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Nasce il Conteggio di NIA! (THE LAYMAN & NIA’S COUNT)

21 ottobre 2009

Ciò che è accuto ieri è la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Passi Catania (non sono d’accordo assolutamente col loro metodo di conteggio, ma hanno il sacrosanto pregio di essere coerenti), ma il NOAA/SWPC è ingiustificabile!

Già a giugno avevano toccato il fondo del barile, ieri lo hanno proprio “sfondato”, contando una cosa che semplicemente non esiste!

Io vorrei proprio guardare in faccia chi ieri ha deciso di dare un numero alla regione 1028!

Vorrei tanto chiedergli come ha fatto a numerare una cosa che altro non era che un pore con un area inferiore a 1 (la stessa Catania nel bollettino di ieri parla di un area di 000.50!), ma soprattutto vorrei chiedergli perchè altre macchiette di area superiore ma apparenenti al vecchio ciclo non sono state segnalate, e ciò è continuato ad accaere anche negli ultimi 2-3 mesi!

Vorrei chiedere più in generale al NOAA perchè i metodi di conteggio delle macchie sono cambiati, rispetto a solo un anno fa!

Vorrei capire a chi pensano di prendere per i fondelli mettendo prima un’area di 20 p.p.m., poi di 10 e chissà tra qualche giorno di 0, se poi alla fine l’11 di Wolf rimarrà e di fatto il giorno non sarà spotless come doveva essere!

A tutto questo dico basta!

A poco servirà, anzi probabilmente a nulla, ma sento il dovere di fare qualcosa, sento il dovere di rendere giustizia a Galileo che per primo puntò un telescopio e scoprì le macchie solari, alla continuità col passato, alla Scienza della statistica solare!

Qui cari miei non si tratta più di tecnologie avanzate che vedono quello che non non si poteva vedere 100 anni fa…qui si tratta di conteggi falsificati, non veritieri, che rompono ogni legame che c’era cl passato, e per passato intendo anche semplicemente 2-3 anni fa!

Non mi interessa sapere il perchè lo fanno (anche perchè credo di conoscerlo già) ma mi interessa rimettere le cose apposto, per quanto possa valere e per quanto sarà possibile.

In sintonia con il Layman’s count : http://www.landscheidt.info/?q=node/50, nasce il NIA’s count, che poggia sulle stesse basi del metodo inventato dai 2 amatori solari (Australiano il primo ed  americano il secondo) Geoff Sharp e Robert Bateman che ovviamente ringrazio.

Il NIA’s count prevederà l’uso del sistema di conteggio delle macchie solari ideato e programmato da Luca Nitopi (già utente di NIA), che non si discosta di tanto dal Layman’s count.

Una macchia per essere conteggiata deve ottenere 23 pixels, ed il sistema di Luca offre ottime garanzie di affidabilità.

Essendo praticamente speculare al Layman’s count, ed iniziandolo solo dalla giornata odierna, prendo per buoni i giorni spotless che il sito di Geoff Sharp ha calcolato sinora nel 2009, e cioè 250 giorni senza macchie al 30 settembre 2009, ai quali possiamo aggiungere tranquillamente i primi 20 giorni del emse di ottobre!

Con ieri siamo dunque a 270 giorni spotless solo nel 2009, a – 41 giorni dal battere il record del 1913 (311), mentre per il Sidc siamo fermi a 233.

Dati solari aggiornati compresi del nuovo metodo di conteggio di NIA sempre al solito link: https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

Purtroppo è quasi impossibile risucire a decifrare a quanti giorni spotless totali ammonterebbe il minimo 23-24 con tale metodo, statene certi che sarebbero comunque molti di più rispetto ai circa 740 che abbiamo conteggiato finora.

Vorrei terminare questo articolo con un messaggio, anzi un augurio, di speranza: come sarebbe scientificamente giusto che il Sidc il 1° di novembre se ne sbattesse di simili conteggi e tornasse a fare quello per cui è stato designato da sempre, e cioè garantire la continuità statistica col passato!

Che sia la volta buona?

O è proprio vero che al peggio non c’è mai fine?

Simon

UPDATE: 2 COSE IMPORTANTI:

1) http://sidc.oma.be/html/SWAPP/dailyreport/2009/meu294

Il Sidc nel bollettino di oggi non conta la regione di ieri, anche se come il 17 ottobre è presente la segnalazione di Catania…cedo che il 1° di novembre il sidc abbia delle grandi responsabilità decisionali, si gioca davvero l’ultimo briciolo di reputazione rimastogli.

2) E questa invece fa triplicamente pù incazzare (concedetemelo) di tutte le altre cose (ringrazio Fabio Campanella di avermela fatta notare): così si legge infatti su Space Weather:

New-cycle sunspot 1028 is so small, it is practically invisible in today’s SOHO white light image of the sun. The spot is more obvious in this magnetic map.

Praticamente ammettono che la macchia è invisibile oggi (lo era anche ieri signori miei), ma che si vede meglio nel magnetogramma!

Non potendo giustificare la comparsa della regione 1028, si aggrappano al magnetogramma…

Da quando in qua le regioni sono contate dal magnetogramma?

Forse 100 anni fa avevano il magnetogramma?

Incredibile! (P.S: Luca Nitopi hai un’email importante)

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  1. Andrea
    21 ottobre 2009 alle 05:08

    Ciao Simon in effetti era ora che si prendesse una decisione in tal senso perchè non è possibile che vengano contate cosi che non esistono e per mantenere, almeno da parte nostra, una linea il più possibile coerente con i conteggi del passaggio perchè Galileo si rivolterebbe nella tomba a vedere certe cose una spot per essere considerata tale deve perlomeno durare 12 ore e avere un minimo di emissioni quindi grande Simon che hai preso questa decisione e grandi tutti i tuoi collaboratori e poi per quel che vale se ti può interessare io per ora da inizio minimo, attenendomi a quanto detto sopra, sono arrivato a 750 giorni spotless da inizio minimo e la serie attuale è a 20 ottimo lavoro e continuate così 🙂

  2. Andrea
    21 ottobre 2009 alle 05:13

    Ultimo aggiornamento disponibile solar flux a 69 indici a 0 e vento solare a 273 Km/sec insomma calma assoluta

  3. andrea b
    21 ottobre 2009 alle 06:02

    Perfettamente d’accordo
    Galileo si rivolterebbero nella tomba a vedere certe cose fatte dagli osservatori moderni

  4. ida
    21 ottobre 2009 alle 06:23

    bravi!
    è così che nascono le wikipedia, i linux e quant’altro! le grandi imprese!
    evvai.

  5. nitopi
    21 ottobre 2009 alle 06:59

    Ciao Simon… Visto che il sistema lo permette… conteggiamo in parallelo anche l’area “oscura” in ppm sull’area del disco…. Secondo me ha piu’ senso del numero di Wolf…
    Ciao
    Luca

  6. 21 ottobre 2009 alle 07:12

    In effetti qui siamo di fronte ad un neo-dogmatismo dove i centri di ricerca “sponsorizzati” diffondono la vera conoscenza e tutto il mondo si deve adeguare…
    Comunque siamo sicuramente più fortunati di Galileo e di Giordano Bruno … non hanno sistemi come l’ inquisizione e roghi dove bruciare i dissidenti.
    Ricordiamoci che Galileo rischiò davvero la vita per aver sfidato i depositari della conoscenza di allora …
    A questo punto però bisognerebbe trovare una fonte di immagini da osservatori solari al di fuori dalla mischia … perché altrimenti si corre il rischio che questi non si fermino davvero a trasformare magicamente pori in macchie … ma arrivino toccare le immagini col Photoshop, 😛 inaugurare una nuova branca dell’ astronomia … l’Astronomia Creativa.
    In fondo non abbiamo nessunissima garanzia che le immagini che ci vengono fornite dai siti non siano ritoccate e quindi ci dobbiamo solo fidare … avere uno strumento o un telescopio da puntare sulla nostra stella e vedere se almeno le macchie più grosse esistono davvero non sarebbe male.
    Comunque la cosa più preoccupante di tutta questa storia é il fatto stesso che si sia arrivati al dissenso e che la valenza scientifica delle informazioni del SIDC NOAA siano considerate non affidabili … e questa secondo me é una cosa gravissima e rischia di vanificare il lavoro di tantissimi studiosi e scienziati che lavorano per queste organizzazioni.

  7. nitopi
    21 ottobre 2009 alle 07:44

    Be, no, LuciO , falsificare le immagini non e’ prossibile… Ci sono tanti osservatori in giro …
    Ma comunque a poco giova. Se contano gli ultimi sussulti… avranno comunque dei dati che si schiacciano sullo zero, al contrario delle previsioni …

    Inoltre conteggi sballati facenno sballare anche tutte le previsioni sull’intensita’ del max etc.

    A proposito…
    Simon.. Ma .. hanno alzato le previsoni del massimo? non avevano portato la media a circa 80? boh…

  8. Andreabont
    21 ottobre 2009 alle 07:56

    Pienamente d’accordo con la nascita di un conteggio compatibile con il passato da affiancare con i conteggi “ufficiali”. In modo da avere una visione completa dal tutto.

    Invito però adesso a non fare l’errore di snobbare i centri di ricerca 😄 loro hanno gli strumenti, noi no 🙂

    Ma invito anche a non contare macchie impossibili da vedere in passato, perchè invaliderebbero ogni confronto possibile 🙂

  9. giambo77
    21 ottobre 2009 alle 08:09

    stavo guardando i dati in diretta….11 sunspots??
    come è possibile?

  10. Fabio2
    21 ottobre 2009 alle 08:10

    infatti, Hathaway l’ha portata ad 88. ma non ho trovato spiegazioni. A guardare il comportamento del Sole, non capisco. boh….sarà perchè hanno stabilito che il minimo è già passato (dicembre 2008) ? boh?

  11. Fabio2
    21 ottobre 2009 alle 08:18

    Condivido il fatto che non si riesce a capire quale criterio SIDC e NOAA adottino per contare le macchie e questo rende “ballerini” i totali, per tutto questo periodo di minimo ed in particolare per il 2009.

    Pur essendo senz’altro del tutto legittimo proporre un criterio di conteggio basato su elementi oggettivi e stabili, personalmente non lo ritengo necessario per stabilire la reale portata di questo minimo.
    E’ un evento già di per se assolutamente notevole e suscettibile di diventarlo comunque ancora di più, persino tanto da rendere i confronti con il passato non così importanti: a tale proposito non dimentichiamo che questo minimo segue un periodo di grande attività, che pare non abbia eguali da migliaia di anni. Già per questo i paragoni con i minimi di 100-150 anni fa non sono proprio così calzanti.

    Per certi versi, mi auguro che la quiescenza del Sole continui ancora a lungo, in modo da “sommergere” con i fatti qualunque conteggio di macchie, fatto con criterio o meno, e imporre la realtà a tutti.

  12. Fabio2
    21 ottobre 2009 alle 08:21

    Aggiungo solo una considerazione che non ho esplicitato: la reale portata di questo minimo la comprendiamo giorno dopo giorno, dai tanti “tentativi” di ripartenza dell’attività solare che poi sfociano in nuove serie spotless, dai parametri che restano comunque bassi, dalla latitanza di macchie davvero significative e durature e forse persino da qualche effetto che si comincia a notare sulla Terra (ad esempio il raffreddamento della statosfera, con l’indebolimento del vortice polare).

    Per cui il nuovo criterio di conteggio è senz’altro ok, se aiuta a fare chiarezza e non polemica, ma gli elementi significativi ormai sono altri.

  13. Arthur McPaul
    21 ottobre 2009 alle 08:25

    Bene, avrete tutto il mio appoggio.
    Complimenti.

  14. Marco
    21 ottobre 2009 alle 08:38

    Quando è troppo, è troppo, avete fatto proprio bene!!

    Marco

  15. Marco
    21 ottobre 2009 alle 08:39

    Fate proprio bene, quando è troppo è troppo

    Marco

  16. nitopi
    21 ottobre 2009 alle 08:43

    E’ il numero di wolf… una macchia = 1 gruppo + 1 macchia . Il gruppo vale 10 , quindi 10+1=11 (e’ il conteggio minimo…)
    Ciao
    Luca

  17. Mistral 101
    21 ottobre 2009 alle 09:11

    Era ora.

    Avanti così.

  18. 21 ottobre 2009 alle 10:04

    Ora BASTA che schifo..Avwete fatto bene ragazzi, questo minimo conterebbe credo già almeno 800 giorni spotless se fossero state perfette le cose col conteggio.
    Fa rabbia ma ormai crediamo che ci siai interessi sotto del resto contare queste cose fa pensare solo questo!

  19. Alberto Omonimo
    21 ottobre 2009 alle 10:43

    Ciao a tutti

    scusate vorrei due spiegazioni:

    1) la legenda della tabella del disegno di Catania, non capisco tutti i dati

    2) A proposito del discorso che un secolo fa certe macchie non si potevano vedere, ma se lo strumento che usa Catania per le macchie e’ quello che appare sul sito, beh un secolo fa c’erano strumenti ben piu’ potenti, ad esempio Mount Wilson che inizio’ a funzionare nel 1908.

    mi potete chiarire questi 2 argomenti ?

    grazie e complimenti

    Alberto

  20. Gianfranco
    21 ottobre 2009 alle 10:59

    Grande NIA!

  21. Michele
    21 ottobre 2009 alle 11:00

    Preparate dei bei Piumini .. belli pesanti!!

    http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/272-importanti-svolte-climatiche-preludono-a-una-stagione-invernale-fredda

    E solo questione di tempo…se il Sole non riparte!!
    Per il resto….Ottima informazione scientifica….avanti così!!!

  22. Andrea b
    21 ottobre 2009 alle 11:06

    per l’immagine non so cosa dirti non mi è molto chiara neppure a me
    le osservazioni di catannia le trovi qui
    http://www.ct.astro.it/sun/spdata
    le spiegazioni qui
    http://www.ct.astro.it/sun/spdata/000READMEUSSPS.doc

  23. Andrea b
    21 ottobre 2009 alle 11:17

    per gli strumenti
    una descrizione la trovi al link

    http://www.ct.astro.it/sun/instrument.htm

    la tecnologia del telescopio di base è la stessa da un secolo a questa parte

    ma la tecnologia delle osservazioni è molto diversa
    in particolare l’introduzione del computer.
    Non c’è quasi più bisogno di un operatore che si può distrarre o assentarsi ora c’è una macchina. Al limite un operatore che controlla le registrazioni e le foto fatte.
    L’ultimop strumento in basso la fotocamera che può prendere le immagini ogni 60 s, con una gamma dinamica di 16 bit.

  24. 21 ottobre 2009 alle 11:26

    Saremo anche dei dilettanti, ma almeno NOI siamo onesti.

  25. 21 ottobre 2009 alle 11:38

    Sbaglio, o il SIDC sta smentendo Catania riguardo a ieri?

    SOLAR INDICES FOR 20 Oct 2009
    WOLF NUMBER CATANIA : 012
    10CM SOLAR FLUX : 071
    AK CHAMBON LA FORET : ///
    AK WINGST : 001
    ESTIMATED AP : 001
    ESTIMATED ISN : 000, BASED ON 15 STATIONS.

  26. SID
    21 ottobre 2009 alle 11:41

    Con ieri si sono giocati la loro attendibilità presso tutti gli
    appassionati delle osservazioni solari.
    Comunque con questi piccoli sotterfugi ,non cambiano la sostanzache il sole è fermo,
    sperano aumnentando il ssn di avvalorare la loro ipotesi di ripartenza e di
    superamento del minimo.
    In questa maniera si sono autodelegittimati e spingeranno sempre più persone
    a eseguire conteggi alternativi.

  27. Telerompo
    21 ottobre 2009 alle 12:01

    Quoto in pieno tutto quanto! Wiva il NIA’s count! Da oggi finalmente avremo dati attendibili. Bravo Simon, da oggi ti leggerò tutti i giorni.

  28. Alberto Omonimo
    21 ottobre 2009 alle 12:21

    Grazie Andrea b.

    almeno ci capsico un po’ di piu’

    ciao

    Alberto

  29. Mars4ever
    21 ottobre 2009 alle 12:36

    E’ semplicemente uno SCANDALO!
    Se sia guarda sia qui:
    http://cesar.kso.ac.at/main/lastweekp.php
    che qui (dove c’è anche il vantaggio del fuso orario diverso):
    http://basehalpha.ift.fr/
    NON CI SONO MACCHIE!
    Epure le foto hanno una risoluzione più che sufficnente, anzi, è molto migliore di quello chifo della SOHO.

    E aggiungo anche una cosa su Catania: è ammissibile che un osservatorio professionale faccia le foto SFOCATE?
    Com’è possibile che questi facciano foto schifose e poi a occhio vedano l’impossibile?

  30. 21 ottobre 2009 alle 13:15

    Quella del photoshop era ovviamente era una battuta … ma é bene far capire che certi mezzucci alla fine ricadono su quegli stessi che li usano …
    … in italiano corrente si dice con poche parole ma efficace … che si sono sputtanati!

  31. Rick
    21 ottobre 2009 alle 13:16

    Il SIDC non ha smentito Catania.
    Semplicemente servono più osservazioni indipendenti per dare l’OK ad una macchia, e Catania ha uno dei telescopi più potenti dedicati allo scopo, dunque che Catania veda i bruscolini può essere ovvio, meno che quegli stessi vengano visti da tutti.
    Quindi alla fine della fiera la sua segnalazione si è persa nel “rumore di fondo” degli altri osservatori un po’ più “miopi”, per i quali la macchia non c’è mia stata… questo non vuol dire che la macchia non ci fosse stata (l’abbiamo vista, benché micro), semplicemente significa che era concretamente invisibile.

    Molto meglio così… 🙂

  32. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:18

    Tu sai quanto me, che si decide il primo di novembre!

    ottimo banco di prova per il Sidc!

  33. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 13:29

    mi chiedo però, come facciamo con i vecchi dati, cioè periodo 2004-2008?

  34. ice2020
    21 ottobre 2009 alle 13:35

    Se ci pensi bene alla fine, il problema è solo per il 2007 e soprattutto 2008, in quanto il 2004 ha avuto appena 2-3 giornis enza macchie, il 2005 una quindicina, una sesantina il 2006…

    si potrebbe fare dei calcoli approssimativi: se ad esempio nel corso del 2009, col conteggio nuovo si hanno 270 giorni spotless e col sidc 234, qual’è la percentuale in più del layman’scount?

    Da lì si può risalire a grandi linee agli anni passati…

    compito tuo Fabio, sei uno statistico o no?

    magari hai lo spunto per farci un articolo…
    Simon

  35. Nintendo
    21 ottobre 2009 alle 14:02

    lo so, ma resta sempre il problema del 2007 e del 2008.

  36. Toti
    21 ottobre 2009 alle 15:09

    Nitopi posso offrirti la mia collaborazione per l’elaborazione dei dati ?
    Programmo in C da 14 anni.

    Se, posso esserti d’aiuto: aspinall@oltrelinux.com

  37. Luigi Lucato
    21 ottobre 2009 alle 17:55

    Concordo
    questo minimo si pone alla fine di un max millenario
    il confronto va fatto con altri periodi simili nella storia

  38. Luigi Lucato
    21 ottobre 2009 alle 17:56

    e allora il conteggio delle macchie era un po … variabile

  39. nitopi
    22 ottobre 2009 alle 07:04

    hai una e-mail..
    Ciao
    Luca

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