Home > Cambiamenti Climatici, glogal warming > L`impatto sul clima del minimo di Maunder

L`impatto sul clima del minimo di Maunder

25 ottobre 2009

Questo é un articolo del dicembre 2001 basato su una ricerca di alcuni importanti scienziati dell´Ist. Goddard della NASA per capire quale impatto ha una grande e lunga fase di minimo solare sul clima terrestre.

Un nuovo modello climatico computerizzato della NASA rafforza la vecchia teoria che la bassa attività solare potrebbe avere cambiato la circolazione atmosferica nell’emisfero Nord dal 1400 al 1700 e ha innescato una “Little Ice Age” in diverse regioni tra cui il Nord America e in Europa.  Il cambiamento della  energia del sole (dimmer) è  uno dei maggiori fattori che influenzano il cambiamento climatico durante questo periodo, ma da allora sono state sostituite dai gas a effetto serra a causa della rivoluzione industriale. (giustamente quello che valeva per allora non vale piú oggi…)

"Lo sport su un fiume ghiacciato" (detail)

Immagine 2

 Lo sport su un fiume ghiacciato” (detail)
Aert van der Neer
Courtesy:

Durante la piccola era glaciale, l’accesso alla Groenlandia era in gran parte tagliata fuori dal ghiaccio dal 1410 al 1720. Allo stesso tempo, i canali in Olanda congelavano, l´avanzata dei ghiacciai nelle Alpi, e l´aumento del ghiaccio nel mare circondó l´Islanda nel 1695.

"Winter Scene con Frozen Canal" (detail)

Immagine 3

“Winter Scene with Frozen Canal”
by Aert van der Neer
Fine Arts Museums di San Francisco,

Drew Shindell dell´Istituto Goddard per lo studio dello Spazio d

ella NASA e altri ricercatori hanno usato un modello al computer per ricostruire il clima e le condizioni atmosferiche come erano durante la  Piccola Età Glaciale.

Hanno stabilito che un dimmer del sole  ha ridotto i venti occidentali del modello e il raffreddamento dei continenti durante la stagione invernale. Il modello di Shindell mostra grandi cambiamenti climatici regionali, a differenza di altri modelli climatici che mostrano variazioni di temperatura relativamente piccoli su scala globale e a livello mondiale. Altri modelli non hanno valutato i cambiamenti regionali.

Il Sole Cyclical

Immagine 4

Il ciclo delle macchie solari tra min e max.

Durante la parte più fredda della Little Ice Age, 1645-1715,  si crede che ci sia stata una diminuzione della produzione totale di energia dal Sole, come indicato dalla poca o nessuna attività delle macchie solari durante questo periodo.Conosciuto come il minimo di Maunder, gli astronomi del tempo osservarono solo circa 50 macchie solari in media annui per un periodo di 30 anni
Il Sole mostra normalmente segni di variabilità, come il suo ciclo delle macchie solari di undici anni. Entro tale tempo, si va da un minimo ad un periodo di attività massimo e ció era ed é anche oggi rappresentato da un picco di attivitá di macchie solari e flare.

Le macchie solari di Galileo

Immagine 5

Le macchie solari di Galileo

A partire dal 1611, Galileo Galilei ha fatto disegni delle macchie solari che comparivano nel sole e si era in quel momento durante il minimo di Maunder.

Il record di attività delle macchie solari durante il minimo di Maunder, come confermano altri astronomi dopo Galileo fu di circa 70 sunspot l´anno.

Durante tali periodi di bassa attività solare, si verifica la diminuizione dei livelli di radiazione solare e ultravioletta, e questi  possono influenzare notevolmente la formazione di ozono nella stratosfera.

” Shindell dice. “I cambiamenti che ci sono stati nel modello di ozono sono la chiave per avere la risposta migliore per i cambiamenti nell’atmosfera superiore e quindi nel clima della superficie”. (nel 2001 ancora non avevano scoperto  il ruolo del CO2 come gas serra e si parlava soprattutto dell´ozono e del buco dell´ozono… oggi un poco caduti nel dimenticatoio, le cause del GW cambiano con i tempi)

macchie solari image

Immagine 6

Perché macchie solari?

Tra la metà del 1600 e primi anni del 1700 le temperature della superficie terrestre nell’emisfero settentrionale sembrano essere stati i valori più bassi dello scorso millennio. Le temperature invernali europee durante tale periodo di tempo sono stati inferiori alla media  di 1 — 1,5 gradi Celsius. Questo raffreddamento è evidente attraverso le letture di temperature derivanti dagli anelli degli alberi e dalle carote di ghiaccio, e nei record storici di temperatura, come raccolti dalla Universitá del  Massachusetts, Amherst e l’Università della Virginia.

Cambiamenti climatici di oggi

Immagine 7

Cambiamenti climatici oggi

Shindell ha notato che gli effetti di questo periodo di  dimmer Sole si sono concentrati più a livello regionale che a livello globale.Dice Shindell: “ Le variazioni di temperatura medie globali sono piccoli, circa ,0.3-0.4C, ma le variazioni di temperatura regionali sono abbastanza grandi.” Shindell ha detto che il suo modello di simulazione del clima mostra le variazioni di temperatura che si verificano soprattutto a causa di un cambiamento nella Arctic Oscillation / North Atlantic Oscillation (AO / NAO).

Questa oscillazione è fondamentalmente una emisferica scala  altalenante della pressione atmosferica e temperatura tra le medie latitudini e l’Artico, che modula la forza dei venti occidentali jet stream. Questi venti sono ridotti come l’AO / NAO e si spostano in risposta ad un cambiamento della forza della energia del sole. Poichè gli oceani sono relativamente caldi durante l’inverno a causa della loro grande capacità termica, la riduzione del flusso crea temperature piú fredde sulle terre, riducendo il trasporto di aria calda dal Pacifico verso  l´America, e dell’aria calda verso l’Europa atlantica. Durante questo spostamento, le temperature invernali si  raffreddano fino 1-2C.

La ricerca intitolata “Solar forcing of regional climate change during the Maunder Minimum,”,  autori Drew Shindell, Gavin Schmidt, e David Rind, del Goddard Institute for Space Studies dalla NASAe co-autore Michael Mann e Anne Waple, dalle Università della Virginia e il Massachusetts, rispettivamente, apparve nel 7 dicembre 2001 sulla rivista Science.

Shindell dice. “Il periodo di bassa attività solare nel Medioevo ha portato a cambiamenti atmosferici che sembrano aver portato alla piccola era glaciale. Tuttavia, dobbiamo tenere a mente che le variazioni della produzione solare hanno avuto un impatto molto minore sul clima ultimi anni della Terra dovute alle azioni umane. Il più grande catalizzatore per il cambiamento climatico oggi sono gas a effetto serra”, ha aggiunto.

Quello che valeva tra 1400/1700 durante il minimo di Maunder oggi NON si puó piú verificare… perché? Chi lo dice?

Il sole ha cominciato una fase di minima attivitá con tutti gli indici bassissimi e malgrado i conteggi delle macchie solari (gli unici che possono essre paragonati da Galileo a oggi) a dir poco esagerati degli enti preposti, ritengo che se questa fase di minimo si prolungherá per abbastanza tempo, le influenze sul clima terrestre saranno inevitabili. È giá successo in passato e puó succedere ancora. Aspettiamo con fiducia.

SAND-RIO

  1. Luigi
  2. Andreabont
    25 ottobre 2009 alle 09:15

    I modelli previsionali che hanno usato si basano sul presupposto che la temperatura pè rimasta costante per millenni quando non lo è stata????

    MA SONO SCEMI????????????????????? (scusate il termine, ma sono indignato!)

    E questi ci propinano la loro versione della fine del mondo su previsioni che probabilmente sono da prendere e buttare nel cesso poichè invalidate da dati ERRATI?????

    Non ho parole… e noi li pagaiamo pure quelli….

  3. Nintendo
    25 ottobre 2009 alle 09:40

    questo articolo dimostra la solita iposcrisia dell’uomo, su un’altro blog qualche tempo fa ho letto un articolo dove si dimostrava che il riscaldamento globale degli anni 40 era completamente naturale, mentre questo che viviamo oggi no, io mi chiedo perchè?

  4. giorgio
    25 ottobre 2009 alle 10:30

    qulacuno mi puo dire quanta area copre la macchia della 1029? mi sembra la piu evidente degli ultimi mesi

  5. nitopi
    25 ottobre 2009 alle 11:30

    tra macchione e macchiette sulle 228 ppm
    Luca

  6. Sand-rio
    25 ottobre 2009 alle 11:34

    Questa 1029 é la spot piú importante del ciclo 24.
    Attualmente l´area é 350 e per oggi il NOAA indica giá un bel 39.
    http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

  7. bora71
    25 ottobre 2009 alle 11:37

    siamo sicuri che il forte raffreddamento che abbiamo avuto tra il 1400e il 1700 sia stato causato solo dalla bassa attivita’ solare..o ci sono state anche altre cause?…per esempio i vulcani?

  8. bora71
    25 ottobre 2009 alle 11:40

    intanto flusso solare salito a 76..SSN 39
    non e’ che il sole stia veramente per ripartire? perche’ nessuno lo dice?

  9. Nintendo
    25 ottobre 2009 alle 11:42

    29 macchie??

  10. ice2020
    25 ottobre 2009 alle 11:52

    nn so che aggiornamento Soho hai usato te, con l’ultimo mi dà 325 ppm.

    https://daltonsminima.wordpress.com/the-laymannias-count/

  11. ice2020
    25 ottobre 2009 alle 11:54

    io l’ho detto in un messaggio sull’articolo sotto…
    leggi prima di scrivere…

    e poi anche se parte che problema c’è?

    deve ripartire, è ora che viene il bello!

    ciao 😉

  12. ice2020
    25 ottobre 2009 alle 11:57

    Siamo invece sicuri che il gW dipena solo dalla CO2 umana?

    Perchè vedi caro Bora, ormai il 1400-1700 è passato, orainvece a Copenaghen si deciderà il futuro della politica ambientalista mondiale…

    e fa comodo gonfiare gli SN…il sol nn deve fare paura ai politici, a cui interessa vdere dei numerini, che ne sanno infatti loro che sono gonfiati e falsificati ad artem?

  13. Sand-rio
    25 ottobre 2009 alle 12:08

    In quel periodo non mi risultano grandi eruzioni vulcaniche tranne una dell`Etna, ma potrei anche sbagliarmi poiché la storia di quel periodo é quasi tutta storia della sola Europa e Asia.
    Certo le grandi eruzioni vulcaniche incidono sul clima ma sono fatti non prevedibili, mentre i cicli solari con i suoi vari periodo di minimo non solo degli 11 anni ma anche quelli piú lunghi di circa 80 anni e di circa 200 anni vengono studiati perché prevedibilmente ciclici, e anche loro incidono sul clima, lo hanno fatto nel passato e lo faranno nel futuro.

  14. Sand-rio
    25 ottobre 2009 alle 12:12

    Stiamo entrando nella fase di massimo del minimo.

  15. Nintendo
    25 ottobre 2009 alle 12:13

    le attività vulcaniche influiscono per 1-2 anni al massimo, ci vorrebbero come minimo 150 eruzioni, una ogni 2 anni e cmq di eruzioni più forti per esempio del pinatubo.

  16. conan
    25 ottobre 2009 alle 12:55

    e aggiungo questo… che finalmente e’ stato pubblicato…. questi sono scienziati…e ce li lasciamo scappare….
    http://www.ilgiornale.it/interni/se_terra_si_surriscalda_colpa_sole_luomo_non_centra/25-10-2009/articolo-id=393648-page=0-comments=1

  17. conan
    25 ottobre 2009 alle 13:12

    ragazzi scusate un momento…. ma che regola il clima sulla terra c’e’ un fattore primario e altri secondari , ma penso anzi ne sono sicuro il piu’ importante e’ il sole…. se non mettiamo questa cosa davantia a tutte non andiamo da nessuna parte…. va bene le correnti oceaniche ( che sono regolate da cicli propri ma anche dal sole ) , va bene i vulcani ( che possono influenzare il clima per qualche anno….) ma che regola tutto e’ il sole se cala l’attivita’ solare non ci vogliono tante formule matematiche o modelli per capire che il clima sulla terra ne risente.

  18. Sand-rio
    25 ottobre 2009 alle 13:25

    Infatti Conan, anche per me il fattore primario dei mutamenti climatici é il sole, tutti gli altri derivano da lui. e l´influenza umana puó incidere solo per un 4 – 5% sul clima cioé in maniera quasi marginale.
    Ma se non si inventano qualcosa da poter modificare a che vanno i finanziamenti? Al sole che non possono manipolare?
    Prima si sono inventati il buco dell´ozono, poi, una volta domostrato che chimicamente é impossibile che il CFC interagisca con l´ozono, si sono inventati il CO2, che agisce ma sempre marginalmente sul clima, domani si inventeranno qualche altra cosa… l´importante é ricevere i 300 miliardi di dollari di finanziamento.

  19. Luigi
    25 ottobre 2009 alle 14:37

    scusa Conan, forse non hai letto la discussione dal primo commento, cioè il mio, in cui avevo già riportato il link all’articolo da te citato 🙂

  20. 25 ottobre 2009 alle 16:45

    Ragazzi il Sole puo’ anche ripartire ma concordo con chi dice che forse siamo in procinto di un massimo del ciclo….e poi sarebbe nuovamente GRANDE discesa…magari con minimone subito dopo…che ne dite?

  21. Claudio Cantelmo
    25 ottobre 2009 alle 16:49

    Anzi che il Pinatubo(et similia) c’entra(no) davvero poco, le eruzioni a latitudini tropicali forzano il pattern AO+, quindi escluderei proprio questa ipotesi. Forse vulcani a latitudini artiche che favoriscono AO e NAO negative.

  22. conan
    25 ottobre 2009 alle 16:55

    si scusa luigi…. mi e’ scappato….

  23. Sandro
  24. bora71
    25 ottobre 2009 alle 17:24

    scusa Simon..io non ho mai detto che il GW dipende solo dalla CO2 umana..mai!!!
    poi non capisco una cosa..se gonfiano gli SSN, automaticamente il clima si surriscalda?? boh..non trovo il senso..se stiamo entrando in una PEG potrebbero gonfiare gli SSN fin che vogliono..ma cosa cambierebbe??
    e poi secondo me non cambia niente conteggiare 30 macchiette invece di 20..

  25. Ivan
    25 ottobre 2009 alle 17:59

    Forse se segnano di più gonfiando i dati tranquillizzano l’ambiente
    e poi possono andare avanti con le politiche innovative e ricevere i finanziamenti e obbligarci a comprare gli euro 5 ! Mentre cercare di ridurre l’inquinamento che sicuramente è molto più dannoso per l’uomo(certezza) meno per il clima o solo in parte….no, ma è meglio portare l’interesse sul clima globale, piuttosto che dire:i fumi dei combustibili fossili sono dannosissimi per l’uomo. Alla fine il teatrino và avanti e non da poco(ancora ieri in un tg si parlava di ghiacciai che spariranno)

  26. ice2020
    25 ottobre 2009 alle 18:20

    Ti ho risposto sopra…
    ti ripeto leggi prima di scrivere…

    E’ chiaro che nn cambia nulla sul clima, ma ai politici che devono decidere quanti soldi dare e a chi, i numerini e le macchie farlocche contano e come!

    E dato che La reale situazione del sole nn è pubblicizzata da nessuno, i politici crederanno al noaa/nasa/sidc e Ipcc…

    Solo sul web ci sn siti e blog dove si parla della reale importanza di questo minimo…e spesso anche male..

  27. bora71
    25 ottobre 2009 alle 22:25

    il NOAA ha ricevuto molti finanziamenti grazie a questo minimo solare e ne riceverebbero ancora molti se il minimo continuasse..per studiarlo piu’ a fondo..

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: