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Eccola qui la regione 1028 numerata dal NOAA col sistema Layman&NIA’s count!

21 ottobre 2009

1Qui abbiamo la mitica regione 1028, che tra l’altro è durata pochissime ore, quindi non solo hanno contato una non macchia, ma pure un qualcosa che ha avuto la durata di qualche ora!

E questa è la prova col metodo di conteggio di NIA:

30 pixel , 0 area e 0 macchie! (notate che gli indici sono affidabili in quanto l’osservatorio di Catania stesso metteva ieri un’area di 000.50, praticamente 0!)

Da oggi in poi si andrà avanti così, come da tempo stanno facendo i nostri amici Geoff e Robert!

Non c’è da aggiungere nient’altro, le immagini parlano chiaro!

Simon

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Categorie:Uncategorized
  1. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 13:10

    purtroppo mi tocca parlare di incompetenza da parte dei centri mondiali e sopratutto di catania, un conto era una macchia piccolissima, ma un’altro è proprio qualcosa che non c’è.

  2. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 13:17

    http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/2009/meu294
    il bollettino giornaliero da 0, vedremo cosa farà a Novembre, il 21 sarà spotless?

  3. 21 ottobre 2009 alle 13:20

    Hai pefettamente ragione… questo é il continuum di ieri di CT alle 5,57 UT. anche al max ingrandimento non cé assolutamente nulla!

  4. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:21

    il 21 è oggi…e per il sidc è già spotless, credo lo sarà anche per il noaa, anche perchè quel micorbo inutile è sparito già da ieri…

    la 1028 credo rimarrà un ricordo indelebile nella mente di tutti noi!

  5. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:22

    Io non condivido il metodo di conteggio di Catania, non possono contare robe che per loro stesso calcolo ha un area inferiore a 1!

    Ma almeno questo fanno e questo hanno sempre fatto!

    Il Noaa è ingiustificabile!

  6. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 13:31

    il messaggio era una provocazione, per dire, hanno contato ieri, contano anche oggi, anche perchè che differenza c’è?

  7. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:36

    😆 😆 😆

  8. Rocco
    21 ottobre 2009 alle 13:38

    Ambatula nci frischi ‘o sceccu chi non ‘voli mbiviri
    TRADUZIONE : Inutilmente fischi all’asino che non vuol bere.
    E’un vecchio proverbio Reggino ed è un modo di esprimersi colorito
    per indicare la perdita di tempo nel persuadere qualcuno, che non
    ha voglia di fare una determinata azione.
    Letteralmente l’asino che non ha intenzione di bere non cede all’invito
    con il fischio, che invece lo stimola quando ha sete.
    Riferito a coloro che insitono a voler sbagliare .

  9. 21 ottobre 2009 alle 13:39

    Appoggiando perfettamente la vostra protesta e la vostra battaglia, che è anche la mia, ho parlato di voi ai miei amici, qui nel link in basso ( ma non è la priam volta anzi…):

    http://www.nibiru2012.it/forum/astronomia/89155-reminimo-solare-monitoraggio-e-considerazioni.html#89155

    Da notare, che seguiamo spesso in silenzio, il vostro grandioso operato, ma siamo tutti orgogliosi di essere informati dal vostro sito, fonte inesauribile di notizie, che altrimenti sarebbero difficli da leggere e rintracciare!

    Avanti tutta NIA!!!

  10. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 13:47

    cmq simon, per gli anni precedenti come facciamo con il conteggio??
    l’archivio catania parte dal 2000, ma io non so come cacchio si legge e non so se c’è scritta anche l’area.

  11. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:47

    Grazie mille, ho letto le tue parole ed anche se nn ci crederai mi hanno commosso…

    In generale grazie della stima e dell’interesse che vi sta legando sempre più a NIA.

    Un caloroso abbraccio, Simon

  12. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:48

    ti ho lasciato un messaggio nell’articolo sotto, leggilo…

  13. ALE
    21 ottobre 2009 alle 14:45

    MA Simon cosa stai dicendo!
    Il magnetogramma parla chiaro! Li c’è una AR degna di numerazione anche se al suo interno SOHO Continuum non vede Macchie!!!
    Nella fantasia degli Scienziati NOAA la macchia c’è, la AR 1028 ha la stessa dignità della 1024, per citarne una!
    ALE

  14. agrimensore g
    21 ottobre 2009 alle 14:54

    Ragazzi, vorrei esporre un punto di vista leggermente diverso. Sarò banale, ma permettemi di riepilogare cosa fa (per quello che ho capito) il SIDC: si base sul numero SN di diversi osservatori (fa la media) che applicano la formula k(10*g +s) ove k è un coefficiente tecnologico differente per ogni osservatorio (comunque < 1) che serve proprio a garantire la continuità col passato. Es.: se Catania vede 1 Gruppo organizzato in 8 Spot conterebbe 18, ma se il suo coefficiente k è 0.5 (i suoi apprecchi permettono di vedere molto meglio rispetto al 1800), il numero sarebbe riportato a 9. IL VERO PROBLEMA E' CHE QUEL NOVE VA CONTATO COME GIORNO SPOTLESS perchè significa che il signor Wolf NON AVREBBE VISTO NULLA (il minimo è 11). Invece anche un numero basso interrompe il conto dei giorni spotless. Qui, secondo me, sta l'errore maggiore (a cui il NIA/LAYMAN'S COUNT pone rimedio)…
    Il NOOA non garantisce la continuità col passato, quindi fa come gli pare, nel senso che quello che vede segna…

  15. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 15:10

    tI Dò RAGIONE SUL primo punto (sidc), ma assolutamente no sul secondo!

    E’ vero che l’ufficialità viene dal Sidc, ma il Noaa ha il dovere scientificamente morale di nn fare ste stronzate!

    Stiamo parlando del centro di studio solare (insieme alla Nasa) più importante del pianeta, ovvero così pensano di essere…certe figure nn gli fanno di certo bene…troppi interessi caro mio ci sn dietro al Noaa, le polemiche nn riguardano solo il sole, ma tutte le aree di sua competenza, soprattutto il clima e le variazioni climatiche!

    ci sarebbe da scriverci un libro…

    ma tornando al sole, il Noaa nn può cambiare metodo di conteggio da un giorno all’altro, è vero, i suoi dati nn saranno quelli ufficiali, ma a qualcosa servono e magari più di quelli del sidc stesso nell’ottica di nn lasciar trasparire la verità a discapito delle lobby dell’IPCC…

    Ci siamo capiti?

    e cmq ancor più in genarel, quello di ieri è stato un comportamento antiscientifico…punto…

    ciao

  16. nitopi
    21 ottobre 2009 alle 15:16

    Numero di wolf complesso, com parte reale e parte immaginaria? 8)
    W= 0+11i

    Ciao
    Luca

  17. Andrea b
    21 ottobre 2009 alle 15:20

    non è detto che sia inferiore a 1 il fattore k a un range 0,4 e 1,7
    interessante pubblicazione del sidc al riguardo
    http://www.sidc.be/news/106/sunspotnumberclarified.pdf

    il fattore k viene ricalcolato ogni anno ai vari osservatori

  18. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 15:39

    cmq è la stessa storia che dico sempre io, puoi applicare tutti i fattori correttivi che vuoi, ma se il numero deve essere 0 o metti 0 o metti un’altro numero.
    come anche chi dice di aumentare gli sn del passato, non ha senso, perchè 0 resta sempre 0, bisogna invece diminuire quelli attuali e sotto un certo valore considerarli come se fossero 0

  19. ALE
    21 ottobre 2009 alle 15:43

    Vorrei poi soffermarmi sulla macchia di metà Luglio (Ciclo 23) Catania la conta, è più duratura di quella contata ieri dal NOAA ma il NOAA No, non la conta…
    E’ forse xchè era una Spot-Scomoda!!!
    Io penso di SI!!!!
    Oramai sono agli sgoccioli, se non si avranno almeno 2mesi consecutivi con SSN medio superiore a 5 prima della fine dell’anno dovranno darci delle spiegazioni, smetterla di trattarci come BEOTI e informarci su quello che la nostra stella ha deciso di fare!
    ALE

  20. agrimensore g
    21 ottobre 2009 alle 16:26

    Grazie, molto interessante. Ma io pensavo che 1.7 fosse il valore di k che wolf (o l’allievo wolfer non ricordo) assegnava per ricalcolare il SN su osservazioni effettuate in periori precedenti al proprio, non credevo che fossero utilizzati valori così alti ancora oggi. In effetti, dall’articolo un minimo di dubbio mi è rimasto, cioè che il range menzionato non si riferisca altro che ad un discorso teorico.
    Per quanto riguardo il NOAA: beh, quello che dà fastidio è l’incostanza del loro metodo di conteggio (che ci fa pensare male…), e comunque il Layman’s count mi pare più razionale anche perchè più verificabile.

  21. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 16:30

    X Simon: scrivo qualcosa sul calcolo degli spotless degli anni precedenti, prendendo come base statistica il 2009, ma secondo me, il ragionamento sta in piedi, ma non è scientifico.

  22. Sand-rio
    21 ottobre 2009 alle 17:10

    X Simon: sarebbe bene mettere nella zona Dati Sole in diretta il link per poter scaricare il programma di Laymann, notevolmente migliorato dal “nostro” Luca Nitopi. Cosí ognuno potrá fare le proprie esperienze e condividerle su NIA con tutti quelli che si appassionano all´argomento sole.

  23. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 17:12

    il ink per scaricare il sistema di nitopi bisogna che ve lo dia lui…

    poi lo si può mettere dove si vuole…

    Cmq Luca sta cercando di perfezionarlo ulteriormente.

    Ho letto il messaggio dell’utente Toti…informerò luca della tua prorosta di aiuto.

    😉

  24. adri 63
    21 ottobre 2009 alle 20:20

    grandissimi avanti tutta. ma dai blog del resto del mondo qualcuno sa cosa dicono in merito?

  25. 22 ottobre 2009 alle 02:38

    Keep up the fight guys…in the interest of good science the truth will prevail.

  26. nitopi
    22 ottobre 2009 alle 06:27

    Ops… Diciamo che oggi perfeziono per le macchie sul limbo….
    Poi scarico tutto e vi ri-posto il link …
    Per chi volesse scaricare ed installare subito :

    http://www.mediafire.com/?2hotwu2m12m

    Ciao
    Luca

  27. nitopi
    22 ottobre 2009 alle 12:43

    Pensandoci un problema c’e’.
    Questo metodo e’ basato sui conteggi delle immagini di soho.
    Quando il satellite viene ruotato ci perdiamo sempre una quindicina di giorni….
    ci verrebbe una seconda fonte (a oanche una terza..) per backup, con un conteggio scalato…

    Ciao
    Luca

  28. Massimiliano
    22 ottobre 2009 alle 17:39

    Salve a tutti, riguardo l’ ultimo scandaloso “conteggio” del NOAA devo dire che questa volta sono tutti d’ accordo sul fatto che l’ Ente americano abbia esagerato nel considerare macchia quella “cosetta”. E pensare che il NOAA ha (aveva?) una regola che stabilisce il limite inferiore al di sotto del quale una macchia non deve “andare” per essere considerata tale, ossia una spot non “deve” possedere un’ area inferiore a 0.25 gradi quadrati (sulla “superficie” solare). Ora, visto che la macchia coinvolta nell’ ultimo conteggio del NOAA e’ molto ma molto inferiore al suddetto valore limite, bisogna concludere che l’ ente americano abbia ignorato deliberatamente tale “regola” e sicuramente non e’ la prima volta.

  29. Massimiliano
    22 ottobre 2009 alle 18:11

    Scusate, in riferimento al mio intervento precedente, devo correggere il valore del limite inferiore dell’ area-macchie adottato (???) dal NOAA. Il valore corretto è di 1/25 di grado quadrato, ossia una macchia, per essere considerata tale, non deve avere un’ area inferiore a tale valore.

    Cordiali saluti :-))

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