Home > Nowcasting Solare > Ancora spotless!

Ancora spotless!

25 novembre 2009

Cosa sta accadendo nuovamente al Sole???

Niente, sembra che la quiete sia tornata!

Le regioni attive che fino alla settimana scorsa spuntavano come funghi, ora sono sparite dalla superficie solare, ed anche lo Stereo Behind testimonia quanto testè esposto!

Rimango dell’idea che il ciclo 24 sia ripartito (anche se col freno a mano), quindi  mi aspetto sempre qualcosa spuntare dal nulla anche nelle prossime ore…

Per il Sidc siamo fermi ad un RI mensie di 4.1, basterebbe solo una regione con macchie al suo interno per superare i 5, ed alla fine di novembre mancano ancora 5 giorni utili:

https://daltonsminima.wordpress.com/dati-sole-in-diretta/

Vi anticipo che in bozze vi è già un articolo di Ale pronto a far accapponare la pelle a chi veramente crede di essere in procinto di un super minimo! (Soon su NIA)

Se rifiliamo un’altra serie spotless importante, il sottoscritto, non saprebbe più cosa pensare…ma finchè sono io a non riuscir a  dare spiegazioni ci può anche stare, ma vorrei vedere i vari guru del Noaa e compagnia bella che direbbero…

per il resto l’attività dei maggiori indici solari resta “very low”, se ora rispariscono anche le AR…

A very strange Minimum…soprattutto se continuano ancora ad apparire regioni con polarità del ciclo 23:

Simon

  1. apuano70
    25 novembre 2009 alle 17:56

    Tra l’altro ce ne sono anche altre due proprio sopra a quella che hai cerchiato, una dovrebbe appartenere al NH, leggermente sulla dx l’altra in dubbia posizione subito al di sopra del tratto nero del circolo, sulla sx.
    A vedere il Behind vien la voglia di “rimboccargli le coperte” da come stà dormendo!!! 😀
    Bruno

  2. ice2020
    25 novembre 2009 alle 17:57

    Si hai ragione Bruno, ed anche quelle nn hanno polarità del ciclo 24…mah…

  3. 25 novembre 2009 alle 18:12

    Simon, vai un attimo su msn.

  4. Andrea b
    25 novembre 2009 alle 18:17

    vado un attimo ot ho trovato un video su you tube sul caso climagate

  5. Simone
    25 novembre 2009 alle 18:21

    Un altro “schiaffo” ai fautori del GW!!!

    Ma se il sole si è nuovamente addormentato ritornando spotless così velocemente allora vuol dire che stiamo assistendo ad un minimo veramente importante.
    Voi che ne pensate???

    Avanti così!!!
    Ciao
    Simone

    P.S.: Io lo chiamerei “minimo di NIA” :-))))))))))))))

  6. Andrea b
    25 novembre 2009 alle 18:24

    bisogna solo aspettare un giorno alla volta sperare di farne altri 5 per chiudere il mese sotto 5.
    Poi si vedrà

  7. ice2020
    25 novembre 2009 alle 18:37

    il minimo ha già un nome, e si chiama di EDDY!

    noi stiamo solo umilmente cercando di rendere giustizia all’importanza storica che questo minimo ogni giorno che passa sta sempre più assumendo!

    Simon

  8. Andrea b
    25 novembre 2009 alle 18:43


    quetsa è una video canzoncina su you tube
    postata anche su what up whith that è talmente orecchiabile che mi è rimasta in testa Hide The Decline – Climagate . Nascondi il delino

  9. Simone
    25 novembre 2009 alle 18:54

    Si lo so Simon
    Il mio “PS” era solo er farci una risata.

    Personalmente vi ho scelto proprio per il vostro lavoro e la vostra obbiettività

    Ciao
    Simone

  10. damiano
    25 novembre 2009 alle 19:00

    interessante documentario su national geographic channel sul sole e di come influenza il clima sulla terra, hanno riassunto quanto più volte detto su nia riguardo a raggi cosmici, macchie solari e citazioni del minimo di maunder in riferimento alla piccola era glaciale.

  11. checcozalone
    25 novembre 2009 alle 19:02

    Va bene , il minimo è importante, ma andare a cercare le presunte macchiette microscopiche di cicli dispari mi sembra una forzatura. Se uno si sforza a guardare lo stesso magnetogramma potrebbe individuare altrettante presunte macchiette microscopiche del ciclo 24. Semplicemente le une e le altre non sono macchie solari. Almeno fatele diventare tali prima di indicarle come tali, no ?

  12. ice2020
    25 novembre 2009 alle 19:10

    Sai, in teoria hai anche ragione,,,

    se nn fosse che nn ti immagini quante ne abbiamo viste solo sul magnetogramma appartenere al ciclo 24 e nn dare macchie al continum eppure venire contate…

    😆

  13. ida
    25 novembre 2009 alle 19:41

    ciao cari,
    il sole in questo su e giù mi spaventa un po’. Mi ha un po’ agitato anche il Climategte. Ma torniamo al sole: enormi aree attive, e nessuna macchia. Questo non dovrebbe significare che la temperatura locale di quelle aree è più calda (ho solo letto il pezzo di Sand-rio)? Ma intanto i parametri sono tutti bassi…

    (sono un po’ assente perché anche a me è capitata una cosa tipo quella capitata qui, senza minacce di querela ma fastidiosa perché non ho modo di rispondere. Adesso se mi si googla tra i primi risultati su di me c’è quello di un tale che secondo me non ha capito quello che ho scritto su un giornale, e non so perché se l’è presa e mi manda strali dal suo blog. Scusate ma in questi giorni non amo internet)

  14. Andreabont
    25 novembre 2009 alle 19:55

    Fino a prossima modifica del modello il sole si sta comportando in modo più che evidente:

    La sua attività magnetica rimane talmente bassa che le anomalie magnetiche non sono abbastanza “forti” da impedire la salita del calore, e dunque non causano macchie sulla superficie.

  15. andrew
    25 novembre 2009 alle 20:10

    Aspetto con impazienza l’articolo di Ale 🙂

  16. andrew
    25 novembre 2009 alle 20:26

    Ragazzi ho una domanda il ciclo 24 potrebbe essere passato dal minimo al massimo in poco più di un’anno quindi vista l’estrema rapidità di questo ciclo non è che siamo diretti verso una nuova fase di minimo profondo? oppure non avendo dati relativi al minimo di Maunder non è che ci siamo già dentro fino al collo e si passa da momenti di estrema calma come adesso a periodi un pò più attivi e così via ma senza assistere a veri e propri cicli?

  17. giorgio
    25 novembre 2009 alle 20:33

    Una volta che la 1033 ha girato l”angolo siamo al buio totale:Ancora un giorno e poi calma piatta.Sono a dir poco scioccato non c”e piu niente in vista.Incredibile!!!!

  18. André
    25 novembre 2009 alle 20:45

    davvero Super interessante questo minimo…peccato che i centri ufficiali facciano di queste ca***te…anche xk di fronte ad un’occasione cosi bisognerebbe essere il piu oggettivi possibile…sia per continuare la plurisecolare serie di SSN che per una corretta informazione…speriamo che da Supre interessante diventi…SUPER MINIMO…ihih…cmq mi ha molto stupito il behind…!!…vediamo dicembre cm andrà…

  19. 25 novembre 2009 alle 21:07

    Cosa non si deve fare per diventare famosi… 🙂 Onori e oneri… 🙂
    Hai la coscienza tranquilla?, e allora tira avanti a testa alta.

  20. ice2020
    25 novembre 2009 alle 21:20

    la mia solidarietà Ida…

    simon

  21. ALE
    25 novembre 2009 alle 21:36

    Bouna sera a tutti Voi!!!
    La teoria di L&P sembra prendere sempre più piede, grosse aree magneticamente attive faticano a dare veri “buchi” nella fotosfera solare dunque:
    X-Ray piatti (A parte qualche isolato A-3 o A-7) e flux che a fatica arriva sopra i 75!!!
    Le uniche fonti di attività solare sono e restano le CHs!!!
    Cosa interessante invece ce la dice il BEHIND: la 1030 che il Prof. Svalgaard si è ostinato a etichettare come un Cycle24 con aberrazione magnetica sembra completamente sparita, ergo era davvero una AR Cycle Dispari!!! Aspetto con ansia il magnetogramma per vederne lo stato reale ma sembra che si sia veramente riassorbita in toto!!!
    Aspettiamo cosa ci propone la nostra amata stella nei prossimi mesi!!!
    Nei siti di Astrofisica amatoriale (e non ultimo nel sito di Watt e nel portale scientifico della NASA) ho potuto vedere un continuo “aumento” delle citazioni di Super Minimi, mi spiego:
    Ottobre 2008: L’attuale minimo è comunque inferiore al Minimo di Damon!
    Marzo 2009 : Potrebbero esserci analogie con il minimo di Dalton (Prof. Hathaway).
    Agosto 2009: La L&P theory potrebbe essere la spiegazione della mancanza delle SunSpot, nulla di inusuale accade al SOle, ci fu tra il 1650 e il 1720 il Minimo di Maunder dove l’attività delle SunSpots fu praticamente nulla o quasi.
    Novembre 2009: “Esiste la concreta possibilità che il Maunder’s possa ripetersi, ad oggi tutti gli indici ci dicono che siamo nelle stesse condizioni che nel 1650 portarono al Maunder” Prof. David Archibald!
    Ora ripeto ancora che il Maunder durò 70 anni, vediamo cosa riesce a fare l’Eddy!!!

    X Giorgio: E’ la configurazione a “recinto di Carrington dei Micetti SC24”, solo uno spicchietto di SOle propone una certa attività SC24, nel resto della fotosfera (che è più del 70%) e’ l’orientzione della corona solare in assetto da ciclo dispari a inibire la formazione di AR SC24!!!
    ALE

  22. GIANFRANCO
    25 novembre 2009 alle 21:49

    Da cosa dipende la durata di un minimo in “stile Maunder”? Sono noti minimi antecedenti il Maunder della stessa durata ed intensità di quest’ultimo? Se si, quando si sono verificati?

    Grazie e avanti tutta !!

  23. ida
    25 novembre 2009 alle 22:02

    grazie Andreabont, non dico che mia sia chiaro ma ho afferrato il concetto, diciamo!

    (grazie caro Simon, e contraccambio. Per te è stata dura, anche per me, anche se capiterà spesso.
    Sì, Sand.rio, ho la coscienza pulita. Anche perché nel pezzo parlavo di Gore con un editorialista che si occupa di politica ed economia da una vita a livello internazionale. Ma un concetto politico non è stato colto, così… Il mio pezzo era a proposito di wikipedia, e ORA E’ in wikipedia, rassegna stampa. Quindi tanto sbagliato non era…
    La fama è una cosa che è meglio perderla che trovarla, e io non la vorrei, ma insegna molte cose, anche amare ma utili, e Simon lo sa. Dopo si cresce. Ciao e scusate la parentesi, cancellatela pure, era solo una risposta a Sand-rio e Simon)

  24. ida
    25 novembre 2009 alle 22:04

    ossantapace, tu vorresti dire che potrebbe essere peggio del Maunder???

  25. Andreabont
    25 novembre 2009 alle 22:46

    Voglio ricordare che sapremo fare qualche “previsione” (seppur con buone probabilità di sbagliare in pieno) solo nel massimo del ciclo 24 ormai imminente (mal che vada verso il 2012-2013).

    Importante vedere come si comporta il campo magnetico, se l’inversione fallisce e il 24 abortisce, potrebbe davvero trattarsi di qualcosa che in 300 anni non si è mai osservata.

    Ma per ora non lasciamo allarmismi comunque campati per aria: troppi pochi dati per dire qualcosa di serio.

  26. Andreabont
    25 novembre 2009 alle 22:49

    Potresti linkarmelo? Mi interesserebbe leggerlo 🙂

  27. 25 novembre 2009 alle 22:58

    Ho sempre sostenuto la tesi che é abbastanza sbagliato fare dei paragoni con dei minimi passati. Credo che questo minimo di Eddy ha le sue pecularietá specifiche e che entrerá nella storia proprio per le sue caratteristiche. Il paragone viene fatto per avere una idea di “intensitá” del minimo, un poco come una scala Mercalli serve a dare una idea della intensitá di un terremoto. Ma ogni terremoto é unico nella sua manifestazione come ogni minimo solare é un “pezzo unico”
    Poi mi piace dire che il sole é come Paganini, non concede mai il BIS (dei suoi minimi)!!

  28. ice2020
    25 novembre 2009 alle 23:44

    Si infatti…non correte con la fantasia, limitamoci ad osservare i fatti…tutto, come ninte, è ancora possibile!

    Simon

  29. Andrea b
    26 novembre 2009 alle 03:15

    di ida in rassegna stampa di wikipedia c’è solo questo link
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/09_ottobre_13/il-papa-di-wikipedia-1601867923029.shtml

    ho letto il pezzo mi sembra ben scritto.
    Il discorso di Al Gore nasce da un virgolettato quindi è una dichiarazione di Manca, che Al Gore fosse uno dei Padri fondatori di internet l’avevo sentito pure io. Infine credo che fosse un politico (vicepresidente degli Stati Uniti) quando internet fu sdoganato da rete dell’esertito a rete pubblica.

    Hai tutta la mia solidarietà. ciao

  30. Andrea b
    26 novembre 2009 alle 03:32

    un paio di articoli scritti sui passati minimi
    https://daltonsminima.wordpress.com/?s=orbitale

  31. 26 novembre 2009 alle 06:30

    La diminuzione termica Globale nei prossimi anni o decenni sarà realtà!
    Se davvero esistono i presupposti per un altro minimone la Terra verrà sicuramente colpita da una diminuzione termica anche importante..Io ritengo che entro il 2030 potremmo già vivere bellissime annate con congelamento in certi trimestri invernali, di importanti corsi d’acqua dolce del Nord e Centro Europa….

    Sognamo…. 😉

  32. Andreabont
    26 novembre 2009 alle 07:54

    E’ un buon articolo, mi meraviglio dell’accanimento su cui certi si sono scagliati sull’affermazione “Al Gore padre della rete”. La mia ignoranza su questa cosa non mi permette di fare affermazioni, ma mi sembra un dibattito inutile, che al gore abbia davvero o meno “spinto” per liberalizzare internet non cambia la vita a nessuno 😄

  33. Fabio Campanella
    26 novembre 2009 alle 08:39

    Ciao a tutti. Interessante come al solito le disamine di ALE e tutto ciò che ne consegue però sul raffreddamento climatico (global cooling) io ci andrei cauto. Pur supponendo che il sole abbia ed ha un ruolo fondamentale nelle fluttuazioni climatiche (sono uno che comunque la vede più o meno in questa direzione ma convinto che non è il solo attore principale) l’enorme “heat content” accumulato in questi anni di forte attività non si dissipa così facilmente da un giorno all’altro. E’ come spostare una bacinella di acqua dall’esposizione del sole diretto ad una zona d’ombra… ci vuole tempo per raffreddarsi (banalità ma rende bene l’idea). Inoltre la teoria dei Cosmic Rays è ancora tutta da giustificare ed approvare (il CERN ci sta lavorando). Quindi, sull’interessantissimo ed avvincente periodo solare che stiamo attraversando non sollevo alcuna obiezione, anzi, se ne parla fin troppo poco, il sole sta dando davvero spettacolo, ma sui cambiamenti climatici imminenti e/o presunti per i prossimi anni ci andrei cauto (non è ne una polemica ne un monito ne un rimprovero a nessuno dei commenti presenti in questo blog), ma solo il mio punto di vista. Il cambiamento se ci sarà potrebbe verificarsi con un certo lag temporale anche ampio (10-20 anni) il che non sono molti ma neanche pochi, ce ne accorgeremo quando mediamente rivedremo fare dei passi avanti dai nostri disastrati ghiacciai… non aspettatevi nevicate da 3 metri a Roma o le stallattiti a Palermo 🙂 ed estati mediamente sempre più fresche…

    Saluti a tutti.

  34. 26 novembre 2009 alle 09:39

    Si Fabio infatti io credo che sono processi più lenti infatti ho indicato come data, solo di puro stampo ipotetico, il 2030…Entro quella data potremmo già vedere un abbassamento termico.

  35. Fabio2
    26 novembre 2009 alle 11:08

    Condivido in pieno.
    Peraltro il passaggio dal cosiddetto “Ottimo Medioevale” alla “Piccola Era Glaciale” ha richiesto un paio di secoli abbondanti, se non ricordo male da circa il 1300 al 1550. Inoltre, nel frattempo, si sono verificati due periodi di scarsa attività solare (Minimo di Wolf, 1280-1340; Minimo di Spoerer, circa 1450-1550). Poi, il tutto è culminato nel Minimo di Maunder 1645-1715).

    Dunque, per assistere alla successione di inverni gelidi (e assistere ad una sensibile avanzata dei ghiacciai) della seconda metà del ‘500, del ‘600 e della prima metà del ‘700, sono stati necessari parecchi decenni e ben tre “dormite” del nostro Sole.

    Poi magari stavolta basterà meno tempo, perchè probabilmente durante l’ “Ottimo Medioevale” il clima era un po’ più mite di adesso (o perchè il prossimo minimo potrebbe essere più profondo), però prevedo occorrerà aspettare con MOLTA pazienza per assistere a dei cambiamenti incisivi. In ogni caso, non credo ci annoieremo……

  36. Fabio Campanella
    26 novembre 2009 alle 11:18

    Si, tra l’altro mi aggancio al tuo bel discorso dicendo anche che nei prossimi mesi se non hanni dovremo combattere con queste cose:

    http://wattsupwiththat.com/2009/11/25/uh-oh-raw-data-in-new-zealand-tells-a-different-story-than-the-official-one/

    Chissà la “verità” delle serie storiche dove sta, ma sarà dura… fino a quando la scienza tornerà ad essere quella materia incorruttibile e senza colori politici ce ne vorrà di tempo 🙂

    Un salutone

  37. Paolo
    26 novembre 2009 alle 11:28

    sicuramente l’esempio della bacinella può rendere l’idea ma la prospettiva temporale perchè ciò avvenga è solo un ipotesi secondo me. Tutto può essere per carità ma la correlazione tra un basso livello di attività solare e le varie forze che fanno girare questo mondo, credo sia difficile da prevedere.
    Anche perchè per un legame che si scopre ce ne sono forse altri 100 di cui magari non si conosce l’esistenza.
    Comunque sia concordo con il fatto che si sta dando poco risalto a questo evento; fortunatamente c’è NIA e le valide persone che lo gestiscono.

  38. Fabio Campanella
    26 novembre 2009 alle 11:33

    Scusate per la forma e gli errori grammaticali :), sto a lavoro e a volte tra un collega e l’altro scrivo pure di fretta 🙂 Ciao.

  39. auleo
    26 novembre 2009 alle 11:55

    Salve a tutti. Innanzi tutto vi ringrazio per le cose che sto imparando leggendovi.
    Non avevo ancora scritto niente anche se, come tanti, vi leggo da un po’ (3 mesi circa) e mi sono fatto le mie belle opinioni.
    Vi descrivo il mio percorso di pensiero da quando vi leggo perché credo che sia comune a molti di quelli che conoscono NIA ma penso che sarà una strada che farà breccia nelle menti di quasi tutti se il sole continuerà così.
    Sapevo del GW come praticamente tutti ma sapevo anche che non vi erano prove certe di ciò anche se effettivamente non ho più visto le gelate e le nebbie (abito a Ferrara)
    di quando ero piccolo (anni settanta).
    Davo e do tuttora quindi per scontato che un riscaldamento fosse in atto perché era sotto ai miei occhi!
    Ci viene detto che ciò è esclusivamente colpa nostra o in gran parte perché in definitiva siamo dei cattivi e ci dobbiamo redimere cominciando ad usare macchine (non solo auto intendo) che producano meno CO2 possibile.
    Io in parte ci credevo e in parte forse, dico forse, è vero anche perché, pensavo, non lo sta dicendo uno che si è svegliato di cattivo umore ma una larga schiera di ottimi scienziati e poi i dati li hanno loro.
    Leggendovi però ho capito che era ed è comune da parte di questi scienziati considerare tanti aspetti del sitema climatico terrestre ( gas serra, nubi, impatto antropico, ecc…) ma non l’influenza del sole, cioè dell’unica fonte che scalda la terra.
    Certo, mi dicevo, non è così, pensano solo che sia estremamente costante, ma un piccolo tarlo di dubbio nel cervello no? Solo qualche mosca bianca dissentiva…..pochi ed inascoltati scienziati, evidentemente fuori moda.
    Sapevo della PEG per via di quella storia dei violini di Stradivari ma non avevo mai indagato oltre però sapevo che ci sono variazioni climatiche importanti e repentine nella storia della terra e sapevo anche che si erano passati periodi con concentrazioni di CO2 anche doppie (ere geologiche fa) e il caldo era sopportabile.
    La mia base di scetticismo era preponderante e direi fondata.
    Possibile che si sia pensato a tutto tranne che al sole? Evidentemente si o almeno chiedo a voi, esperti di NIA, è così?
    Se sono chiuso in una stanza con una stufa e comincia a fare più caldo penso che succeda perché sto alitando troppo o mi preoccupo di controllare cosa sta succedendo alla stufa?
    Il coperchio sollevato dall’hacker con quelle mail poi non fa altro che aumentare i dubbi e anche un po’ lo schifo.
    Viene da ridere quando si leggono quegli articoli che affermano che abbiamo ancora pochi anni e poi non si potrà più tornare indietro. Mi sono sempre chiesto: dopo cosa succederà? Da come si lascia intendere la temperatura salirà inesorabilmente, cioè non si fermerà più e niente potremo fare per fermarla. Ehhhh? Arriveremo alla fusione dello stagno? Del piombo? Oltre? Io penso: ma questi sono dei pazzi? come si fa a dire certe cose? Ma come si fa a credere a questi?
    Tra un potremmo essere ad un bivio: ci saranno quegli scienziati che negheranno anche l’evidenza e osserveranno che poteva essere peggio se non bruciavamo tutto quel petrolio (tanti) e gli altri che diranno che si sono sbagliati (pochi).
    I primi osserveranno, anche come corollario al loro pensiero, che dovremo cominciare a bruciare di tutto per contrastare il GC. Verranno presi per pazzi, ovviamente, e per loro riapriranno i manicomi.
    Gli altri, i pochi, osserveranno un mea culpa e a loro verrà comminato il perdono perché la scienza e conseguentemente gli scienziati, DEVE essere erronea altrimenti sarebbe una religione.
    Battute a parte la gente comune penserà che siamo nelle mani di un branco di pirla che un giorno dice una cosa per poi smentirsi il giorno dopo (saranno mica dei politici?).
    La scienza verrà un po’ scalfita e ciò mi spiacerà ma i siti come NIA e persone scettiche come voi, come noi dovrà convincere tutti che la scienza non c’entra, sono gli uomini che sbagliano.
    Quindi continuate così non credendo a ciò che viene propinato e ogni dubbio, ogni pensiero scrivetelo su NIA in modo che la gente sappia che c’è qualcuno che la pensa diversamente come ho fatto io perché, in definitiva, molte persone lo vogliono.
    Salute a tutti

  40. ice2020
    26 novembre 2009 alle 11:59

    Perfettamente d’accordo con te Fabio su ogni riga, anzi parola, che hai scritto, infatti da quando ho fondato NIA ho sempre ostenuto le medesime cose!

    Gli altri lettori devono capire che 60 anni di altissima attività solare hnno creato un surplus termico con tutti i feeback del caso, che prima di venire disipati, di tempo ce ne vuole…

    anch’io penso ad un lag di 10-20 anni, anche se, in teoria, le temp dovrebbero continuare ann salire come ormai sta accadendo da 10 anni (e dopo il climate gate statetenecerti che sn diminuite anche dipiù nel frattempo di quello che volevano farci intendere), e poi oian piano la possibile virate verso il freddo…

    ma chi si aspetta tutto e subito è fuori strada, questo chi mi legge da un anno, sa che l’ho sempre RIMARCATO a stufo!

    Simon

  41. ice2020
    26 novembre 2009 alle 12:06

    Grann bella disanima Auleo, e grazie per le parole spese per NIA!

    Scrivi più spesso e senza timore!

    Ben venuto a bordo…

    Simon

  42. Andrea b
    26 novembre 2009 alle 12:09

    ciao scusami hai accenato ai violini Stradivari e alla PEG uoi entrare nello specifico non conosco questa storia….

  43. 26 novembre 2009 alle 12:10

    Se non ricordo male, dagli studi di Scafetta era emerso che il tempo affinché si cominciassero a manifestare delle prime variazioni di un certo rilievo sul clima terrestre dovute ad un minimo solare, varia tra i 5 e i 7 anni.
    Se vogliamo semplificare diciamo allora che dall´inizio minimo solare nel 2006 si comincerebbero a vedere delle reazioni importanti sul clima tra il 2011 e il 2013. per adesso solo degli indizi e nessuna prova. Ma tanti indizi stanno cominciando a diventare “sospetti” e che effettivamente l´accordo di Copeneghen trarrá il vantaggio di raffreddare il clima terrestre grazie all´accordo di riduzione delle emissione di CO2…. o stanno approfittando di quello che ormai tutti cominciano a dire, e cioé che andiamo verso un periodo di raffreddamento dovuto al minimo solare attuale, per dire che i politici e gli scienziati dell´IPCC hanno salvato la Terra dal finire arrostita?

  44. ice2020
    26 novembre 2009 alle 12:34

    Se mbrerebb che questo costruttore di violini nato nel periodo della peg, utilizzasselegnodi alberi che a causa del freddo avevano delle caratteristiche tali da averli resi qualitativamnte superiori agli altri…questo è il sunto, nello specifico nn ti saprei dire…

  45. Andrea b
    26 novembre 2009 alle 12:44

    🙂 grazie mille

  46. Pietro
    26 novembre 2009 alle 14:01

    Che noia se mo il sole si mette a dormire per una altro paio di mesi… e dobbiamo aspettare magari decenni per vedere qualche effetto. 🙂

  47. Emanuele
    26 novembre 2009 alle 15:25

    Beh xò le varie teorie dei vari studiosi che sostengono un global cooling mi paiono piuttosto chiare in termini di anni… bene o male tutti convergono in un periodo di graduale raffreddamento nel prox decennio con apice tra il 2030 e il 2050 e a seguire x una cinquantina d’anni… se così fosse, e non lo dico io ma loro che ne sanno ben più di tutti, allora tutti noi potremmo vivere dal vivo questa esperienza! l’unica domanda è: questa tesi sarà vera? non tanto nel senso se davvero avremo un grand minimum, quanto piuttosto se tale minimo sarà davvero in grado di abbattere in pochi anni il surplus di calore accumulato nella seconda metà del ‘900… che dite? la domanda che mi pongo è: con quale grado di affidabilità tali studiosi hanno elaborato la previsione del raffreddamento del clima? è sicuro che se nei prox 20 anni la T media globale va giù di 1,5 gradi noi torniamo a una piccola peg? perchè alcuni di loro paventano questo nei commenti ai loro studi. io lo spero tanto ma mi domando se sia davvero possibile…

  48. ice2020
    26 novembre 2009 alle 16:50

    Se qualcuno avesse questa certezza, avrebbe già vinto il premio Nobel…ù

    Quello che sappiamo sulla reale influenza del sole sul nostro clima è ancora poco, anzi pochissimo, grazie soprattuttoai guru dell’IPCC che pur di mandare avanti la lro “fede” oscuravano ed osteggiavano gli altri scienziati, soprattutto nello studio del sole…

    Siamo tutti in attesa dell’esperimento dei raggi cosmici al cern di ginevra che ci potrà dire se effettivamente ad una scarsa attività solare corripsondone anche la presenza di nubi basse, che poi causno il raffreddamento…

    Insomma siamo solo agli inizi, questo minimo, posto che continuerà, ci darà un ottima possibilità di studiare le correlazione tra sole e clima!

    per il resto basta vedere al passato per capire che a periodi di forte attività solare, il clima si surriscalda, e viceversa se il sole attraversa lunghe fasi di bassa attivitààà

    step by step!

    Simon

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: