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Confronto minimo 23-24 col minimo 13-14

4 novembre 2009

Una volta raggiunti i 736 giorni spotless totali e avendo quindi rieguagliato il minimo tra i cicli 12 e 13, il prossimo traguardo che abbiamo davanti è appunto il minimo tra i cicli 13 e 14 con un totale di 938 giorni senza macchie solari.

Anche questo minimo fa parte dell’ormai noto e bistrattato Minimo di Damon, iniziato circa a metà del 19° secolo e terminato proprio con l’inizio del ciclo 15 (agosto 1913).

Il minimo in questione inizia a novembre 1895 e termina a settembre 1901, e con i suoi 70 mesi di durata è il più lungo tra i minimi che hanno composto il Damon.

Il minimo attuale (tra ciclo 23 e 24) avrà ormai una lunghezza di 59 mesi (dal gennaio 2004 a dicembre 2008), quasi impossibile infatti con gli ultimi RI poter pensare di andare oltre dicembre come mese in cui cade il minimo.

Entriamo nello specifico dei giorni spotless anno per anno del minimo tra i cicli 13 e 14 (dati Sidc):

1895:  1

1896: 7

1897: 32

1898: 39

1899: 104

1900: 158

1901: 287

1902: 257

1903: 45

1904-1905-1906: 8

Totale: 938

Al dato ufficiale dei 938 giorni spotless totali, hanno contribuito ovviamente anche i giorni senza macchia dopo settembre 1901 che è il mese della fine di questo minimo (ma questa si sa che è solo una convenzione per calcolare soprattutto la durata del minimo tramite la media smooted).

Veniamo ai giorni spotless del nostro minimo: (sempre dati sidc)

2004: 3

2005: 13

2006: 65

2007: 163

2008: 265

2009 al 3 novembre 2009: 239

Totale al 3/11/2009: 748

Ora proviamo a sovrapporre questi dati:

1895:1     2004:3

1896:7    2005:13

1897:32   2006:65

1898:39   2007:163

1899:104  2008:265

1900:158   2009 (al 3/11):239

1901:287   2010:?

1902:257   2011:?

1903:45   2012:?

Che cosa ne deduciamo?

Possiamo dedurre che il minimo tra i cicli 13 e 14 sia partito più in sordina, sia durato di più ed abbia dato il meglio di sè negli ultimi anni ( 1901 e 1902)?

Il punto interrogativo è d’obbligo, perchè ancora non sappiamo quanti altri giorni spotless metterà in saccoccia questo minimo.

L’unica cosa che sappiamo è che per eguagliarlo esso deve durare almeno per tutto il 2010, dando per scontato ovviamente di continuare (circa) con questo trend.

Se così fosse, ed ecco spiegato il motivo per cui dico sempre di aspettare almeno altri 6-12 mesi, potremo dire non solo di averlo raggiunto, ma di averlo fatto in meno anni, solo allora potremmo dunque asserire che questo minimo è davvero qualcosa di più di un Damon (infatti gli altri 2 minimi profondi del Damon hanno totalizzato 1020 giorni circa ed hanno avuto simil durata, quindi del tutto sovrapponibili al minimo 13-14) e molto probabilmente qualcosa di più vicino ad un Dalton!

E tutto questo ovviamente anche  se i prossimi cicli (25, 26 ect.) si manteranno di bassa attività (ma a quel punto, lo darei quasi per contato, infatti da quando abbiamo i dati del sole, nessun minimo è stato importante come questo senza essere appartenuto ad un periodo di bassissima attività solare riconducibile ai vari Damon, Dalton, ect).

La conclusione è sempre la stessa: per prima cosa raggiungiamo i 1000 giorni spotless totali, poi iniziamo a parlare di Grand Minima, e una volta che abbiamo la certezza di essere entati in un Super minimum, sarà tutto da scoprire di che pasta è fatto!

Di certo, se continuasse questo trend, potremmo dire, come già detto sopra, di essere più vicini ad un Dalton che ad un Damon…

N.B. : Per quelli che ogni tanto vanno contro NIA riguardo la polemica sul conteggio delle macchie solari, ricordo che questo tipo di paragoni, è possibile solo grazie alla statistica, la quale è a sua volta strettamente collegata ai dati che abbiamo del passato e a quelli moderni. Ogni giorno spotless in meno contato oggi a causa dei conteggi moderni, non fa altro che alterare sempre più la forbice che ci lega al passato, e se continuiamo così, tra 100 anni (ma forse anche molto meno) i dati statistici solari non avranno più alcun senso e con essi alcun tipo di paragone.

Ma questa è un’altra storia, il senso del Td sul quale spero dibattiate, è un altro…

Simon

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  1. nitopi
    4 novembre 2009 alle 06:48

    Vedo che ti sei ristabilito 8)

    Avrebbe piu’ senso, per fare il confronto, far coincidere il punto piu’ basso dei due minimi e confrontare l’andamento della discesa e della risalita… ma per ora non possiamo fare altro che questo…
    Ciao
    Luca

  2. Andrea B
    4 novembre 2009 alle 07:57

    il minimo tra i cicli 13 e 14 (1895-1906) non è stato solo più in sordina e più frazionato nel tempo ma fu anche meno profondo dell’attuale in termini di smoothed (mese del minimo 1902 gennaio con 2.7) non come l’attuale che è finito sotto a due per cinque mesi.
    Fra il 1901 e 1902 nel punto più basso ebbe 4 mesi con 0 seguiti da una forte ripresa di attività
    ——-GEN-FEB-MAR-APR-MAG-GIU-LUG-AGO-SET-OTT-NOV-DIC
    1901-0.2 -2.4–4.5 -0.0- 10.2 -5.8–0.7-1.0–0.6- -3.7–3.8—0.0
    1902-5.5- 0.0- 12.4-0.0 -2.8 –1.4 -0.9 -2.3 -7.6-16.3-10.3-1.1

    PER QUESTO VEDO DELLE ANALOGIE CON IL MESE DI AGOSTO E LA RIPARTENZA DI SETTEMBRE E OTTOBRE 2009

    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/MONTHLY
    ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/SOLAR_DATA/SUNSPOT_NUMBERS/SMOOTHED

  3. furio
    4 novembre 2009 alle 08:18

    bel confronto, bravo simon!

    non posso fare a meno di far notare, ancora una volta, che nei cicli con bassa attività, i tempi si allungano e la ripresa verso il max nel primo ciclo di damon è iniziato in corrispondenza di quello che nel minimo odierno sarebbe il 2012 🙂

    però la discesa è stata più repentina e più profonda per il nostro minimo, quindi si allungheranno ulteriormente i tempi?

    in ogni caso, secondo me, si deve aspettare la fine del mondo (21/12/2012) 🙂 per sapere con una certa sicurezza in che razza di minimo siamo e non i prossimi 6-12 mesi, i quali probabilmente confermeranno una lentissima risalita dell’attività, tanto che gli spotless days del 2010 saranno di poco inferiori a quelli del 2009…

    se poi invece continuassimo su questa falsariga e arrivassimo al 2013 con un RI mensile sotto al 5, beh, allora sarebbe davvero tutta un’altra storia e si potrebbe iniziare a scomodare nomi come maunder, spoerer e chissà cos’altro…;-)

  4. Paolo
    4 novembre 2009 alle 08:23

    vi posto il link di meteoscienze che correla il minimo solare alla bassa latitudine della ICTZ di quest’anno.

    http://www.meteoscienze.it/itcz/297-itcz-2009-la-stagione-dei-record-apparantemente-inspiegabili

  5. 4 novembre 2009 alle 08:54

    Ottima analisi, Simon. Personalmente insisto sull’ultima fase del Minimo di Damon, perché coincise con un minimo di Gleissberg: lo stesso scenario che pare riproporsi oggi. Credo però che il trapasso dei cicli 23/24 mostri maggiori somiglianze col 14/15: il trend degli spotless days infatti è quasi sovrapponibile, e anche la profondità del minimo è analoga (1913 = SSN 1,5; 2008 = SSN 1,7). È mia opinione (tutta da dimostrare, ovviamente) che gli spotless days del 2009 abbiano ricalcato il 1913, e che il 2010 (anno di lenta ripresa dell’attività magnetica) possa seguire il 1914 attestandosi a circa 150 giorni. So che c’è un punto debole in questo ragionamento: col ciclo 15 terminava il Minimo di Damon e si apriva il Massimo solare moderno (MSM), col ciclo 24 si chiude il MSM e, forse, si apre il MInimo di Eddy. Ma c’è pure un’altra considerazione: il comportamento solare è ciclico o stocastico? Non lo sappiamo e, come ribadisce lei, questa può essere l’occasione giusta per capirci qualcosa.

  6. Nintendo
    4 novembre 2009 alle 09:16

    questa è la ricostruzione che avevo fatto io tendendo conto del NIA’s Count
    2004: 4
    2005: 21
    2006: 87
    2007: 184
    2008: 309
    2009: 281 (al 3/11)

  7. Nintendo
    4 novembre 2009 alle 09:19

    cmq il primo giorno spotless del minimo 14 avvenne nel novembre 1895, mentre quello del minimo 24 nel Gennaio 2004
    quindi io farei combaciare il 2004 con il 1896, visto che mi sembra più logico dal punto di vista numerico ( anche perchè poi nel 1895 c’è stato solo 1 giorni in novembre che io neanche prenderei in considerazione per fare questo tipo di paragoni )

  8. Andreabont
    4 novembre 2009 alle 09:32

    Meglio lasciare stare i maya i i solo neo-discepoli… per loro nel 2012 ci sarebbe dovuta essere una mega tempesta solare che avrebbe distrutto tutta lo nostra tecnologia riportandoci nel medioevo….

    Non aggiungo altro, se non che è solo una delle innumerevoli cantonate che l’essere umano continua a prendersi a causa della sua fretta di fare previsioni catastrofiche senza dati che le supportino…

  9. 4 novembre 2009 alle 11:22

    Io terrei conto del Nia’s count principalmente.Comunque sia sarebbe interessante se avessimo lo stesso più giorni spotless ( prescindendo dal tipo di conteggio ) nel 2009 che nel 2008.Sarebbe un trend in profondità ancora più importante.

  10. furio
    4 novembre 2009 alle 12:20

    sì, certo, infatti la mia era una battuta 🙂

    ci tengo a precisare però che i poveri maya ( o gli olmechi, dai quali sembra che sia in realtà stato ideato il famoso calendario) comunque non avevano nessuna colpa, il problema sono i cialtroni odierni..

    che per l’appunto avevano ipotizzato, sulla scia per la verità di previsioni scientifiche di acclamati studiosi di fisica solare, un megamassimo con attività straordinaria del sole in concomitanza con quella data..

    beh, in ogni caso, quel traguardo temporale sarà indicativo di qualcosa, in un senso o nell’altro 🙂 non ci resta che attendere….

  11. ice2020
    4 novembre 2009 alle 13:00

    Grazie dei complimenti e non mi dare del lei… dai… 😉

    ho spiegato più volte che ormai secondo me bisogna paragonare questo minimo almeno ad uno dei più importanti che hanno composto il Damon, una volta superato i 736 giorni, il traguardo per forza di cose si sposta più in “alto”, ma sempre nell’ambito del Damon stesso.

    E’ chiaro che i criteri di paragone possono essere tanti, ed è chiaro anche che il 1913 è un anno che ci ha sempre un pò abbagliato per via del record dei 311 spotless.
    Ma come dici anche te Stefano, vedi io ti dò del tu come è giusto che sia tra colleghi…concedimela 🙂 :

    ” So che c’è un punto debole in questo ragionamento: col ciclo 15 terminava il Minimo di Damon e si apriva il Massimo solare moderno (MSM), col ciclo 24 si chiude il MSM e, forse, si apre il MInimo di Eddy….”

    e te pare una cosa da poco?

    Era in fin fine il succo del mio ragionamento…

    “in teroria può anche essere come dici te e cioè:

    Ma c’è pure un’altra considerazione: il comportamento solare è ciclico o stocastico?”

    Io credo che ne sappiamo ancora molto poco, ma da quel poco che conosciamo, ed avendo anche il coraggio di buttarci un pò, potremmo forse dire che nn è un caso isolato questo minimo, anzi che più aumentano i giorni spotless accumolati e più forse ci troveremo dinanzi ad un grand minima…

    certo, nn possiamo essere certi al 100%…lo potremmo essere sicuramente un pò di più tra altri 6-12 mesi…
    spero converrai con me su questo…

    credo sia riduttivo affermare che dato che è comparsa la 1029 allora possiamo dire addio al minimo di questo ciclo…anche perchè innanzitutto potremmo già dare il ben venuto al suo massimo, con le ovvie conseguenze del caso, che più volte il nostro Ale ci ha spiegato…

    Con stima, Simon

  12. antartic
    4 novembre 2009 alle 13:36

    comunque ragazzi il minimo a mio avviso è stato raggiunto il 7 agosto di quest’anno… il solar flux è cmq in costante crescita anche se ci sono stati diversi spotless!!

    http://www.solarcycle24.com/

  13. antartic
    4 novembre 2009 alle 13:39

    questo è il dettaglio:

    la linea di tendenza è in salita..

  14. ice2020
    4 novembre 2009 alle 13:41

    Sai i modi di fare paragoni sn tanti…

    se ad eempio prendamo il modo del nostro Fabio (i mesi con ssn inf a 5) saremmo già un punto in là…

    la mia sostanza nn cambia, aspettiamoci una accelerata nella presenza delle macchie, probabile che i giorni spotless saranno sempre meno, ma attenzione ai polar flip ed alla forza magnetica in generale del nostro sole…

    Provate a dare un’occhiata in sti giorni all’ a e k index…azzerati…

    nn di solo macchie vivrà questo minimo…

    Simon

  15. Leonardo
    4 novembre 2009 alle 14:16

    indubbiamente è in salita ma penso che sia veramente lenta
    infatti da agosto abbiamo avuto due grandi regioni ma appena svaniscono il solar flux scende su dei livelli molto bassi.
    aspettiamo e vediamo

  16. 4 novembre 2009 alle 14:43

    In effetti antartic c’avevo pensato pure io a una specie di “linea di supporto” come nei modelli di borsa ma non credo che segua questi procedimenti anche perchè il sole non è guidato dalla psicologia umana 🙂
    Se torna di nuovo sotto i 70 può di nuovo fare quel che vuole.Se invece inizierà di nuovo costantemente a salire anche piano può darsi ci sia del vero

  17. antartic
    4 novembre 2009 alle 14:49

    indubbiamente leonardo io concordo con il Noaa per quanto riguarda la ripartenza effettiva…

  18. antartic
    4 novembre 2009 alle 14:51

    ovvio:
    sino ad 82-85 il flux è decisamente basso… solo oltre ci si deve preoccupare!!

  19. antartic
    4 novembre 2009 alle 14:54

    Oltremodo il solar wind è tra i livelli più bassi dall’inizio del ciclo… vuol dire che da parte del sole non vi è assolutamente la voglia di ripartire con veemenza, anzi!

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