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Landscheidt Osservazioni sul Momento Angolare del Sistema Solare: Deep Minimum approach?

17 novembre 2009

Quando parliamo delle teorie del Dr Landscheidt o delle teorie di influenza planetaria sul sole dobbiamo fare una premessa molto breve su alcuni concetti.

IL baricentro del sistema solare (SSB=Solar System Barycenter) o centro di massa del sistema solare differisce dal centro di massa del Sole (baricentro del Sole). Questo squilibrio (illustrato in fig 1) è generato dalla disposizione di tutti i pianeti del sistema solare.

Il lavoro svolto da Dr Theodor Landscheidt, di Carl Smith, e di Geoff Sharp è incentrato nel capire l’interferenza che i pianeti del sistema solare esercitano sull’attività solare. In particolare si sono sviluppati degli interessanti studi sulla osservazione del Momento angolare e Momento torcente del sistema solare rispetto al centro di massa del sole.

(fig1 Andamento del baricentro del sistema solare dal 1985 al 2039 rispetto al centro di massa del Sole)

A tale scopo è stato sviluppato un sistema che ha elaborato la posizione del Centro di massa del Sistema Solare dal 3000 AC al 3000Dc (6000 anni di osservazioni) http://landscheidt.auditblogs.com/6000-year-ephemeris/

Per realizzare questi grafici si sono stati utilizzati i dati del sistema  Solar System Dynamics Group,
Horizons On-Line Ephemeris

Attraverso queste osservazioni sono state fatti importanti confronti fino al 2000 Ac con i livelli di C14 (Carbonio 14) e Be10 (Berilio 10) presenti nelle carote del ghiaccio artico.  Le misurazioni di questi elementi radioattivi  permettono indirettamente di capire l’andamento del l’attività solare maggiore. La concentrazione di questi isotopi è ritenuta inversamente proporzionale all’attività solare. Infatti maggiore presenza di Be10 e C14 sono associati ad alte concentrazioni di raggi cosmici di provenienza interstellare. Questi raggi cosmici secondo le teorie attuali penetrano nel sistema solare in maggiori concentrazioni quando l’ eliosfera è magneticamente meno attiva, cioè è meno alimentata dal vento solare prodotto dalle macchie solari.

(Cliccare per ingrandire il grafico)

Le  alte  concentrazione  C14 e sul Be 10, quindi sono segni di una probabile bassa attività soalre (cicli solari deboli massimi con ssn< 80). Confrontando il precedente grafico  in corrispondenza di alte concentrazioni di isotopi (bassa attività solare) il momento angolare presenta particolari  gobbe o difformità  frecce verdi (anomalie di tipo A riportate nella seguente tabella)

La formazione delle gobbe nella tabella riportata dipende dalla disposizione dei pianeti del sistema solare in particolare dai giganti Gassosi (Giove, Saturno, Urano e Nettuno). In presenza di numerose curve (gobbe) del Momento Angolare (SSB)  di tipo A (frecce verdi) dovremmo aspettarci la presenza di un minimo importante (massimo con ssn inferiore a 80).

Pertanto è stato possibile creare, in forza di questi studi,  un sistema predittivo dei differenti cicli solari sulla base del momento angolare.

Andando nel dettaglio possiamo fare dei confronti interessanti fra l’attività dei cicli passati (SSN)  e il momento angolare. Possiamo osservare con le frecce verdi le “gobbe” che si presentano nel momento angolare fra il 1775 e  il 2040.

In presena delle “gobbe” segnalate con la freccia verde dovremmo aspettarci una bassa attività solare se però inseriamo l’andamento dei cicli solari secondo gli SSN osservati (Smoothed sunspot number) otteniamo il seguente grafico che mostra delle differenze fra momento angolare e attività solare.

Confrontando  i cicli solari  SSN (smoothed sunspot number) osserviamo che in alcuni casi l’andamento previsto dalla presenza del picco (freccia verde con il punto di oamanda) non ha avuto corrispondenza bassa attività  solare aspettata. Abbiamo avuto maggiore attività solare di quella prevista.  Questo può essere compreso solo se cerchiamo di capire l’azione dei grandi gassosi ed in particolare di  Giove e Saturno nella creazione del momento angolare ho ridisegnato il grafico di sinistra  inserendovi le congiunzioni e opposizioni (sizigie) di Giove e Saturno.

fig1esempio Sizigie

Il file originali qui

I punti Neri sono Giove e Saturno  in congiunzione (B nell’esempio sizigie), Blu i punti con Giove e Saturno in opposizione (A nell’esempio sizigie), una ridotta attività solare si verifica se si ottiene un nero e un  blu tra il minimo del ciclo   prima (NERO) e il massimo del ciclo dopo (BLU). Questo può spiegare perché nonostante la presenza della gobba durante il 1830 non generò un prosieguo del minimo di Dalton su ulteriori cicli. Infatti il pallino blu si verificò dopo il picco del massimo del ciclo del 1830.

Infine mancano ancora all’appello Nettuno e Urano  in congiunzione o in opposizione con Saturno e Giove (sizigie).

fig2

Esempi sizigie di Nettuno Urano Giove e Saturno

Le frecce verdi tengono in considerazione solo il punto A (Nettuno+Urano+Giove opposti a Saturno). La congiunzione fra Urano e Nettuno avviene con una frequenza di circa 172 anni tutto dipende poi dalla posizione di Giove e Saturno come visto in precedenza.

Per poter osservare il punto B (Nettuno+Urano  Giove+Saturno) dobbiamo andare fin nel medioevo freccia rossa nel grafico postato di sotto (dalle osservazioni sui minimi il disturbo  di tipo B ha solitamente un  minor effetto rispetto  al disturbo di tipo A frecce verdi).

Dati per i grafici tratti da  http://landscheidt.auditblogs.com/6000-year-ephemeris/

In forza di quanto esposto e osservando le disposizioni orbitali dei grandi gassosi e del ciclo solare (pallino nero dopo il minimo del ciclo 22-23 e blu prima del massimo del ciclo 24 e  tenendo conto delle disposizioni di Urano e Nettuno in congiunzione con Giove e in opposizione con Saturno per l’anno 2010) si ritiene che il ciclo 24 sia un ottimo candidato per esser un minimo importatene con SSN<80 nella fase di massimo.

Per chi vuole approfondire gli studi sul Momento angolare SSB consiglio

http://www.landscheidt.info/?q=node&page=1

http://landscheidt.auditblogs.com/

In memoria al Dr Theodor Landscheidt (1927-2004) e a Carl Smith deceduto a giugno di quest’anno (2009).

Un ringraziamento particolare a Geoff Sharp per l’ottimo lavoro svolto.

Andrea Battista

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  1. Nintendo
    17 novembre 2009 alle 13:41

    scusate la mia assenza ieri, ma avevo problemi con internet.
    X Simon: entro stasera metto in bozze la rubrica e cercherò di scrivere la prossimo entro domenica.

  2. 17 novembre 2009 alle 14:18

    Ciao Andrea, ti faccio i complimenti per il post però vorrei segnalarti che non ha senso parlare di “movimento angolare” e “movimento torcente”, parole riportate anche più volte nel testo… spero per ripetute distrazioni 😉

    Si tratta invece di MOMENTO angolare e torcente, concetto che è possibile approfondire, almeno in primo approccio, cercando info su Wikipedia.

    Saluti…. Max 🙂

  3. andrea b
    17 novembre 2009 alle 15:08

    lapsus froidiano hai perfettamente ragione

  4. ice2020
    17 novembre 2009 alle 18:25

    dispiace vedere che un lavoro oneroso come quello di Andera nn abbia raccolto praticamente nessun commento…

    nn vorrei fare il “nintendo” della situazione ( mi perdonerà fabio per la battuta), ma il tema trattato e la stessa professionalità cn cui è stato fatto il TD meritavano più partecipazione…

    da parte mia posso solo dire gran bel lavoro Andrea!

    simon

  5. ALE
    17 novembre 2009 alle 19:06

    Ottimo lavoro Andrea!!!!
    Commento solo ora perchè ho voluto leggere con attenzione!!!!
    Sarebbe bello mettere a punto un metodo di calcolo che tenga conto del Momento magnetico applicato da questi allineamenti planetari rispetto al SOLE!!!
    Alla NASA e NOAA dovrebbero fare questo invece di contare MACCHIE Fantasma!
    ALE

  6. apuano70
    17 novembre 2009 alle 19:14

    Bellissimo articolo Andrea!
    Sono convinto che la candidatura del ciclo 24 di cui parli nel finale sia ormai quasi sicura e credo, inoltre, che fossero in parecchi (Scienziati NASA – NOAA etc.) ad averne sentore!
    Ciao.

    Bruno

  7. giorgio
    17 novembre 2009 alle 21:05

    Compilmenti per l”articolo,e” talmente interessante che mi ci e” voluto un bel po di tempo per capirne qualcosa.Mi restano dubbi.Dunque per creare minimi consistenti occorre che Giove Urano e Nettuno siano allineati e Saturno in opposizione proprio come sara nel 2010? Se non sbaglio il senso e” questo no?Ciao scusate la mia ignoranza.

  8. Diego
    17 novembre 2009 alle 22:00

    Salve a tutti. Leggo molto spesso NIA, ma intervengo poco, causa mancanza di tempo…
    Lavoro molto interessante. Però non ho capito bene una cosa: secondo questa teoria, quando viene detto che gli allineamenti dei pianeti e in particolare i giganti gassosi, influenzerebbero il momento angolare e quello torcente, si intende che produrrebbero una variazione dei momenti stessi, ovvero una decelerazione o una accelerazione dei momenti?
    Ciao a tutti.

  9. 17 novembre 2009 alle 22:54

    Nice work Andrea, especially like the angular momentum graphs with solar cycle overlay. You have a good understanding of the theory which is not common.

    The two periods you highlighted (1830 and 1970) are of particular interest. The 1970 disturbance was weak and also late (bump situated in the trough) and did not follow “Wilson’s Law”, but SC20 was still very much reduced which also had an effect on the following 3 cycles. 1830 was a similar situation although the lineup produced a strong disturbance with good timing, but again not following “Wilson’s Law”. This area is not fully understood but Ian Wilson did a study in his spin orbit coupling paper and noticed that cycles that experienced a conjunction of Jupiter and Saturn before cycle max would be able to achieve grand minimum. If the conjunction occurred after the cycle is not as badly affected and does not affect the next cycle.

    SC24 is looking good to meet “Wilson’s Law”

    For those having trouble understanding, the basic concept is that a particular planetary lineup that occurs only when Neptune and Uranus are close together, changes the Sun’s orbit path around the center of the solar system (as in pic 1). This is an effect of gravity but it shows up in angular momentum graphs. This altered path of the Sun always coincides with solar slowdown.

  10. Nintendo
    17 novembre 2009 alle 22:55

    :D, cmq si, grande articolo, ma ormai mi toccherebbe dirlo in tutti, quindi mi dimentico di scriverlo 😀

  11. battista77a
    18 novembre 2009 alle 04:07

    hi Geoff
    Geoof Thanks for your intervention. I translated it with google and posted.

    Ottimo lavoro Andrea, in particolare, come i grafici del momento angolare con energia solare
    ciclo di sovrapposizione. Hai una buona conoscenza della teoria che non è
    comune.

    I due periodi che hai evidenziato (1830 e 1970) sono di particolare
    interesse. Il disturbo del 1970 era debole e tardiva (bump situato in
    il valore minimo) e non ha seguito la “legge di Wilson”, ma era ancora molto SC20
    molto ridotte, che si è ripercosso anche sui seguenti 3 cicli. 1830
    una situazione simile anche se la scaletta ha prodotto un forte disturbo
    con buon tempismo, ma ancora una volta non segue la “legge di Wilson”. Questa zona è
    non pienamente compreso, ma Ian Wilson ha fatto uno studio nella sua orbita spin
    carta di attacco e si accorse che i cicli che hanno subito una congiunzione di
    Giove e Saturno, prima max ciclo sarebbe in grado di ottenere grandi
    minimo. Se la collaborazione si è verificato dopo il ciclo non è così male
    interessati e non pregiudica il ciclo successivo.

    SC24 sta cercando di incontrare la “legge di Wilson”

    Per coloro che hanno difficoltà a capire, il concetto di base è che un
    particolare formazione planetaria che si verifica solo quando Nettuno e Urano sono
    ravvicinati, cambia il percorso del Sole orbita attorno al centro del
    sistema solare (come nella foto 1). Questo è un effetto della gravità, ma si presenta
    in grafici momento angolare. Questo percorso alterata del Sole coincide sempre
    con rallentamento solare.

  12. battista77a
    18 novembre 2009 alle 04:24

    si ha una diversa dislocazione del centro di massa del sistema solare rispetto al centro di massa del sole che varia in funzione degli allineamenti dei pianeti soppratutto i gassossi. Per cui si crea un disturbo (decelerazione o una accelerazione dei momenti) in funzione di come sono distribuiti.

  13. battista77a
    18 novembre 2009 alle 04:28

    bisogna che ciò si verifichi prima del massimo del sc 24 altrimenti ciclo normale superiore a 80 di ssn al massimo.

  14. Diego
    18 novembre 2009 alle 06:53

    Ok, grazie Andrea per il chiarimento.
    Come ha scritto ALE sarebbe molto interessante se si facessero degli studi anche su eventuali interazioni a livello magnetico, momenti, campi, flussi,etc… forse qualche studio magari lo staranno facendo. Anche se, dato l’impegno con cui stanno scandagliando ogni centimetro del sole alla caccia di macchiette, forse non hanno il tempo…. 😉

  15. 15 febbraio 2010 alle 12:32

    E ‘davvero preoccupante perchè non è vero? Forse potrebbe aiutarci a capire come calcolare questo? Ghost

  16. Michele
    19 giugno 2010 alle 15:53

    Can origin of the 2400-year cycle of solar activity be caused
    by solar inertial motion?

    http://www.springerlink.com/content/h1723q3103624j76/

    😉

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