Home > Nowcasting Solare > la 1030 già sparita / Colpo di scena, NOAA non ci sta e conta 11, ricomincia la partita, 1-0 per gli Americani!

la 1030 già sparita / Colpo di scena, NOAA non ci sta e conta 11, ricomincia la partita, 1-0 per gli Americani!

7 novembre 2009

Catania non conta, quindi siamo relativamente tranquilli: http://web.ct.astro.it/sun/draw.jpg

Anche se l’attività magnetica è ancora presente la regione non da più macchie

questo è l’ultimo aggiornamento del Magnetogramma El Teide (07/11/09 ore 13.44):

questo invece è il Behind, come si può ben vedere l’attività è veramente bassa, in lontananza la 1029 e in basso una regione da monitorare, come latitudine potrebbe essere del ciclo 24, ma non si sa mai:

FABIO

Aggiornamento: NOAA conta 11, incredibile: http://www.swpc.noaa.gov/alerts/solar_indices.html

ormai sono alla frutta, non sono più attendibili.

(per Simon: non riesco a fare il cattivo, perchè in realtà ci sarebbe da piangere a guardare come viene screditata la scienza moderna creata da Galileo nel 1600)

  1. giorgio
    7 novembre 2009 alle 16:02

    Una domanda : come mai il vento solare sta colando a picco? poco piu di 200kms un record negativo no?

  2. Nintendo
    7 novembre 2009 alle 16:10

    non conosco bene come funziona il vento solare, ma penso che le macchie influiscano poco nel suo valore, non è come il Solar Flux

  3. 7 novembre 2009 alle 16:14

    Vicino alla Terra, la velocità del vento solare varia da 200 km/s a 900 km/s.
    La media é di 450 Km/s
    Ma Il vento solare sta calando. I dati della sonda Ulysses dicono che la pressione del vento solare non è mai stata così bassa negli ultimi 50 anni.

  4. giorgio
    7 novembre 2009 alle 16:25

    Infatti che io mi ricorda non l”ho mai visto cosi basso

  5. giorgio
    7 novembre 2009 alle 16:34

    Un dato x tutti ma significativo:Novembre 2008 (minimo) solar flux 67,13 ottobre 2009 71,87 se questa e” la ripartenza dopo un anno quasi non oso nemmeno pensare come sara il SF al prossimo minimo

  6. Andrea b
    7 novembre 2009 alle 17:05

    Penso che centri anche il discorso di Ale dell’altro giorno se incomincia anche il ciclo 25 le macchie del ciclo 24 e 25 entrano in conflitto.
    Invece di generare il vento solare cioè l’insieme di particelle cariche che eruttano queste vengono in parte riassorbite e/o lanciate magneticamente con minor forza.
    La mia è solo una ipotesi ma se c’è conflitto di polarità lo vedremo meglio nei prossimi mesi.

  7. nitopi
    7 novembre 2009 alle 18:06

    Per calcolare la pressione (cioe’ un numero proporzionale alla pressione..), moltiplicate la velocita’ per la densita’.
    Siccome la densita’ non varia molto, di solito non ci sono sorprese ma….

    Per avere l’energia ( numero proporzionale a…), moltiplicate la velocita’ al quadrtato per la densita’….

    Ciao
    Luca

  8. apuano70
    7 novembre 2009 alle 18:37

    Per ora (al giorno 6 compreso) Novembre 2009 ha una media pari a 70,00!
    Ripartenza con l’elastico, avanti due passi e indietro due e mezzo! 😉
    Bruno

  9. ALE
    7 novembre 2009 alle 19:21

    Al NOAA faranno beata la 1030 che ha permesso di alzare un poco l’SSN di Novembre!!!
    W Le macchie a polarità invertita
    W la Scienza
    W il NOAA!
    ALE

  10. ice2020
    7 novembre 2009 alle 19:22

    Ottimo articolo, bravo Fabio!

    il noaa conta la macchia anche oggi quando in realtà nn c’era già più da ieri sera, l’intento anzi la speranza, è che col ritorno della 1029 ottengano un sn di novembre più alto di quello di ottobre.

    ormai quelli del noaa nn bisognerebbe più seguirli…

    affidarsi solo al sidc che poi alla fine è anche quello che conta veramente) sperando che le vare catanie facciano i minori danni possibili!

    il dato del vento solare è sorprendente: ricorimoci che più questo indice è basso, maggiori rasmi cosmici arrivano nella nstra atmosfara e maggiori sn le nuvole basse che si formano, quelle che è dimostrato provocano poi il raffreddamento del clima…

    avanti così !

    Simon

  11. Stefano
    7 novembre 2009 alle 19:38

    Ciao, ho letto però che un vento solare basso potrebbe creare degli ulteriori danni allo strato di ozono intorno alla terra. E’ Vero?

  12. 7 novembre 2009 alle 20:54

    Stupidaggini paurose. I raggi cosmici passano sempre attraverso il buco dell´ozono antartico che È SEMPRE ESISTITO e oggi é alla minima dimensione. L´allargarsi del buco dell´ozono anni fa fu causato dai gas espulsi dal vulcano Erebus ed in particolare dall´anidride cloridrica e dai fluoruri. Fu dimostrato scientificamente che il famoso CFC umano non poteva chimicamente interagire con l´ozono in stratosfera, ed allora fu abbandonata la bufala del buco dell´ozono e dei gas CFC e si passó alla bufala del CO2.

  13. Stefano
    7 novembre 2009 alle 22:03

    Grazie per la risposta, pensa che un sito governativo italiano dice che “La principale causa di variazione dell’ozono stratosferico è legata all’attività solare e in particolare alle macchie solari, alle variazioni del vento solare e soprattutto alle variazioni del flusso solare incidente sull’alta atmosfera terrestre. Altre cause sono legate ad anomalie meteorologiche e alle interazioni energetiche tra stratosfera e troposfera”.
    Pensa in che mani siamo!
    Ciao
    http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Protezione_dell'atmosfera_a_livello_globale/Ozono_stratosferico/

  14. 7 novembre 2009 alle 22:24

    Il brevetto sul CFC Freon è scaduto e la sua produzione ha ora un costo insignificante, mentre altri gas sostitutivi sono molto più costosi ed il loro utilizzo è giustificato solo dal fatto che si dice che i CFC siano un «veleno» per lo strato di ozono che ci circonda.
    L’ozono per formarsi nell’alta atmosfera (10-15 Km) ha bisogno dei raggi solari – che reagiscono con l’ossigeno (O2) atmosferico – che chiaramente non vi sono nella lunga notte polare antartica.
    L’Erebus, che emette da sempre grandissime quantità di acido cloridrico (HCl) – molecola in cui è contenuto appunto il cloro, ritenuto il killer dell’ozono – per un quantitativo stimato in oltre mille tonnellate al giorno, cioè 365 mila tonnellate all’anno, contribuisce, complice anche lo scarso ricambio dell’atmosfera sopra l’Antartide, al fatto che qui lo strato di ozono risulti perforato. Certamente anche altri vulcani emettono acido cloridrico, però quando il ricambio nell’atmosfera è rapido non si realizzano le condizioni negative che si hanno al Polo Sud, e quindi lo strato dì ozono in quei luoghi non desta alcuna preoccupazione.
    il cloro liberato dai CFC antropici presenti nell’atmosfera si aggirerebbe sulle 700 mila tonnellate l’anno, mentre da processi naturali (come le eruzioni vulcaniche) se ne liberano circa 120 milioni di tonnellate annue.
    Quindi tranquillo sempre é esistito e sempre ci sará il buco dell´ozono sopra l´antartide ma non ci sono altri buchi di ozono in altre parti del mondo.

  15. ice2020
    8 novembre 2009 alle 00:31

    Flusso aggiustato alle 22 a 68.5!

    incredibile!

  16. Nintendo
    8 novembre 2009 alle 09:18

    i CFC fanno da catalizzatore e riducono l’ozono in ossigeno molto più velocemente della reazione inversa, l’equilibrio si sposta verso l’ossigeno e ciao ciao ozono.
    sono un perito chimico e fidati, so quello che dico.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: