanza non cambia….. il sole non riparte, quando ha prodotto qualcosa l’ha fatto poco e male…..vedremo………. sapere il finale di un film prima di vederlo non rende appassionante la visione…. ciao a tutti continuate cosi’
    ciao a tutti

  22. 17 ottobre 2009 alle 15:18

    Se davvero dovessimo veder contato il microbo c’è da protestare stavolta!!
    E’ inammissibile che questa cosetta cosi piccola venga presa in considerazione, per altro già scomparsa da quanto vedo….Simon fatevi sentire!
    Dovete cercare di far cambiare mentalità nn è giusto fare cosi!

  23. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 15:20

    DOBBIAMO Giovanni, non uno solo o 2 o 3…

    DOBBIAMO TUTTI QUANTI!

    Ciao 😉

  24. Claudio Cantelmo
    17 ottobre 2009 alle 15:52

    E comunque è abbastanza chiaro che alla fine dell’anno quei 30-40 giorni in più senza macchie debbano essere contati….o al limite fare mente locale e ripensare ai valori di 100-200 anni fa maggiorati del 25-30%

  25. Nintendo
    17 ottobre 2009 alle 16:45

    se aumenti tutto del 25-30 un giorno che riceve 0 avrà sempre zero come valore, bisogna diminuire i numeri di wolf assegnati negli ultimi 50 anni e aumentare il calo man man che si va avanti col tempo.

    riguardo alla macchia, tutto ciò che è stato contato a Catania alla fine è stato contato anche dal SIDC, ricordate che oltre ai bollettini giornalieri ci sono anche quelli mensili e trimestrali.

  26. Rick
    17 ottobre 2009 alle 16:53

    Quello della “Teoria del Complotto” ero giustamente io… 😉
    Pronto a seguirti nella richiesta di spiegazioni, come dice Egidio Cangini di Zelig: “Fatti, non pugnette!”, un bollettino che vuol essere esaustivo deve dirci anche CHI ha visto, non solo la media tra chi ha visto.
    Perché sia mai che da un controllo incrociato scoprissimo, tanto per dire, che Monaco di Baviera ha visto la macchiolina, ma il loro telescopio non era fisicamente in grado di vedere alcunché per oggettivi limiti fisici, o addirittura che il bollettino meteo ci svelasse che lassu’ a quell’ora pioveva…

  27. Fabio2
    17 ottobre 2009 alle 16:58

    E’ quello che sostengo anch’io da quando bazzico su NIA: inutile prendersela con chi ha criteri di conteggio, diciamo così, “originali”.
    Doppiamente inutile perchè
    – non li cambierà
    – il Sole se ne infischia dei conteggi di chicchessia ed è tuttora spotless e chissà per quanto tempo ancora lo sarà.

  28. Layla
    17 ottobre 2009 alle 17:01

    Si si… reclamiamo, io me ne intendo poco ma la macchia non l’ho vista…

  29. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 17:05

    Ciao Rick…

    inizio a pensare che la tua teoria sia giusta!

    Credo sia quasi impossibile che ci siano altri osservatori al mondo capaci di poter vedere una cosa simile!

    Da una parte dobbiamo tutti essere orgogliosi della sofisticatissima tecnologia ed abilità dell’osservatorio di Catania in quanto Italiani…

    dall’altra però, questi conteggi nn dovrebbero far parte del sidc, il centro internazionale garante della continuità col passato.

  30. Claudio Cantelmo
    17 ottobre 2009 alle 17:05

    ne più ne meno quello che intendevo dire

  31. ida
    17 ottobre 2009 alle 17:34

    ice2020, mi riferivo a un Domenico o Enrico, che una volta è intervenuto qui e credo fosse del gruppo di Catania… Ma io ricordo male di sicuro.
    Comunque vediamo, se domani contano, io una domandina là gliela mando, perché proprio non mi è chiaro il principio; non è la conta privata di Svalgaard (che può decidere di appuntarsi qualsiasi cosa, per sue ricerche personali) bensì l’osservatorio capofila… mah

  32. Enzo
    17 ottobre 2009 alle 17:39

    Io credo che ci debbano essere due tipi di conteggi… uno che appunto sia “fedele” con le misurazioni fatte in passato per questioni di interpretazioni delle serie storiche o quel che si voglia e un’altra misurazione magari piu’ accurata per sfruttare al meglio le nuove tecnologie che abbiamo a disposizione… altrimenti qui non ci si capisce davvero niente e sembra che ognuno faccia come gli pare e mi sorprende che nessuno sembra essere garante di questa continuita’ in questi enti mondiali!! Detto questo poi le cose andranno come devono andare aldila’ dei giorni in piu’ o in meno di spotless:-)

  33. apuano70
    17 ottobre 2009 alle 18:05

    E’ da tempo che sostengo che l’attuale metodo di conteggio debba essere rivisto, magari con un sistema in grado di simulare l’effettivo risultato di una osservazione compiuta cento o più anni fa!
    E’ sacrosanto che la tecnologia vada avanti e permetta di avere strumentazioni sempre più efficienti ed in grado di fornire nuovi dati utili per lo studio del nostro astro ma è altrettanto importante poter avere la possibilita di raffrontare omogeneamente i dati attuali con quelli del passato in quanto, non mi stancherò di ripeterlo, la base degli studi sull’attività solare è costituita dalle osservazioni delle macchie a partire da Galileo in poi.
    Bruno

  34. Alessio
    17 ottobre 2009 alle 18:53

    hai ragione Simon ma credo si possa anche fare una cosa, posso pensare che nel caso in cui le ragioni di tali conteggi siano così “arcane” non siano prettamente scientifiche allora una protesta di innumerevoli persone può si smuovere il cuore
    di uno scienziato, ma non ci si può aspettare che un team sputi nel piatto in cui mangia.
    Allora a sto punto visto che pieno il web di osservatori astrofili che guardano il solo prorpio come 200 anni fa che nel caso di pioggia infilavaano una “X” ecc.. si possono raccogliere dati in giro per la rete e spedirglieli.. con la solo scritta, questo è quello che avrebbero contato 200 anni fa.. fate vobis!!
    E poi lasciare scritto qui pubblicato e per tutti ciò che si è raccolto, tanto alla fine l’importatante è dire verità scientificamente testate.. poi prima o poi si potrà scrivere quel C.V.D. che solo un lavoro onesto ti può far scrivere.
    saluti a tutti.. sempre più convinto che la scienza odierna sia un’ opinione economica ed una propaganda del tutto effimera.

  35. adri 63
    17 ottobre 2009 alle 19:24

    x simon hai ragione su tutto, ma il mondo oggi va avanti cosi su qualsiasi argomento. le persone serie nel loro lavoro sono molto poche. non accanirti con catania ecc. non serve a niente e ti screditi anche tu. continua il tuo lavoro come ora, facendo capire con i fatti documentati alle persone inesperte come me dove è la verità. aggiungo non vorrei che diventando troppo importante questo sito un giorno senza sapere il perchè sparisca da internet ( cancellato dal sistema x troppo pericoloso).

  36. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 19:39

    Adesso nn esageriamo dai…

    e poi nn è vero che ce l’ho o ce l’abbiamo con Catania…

    Non sn d’accordo col loro modo di contare le macchie, ma almeno sn sempre rimasti coerenti da quando li seguo, e questo per me, come in tutte le altre cose della vita, è una caratteristica fondamentale!

    Non credo faranno sparire NIA, e nn credo esista alcun sistema, almeno qua in Italia…

  37. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 20:00

    Io direi di aspettare domani per vedere quale sará il bollettino del SIDC. Se mettono zero come sarebbe logico e giusto tutto OK, ma se segnalano la presunta macchia allora mandiamo una mail tutti quanti.
    Simon potrebbe preparare per domani una letterina brevissima tipo fac-simile indicando anche il sito mail dove mandare la nostra “umilissima” protesta.

  38. ADRI 63
    17 ottobre 2009 alle 20:03

    me lo auguro!!!!
    ma mi chiedo perchè contano male ,x non parlano delle teorie di timo, x non interpellano i russi sul gw, x non danno la reale situazione cg, x non dicono del minimo del sole, x non dicono la realtà sull’artico e antartico.
    troppi x. mi spiace ma la mia esperienza mi dice di non fidarmi ciao e speriamo bene

  39. ADRI 63
    17 ottobre 2009 alle 20:05

    ah dimenticavo per me datemi l’indirizzo e domani gli mando mail tutto il giono

  40. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 20:35

    Aspettiamo il bollettino del sidc domani pomeriggio, poi mandiamo magari come ha detto sand-rio una e-mail fac-simile…

    più siamo meglio è ovviamente.

    Simon

  41. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 20:35

    Questo é l´indirizzo mail del direttore del SIDC Ronald Van Der Linden:
    e-mail: ronald.vanderlinden@oma.be

  42. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 20:36

    Si ma aspettiamo domani cmq…

    poi nn so se sia il caso di mandarla direttamente al direttore…

    domani apro un post e decidiamo tutti insieme…

    simon

  43. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 20:43

    Normalmente il direttore é sempre gentilissimo e risponde alle mail che riceve. Cmq ti posso giá dire che per loro non é CT il centro di osservazione di riferimento, ma é Locarno.

  44. Sand-rio
    17 ottobre 2009 alle 20:53

    Questa é la risposta che il direttore Van Der Linden ha mandato a Riccardo Sabbadini dello staff di WPS meteo che gli chiedeva se Catania aveva una “prefernza” nel conteggio delle macchie solari.

    “A conti fatti, NESSUNO ha quella che chiami “green card” sul conteggio delle macchie solari che usiamo per il calcolo dell’indice. Al momento solo un osservatorio ha un ruolo speciale, ed è Locarno, che serve da stazione pilota, ma anche se questo osservatorio in particolare vedesse una macchia, e altri no, la loro osservazione verrebbe rifiutata.
    Quello che [qui al SIDC] facciamo è raccogliere le osservazioni dai vari diversi osservatorii sparsi per il mondi, riscalare queste alla stessa “qualità” e usare un sistema di procedura statistica per calcolare l’indice sunspot con la I maiuscola.

    Potete trovare maggiori dettagli alla pagina
    http://sidc.be/news/106/welcome.html

  45. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 20:53

    Questo lo so, ma Locarno oggi nn ha fatto rilevazioni…

    Tieni anche presente poi che domani è domenica…

    Vedremo domani.

  46. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 20:57

    Non è la prima volta che rispondono così, però alla fine dei conti, quando Catania conta, nn c’è santo che tenga!

    2 sono le cose:

    1) o nn è vero quando dicono che nn ha più peso degli altri

    2) o come dice Rick ci sn altri osservatori nel mondo che per fare bella figura segnalano giusto perchè segnala il “primo della classe”

    Infatti stavolta io gli voglio chiedere quali sn queste altre stazioni che eventaulmente insieme a Catania, oggi hanno segnalato qualcosa.

  47. SID
    17 ottobre 2009 alle 21:35

    Ragazzi il poro è scomparso , quella è la cosa più importante poi se il Sidc
    lo conterà sarà un peccato per noi ma soprattutto per quell’istituzione
    che rischia sempre più di perdere quel ruolo di riferimento che
    ha sempre avuto.
    Nell’email gli sottolinerei soprattutto questo ,rimarcando che questo loro
    comportamento non fà altro che favorire il proliferare di diversi metodi di conteggio,
    visto che il loro non risulta più in linea con il passato.

  48. Nintendo
    17 ottobre 2009 alle 22:32

    io ve lo dico, ammesso che nel bollettino di domani segnino 0 per oggi, c’è sempre quello mensile e quello trimestrale.

  49. ice2020
    17 ottobre 2009 alle 22:38

    E’ vero, daltronde accadde così il famoso agosto 2008, nel bolllettino del giorno dopo misero 0 e poi il 1° settembre la sorpresa della macchia contata anche in quel caso vista solo da Catania!

    A sto punto hai ragione Nintendo, almeno che domani nn mettano 0, per mandargli delle e-mail in “massa” toccherà aspettare il 1° novembre.

  50. conan
    18 ottobre 2009 alle 07:30

    Noaa da 0 :

    locarno 0 :
    http://www.specola.ch/e/drawings.html
    e infine :

    a me pare tutto a zero…. e indici sottozero…. per me un mese di sunspot lo facciamo…

  51. 18 ottobre 2009 alle 08:48

    Ragazzi, ormai anche il 17 è spotless.

    Propongo di tenere un conteggio separato dai centri di ricerca (da tenere sempre in considerazione perchè hanno tecnologie più avanzate), in modo da rendere il conteggio compatibile con le rilevazioni passate per un confronto.

    In pratica teniamo due conteggi–> quello ufficiale e quello retro-compatibile.

  52. 18 ottobre 2009 alle 08:52

    Intanto segnalo sul SOHO LASCO C2 una emissione sul lato sinistro (alto) del sole, in corrispondenza di una regione più luminosa in SOHO EIT 195.

    Da tenere d’occhio.

  53. conan
    18 ottobre 2009 alle 11:55

    concordo con Anreabont , facciomoci noi il conteggio dei giorni spotless e andiamo avanti per la nostra strada , tanto poi sara’ il tempo a darci ragione oppure no…..

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